Vittorio Sgarbi racconta la vita, le passioni e le opere di Antonio Canova: acclamato in vita, amato dai potenti, vittima di decisive stroncature come quella di Roberto Longhi, riscoperto nel Novecento. Sgarbi, con la sua prosa elegante, restituisce Canova alla sua grandezza in continuità con Raffaello, artefici entrambi di una rinascita dei valori classici. Dalla Venere italica alle Tre Grazie, dalla Pace di Kiev – che oggi non possiamo vedere perché minacciata dai bombardamenti in Ucraina – all’abbraccio di Amore e Psiche, fino al ritratto di una donna misteriosa finora inedito. Un viaggio che mostra non solo la grandezza e unicità di Canova, ma anche quanto il genio di Possagno sarà un punto di riferimento (più o meno consapevole) dell’arte a venire. “L’arte di Canova è un pensiero complesso e quasi sfuggente, capace, comunque, di evocare traumi infantili, delusioni amorose, attrazioni erotiche represse, malinconici rimpianti, ‘eroici furori’, creando, talvolta, una vera e propria epopea della vita e della morte, risolta nel segno della Redenzione. Molto di quel Canova è andato perduto; solo la parola dello studioso può evocarlo, ricorrendo a suggestivi paralleli con la poesia di Keats e di Foscolo, o con la musica di Beethoven, per restituire, così, all’artista tutto il senso della sua grande impresa”.
Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi (born 8 May 1952 in Ferrara) is an Italian art critic, art historian, politician, cultural commentator and television personality known for his excess and chaotic attitude. He was appointed curator of the Italian Pavilion at the 2011 Venice Biennale. Several times a member of the Italian Parliament, he changed numerous times political factions from the Monarchist Union to Communist Party, Centrists, Right-Wing parties, Socialist, Liberals, the Italian Radicals to several parties founded by himself, He served also in Milan's municipal government. In 2012, he was removed as Mayor of Salemi by the Ministry of Interior because of Mafia interferences in the village.