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Nel freddo e nella notte

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Ci sono storie che non vogliono essere dimenticate.

La dodicenne Sidny Bjerke scompare nella notte polare e una creatura misteriosa si aggira affamata ai confini della valle. L’inverno a Longyearbyen, paese di duemila anime affacciato sull’Artico, è un lungo buio che dura quattro mesi. Se si vuole ritrovare Sidny ancora viva, bisogna agire subito e sapere come muoversi in un ambiente freddo e ostile. Nessuno però si aspetta che le indagini vengano affidate proprio alla detective Artemis Hansen, l’ultima arrivata sull’isola.

Alle Svalbard Artemis cerca una nuova casa dove vivere la propria identità di donna trans senza conflitti e sensi di colpa. Per gli abitanti di Longyearbyen è un’estranea, e non sarà facile ottenere la loro fiducia per ritrovare la bambina scomparsa. Il detective Martin Radlov si offrirà di aiutarla, ma un mistero vecchio di trent’anni lo perseguita: un’altra bambina scomparsa nel nulla il cui fantasma continua a tormentarlo.

243 pages, Paperback

Published October 27, 2022

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About the author

Silvia Torani

2 books33 followers
Silvia Torani nasce a Roma nel 1992. Scrive fiabe post-moderne su persone fuori posto e usa pronomi neutri. Ha ricevuto la diagnosi di autismo nel 2022 e da allora ha capito perché si sente così simile ai suoi personaggi. La rappresentazione queer e neurodivergente, insieme all'ambientalismo e al femminismo, sono temi fondamentali del suo lavoro. Vive in Brianza con suo marito, suo figlio e una gatta di nome Ada, ma aspetta il giorno in cui potrà trasferirsi in un bosco e diventare una strega. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo "Nel freddo e nella notte", un thriller paranormale queer ambientato durante la notte polare alle isole Svalbard.

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Donatella Ceglia.
Author 6 books22 followers
October 30, 2022
[…] ogni volta che di notte accadeva qualcosa di strano, ogni volta che si rompeva una finestra o un traliccio crollava, mia nonna diceva: “È la polarjenta che si vendica”.

Ho avuto la fortuna sfacciata di poter leggere questo romanzo in anteprima e devo confessare che l’ho divorato. Lo stile asciutto e diretto con cui la storia viene raccontata si sposa alla perfezione con i fatti crudi e il ritmo serrato degli eventi, ma non trascura una certa meraviglia sia davanti all’estremamente bello – come l’aurora boreale – sia davanti all’estremamente brutto – come i momenti orribili e cupi che accompagnano l’indagine della protagonista, Artemis.
E proprio attraverso gli occhi di Artemis scopriamo cosa vuol dire cambiare vita per trasferirsi in un luogo remoto e difficile come Longyearbyen, cosa significa essere la nuova arrivata e trovarsi per le mani un mistero complesso e delicato, cosa significa – anche – essere una donna trans e dover affrontare ulteriori sfide oltre quelle che la scomparsa di una bambina già comporta.

Ma questa storia non è solo ciò che ci si aspetta, perché da buon thriller soprannaturale introduce da subito elementi inquietanti la cui spiegazione va oltre la realtà dei fatti nuda e cruda. E questo è forse l’aspetto che più ho amato nel leggere questo libro (secondo forse solo ai personaggi, di cui è incredibilmente facile innamorarsi). Ogni singolo elemento si sposa alla perfezione con gli altri, tutto si incastra al suo posto, i sospetti si moltiplicano e ogni pista potrebbe essere quella giusta. Insomma, si segue ogni scoperta di Artemis trattenendo il respiro, consapevoli che c’è molto di più dietro gli eventi a cui stiamo assistendo.
Non è facile far sì che tutto risulti credibile in un genere come questo, ma qui ogni singola scelta dei personaggi ha le sue ragioni d’essere, dal motivo per cui l’indagine viene affidata proprio ad Artemis a tutte le strade che verranno prese nel corso della storia; così come gli elementi soprannaturali sono legati ai luoghi, alle leggende e agli stessi eventi che compongono la storia, e non risultano mai fuori posto.

Ma, come ho detto, la parte che ho preferito sono proprio i personaggi. Io amo leggere storie in cui le interiorità vengono trasmesse dai piccoli dettagli, e il romanzo è pervaso da queste accortezze. Così i personaggi escono vividi dalle pagine per come parlano, per come si muovono, per come ragionano e per tante altre ben più piccole caratteristiche. E il loro passato recente e lontano li ha formati – un aspetto ricorrente nel corso della storia –, rendendoli le persone che ci troviamo a conoscere, sia in modi evidenti che fra le righe. Artemis prima fra tutti, ovviamente, ma anche personaggi come Maya, Martin, la governatrice Svestad…
Le interazioni, poi, non fanno altro che dare risalto a queste caratterizzazioni, di qualsiasi tipo esse siano. In più punti mi sono ritrovata a fare il tifo per una dinamica o un’altra, a maledire gente nella mia mente o a pensare “oh no, non tu!”.

Un’altra grande protagonista di questa storia, però, è l’ambientazione. Le descrizioni dei luoghi mi hanno fatto respirare l’aria gelida, mi hanno fatto alzare la testa verso il cielo illuminato dall’aurora boreale, mi hanno fatto sentire il buio perpetuo della notte polare, mi hanno fatto rabbrividire e meravigliare. Non solo, l’ambientazione è legata a doppio filo a ogni singolo aspetto della storia, da quelli più banali (non sono trascurati, per esempio, tutti i rituali che riguardano il vestirsi per un ambiente così ostile) a quelli più sottili che meritano di essere scoperti senza anticipazioni.
Quando un’ambientazione non fa solo da scenografia ma è parte integrante e vivida della storia, quando i luoghi si riflettono nelle caratterizzazioni dei personaggi e influenzano gli eventi in modo evidente, io mi dimentico di stare leggendo e inizio a vivere quello che viene raccontato.

Infine, voglio spendere due parole per i temi del romanzo. Ovviamente già dalla trama è possibile intuire che non ci si trova davanti a una storia facile. A tratti si è trattato proprio di un pugno nello stomaco e in più scene la storia va in posti emotivamente difficili. Tutto questo per me è un grosso punto a favore di “Nel freddo e nella notte”, perché quando leggo un romanzo di questo tipo voglio provare emozioni, e questa storia me ne ha fatte provare molte. Mi sono commossa, ho sorriso, ho provato tenerezza, paura, rabbia…
Non si può chiedere di meglio quando si apre un libro.
Come sempre, però, attenzione a eventuali temi che potrebbero turbare come la transfobia, la violenza e tutto ciò che può riguardare la scomparsa di una bambina.
Mi sento di sottolineare che nessuno dei temi del romanzo, neanche fra quelli più forti e difficili, è mai introdotto per puro dramma. Come ogni aspetto di questa storia, anche quelli più crudeli sono ben integrati e trattati con il giusto tatto. Non viene tolto nulla a quanto siano difficili, ma non vengono amplificati prendendosi spazi che li renderebbero un meccanismo narrativo.
Sono reali, e con questo senso di realtà arrivano dritti dritti a noi che leggiamo.

Consiglio “Nel freddo e nella notte” a...
Chiunque voglia un thriller soprannaturale in grado di toccare punti sensibili del suo animo senza rinunciare a un ritmo serrato e a un mistero complesso, a chi apprezza che i suoi libri trattino anche tematiche queer, a chi vuole innamorarsi di personaggi estremamente reali e a chi vuole visitare le isole Svalbard e sorprendersi di fronte alle meraviglie della natura… e alle oscurità dell’animo umano.
Profile Image for Silvia Torani.
Author 2 books33 followers
June 24, 2024
Dare cinque stelle al mio stesso romanzo è il genere di energia che voglio manifestare nel mio futuro. ❄️
Profile Image for Matilde.
15 reviews5 followers
January 20, 2023
È una storia che si fa leggere davvero bene. Ma non fatevi ingannare: lo stile semplice non porta con sé banalità o cose tirate via.
Andiamo per ordine:
1) L'ambientazione.
Una delle prime cose che si trovano nel racconto e che rimane una costante per tutta la storia. Nella trama si dice che è ambientato alle Svalbard e si sente. Le descrizioni di vita quotidiana (anche piccoli dettagli come togliere le scarpe prima di entrare nei locali), di come i personaggi si adattano alla vita in condizioni estreme (tipo portarsi dietro sistemi di difesa contro gli orsi polari), la notte polare e qualsiasi altra cosa le rendono vivide. E vive.
Non si perde mai di vista, resta una dei protagonisti delle vicende.
2) I personaggi e i temi trattati
Li metto insieme perché sono strettamente intrecciati.
All'apparenza può sembrare una storia semplice. Ma già dalla trama si può intuire qualcosa. Non lo è.
Le speranze e il dolore di Artemis, la protagonista, si sono sentiti. La sua identità si intreccia con l'essere la "persona nuova in un posto in cui si conoscono tutti e per questo motivo non ha subito la fiducia". Nei punti in cui viene usata contro di lei (tirando fuori un passato che non dovrebbe essere portato fuori) mi è venuto quasi da lanciare il Kobo.
La rabbia si sente.
Artemis è uno dei personaggi che ho preferito: mi è piaciuta fin da subito, sia per il fatto che non si tira indietro né si arrende davanti a un mistero che tiene in sospeso l'intera comunità, sia per il fatto a empatizzare con lei. Ottimo anche il fatto che fosse l'unico pov della storia (tranne nel prologo): seguire passo passo la sua storia, il suo bilanciare lo sviluppo del caso, l'ambientarsi in un posto nuovo e convivere con i fantasmi del passato ha fatto sì che non volessi mettere giù il libro (e se avete tempo, vi consiglio di leggerlo in una seduta - non è lungo, pigliatevi una coperta e una cioccolata caldo e divoratelo).
Martin, l'altro detective che l'aiuta nel caso, non so. È sicuramente un personaggio ben costruito, il completo opposto di Artemis (legato alla comunità, con tutta la fiducia che gli possono dare, e al vecchio caso), ma è riuscito a fare meno breccia di Artemis. Ma visto il suo legame, è uno di quelli che può portare a fare più spoiler. Non è che lo detesto, mi è solo piaciuto meno.
Devo fare una menzione speciale per Maya: è stata un'altra dei primi personaggi che si sono incontrati, ma devo dire che ho adorato l'energia che sprizzava. Sicuramente sullo sfondo rispetto ad altri, ma ha lasciato il segno.
A differenza di altri libri in cui il focus è la crescita dei personaggi (o un arco negativo, insomma qualcosa che porta i personaggi a cambiare) e visto che questo si svolge in un arco di tempo limitata, il leggero cambiamento tra inizio e fine non ha dato fastidio. Non era nemmeno così necessario. La storia si focalizzava su altro.
3) La trama.
Da com'è stato definito thriller soprannaturale ha fatto già intendere che i mistero avesse una parte fondamentale nella storia. E così è stato. Non è che la parte personale e lavorativa di Artemis compaiono a intermittenza, si sovrappongono continuamente e la conoscenza della comunità va di pari passo con quello che scopre lei.
Gli elementi paranormali sono così ben inseriti nella storia che sembrano reali. Veri. Una spiegazione che si potrebbe accettare.
Anche l'indagine, per quanto segua una struttura "classica" (la cui mia conoscenza viene da serie TV poliziesche o true crime), non ha mai annoiato: il ritmo si mantiene buono per l'intera durata della storia, le pagine si fanno voltare una dopo l'altra ed è stato bello seguire l'indagine con gli occhi della detective incaricata del caso.

Tutti i punti si vanno a incastrare in modo perfetto: alla fine tutto è al suo posto, non c'è un dettaglio fuori posto. Ci sono davvero tante cose che si intrecciano per fare un piccolo gioiello - e io sono davvero felice di aver iniziato il 2023 con un libro così bello.
Profile Image for Ylenia.
193 reviews14 followers
November 16, 2022
Questo romanzo è stato una vera scoperta!!! Credo sia a tutti gli effetti uno dei più bei libri che ho letto in questo 2022, mi ha catturata tra le sue pagine e non mi ha più lasciata andare fino alla fine, in un vero vortice di emozioni!
L'ambientazione alle isole Svalbard (che ho adorato) è semplicemente perfetta, le descrizioni dei luoghi e paesaggi sono così realistiche che sembra di trovarsi proprio lì, circondati dalla neve sotto cieli stellati e aurore boreali da mozzare il fiato.. Lo stile di scrittura è molto coinvolgente, fluido e scorrevole, accompagna alla perfezione la lettura di questa storia dal pov della protagonista, la detective Artemis Hansen. Artemis è favolosa, mi sono innamorata del suo personaggio e della sua potenza nella sua semplicità; è un personaggio più che mai realistico e attuale, caratterizzato benissimo anche nei suoi conflitti interiori, in quanto prima donna trans a gestire il caso di una bambina scomparsa in un piccolo paese sull'Artico, in cui dovrà farsi strada dapprima tra pregiudizi delle persone ed in seguito tra i vari indizi che la porteranno a risolvere l'indagine.
Ci sono tanti elementi che si mescolano e arricchiscono questo caso, e la storia in generale, di tante sfumature, dal thriller, al folklore al paranormale, il tutto sapientemente unito dall'autrice, che riesce a farci rimanere a bocca aperta e mira a stupirci, dritta al cuore.
Ricorderò questp racconto con grandissimo piacere, ho adorato tutto e non posso che consigliarlo a tutti al 100%..vedrete, non ve ne pentirete!!! 💖
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Dru C. Alba.
21 reviews
November 19, 2022
Ho avuto l'onore di essere stata la prima persona a leggere questa storia e devo dire che avere in mano una copia fisica di questo libro mi emoziona molto. "Nel freddo e nella notte" mi ha catturata fin dall'inizio e mi è piaciuto su tutti i livelli. Ha ottimi personaggi, una trama avvincente, un ritmo incalzante e ben bilanciato che permette di conoscere a fondo i personaggi senza rallentare la storia. Altro elemento forte, così tanto che potrebbe essere considerato un personaggio in sé, è l'ambientazione. Credo che le Svalbard siano perfette come setting di questa storia e non so se sarebbe stata altrettanto buona se fosse stata ambientata altrove. Ho divorato questo libro tutte e due le volte che l'ho letto e credo che questo già vi dica quanto mi sia piaciuto. Silvia ha uno stile immersivo che si posa bene con il genere thriller e spero sperimenti ancora con questo genere perché sono molto curiosa di vedere come evolverà nel suo percorso di autrice!

Mi sento anche di spendere qualche parola per parlare dei temi queer presenti nel libro, che credo siano stati trattati davvero magistralmente. Una dote che Silvia ha, secondo me, è il modo in cui riesce a integrare diversi temi all'interno del libro mantenendo comunque un equilibrio. L'identità di Artemis come donna trans è intessuta nella vicenda del romanzo in maniera magistrale e arricchisce la trama, dando tridimensionalità al personaggio.

In definitiva, lo raccomando assolutamente!
Profile Image for Andrea Vanacore.
86 reviews5 followers
November 2, 2022
Uno dei migliori esordi che abbia letto da molto tempo a questa parte.

Scritto in uno stile immersivo quasi perfetto (unica sbavatura, per gli addetti ai lavori, qualche “voce nel vuoto”, o “talking head”, sparsa qua e là), questo romanzo è un thriller investigativo in piena regola, ma con una spolverata di soprannaturale (sapientemente anticipato nel prologo) che lascia nel lettore il dubbio se ciò che sta vedendo sia reale o meno (un po’ come nella concezione del fantastico di Todorov).

La protagonista è un’agente di polizia, ed è una persona trans, in fuga dalla sua famiglia e dal suo passato nel freddo delle Isole Svalbard, dove la notte polare lascia gli abitanti al buio diversi mesi all’anno. Appena arrivata, Artemis (questo il suo nome) dovrà fare i conti con la misteriosa sparizione di una ragazzina di appena dodici anni.

L’atmosfera della storia, la cura dell’ambientazione e la profondità con cui sono caratterizzati i personaggi che popolano questo romanzo non fanno pensare certo a un’esordiente, bensì a un’autrice professionista e navigata.

A lei tutti i miei complimenti e anche una punta d’invidia: bramerei avere un esordio di alta qualità come il suo.
Profile Image for Ivan D'Apice.
34 reviews4 followers
August 26, 2023
Ho letto il primo romanzo pubblicato in self di Silvia Torani nella notte ma purtroppo non nel freddo, tuttavia proprio per le temperature non proprio amichevoli a cui siamo sottoposti da qualche anno a questa parte si è rivelato proprio la lettura di cui avevo bisogno in questo periodo.

Si tratta di un romanzo corto, circa 200 pagine, e con questo partiva già bene perchè non credo che tutte le storie necessitino di 3-400 pagine per venire raccontate. La vicenda narrata in questo romanzo ci sta bene nello spazio che si prende e con il breve lasso di tempo nel quale si svolge non sarebbe stato il caso di tirarla troppo per le lunghe.

[no spoiler da qui in poi]

Nel Freddo e nella Notte è un thriller paranormale, il cui elemento sovrannaturale è esposto nel prologo ma per il resto della storia risulta molto di secondo piano, scelta che per me, viste le tematiche di cui parla, si è rivelata vincente. C'è moltissimo contrasto, infatti, tra la crudezza del racconto dei personaggi e della loro indagine e l'aspetto più fiabesco e horrorifico che fa loro da sfondo, un contrasto che in almeno un paio di momenti mi ha riportato alla mente alcuni vecchi racconti di Stephen King che ho letto da ragazzo, e una citazione dello stesso King che non ricordo di preciso ma che sottolineava come al pubblico generalista tendano a non piacere i mappazzoni di generi diversi (probabilmente non ha usato proprio il termine "mappazone" ma ci siamo capiti). A me, invece, i mischiotti piacciono molto, e credo che la presenza di elementi realistici e sovrannaturali in una storia possa valorizzarli entrambi - non è proprio quello che succede in questo romanzo ma su questo punto ci torno dopo, mi preme però sottolineare quanto sia bello, da lettore, guardare dipanarsi un mistero che non è possibile inquadrare fin dall'inizio in uno specifico genere horror: ci sono i fantasmi? I licantropi? i vampiri? Il folklore a cui si fa riferimento è reale o è tutto frutto della penna di chi scrive? Queste sono domande che mi sono sorte nel corso della lettura e che mi hanno portato a fare un altro collegamento, questa volta con la serie Midnight Mass, in cui il mistero sovrannaturale è affrontato in maniera non troppo dissimile da quanto accade qui, e anche in questo caso ho apprezzato.

Un altro aspetto positivo di questo romanzo è come riesce a dipingere un'ambientazione peculiare con la giusta dose di dettaglio, andando a creare un senso di luogo che ti accompagna per tutta la lettura, impresa non semplice considerando quanto le isole Svalbard e la loro popolazione siano distanti dalla nostra quotidianità, specialmente nel periodo dell'anno in cui è ambientata la storia.
Anche Artemis è una buona protagonista, che svolge discretamente un ruolo ibrido: da una parte protagonista "navigata" con una vita professionale ed esperienze significative alle spalle, dall'altra surrogato del lettore con il compito di introdurlo alla sua nuova realtà. Non ho mai percepito un senso di scollamento tra il presente vissuto da Artemis e le informazioni di cui avevo bisogno come lettore per comprendere al meglio la sua storia e la vicenda del romanzo e bene o male la mia comprensione dell'indagine è sempre andata di pari passi con la sua. Sono rimasto invece un po' più freddo sulla questione della rappresentazione, che a parte uno specifico momento (il ricordo di Artemis in un parco) mi è sembrata un po' troppo "standard", non legata nello specifico al vissuto del personaggio ma ad esperienze più generali in cui di sicuro molte persone si possono ritrovare, ma che mancando di specificità personalmente mi è risultata poco coinvolgente. Sempre restando su Artemis, mi tocca sottolineare come l'uso di un punto di vista in prima persona presente nello stile immersivo scelto dall'autorə rappresenti per me il più grosso punto debole del romanzo, quello che mi ha fatto abbassare la valutazione di un'intera stellina (fermo restando che, come ho detto anche a ləi in privato, per me tre stelle è un BUON voto). Di mio non sono un grande amante della prima persona presente, ma mi è capitato di leggere romanzi che ne facessero un uso talmente buono da farmi dimenticare di questo mio fastidio e lasciarmi immergere nella lettura; in questo caso purtroppo la scrittura più che immersiva risulta un po' troppo spoglia, con tanti passaggi meccanici e uno sguardo sull'interiorità del personaggio un po' troppo freddo quando non proprio assente. Non è un romanzo scritto male, sia chiaro, è scritto decisamente meglio di molti altri romanzi che ho letto, self o pubblicati tradizionalmente, ma la prima persona presente porta con sè delle aspettative che in questo caso sono state in parte disattese e ha dei punti di forza che non sono stati sfruttati, e questo mi ha pesato specialmente nel momento in cui quegli elementi sovrannaturali rimasti quasi sempre sullo sfondo si manifestano con forza, ma la reazione di Artemis non è poi così diversa da quella che può avere avuto trovando un panino del fast food in un frigorifero, e questo purtroppo non restituisce l'evocatività e la suggestività di cui quei momenti avrebbero avuto bisogno. Paradossalmente l'aspetto in cui Artemis appare più emotiva è quello romantico, che però a me è parso quasi fuori posto, considerando che la storia si svolge in un lasso di tempo così rapido e in circostanze così particolari che questa attrazione sarebbe risultata un po' affrettata anche tra personaggi adolescenti... ma d'altra parte probabilmente fa parte del personaggio di Artemis, che è apprezzabile proprio in quanto molto umana nel bene e nel male, tanto nel lato privato quanto in quello professionale.

Detto ciò, non mi pare che Silvia Torani abbia parlato di questo romanzo come del primo di una serie, ma se così fosse non mi dispiacerebbe leggere di altre indagini di Artemis in quel di Longyearbyen, anche se, considerando che la capitale delle Svalbard ha una popolazione di circa 2500 abitanti, un'improvvisa impennata di crimini in corrispondenza del suo arrivo potrebbe portare a paragoni con la Signora in Giallo e l'aura di disgrazia che la circonda.
Profile Image for Costanza Miccichè.
Author 1 book15 followers
November 16, 2022
Come potevo farmi sfuggire un libro ambientato alle Svalbard 🇸🇯?

La detective Artemis Hansen si è appena trasferita alle Svalbard e già si presenta il suo primo lavoro nel nuovo ambiente: un caso delicato, la scomparsa di una bambina di 12 anni, che rischia di mettere in crisi l'intera comunità.

La notte polare è appena iniziata alle Svalbard, non si vedrà più il sole per molti mesi, ed è una corsa contro il tempo per ritrovare la piccola Sidny, sperando che sia ancora viva.

Ho letteralmente divorato questo libro. Silvia Torani è statə bravissimə a descrivere in maniera semplice ma molto evocativa l'ambiente artico, che personalmente amo e rispetto tantissimo ed è stato l'aspetto che più mi è piaciuto nel romanzo. Ogni volta che parlava dello scricchiolio della neve sotto le scarpe o dell'aurora mi sembrava di essere lì (sì, sono follemente innamorata dell'Artico😂).

Ma anche i personaggi rimangono nel cuore. La narrazione è in prima persona al presente, Artemis ci racconta ogni attimo che vive alla ricerca della bambina dispersa e ci trasmette il suo ottimismo, la sua voglia di ricominciare da capo la sua vita in un nuovo ambiente che non la conosce. Artemis, infatti, è una donna trans, e questo aspetto è stato rappresentato nel modo più rispettoso e delicato possibile, ovvero senza caricarlo delle solite problematiche dannose che purtroppo tutt* conosciamo. C'è stato un momento in cui avrei voluto veramente abbracciare Artemis.

C'è anche un risvolto paranormal che per tutto il libro ho aspettato, sperando di non sbagliarmi, e alla fine è arrivato!

Questo è un esordio di altissima qualità, e anche se è autoconclusivo spero che ci sia un prosieguo della storia, soprattutto nello stesso ambiente
Profile Image for Lou T. Cosner.
119 reviews3 followers
Read
March 20, 2023
Voglio andare alle Isole Svalbard, e non l'avevo mai pensato prima di leggere questo libro. L'ambientazione è così viva, così magnetica... Meravigliosa.
Ho trovato poco carismatica la protagonista, invece: il caso parte fin da subito, e non abbiamo molto tramite cui conoscerla. L'unico momento in cui ho sentito che c'era un personaggio, invece che una semplice funzione narrativa, è quando la protagonista si trova a fronteggiare della transfobia.
Poi oh, non è che una funzione narrativa sia male di per sé, dipende da cosa si cerca. A me piace vivere accanto ai personaggi, e qui sono più personaggi quelli secondari che non la protagonista.
Non mi ha entusiasmato lo stile, troppo meccanico in molti casi. Alcune azioni della protagonista sono descritte fin troppo nei dettagli, del tipo che "prendere il caffè" diventa "prende il manico della brocca, solleva il contenitore, lo avvicina alla tazza, versa il liquido scuro, ecc." - è un'iperbole per rendere l'idea.
Sul caso del giallo/thriller non ho molto da dire perché quando leggo non sono minimamente in grado di prevedere niente in termini di svolte, sospettati e così via.
In ogni caso, il romanzo mi ha lasciato con la voglia di averne di più, di leggere altri gialli/thriller con ambientazioni simili e quindi che bello.
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books809 followers
March 2, 2023
Nella sua brevità, questo romanzo riesce a essere incisivo e molto d'atmosfera (soprattutto per un'ambientazione come quella delle Svalbard che necessita una certa attenzione in tal senso): ho sentito il freddo, la suggestione del mistero e tutto l'interesse necessario a trainarmi verso la soluzione del mistero.
La rappresentazione della transessualità della protagonista è ben amalgamata con la vicenda ed è interessante osservare come la queerness venga vista in una comunità tanto piccola. L'unico aspetto che avrei voluto vedere implementato è quello della voce di Artemis, perché talvolta la narrazione lascia trasparire meno emozioni di quanto in potenza poteva restituire.
In ogni caso, un ottimo esordio che mi è rimasto nel cuore!
7 reviews2 followers
January 21, 2024
Un thriller piacevole con un'ambientazione iconica che gioca un ruolo attivo nella vicenda narrata. Quello che ho preferito è stata la costruzione dei personaggi che escono vividi e reali dalla penna di Torani, un plauso anche alla rappresentazione queer.
Profile Image for Eleonora.
2 reviews
February 19, 2023
Molto piacevole e scorrevole. Ho apprezzato molto lo stile di scrittura e la caratterizzazione dei personaggi!
Profile Image for Nicole Londino.
Author 4 books42 followers
August 27, 2023
Un paranormal thriller con rappresentazione queer che mi ha incuriosita e non mi ha delusa.
Ottima l'ambientazione (oltre che accurata l'ho trovata suggestiva e perfettamente in linea con la trama); buoni i dialoghi, che non scadono mai nel "doppiaggese" da thriller; ben fatti anche i personaggi, tutti non per forza neri o bianchi, con paure riconoscibili fin da subito e con cui è semplice empatizzare.
Lo stile di scrittura è molto scarno e chirurgico, scorre veloce. Ho apprezzato anche la chiusura del cerchio alla fine del libro (ammetto che sull'ultima riga ho avuto la pelle d'oca).
Bonus point: la veste grafica, curata e da pro.
Consigliato!
Profile Image for Cami Dani.
22 reviews1 follower
February 4, 2024
Racconto molto descrittivo, mi sono sentita completamente immersa nella storia. La trama prende una piega thriller e paranormale estremamente avvincente, ho avuto il batticuore nei momenti salienti. La storia di Artemis inoltre è molto interessante e mi ha emozionata.
Displaying 1 - 14 of 14 reviews

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