Ludovica Mancini ha diciassette anni, una testa sulle spalle e fuma qualche sigaretta di troppo. Non transige sulla maleducazione e attacca con la sua lingua velenosa chiunque osi sbarrarle la strada. È una che sa farsi notare. Infatti, Lorenzo l’ha notata eccome. Lorenzo Castelli è tutt’altra storia: un vero e proprio guaio che cammina. Diciannove anni, tre bocciature alle spalle, ancora deve capire la differenza tra italiano e dialetto romano. Sullo sfondo di una Roma eterna, dove il liceo classico Giosuè Carducci si divide in centrale e succursale, Lorenzo e Ludovica finiscono in classe assieme e separarli diviene quasi impossibile. Quasi.
Mi rifila quel sorrisetto da bastardo, soddisfatto di avermi colta in flagrante, e sbuffo, scocciata. Si sfrega la mano sulla guancia, toccandosi quella barbetta corta che scommetto sia ispida. Socchiude un occhio, rivolgendomi quello che credo sia un vero e proprio occhiolino, a cui io rispondo con un dito medio sollevato. Lui… ride. Mi volto di nuovo, decidendo di non degnarlo più delle mie attenzioni. Tuttavia, l’unica cosa a cui riesco a pensare è che poco fa ha parlato in italiano, dopo che l’ho rimproverato in palestra per il suo dialetto. Qui lo dico e qui lo nego: la voce di Lorenzo Castelli, modulata in un italiano corretto e autoritario, con quel pizzico di accento romano, è sesso. Ma qui lo dico e qui lo nego.
Nel cuore eterno di Roma scalpitano due giovani anime affini quelle di Lorenzo e Ludovica che vivono dentro tutta la tumultuosa emozione di un' amore turbolento e travagliato plasmato su pagine meravigliosamente intense che ti prendono a pugni l' anima. Due ragazzi che vivono frementi le problematiche della loro adolescenza dividendosi tra la famiglia, gli amici, lo studio e il loro sentimento che nasce e cresce tra i banchi di scuola con una potenza immensa e devastante. Lorè e Ludovì insieme sono una magnetica magia, la forza dei sentimenti attira i loro cuori fondendoli in una passione impetuosa e travolgente anche se il destino e i caratteri ben forgiati che spesso si scontrano, ostacolano il loro rapporto. Lorenzo è un ripetente, lo studio non entra nelle sue corde di ragazzo coatto di periferia, vive una situazione familiare precaria e difficile che sembra spingerlo verso un futuro che conduce nella strada della delinquenza per questo motivo non piace affatto a Damiano, il papà poliziotto di Ludovica, che in lui vede solo guai. Ma lei ha un carattere bello duro, deciso sicuro di sé e non si fa piegare dalle insistenze di chi la mette sempre in guardia contro il suo Lorè, lo protegge, lo difende anche se la realtà e la verità a volte sono ardue da mandar giù. Un viluppo di emozioni potenti e contrastanti ti stringono il cuore in una morsa perchè questa è una storia tosta che lascia molto spazio alla rabbia, al dolore, alla commozione, alle lacrime che scendono giù copiose. Giorgia Fiorella è un' autrice straordinaria, una penna talentosa, colta e preparata che ha saputo coinvolgermi profondamente, immergendomi in uno spaccato di vita ambientato in una realtà unica e pittoresca che è Roma descritta in modo superbo in tutte le sue sfaccettature da quelle più sfarzose dei luoghi storici più belli a quelle più degradanti dei quartieri più malfamati. La narrazione ha un taglio giovane e moderno ed è resa ancora più vivida dall' utilizzo del dialetto facilmente comprensibile grazie anche all' aiuto delle note. La storia scorre e si lascia divorare fluida e dinamica. I dialoghi hanno catturato maggiormente la mia attenzione sono vivaci, vigorosi, schietti e dirompenti. Una trama costruita sui sentimenti e pone luce sui rapporti di amicizia e familiari spesso difficili e conflittuali e sulle esperienze di vita dure e traumatiche che possono segnarti e tracciare per sempre il destino in un età in cui è facile perdersi e fare scelte sbagliate. L' autrice è bravissima nel trattare con sensibilità argomenti forti che toccano una sfera delicata e complessa risultando credibile e avvincente. I protagonisti sono straordinari li ho amati entrambi, l' autrice li veste di autentica genuinità e li delinea con un realismo che ti scuote e ti inchioda talmente alle pagine che giunta alla fine vorresti ricominciare a leggerlo. Lorenzo è notevole dietro la corazza del bad boy nasconde un dolcissimo animo romantico che sa entrarti nel cuore pur non condividendo sempre le sue scelte ma gli si perdona tutto perché la premura, la passione, l' amore e la crescita caratteriale, l' evoluzione della sua vita sono ammirevoli. Ludovica è un tornado di forza e fragilità una combattente caparbia che emerge e si fa notare, stupendi i suoi momenti intimi introspettivi carichi di un' emozione che toglie il fiato. Un romanzo bellissimo e struggente dove la gioia e il dolore si fondono per regalarvi un' esperienza di lettura indimenticabile.
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io non vado pazza per i libri ambientati in italia, anzi cerco proprio di evitarli ma questo,MA QUESTO LIBRO MAMMA MIA. sin dalla prima pagina il mio cervello ha iniziato a farsi una domanda a cui ancora non ho una risposta: "perché non l'ho letto prima?" no ma sul serio PERCHÉ NON L'HO LETTO PRIMA😭
io amo roma,il romano,i romani ma ancora di più lorenzo castelli. non ho sinceramente molte parole per lui, è perfetto in tutti i suoi difetti,gli sta sotto in una maniera AAAAA,romantico,super premuroso ed è davvero impossibile non innamorarsi di lui...sì infatti è diventato uno dei miei bookboyfriends preferiti🤞🏻.
Ludovica è un personaggio complicato,che va capito e quando la riesci a capire ti entra proprio dritta nel cuore❤️🩹 in molti comportamenti mi sono rivista in lei, ho pianto con lei e mi ha fatto sclerare(in senso buono ma anche 'cattivo'👹) un sacco di volte✨
loro due insieme sono la mia fine,non ho sinceramente parole per descriverli sono davvero unici,mi sono entrati nel cuore fin da subito e avranno per sempre un posticino lì.🥹 la fine mi ha fatto emozionare davvero tantissimo e ammetto di aver pianto ma non ho davvero resistito a non farlo dopo tutto quello che stava accadendo😭☝🏻 ++la scrittura di giorgia è pazzesca io la amo da morire,stra scorrevole, stra (tutti gli aggettivi positivi di questo mondo)🕺🏻.
Se si potesse dare più di cinque stelle io lo farei, davvero un libro che consiglierò a ogni persona che respira🙌🏻 E NON VEDO L'ORA DI LEGGERE 'DA ROMA ALLE STELLE'💃🏻
Ludovica e Lorenzo appartengono a due mondi diversi. Lei frequenta la sede centrale del Carducci, quella più bella, quella ambita dalla Roma bene. Lui va alla succursale, quella con le finestre rotte, quella coatta. Lei che non usa il dialetto nemmeno per sbaglio, lui che si deve sforzare per parlare in italiano. Lei la figlia perfetta di un brigadiere, lui il figlio di uno spacciatore. Eppure non potrebbero essere più uguali: sfacciati, sicuri di sé, testardi, entrambi figli di una Roma che li venera.
Avevo sentito parlare molto bene di Giorgia su Wattpad ed è stato un onore poter leggere questo suo libro per la Chrysalide Publishing. Prevedo già che Christina e Alexandra ci regaleranno grandi emozioni e io sarò sempre qua a consigliarvele 🦋
Lo sapete, amo le ambientazioni italiane e si tratta di Roma...
Amo ancor di più i personaggi fragili ma forti, quelli che non si fanno abbattere da niente e nessuno e si vanno a prendere ciò che desiderano. A volte senza accorgersi che da soli non ci si salva mai.
Ludovì e Lorè sono proprio così e mi sono entrati nel cuore, mi hanno ricordato gli anni belli dell'adolescenza e quell'amore devastante che sembra essere tutto ciò che si ha. Mi hanno scossa fin da subito.
La penna diretta di Giorgia è come loro, capace di tenerti incollata e sorprenderti tra drammi, temi delicati e risate. Il modo in cui racconta dei primi approcci fra Ludovica e Lorenzo è la cosa che ho preferito, l'ho trovato naturale e istintivo, esattamente come dovrebbe essere per due adolescenti.
Non raccomando molti young adult quindi fidatevi! 😁
Non è semplice parlare di questa storia. 𝐿𝑢𝑑𝑜𝑣𝑖𝑐𝑎 e 𝐿𝑜𝑟𝑒𝑛𝑧𝑜, due cuori destinati ad incontrarsi per caso ed incatenarsi l’un l’altro per tutto l’amore che lega entrambi.
Non è semplice esprimere le mie reali sensazioni, esattamente per il modo in cui io sia entrata in empatia con entrambi i protagonisti. È stato come vivere la vicenda in prima persona.
𝐿𝑜𝑟𝑒𝑛𝑧𝑜 è la persona che tutti sognerebbero di avere accanto: romantico, galante, premuroso, in grado di strapparti un sorriso anche nei momenti più dolorosi. Lui, con quegli occhi neri, così profondi da scovarne la bontà d’animo, pian piano conquista il cuore di chi legge, ma soprattutto quello della sua 𝚙𝚛𝚒𝚗𝚌𝚒𝚙𝚎̀.
𝐿𝑢𝑑𝑜𝑣𝑖𝑐𝑎… la mia 𝐿𝑢𝑑𝑜𝑣𝑖̀. Questa protagonista si è impossessata di ogni singolo pezzetto del mio cuore. Mi sono rivista in molte sue sfaccettature. Ho riso con lei. Ho sclerato con lei. Ho pianto con lei. Il suo dolore è stato il mio. Mi ha fatto imbestialire. L’ho compresa e amata ulteriormente.
È la storia di una 𝑅𝑜𝑚𝑎 𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎, che fa da sfondo all’intera vicenda, che accompagna i due protagonisti, facendoti innamorare maggiormente di ogni singolo particolare.
È la storia di un amore impetuoso e del dolore che lo caratterizza; dei traumi che segnano eternamente la crescita di ogni individuo e della ripresa personale, che, seppur con tante difficoltà, si riuscirà a raggiungere.
È la storia di 𝐿𝑢𝑑𝑜𝑣𝑖𝑐𝑎 e 𝐿𝑜𝑟𝑒𝑛𝑧𝑜, che ti conquista, ti travolge, ti trascina nel loro piccolo mondo, ti consuma, appropriandosi della tua anima.
«Ludovica?» «Dimmi» sussurro, il tono smorzato. Lo sento sospirare. «Non posso respirare senza di te.»
Il 27 Ottobre è uscito su Amazon “Gocce di lacrime e sangue”, la prima uscita della casa editrice Chrysalide Publishing. E devo dire che non potevano iniziare nei migliore dei modi. Non potete capire quanto ho amato questo libro, ho sclerato dalla prima all’ultima pagina. Io già ve lo dico: armatevi di post-it, fazzoletti e sanità mentale. Ne avrete bisogno. In più guardate la copertina…non è bellissima? ▫️ Lei, Ludovica Mancini, diciassettenne con la testa sulle spalle e con il vizio del fumo. Lui, Lorenzo Castelli, diciannovenne con alle spalle tre bocciature e ancora deve capire la differenza tra l’italiano e il romano. Ci troviamo sullo sfondo dell’eterna Roma. Al liceo Giosuè Carducci le sedi sono due: la centrale e la succursale. Ludovica nella prima sede e Lorenzo nella seconda. A causa di un problema alla sede centrale, Ludovica dovrà spostarsi alla succursale, più precisamente nella classe di Lorenzo. Da qui in poi nascerà la loro storia e i loro drammi. ▫️Così diversi eppure così simili. Entrambi sfacciati, sicuri di sé e testardi. Più leggevo di loro e più provavo mille emozioni insieme. Con loro ho pianto, riso, sclerato, urlato, mi sono arrabbiata ma il mio amore per loro è rimasto lo stesso, anzi cresceva sempre di più. ▫️Uno dei punti forti di questa storia è la scrittura dell’autrice. Leggera e fluida capace di farvi mangiare il libro in pochissimo tempo. Adatto soprattutto a chi ha il blocco del lettore. Lui mi ha decisamente sbloccato. Prima di questo libro ero curiosissima di leggere qualcosa di Giorgia perché avevo sentito ottime opinioni sulle sue storie di wattpad. Appena Alexandra e Christina mi hanno proposto la collaborazione non potevo non accettare. ▫️I protagonisti mi hanno meravigliato in meglio. Ai primi capitoli mi ero fatta un’idea che poi hanno completamento stravolto. Mi aspettavo il solito trope dei romance, cosa che non è stata e ho apprezzato tantissimo questo aspetto. Lui tanto sfacciato si ritrova a essere innamorato di una sola ragazza per cui darebbe tutto, anche ciò che non ha. Come una persona normale fa tanti errori di cui poi deve subire le conseguenze. È cambiato molto caratterialmente a causa dei problemi con il padre e la droga. Non mi aspettavo che un personaggio come lui potesse piacermi così tanto e uno di quelli di cui ci si innamora già dalla prima pagina. (Ne sono testimoni i messaggi whatsapp che ho mandato per giorni alle mie amiche su di lui). Invece Ludovica è una di quelle ragazze che vuole mostrarsi tanto forte e sicura di se ma anche lei ha le sue debolezze e fragilità. Ma non deve essere salvata da nessuno. Lei stessa sarà la sua forza per andare avanti. Se ha qualcosa da dire sappiate che dirà la sua opinione in ogni situazione. E una di quelle protagoniste che più mi è entrata nel cuore. Mi sono emozionata e ho pianto tantissimo quando ho letto determinate scene nel libro. Ragazza che è riuscita ad affrontare tutto alla sua giovane età. Troverete anche tanti altri personaggi come i migliori amici di Ludovica o il gruppetto dei coatti di Lorenzo. ▫️Vi lascio qua sotto un estratto: “Mi rifila quel sorrisetto da bastardo, soddisfatto di avermi colta in flagrante, e sbuffo, scocciata. Si sfrega la mano sulla guancia, toccandosi quella barbetta corta che scommetto sia ispida. Socchiude un occhio, rivolgendomi quello che credo sia un vero e proprio occhiolino, a cui io rispondo con un dito medio sollevato. Lui… ride. Mi volto di nuovo, decidendo di non degnarlo più delle mie attenzioni. Tuttavia, l’unica cosa a cui riesco a pensare è che poco fa ha parlato in italiano, dopo che l’ho rimproverato in palestra per il suo dialetto. Qui lo dico e qui lo nego: la voce di Lorenzo Castelli, modulata in un italiano corretto e autoritario, con quel pizzico di accento romano, è sesso. Ma qui lo dico e qui lo nego.”
«E se ti dicessi che ti amo talmente tanto da non sentirmi più il cuore?» 🥀
Ludovica Mancini ha diciassette anni, una testa sulle spalle e fuma qualche sigaretta di troppo. Non transige sulla maleducazione e attacca chiunque osi sbarrarle la strada. È una che sa farsi notare. Infatti, Lorenzo l’ha notata eccome.
Lorenzo Castelli è tutt’altra storia: diciannove anni, tre bocciature alle spalle, ancora deve capire la differenza tra italiano e dialetto. Sullo sfondo di una Roma eterna, dove il liceo classico Giosuè Carducci si divide in centrale e succursale, Lorenzo e Ludovica finiscono in classe assieme, separarli è impossibile.
Posso dire di essermi completamente innamorata della penna di Giorgia.❤️ Ultimamente avevo voglia di un libro ambientato a Roma, avevo voglia di perdermi tra i vicoli stretti e le magnifiche piazze della città eterna, di vivere sulla mia pelle una storia d’amore travolgente, complicata e unica, come quella che nasce tra Ludovica e Lorenzo.
Lorenzo ha conquistato il mio cuore nell’immediato. Un ragazzo cresciuto troppo in fretta, che perde la testa per una ragazza ma si accontenta di guardarla da lontano per quattro anni, sentendosi inadeguato, inferiore. Non alla sua altezza. Lei, la figlia del brigadiere della città. Rossetto rosso, abiti perfetti, voti impeccabili. Lui un vero e proprio guaio che cammina, un padre in galera. Non potrebbero essere più diversi di così, eppure… dietro l’apparenza si nasconde un mondo: Lorenzo, descritto come pericoloso a causa dei pregiudizi sul suo conto e sulla sua famiglia, ha un cuore d’oro, un animo buono e protettivo. Ludovica è una ribelle, ha voglia di essere amata e vivere senza paure, di lasciarsi andare ed essere finalmente sé stessa.
L’ambientazione che fa da sfondo a questa storia è spettacolare, ho sentito sottopelle persino l’aria che si respira tra queste pagine intrise di romanità. Per non parlare dei personaggi secondari: la bellissima amicizia tra Caterina, Ludovica e Stefano e quella, improvvisa e inaspettata, tra Ludo e Dimitri. Che dire Giorgia, so già che che non potrò più fare a meno delle tue storie.❤️
NON SCHERZO QUANDO DICO CHE QUESTO È UNO DEI LIBRI MIGLIORI CHE HO LETTO DI GIORGIA FINORA. Al primo posto insieme a “Call Me Michael” sicuramente.
Lorenzo e Ludovica mi han fatto dannare fino all’ultimo ma li amo immensamente❤️🩹. Lorenzo è proprio il tipo di ragazzo di cui mi innamorerei seduta stante e infatti avrò maledetto Giorgia in 8288282 lingue diverse per aver creato un personaggio così meraviglioso anche nei suoi difetti😭. Questo libro mi ha fatto innamorare ancora di più di Roma e della sua immensa bellezza e chi mi conosce sa che é una delle città preferite se non LA mia città preferita. Ho amato entrambi i protagonisti ma Lorenzo é il mio preferito, in tutto e per tutto, il modo in cui ho empatizzato con il suo personaggio é surreale. La capacitá di Giorgia di farti immedesimare in ogni situazione é sicuramente tra le cose che mi han fatto dire “lei é una delle autrici di cui acquisterei libri senza leggere la trama prima” perché non ha mai deluso e SO PER CERTO che non deluderà mai, non me quanto meno. Poi da persona che ha letto la versione pubblicata in self e anche quando stava su wattpad (almeno una parte sicuro) posso affermare che non mi stuferò mai di rileggere questo libro sotto qualsiasi formato esistente a questo mondo. Ho OVVIAMENTE pianto perché non é un libro di Giorgia se io non piango, ma verserei quelle lacrime anche altre 1000 volte e lo so che succederà di nuovo appena decideró di rileggerlo. É proprio impossibile non innamorarsi dei personaggi. Un pensiero va anche ai personaggi secondari stavolta perché ho amato FOLLEMENTE Caterina, la migliore amica di Ludovica, una amica che non ha paura a dire quando sbagli e fai cazzate ma che nonostante tutto ti sostiene, una migliore amica che, nonostante le si risponda male, ti perdona e ti capisce con uno sguardo e ritornare come prima.
ALTRO ELEMENTO IMPORTATE (e motivo per cui la copertina vecchia rimane nel mio cuore ed é la mia preferita): I BACI SULLA FRONTE.
Parliamone, i baci sulla fronte sono tutto ciò che mi fa piangere, sono un qualcosa che di più puro non esiste. E forse é questo l’aggettivo adatto a Lorenzo Castelli, perché per quanti errori possa fare, rimane puro. Rimane la persona che scende in una fermata più lontana dalla sua solo per accompagnarti a casa e assicurarsi che ci arrivi sana e salva. É quella persona che si sforza a parlare italiano e non dialetto perché a te dà fastidio e glielo chiedi. É quella persona che ti fa sentire al sicuro e ti rassicura anche quando é lui il primo ad aver bisogno di rassicurazioni. Che é pronto a stare sotto la tua finestra a prescindere dal tempo perché crede di aver fatto qualcosa di sbagliato e quindi per farsi perdonare. Che é pronto a toglierti un po’ di peso dalle spalle, anche se sulle sue ne grava un altro, ma pur di vederti felice questo e altro. Lorenzo é la definizione di “SELFLESS”, é la persona che pensa sempre agli altri, anche troppo a volte, senza chiedere mai nulla in cambio.
Lorenzo Castelli é LO standard che tutte noi dovremmo avere e ringrazio Giorgia che lo ha creato, perché ora come ora non riesco proprio a immaginare un mondo senza un Lorenzo Castelli. E sono convinta che da qualche parte ce ne sia uno per ognuna di noi.
Vi giuro ho questa recensione pronta da un mese, eppure ho fatto ritocchini fino all’ultimo perché non mi ritenevo mai abbastanza soddisfatta, perché per parlare di questo libro ci vogliono parole che non ho, perché non so esprimere a pieno quanto significhi la loro storia.
È probabile che l'improbabile accada, diceva Aristotele.
La città eterna, magica e bellissima, fa da sfondo a questa "improbabile" storia d'amore. Un coatto di quelli con la "C" maiuscola e una principé, come la chiama Lorenzo. Tra le mura di un liceo romano i primi approcci tra Ludovica e Lorenzo, per poi attraversare insieme a loro le strade di Roma e i suoi luoghi simbolo, Piazza di Spagna, il Pincio, il Colosseo, Villa Borghese, ma anche la Garbatella, quartiere in cui Lorenzo vive. Lui si ama con tutti i suoi difetti, soprattutto nelle sue esternazioni romantiche, per farvi qualche esempio: "te sdrumo" oppure "appena tornamo a casa, t'apro come no startac". Insomma un romanticone fatto e finito! Lorenzo però ama Ludovica in maniera totale, di un amore che consuma e le sue esternazioni da coatto non riescono a sminuire il sentimento che li lega.
"Non è amore. È di più. È vita. È morte. È lo strapparsi, per poi ricucirsi a vicenda con un bacio sulla fronte. È Roma che fa la stupida e tu continui ad amarla lo stesso, solo perché c’ha quelle cupole che ti fanno sentire a casa. È la serie A e un gioco alla PlayStation di troppo, mentre dovresti preoccuparti di studiare. È brama, sesso, passione. È un abbraccio di cui avevi bisogno, le mani intrecciate e le coccole."
Un romanzo che è un'altalena di emozioni e che, data la giovanissima età dell'autrice, va premiato con una valutazione quasi piena. Le uniche due cose che non mi hanno convinta sono il titolo, che fa pensare a un altro tipo di storia, e la cover, anch'essa fuorviante. Ero convinta di stare per leggere una storia dark be invece mi sono ritrovata a sorridere e sospirare per questi due "pischelli".
«..vabbè e io che ti volevo di che per me sei pure più bella ti Roma mia ed è tutto dire principé».
Il libro ha un grandissimo impatto emotivo sul lettore. L'autrice è stata in grado di creare l'atmosfera perfetta che trascina il lettore nella sua storia. Lo sapete che non amo i dialetti. Tuttavia, quando sono usati bene, riescono a rendere la lettura immersiva e questo mi è successo con Gocce di Lacrime e Sangue. Empatizzavo tantissimo con Ludovica quando Lorenzo parlava in romano e pretendeva che parlasse in italiano corretto. Però, che bello lui quando fa il coatto. La caratterizzazione dei personaggi è perfetta. Si capisce subito come sono fatti. Solo con una frase o un gesto riescono a trasmettere davvero tanto. La loro caratterizzazione scava nel profondo e si arricchisce a ogni pagina. Lo stile dell'autrice è come piace a me: adoro stare nella testa di Ludovica, adoro le sue riflessioni e adoro le sue battute. Amo vedere il mondo attraverso i suoi occhi e le descrizioni che mi hanno regalato scorci di una Roma magica e senza tempo. Mi ero immaginata il classico bad boy e la principessa da salvare che si innamorano ma sono stata smentita. Lorenzo è un ragazzo come tanti, che fa scelte discutibili. L'ho sentito molto reale, autentico e non un'accozzaglia di stereotipi messi insieme (come ormai purtroppo accade nella maggior parte dei romance) senza né capo né coda. Ludovica non è la principessina che ha bisogno di essere salvata. Lei si salva da sola. Li ho amati così tanto, questi due, che è difficilissimo lasciarli andare adesso. Però sono sicura che, come per tutte le storie che ho letto, un po' di loro rimarrà con me. Consiglio questo libro a tutti gli amanti del romance. A chi ha nostalgia degli anni del liceo, delle nottate passate fuori, degli amici e dei primi amori.
Uno dei più bei libri che abbia letto quest'anno. La storia di Lorenzo e Ludovica ti prende sin dalle prime pagine e ti trasporta in una Roma dove tutto è concesso, dove l'amore fa da trama a questa meravigliosa storia. Due protagonisti che si faranno amare. Così diversi, così agli antipodi. Eppure così simili, così genuini e così unici. Ludovica all'inizio ammetto che non la sopportavo, poi ho imparato ad amarla e apprezzarla. Nell'arco del romanzo vediamo il suo cambiamento, in maniera così ampia e profonda. Lorenzo, lui beh unico ed inimitabile. Classico coatto de Roma. Che si fa amare nelle sue mille sfumature. Così unico che davvero non trovo altre parole per descriverlo.
Una storia che vi entro nel cuore, nell'anima, ma soprattutto che amerete per la sua profondità. Una storia d'amore che vi farà voglia di partire andare a Roma e visitare tutti quei posti che fanno da sfondo a Ludovica e Lorenzo.
➶︎★«Tu sei...» «Sono?» «Tu sei... Il mio porto felice in questo mare di lacrime e sangue»★➶︎
Su questo libro non c'ho niente da dire... È una delle storie più belle che io abbia mai letto se non la più bella. L'ho amato dalla prima all'ultima pagina e l'ho finito in due giorni e mezzo. Lorenzo Castelli è in assoluto uno dei migliori bookboyfriend e pure Ludovica l'ho stra amata. Dò cinque stelle perché è il massimo che si può dare ma fosse per me gliene darei pure dieci.
Bello bello, emozionante, divertente, con un coatto che all'apparenza sembra tutto ciò che una ragazza dovrebbe tenere lontano, invece credetemi che quando conoscerete Lorenzo non potete non amare lui e le sue "battute romantiche", naturalmente c'è anche Ludovica che sembra una ragazza ribelle invece sotto sotto è una ragazza fragile, insucura ma con una forza d'animo grande quanto il suo cuore. Consigliatissimo.
I due personaggi, Lorenzo e Ludovica, lasciano il segno. La loro storia d'amore, che nasce tra i banchi di scuola, si alimenta dal carattere non facile di entrambi, dove gli scontri sono all'ordine del giorno, tuttavia il sentimento è così forte che non possono farne a meno. Roma diventa una testimone importante del loro amore, tra ironia, romanticismo, passione, scontri e colpi di scena. Tutti i personaggi sono stati caratterizzati benissimo, anche quelli secondari. Lo stile dell'autrice è fresco, genuino e scorrevole che rende la lettura una piacevole esperienza.
Una storia in grado di rubarti il cuore, strappartelo e restituirtelo rammentato.
«Preferisco starle alla larga, al sicuro, senza correre il rischio di ritrovarmi con un cuore spezzato.»
Ludovica e Lorenzo appartengono a due realtà completamente diverse: lei vive in centro a Roma, lui nella periferia; lei va a scuola nella sede centrale, lui nella succursale. Due strade destinate a rimanere separate, ed era così prima che la classe di Ludovica venisse trasferita nella sede decadente della succursale e smistata tra le varie sezioni del quarto anno. Caso vuole che Ludovica, insieme ai suoi due migliori amici, finisca nella classe di Lorenzo. Più i giorni passano e più il loro modo di guardarsi si spoglia dai pregiudizi che si erano costruiti intorno a loro. Non trascorre troppo tempo che i loro sentimenti si fanno sempre più pressanti; tra i due sarà un vero tira e molla. Si lasceranno ma mai per davvero, in quanto calamitati l’uno dall’altra. Porre la parola fine è impossibile, o quasi.
«“Quando mi hai detto che tuo padre non vuole che tu mi frequenti” spiega. “Mi hai fatto capire di aver scelto me. Sai… 'io sono qui', così hai detto. Pensavo stessi mentendo. E invece ora hai fatto intendere che ritornerai da me, che ieri non era una specie di avventura solo per disobbedire ai tuoi genitori.”»
Ludovica non è come Lorenzo, lei non è in grado di esprimere le proprie emozioni con gesti plateali come solo lui sa fare; le sembra di avere le parole sulla punta della lingua, parole che però le rimangono incastrate in gola. Non è una storia semplice la loro; tra le bugie di Lorenzo e le insicurezze di Ludovica i due dovranno lottare per loro, affrontando la paura di dover vedere i loro cuori a pezzi, pezzi che solo insieme possono riattaccare.
«“Io e te” sospiro, “due cuori e una Roma intera.”»
Tra battibecchi e ripicche, passeggiate fino al portone di casa e dichiarazioni affisse sui muri della città, Ludovica e Lorenzo vi accompagneranno per le strade più antiche e belle di Roma, mostrandovi quanto l’amore può distruggervi ma anche ricostruirvi pezzo dopo pezzo, più belli e forti di prima nonostante i segni lasciati dalle cicatrici.
«Il cuore si ribella. L’anima si spezza. La ragione si rifiuta. Ed è questa folle paura di perderlo che mi fa capire quanto Lorenzo si sia insinuato dentro di me; quanto le sue radici siano ben impresse, robuste e impossibili da estirpare.»
Un libro che si legge tutto d’un fiato. Ho amato la forza di Ludovica, per quanto gli altri cercassero di buttarla giù lei non si è mai arresa, accettando l’idea che non si deve affrontare il dolore per forza da soli; ma ho amato ancor di più il cuore gentile e l’animo schietto di Lorenzo, che nonostante tutto e tutti non ha mai rinunciato alla sua 'Roma'.
non è mia abitudine portare recensioni di libri letti in digitale, ma questo libro mi è entrato talmente tanto nel cuore che non potevo non portarvi una recensione. Quando ho letto questo libro non avevo altissime aspettative, sapevo che mi sarebbe piaciuto perché era scritto da giorgia, ma non mi sarei mai aspettata che ne uscissi letteralmente ossessionata. Questa storia mi ha preso dalla prima all’ultima pagina tanto che la prima volta che l’ho letto ci ho impiegato 12h per finirlo perché mi aveva presa così tanto che non volevo lasciarlo andare, e quando sono arrivata al l’epilogo (devo essere sincera) ho sentito un vuoto dentro di me incolmabile, perché sapevo che anche se in poco tempo Lorenzo e Ludovica si erano presi un pezzo del mio cuore tutto per loro. Quando lo scorso novembre l’ho riletto per uscire dal blocco l’ho letto con molta più calma e posso dirvi che lo amato ancora di più. Mi aspettavo che mi sarebbe piaciuto ma non mi aspettavo nemmeno ne sarei uscita letteralmente ossessionata, ho amato tutto di questo libro L’ambientazione,Roma è la mia città preferita in tutto il mondo purtroppo ho avuto la sfortuna di non essere nata lì, ma ogni volta che ci vado mi innamoro sempre di più di quella città , L’ironia che si crea sopratutto quando vediamo una Ludovica completamente andata e Cate e Step che cercano di aiutarla a riprendersi oppure anche il rapporto di Cate e Step è pieno di ironia con i loro litigi su tutto ed i loro tria e molla, infine abbiamo loro il mio impero romano Ludovica e Lorenzo, la loro storia mi ha fatta sognare, mi ha fatta ridere e poi piangere, mi ha fatto dire “questo è l’amore che voglio nella mia vita” per poi farmi piangere di nuovo, Ludovica e Lorenzo due ragazzi così diversi ma così simili: Ludovica ragazza che si basta da sola, con le palle, che è abituata ad ottenere tutto ciò che vuole e con il suo fare da principessa. Lorenzo: l’opposto di Ludovica, ragazzo che all’inizio può sembrare il coatto cafone menefreghista ma in realtà è un pezzo di pane, sottone di prima categoria e ragazzo che non ha nulla da dare se non il suo amore che basta e avanza. Loro due con così poco mi sono entrati nel cuore senza chiedere nemmeno il permesso se lo sono presi. Io ho avuto la fortuna di leggere tutta la trilogia e posso dire che questo è il mio preferito, Lorenzo Castelli è il mio preferito cioè io sono proprio innamorata di questo ragazzo. Detto questo questo libro merita tantissimo ma soprattutto questa saga merita tantissimo e io mi proclamo ufficialmente paladina di Lorenzo Castelli
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3,75⭐️ Questo libro è la storia di Lorenzo Castelli e Ludovica Mancini. Ludovica, brava a scuola, consapevole di essere una brava ragazza e con il solo scopo di avere voti alti a scuola. Lorenzo, Romano che più romano non si può, una storia difficile è un carattere scontroso ma infondo con un cuore solo invidiabile. Come ogni amore adolescenziale quello tra Lorenzo e Ludovica è un amore tormentato fatto di segreti e bugie ma allo stesso tempo forte, passionale.
All’inizio non mi piaceva, avevo da ridere lo vedevo molto lento e per niente intrigante. Poi però verso la fine mi sono ricreduta. Ho capito i personaggi, Lorenzo un po’ di più. Spero un giorno di avere la stessa forza di Ludovica e la stessa determinazione e tenacia di Lorenzo. Ps: quando ho scoperto perché si chiamasse gocce di lacrime e sangue, le lacrime le ho cacciate tutte anch’io.
Ludovica Mancini, una ragazza bellissima con due occhi verdi e un corpo da urlo che fa girare la testa a quasi tutti i maschi del liceo classico Giosuè Carducci di Roma; tutto perfetto se non fosse che ha un carattere molto altezzoso e vuole avere sempre ragione, infatti ha solo due amici che la sopportano.
Lorenzo Castelli, un ragazzo affascinante, romano doc, per certi versi intelligente, ma sempre alla ricerca di guai; la scuola non procede bene, troppe assenze e voti pessimi fanno sì che nessuno lo prenda seriamente; ama andare in giro per Roma con la sua gang, di cui è il leader.
Questi sono i due protagonisti di Gocce di sangue e lacrime, il romanzo della nuova casa editrice Chrysalide Edizioni; due personaggi così diversi, ma per alcuni versi così simili e autentici; protagonisti unici di cui mi sono innamorata, con una cornice magica come Roma che mi ha fatto venire voglia di prenotare un viaggio per la capitale.
Un amore autentico e vero che per quanto imperfetto con molti arresti e che lascia con le ossa rotte rimane un amore infinito e puro, nessuno dei due può stare senza l'altro.
Ho letto questo romanzo in anteprima in occasione del review party del suddetto, sono davvero felice di averlo letto e ringrazio la casa editrice e l'autrice per l'opportunità; questo romanzo mi è entrato dentro, una storia a mio avviso mai letta, ben costruita, in cui l'autrice ha saputo caratterizzare alla perfezione i lati caratteriali dei due protagonisti, rendendoli riconoscibili anche solo da un gesto.
La costruzione della storia l'ho trovata perfetta, originale, che si arricchisce di pagina in pagina; ho adorato molto la parte centrale del romanzo che reputo essere quella più cruenta e che mostra maggiormente le fragilità di entrambi i personaggi.
Mi ero immaginata il classico romanzo con il cattivo ragazzo e la ragazza buona da salvare, ma mi sono dovuta ricredere, a mio avviso in questo romanzo si salvano a vicenda ripetutamente, con il loro amore puro e autentico.
Per quanto riguarda la scrittura l'ho trovata scorrevole, curata, che trasporta e rapisce.
L'unica cosa che non ho apprezzato molto è il finale, un po' troppo frettoloso, e poco curato rispetto al resto del romanzo, mi è sembrato troppo veloce, con continui salti temporali e ripeto poca cura nel raccontare gli avvenimenti, avrei preferito un finale scritto meglio.
Consiglio questo romanzo a chi vuole immergersi nei ricordi del liceo, dei primi amori, e degli avvenimenti che ti fanno crescere.
Ci sono libri che rappresentano in tutto e per tutto la tua comfort zone, altri che sono come un salto nel vuoto. “Gocce di Lacrime e Sangue” rientra in quest’ultima categoria, perché di certo non si avvicina a nessuno dei libri che ho letto finora. 📚
Non sono abituata a leggere storie ambientate in Italia e, ancor di più, non sono abituata a ritrovarmi davanti protagonisti come Lorenzo (‘A Splendida!!!), ma devo dire che Giorgia è riuscita a farmi amare un universo che ho sempre sentito fin troppo distante da me. Questa lettura non solo non mi è pesata, ma ha letteralmente creato un precedente, perché ho adorato ogni singola riga.
Partiamo per gradi: lo stile. “Gocce di Lacrime e Sangue” scorre come un treno in corsa, che ti travolge e ti trascina fino a destinazione. Sarà per via del sarcasmo di Ludovica o per i dialoghi mai noiosi e con un ottimo ritmo, fatto sta che le pagine scorrono con molta facilità. I protagonisti (Ludovica e Lorenzo) mi hanno fatto compagina durante le mie colazioni e prima di andare a letto, e adesso è come se i miei due coinquilini avessero cambiato casa.💔
Non mi reputo simile a Ludovica, ma è stato davvero molto facile immedesimarsi in lei. Ho apprezzato la sua forza, ma anche quel suo lato capace di sbagliare e aver paura. I suoi pensieri sono ciò che ho amato di più, perché al contrario dei gesti (più di una volta freddi e diffidenti), dentro di sé Ludovica esplode di sarcasmo, amore e paure.
E poi c’è Lorenzo. Per un attimo ho temuto di ritrovarmi davanti all’ennesimo “Bad Boy”, ma sono rimasta piacevolmente stupita dalla profondità di questo personaggio. Lui è tutto tranne che “Bad”, e la sua dolcezza scioglie il cuore in più scene. Ho adorato soprattutto i momenti d’imbarazzo, quel suo “non sentirsi mai all’altezza”, quando forse è il resto del mondo a non meritare uno come lui. L’abito non fa il monaco, giusto? E sì, vale anche nei libri.
Il podio, comunque, va alla nonna ♥️
Beh che dire? Tanti complimenti a @fiorexstories e alle ragazze della @chrysalidepublishing_ per questo inizio col botto♥️ Sono felice di aver letto questa storia e di non essermi fatta bloccare dai pregiudizi.♥️
Vorrei iniziare questa recensione dicendo che la protagonista indiscussa di questo libro secondo me è Roma. La scrittrice ci porta in una Roma meravigliosa ma allo stesso tempo ci fa vedere anche i suoi lati un po’ più bui. Insomma una città che non è perfetta ma che ti fa brillare gli occhi.
Ludovica è la protagonista ed è anche colei che farà un importante glow up durante il libro. All’inizio incontriamo una ragazza molto indipendente che pensa di avere le riposte a tutte le domande. Più si va avanti con la lettura e più vediamo una Ludovica che si innamorata, alle prese con la gelosia e mille ansie, una Ludovica che inizia a capire che non tutto quello che credeva di sapere è giusto, una Ludovica che impara ad ascoltare quello che le dicono le persone intorno a lei, sopratutto la porta dall'essere una ragazzina ad essere una donna. Il protagonista maschile è Lorenzo... cosa si può dire di lui? All’inizio lo si può scambiare per il bad boy della situazione, coatto, con precedenti, una situazione famigliare non delle migliori. Ma in realtà è un ragazzo dolce, che si fa in quattro per gli altri. Che mette Ludovica al primo posto, che fa gesti romantici da film. Un ragazzo che crede di avere un futuro già scritto, ma che con l’aiuto di Ludovica inizierà a pensare di poter averne uno migliore. Ludovica e Lorenzo sono due poli opposti che si attraggono, fanno scintille, litigano e poi fanno pace. Ti fanno battere il cuore e ti fanno piangere. ( Si lo ammetto che ho pianto mentre leggevo questo libro. ) I personaggi secondari sono molto presenti nella storia: Caterina e Stefano i due migliori amici di Ludovica, il loro battibeccare ti fa andare fuori di testa; Dimitri che fa un discorso serio e dopo mezzo secondo si ritrova perso nel suo mondo. Gli amici coatti di Lorenzo.
Non è il classico romance pieno di cliché, ( ci sono anche loro! Ma non sono scontati.) è un libro che tratta argomenti delicati, che ti tiene incollato alle pagine. Un libro che appena lo finisci senti la voglia di rileggerlo, ti affezioni ai personaggi e ti fa venire una voglia pazzesca di mollare tutto e andare a Roma.
Questo romanzo mi è entrato nel cuore, nel pronfondo, dalla prima all'ultima pagina. Ho pianto, riso, mi sono arrabbiata sia con Ludovica che con Lorenzo, ho avuto compassione e anche un vuoto dentro in certi momenti. È stato difficile scrivere questa recensione...
"𝓘𝓸 𝓮 𝓽𝓮, 𝓭𝓾𝓮 𝓬𝓾𝓸𝓻𝓲 𝓮 𝓾𝓷𝓪 𝓡𝓸𝓶𝓪 𝓲𝓷𝓽𝓮𝓻𝓪."
La scrittura è semplice, scorrevole e alla mano,ho fatto anche i complimenti a Giorgia per la storia originale e vera. Vera perchè racconta di una relazione, da alcuni punti di vista anche tossica, ma dove sotto c'è un amore immeso, viscerale, quelli che provi quando sai che l'altra persona è il tuo ossigeno, la tua anima, la tua psiche.
Mi sono innamorata di Lorenzo Castelli: il prefetto badboy di cui tutte le ragazze si innamorano perchè più grande e ribelle. Ma grazie al rapporto con Ludovica ho scoperto che Lorè sotto quella corazza ha un cuore immenso e anche se tutto gli va storto riesce a dare tutto l'amore e l'aiuto possibile alle persone a cui vuole bene, a cui ci tiene davvero. Mi sono innamorata anche di Ludovica Mancini: la ragazza popolare e bella della scuola che amano tutti, quella fredda e menefreghista. Ma anche qui, pagina dopo pagina si capisce che Ludovì è piena di fragilità, è una bomba ad orologeria che sta per esplodere, ma con una forza immensa che utilizza per rialzarsi sempre a testa alta.
Se volete una storia che vi tenga incollati per ore e ore, una storia che vi farà piangere, ridere e arrabbiarsi insieme ai protagonisti, dovete prendervi cura di Ludovì e Lorè, immergetevi nella loro storia e vedrete che Roma non sarà più come prima, anzi vi apparirà ancora più bella di quello che già è.
Questa è la storia di due innamorati. È la storia di gioia e dolore. È la storia di amore e odio. È la storia di soprese e delusioni È la storia di Ludovì e Lorè È la storia che racconta di un amore vero, doloroso, che ti lacera il cuore ma ti fa sentire a casa.
Ho acquistato questo libro senza neanche leggere la trama ma sapendo solo che fosse di Giorgia ed è uno degli acquisti migliori mai fatti. “Gocce di Lacrime e Sangue” parla di un amore incondizionato e adolescenziale che si prende tutto: i sorrisi, le farfalle nello stomaco, le parole non dette, le parole gridate con le lacrime o con un sorriso, i pianti, le guance rosse, le occhiate nascoste, i sussurri, le carezze, il dolore, la sensazione di pienezza e quella di vuoto.
La storia tra Ludovica e Lorenzo è come una montagna russa e tu ti senti di stare a tua volta su questa giostra poiché riesci a provare i momenti in cui si sta in alta quota ed osservi il panorama incantata e sognante, e i momenti in cui hai il terrore che i meccanismi possano rompersi e inizi già a provare quella sensazione di vuoto mentre stai precipitando aspettando solo lo scontro con il terreno sapendo che ciò che ti fa più male è proprio il tempo della caduta.
Ho amato Lorenzo dal primo capitolo con la sua assenza di filtri, l’accento romano, l’attenzione alle minime cose, la galanteria, la gelosia, il modo in cui si è impegnato per parlare in italiano e la capacità di far ridere a crepapelle con quelle battute spontanee dette in romano. Capirlo si è rivelato un po’ più semplice del previsto nonostante la voce narrante fosse quella di Ludo. Ludovica è la girl boss per eccellenza. Mi ha stupito diverse volte e non si è fatta risparmiare qualche “ma che stronza!” (anche per le lacrime che mi ha fatto versare) riuscendo a farsi spazio nella mia anima. Ludovica si differenzia per la sua tenacia, la sua forza, la capacità di dire sempre ciò che pensa ma soprattutto per essersi rialzata dopo un grandissimo crollo.
“Gocce di Lacrime e Sangue” è un libro che si insinua nell’animo occupando sempre più spazio sino a fartene sentire l’assenza una volta che non puoi sfogliarne le pagine. È il libro del quale vorresti sottolineare anche la punteggiatura. È il libro capace di farti perdere gocce di lacrime e sangue e allo stesso tempo ricucire quelle ferite che non ti ha causato lui. È il libro che come Ludovica e come Lorenzo è “più bello della mia Roma”.
Sto imparando anche io a buttare i miei trucchi, Ludovì.
Credo di non aver mai letto un libro che riesca a trasmetterti tante emozioni e che ti porta all’interno del racconto.
I protagonisti della storia sono 𝕃𝕠𝕣𝕖𝕟𝕫𝕠 ℂ𝕒𝕤𝕥𝕖𝕝𝕝𝕚 coatto della carbatella, bocciato tre volte, la lingua italiana per lui è un optional e studia al liceo Carducci sede succursale e 𝕃𝕦𝕕𝕠𝕧𝕚𝕔𝕒 𝕄𝕒𝕟𝕔𝕚𝕟𝕚, vive a Roma nord e frequenta anche il liceo Carducci sede centrale. A causa di alcuni lavori per la scuola la classe di 𝕃𝕦𝕕𝕠𝕧𝕚𝕔𝕒 è stata sposata nella sede succursale. Entrambi si conoscono già, si sono visti nelle varie assemblee d’istituto ma non si sono mai parlati fino al primo giorno di 𝕃𝕦𝕕𝕠 nella nuova scuola. Un primo incontro che non è dei migliori, inizialmente 𝕃𝕦𝕕𝕠 lo vede come il ragazzo più popolare della scuola, quello a cui tutte vanno dietro, però anche lei e affascinata da 𝕃𝕠𝕣𝕖𝕟𝕫𝕠. A 𝕃𝕠𝕣𝕖𝕟𝕫𝕠, invece, lei, li e sempre piaciuta e farà di tutto per conquistarla. Tra i due piano piano si instaura un legame sempre più forte, e lo ludo si ricrederà su lorenzo, ma nella storia avranno diversi ostacoli da superare è l’amore non sempre vince.
Leggerlo mi ha fatto venir voglia di tornare alle superiori, ma solo se in classe c’è un 𝕃𝕠𝕣𝕖𝕟𝕫𝕠 😜. Lui è uno dei più belli protagonisti di cui abbia mai letto, si mostra come un duro quando in realtà è un ragazzo con il cuore più grande di tutta Roma. Lei a tratti l’ho travata un po’ viziata, infantile e in alcuni casi poteva comportarsi in maniera differenze nei confronti di lorenzo.
Quando dico che mi sembrato di essere dentro al libro e perché all’interno ci sono dei momenti di vita vera, quotidiana,dalle feste alle litigate con gli amici a quelle col proprio fidanzato con cui discuti la mattina e fai pace la sera, in tutto questo mi è sembrato di essere lì con loro. Per non parlare di come l’autrice sia riuscita anche a trattare i temi più delicati in poche pagine o righe ma il tutto in maniera sconcertante.
𝕃𝕦𝕕𝕠𝕧𝕚’ e 𝕃𝕠𝕣𝕖’ leggere la vostra storia è stato magnifico. E a te Roma voglio ringraziarti per fare da sfondo a storie d’amore eterne, eterna come lo sei tu.
Beh da dove cominciare? Inanzi tutto dal fatto che mi ha sorpresa non poco per il fatto di essersi rivelato qualcosa di diverso da quello che credessi: leggendo la trama mi sarei aspettata un romance leggero ya ambientato al liceo , e beh, mi sbagliavo. Certo ,in sè racchiude tutti questi elementi ma anche tratta di temi importanti ed attuali che molti ragazzi della loro età si trovano ad affrontare. Ad esempio? La depressione, il fatto di essere convinti di non aver bisogno di nessuno,il peso delle aspettative delle altre persone e la perdita. ⭐️ Un’altra cosa che mi ha sorpreso? La maturità in costante crescita dei protagonisti. Ho adorato Ludovica e il suo modo di affrontare tutto e tutti a testa alta come Achille, il suo eroe. È una ragazza sicura di sè che non si lascia scalfire da nessuno, che da tutti coloro a cui tiene per scontati e che solo quand’è troppo tardi,capisce che per rialzarsi ha bisogno di aiuto e che, le relazioni funzionano solo se c’è impegno da entrambe le parti. Lorenzo invece, parla più dialetto Romano che l’italiano, e a differenza di Ludovica, vive in uno dei quartieri “malfamati” di Roma. A differenza della protagonista invece, è molto impulsivo,premuroso, non esita a sporcarsi le mani per le persone a cui tiene e non ha problemi ad esternare i suoi sentimenti. Fra tutti, il suo percorso è quello che mi è piaciuto maggiormente perché, man mano è maturato riuscendo a crearsi un futuro degno di questo nome a dispetto di tutte le persone che lo credevano un criminale e un fallito. ⭐️Leggendo questo libro min sono trovata catapultata nelle vie di Roma fra le quali mi sono sciolta, sofferto ,pianto e sorriso insieme a Lorenzo e Ludovica.. motivo per cui vi consiglio assolutamente questo libro!