«Vorrei soprattutto che alla fine del percorso possiate penetrare il mistero della meditazione. Anche se dopo la lettura resterà comunque misteriosa, l'averla incontrata attraverso queste pagine la renderà un mistero più familiare, ma soprattutto capace di dare un senso a una vita che sempre più per le moltitudini sta diventando priva di senso, priva di passione, priva della possibilità di vivere un amore assoluto». La meditazione rappresenta la strada attraverso cui ciascuno di noi può provare a ricercare quella condizione primigenia, a dare una direzione alla nostalgia dell'Infinito e percorrere una 'scala fra Cielo e terra'. L'autore ci accompagna in un affascinante pellegrinaggio attraverso esperienze personali e intime, citazioni di sapienti di ogni epoca e provenienza e suggestioni per avvicinarci a un'esperienza che parte dal desiderio di Infinito e si compie danzando e respirando con l'Infinito. Scopriremo le sorprendenti affinità fra le vie mistiche delle diverse religioni – cristianesimo, ebraismo, islam, buddhismo – e gli interscambi che sono avvenuti nel corso dei secoli fra i ricercatori della spiritualità, nonché gli effetti che questa pratica porta nel nostro corpo, nella nostra psiche e nel nostro spirito.
Dopo un lungo apprendistato come operaio di una falegnameria artigiana, intraprende gli studi per imparare l’arte liutaria. Nel 1992 entra a far parte della comunità dei Ricostruttori nella preghiera. Questa esperienza potrebbe essere idealmente inserita in quella corrente della spiritualità post-conciliare che propone un “monachesimo interiorizzato”. In seguito si iscrive ai corsi di filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e nel 1998 consegue il titolo di baccellierato. Prosegue gli studi e nel giugno del 2000 ottiene la licentia docendi in antropologia teologica presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale a Firenze. Attualmente è dottorando in teologia spirituale presso l’Ateneo S. Anselmo a Roma con una ricerca sulle visioni dell’aldilà nel monachesimo celtico. Si è anche diplomato come counselor presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo diretto dal Prof. Giorgio Nardone.
Libro molto interessante, anche se il titolo non è appropriato, meglio sarebbe stato un titolo più veritiero come "Storia della meditazione" oppure "Meditazione cristiana". Il libro, infatti, non dà consigli su come praticare la meditazione - su questo comunque ci sono un'infinità di libri disponibili - ma offre una panoramica sui tipi di meditazione esistenti in varie correnti religiose, partendo dai tempi passati fino ad arrivare ai giorni nostri, sulla base anche delle esperienze dell'autore. Vengono, quindi, chiamate in cause religioni quali l'ebraismo, il cristianesimo delle origini con il monachesimo isicasta, l'islam, il sufismo, il buddismo. Il libro si conclude con una riflessione sulla necessità dell'uomo moderno di ritrovare uno spazio tranquillo e sulla possibilità di coniugare assieme meditazione e cristianesimo.
Alcune parti molto interessanti, ma non espresse con la dovuta profondità. Personalmente ho trovato complete solamente le parti sull'esicasmo, che vanno oltre un semplice elenco. Un vero peccato.