Poteva la tredicenne Silvia immaginare che quel vecchio libro recuperato dal bidone della spazzatura l'avrebbe catapultata nel vortice del tempo? Una grammatica della lingua latina, poi? Ma un bel giorno eccola con il suo amico Giulio per le strade dell'antica Roma. È l'inizio di un viaggio mirabolante, di un'avventura che, di incontro in incontro, di prodigio in prodigio, di paesaggio in paesaggio, di metamorfosi in metamorfosi, li divide e poi finalmente li ricongiunge, carichi di scoperte, più amici di prima, e soprattutto più felici e più forti che mai. Qui troveremo maghe e scrittori, divinità e mostri, episodi della storia e della mitologia, tutti concatenati in una spettacolare, vertiginosa vicenda che è un'iniziazione alla bellezza e all'importanza dell'antichità e all'idea che il passato e il presente si stringono in un solo grande abbraccio, come i due amici protagonisti. Età di lettura: da 8 anni.
Nicola Gardini è scrittore e pittore. Vive tra Oxford e Milano. Scrive poesie, saggi, romanzi, memoir, articoli giornalistici, e traduce poesia dal latino e da alcune lingue moderne, soprattutto l’inglese. Dipinge prevalentemente a olio, su tela e su cartone.
Silvia ha tredici anni ed è affascinata da un libro di latino ritrovato nella spazzatura. Complici le vacanze estive, inizia ad appassionarsi alla lettura dell’opera e ne parla con il suo migliore amico Giulio. Successivamente si trova, come in un sogno, in un’avventura fantastica fra le strade dell’antica Roma, a Napoli e nelle zone limitrofe. Anche Giulio farà parte del viaggio, anche se i due amici verranno presto separati e il ragazzo si troverà trasformato in un pesce. Entrambi incontreranno filosofi, scrittori, streghe, divinità e impareranno a conoscere opere, episodi della mitologia classica, metamorfosi e la lingua latina. Il libro è piacevole, anche se le indicazioni relative alla lettura, a partire da otto anni, sono fuorvianti. Sia lo stile che i termini utilizzati sono troppo complessi per un bambino della primaria, anche se si tratta di una lettura condivisa, per cui non mi sentirei di consigliarlo prima degli undici anni, età in cui si è già affrontata la civiltà romana in ambito scolastico. In alcuni passaggi Silvia risulta un po’ antipatica e il giovane lettore fa fatica a provare empatia per il suo personaggio, mentre il racconto di Giulio rimane un po’ marginale ai fini della storia, nonostante ci si preoccupi per lui. Gli incontri dei protagonisti con personaggi fondamentali della cultura latina sono interessanti e ricchi di aneddoti. La narrazione alternata dei due protagonisti rende la lettura più dinamica.