“Mi chiamo Nìgariel Gardell, sono stato uno scienziato, un soldato, un amico, un traditore, uno sciocco. Aggiungerei anche pazzo, ma quello lo sono tutt’ora. Ho amato, con tutte le mie forze, ma raramente l’amore è sufficiente. Ho visto il meglio e il peggio di ogni Razza dell’Ombra, ho visto le favole prendere vita, ho ingannato il tempo per assistere ad avvenimenti che giudicavo impossibili, e ora voglio raccontarveli.”
Dopo un’ibernazione di quasi cento anni, Nìgariel si risveglia in un mondo profondamente cambiato, dove gli Umani hanno perso il predominio e i Maghi, gli Elfi e i Nani possono finalmente vivere alla luce del sole. La Guerra dell’Ombra contro gli alieni Korg è alle porte e Nìgariel per sopravvivere dovrà trovare il suo posto e scendere a compromessi con i suoi lati più oscuri, che prenderanno sempre più spazio.
“Affinché possiate capire, bisogna partire dal principio. Tutto è iniziato con una morte. Se vi hanno detto che la morte non è un inizio, credetemi, vi hanno mentito.”
Dopo più di un mese ci posso portare la recensione di questo libro. Ringrazio l'autrice per avermi inviato una copia. Come potete vedere la valutazione non è positiva. Ho scritto una recensione chilometrica e, spero, il più dettagliata possibile, sul perché ho scelto di dare due stelle. Premetto già che per valutare ho sia ascoltato i miei gusti personali, perché per forza di cose la lettura è sempre soggettiva, sia errori oggettivi di scrittura. Quindi se a voi il libro è piaciuto tanto meglio. E a nessuno vieta che se alcune cose non piacciono a me, non possono piacere agli altri. Ho diviso la recensione per più punti, per comodità.
WORLDBUILDING Penso che questo sia il punto con più imperfezioni. Il worldbuilding si presenta in modo molto variegato e all'apparenza complesso. Un futuro dove il mondo viene governato da maghi, elfi e nani? Figo! Peccato che la resa ha lasciato un po' a desiderare. Quantomeno a me ha lasciato una totale confusione e le cose, purtroppo, non sono migliorate con l'avanzamento del libro. Anche a raccontarlo a voce ad altre persone ho fatto davvero fatica a fare chiarezza. Ed è un peccato, perché questo poteva essere il punto su cui spingere di più. Un mix tra fantasy e fantascienza non si vede tanto spesso. Penso che il problema principale è che ci siano troppe cose nel pentolone. L'autrice ha voluto inserire troppi elementi, creando così solo confusione. In primis, trovo che ci siano veramente troppe creature fantastiche. Perché oltre i maghi, elfi e nani, abbiamo anche gli alieni e i mostri. E addirittura i fantasmi. È veramente rischioso inserire così tanti elementi e purtroppo non penso che siano stati gestiti al meglio.
Infatti il worldbuilding mi è parso molto raffazonato. Non si capisce bene come sia strutturata la società, come si relazionano le varie culture tra di loro. Sappiamo che ci sono tre regni ben distinti (maghi, elfi e nani), ma nella capitale, Tanelope, interagiscono tutte le razze. Succede lo stesso anche negli altri regni? Oppure è una prerogativa della comunità dei maghi? Gli alieni sono perlopiù cattivi e dovrebbero essere la minaccia maggiore, tuttavia non appaiono praticamente mai e di attacchi veri e propri ve ne sono due in tutto il libro. Nel frattempo però tutti si preparano per la grande guerra, ma continuano a girare per i regni senza nessun tipo di timore. Diciamo che ho sentito la mancanza di una vera e propria minaccia. Anche in vista del prossimo volume, che suppongo sarà l'apertura della guerra, mi sarei aspettata un antagonista più presente.
I vari documenti inseriti all'inizio dei capitoli sono davvero interessanti, ma gli ho visti anche come un modo per spiegare di meno il worldbuilding all'interno della storia. Infatti il protagonista, che è nuovo in quel mondo e quindi ha un livello di conoscenza al pari del lettore, è sempre un passo avanti rispetto ai lettori. Sa informazioni che noi non abbiamo avuto modo di conoscere, se non tramite i vari documenti. Ma a mio parere non bastano e infatti molte cose non mi sono risultate chiare.
Allo stesso tempo però abbiamo un grandissimo problema di info dump. Vi sono spiegoni fin dal primo capitolo e questo non aiuta con l'archiviazione mentale delle varie informazioni. Si trovano anche in punti dove non dovrebbero assolutamente starci. Esempio più eclatante, durante il combattimento con i Wendigo, viene piazzata l'informazione sulla scalinata di sangue che, non solo fa riferimento a un'informazione futura, ma spezza completamente la scena che dovrebbe mantenere un ritmo serrato, essendo di azione.
Anche l'ambientazione non mi è chiara. A volte sembra futuristica, altre quasi medievale. Solo guardando le mappe ho poi capito che ci troviamo in Italia. Mi ha un po' stranito trovare un protagonista, supponiamo, italiano con un nome così particolare come Nigariel.
Il sistema magico è una delle cose che ho apprezzato di più, ma ho comunque trovato delle pecche. È molto interessante vedere come la magia vada di pari passo con la scienza, in particolare segue le leggi della fisica. Si deve studiare per comprendere bene l'utilizzo della magia, che ha una sua lingua e delle regole. Nonostante questo ho trovato il potere di Nigariel senza limiti. Ancora non mi è chiaro come funziona. Dovrebbe saper leggere la mente, ma non si capisce se sia tramite un suo input (come gli attacchi mentali che lancia), oppure una cosa senza regole. A volte riceveva sprazzi di pensieri come se fossero messaggi volanti e senza che fosse stato lui stesso a cercarli. In generale ho trovato i tre personaggi principali fin troppo overpowered.
CORRUZIONE Quando l'autrice mi ha proposto la collaborazione mi ha presentato il libro come un viaggio introspettivo all'interno della mente del protagonista e della sua corruzione. Sono una grandissima amante dei personaggi morally grey e non vedevo l'ora. Tuttavia le mie aspettative sono state infrante quasi subito. La corruzione di Nigariel sarebbe una sorta di alterego in stile Dottor Jekyll e Mr. Hyde, come una sorta di lato oscuro. Questo alterego si presenta con una "vocina" che parla con il protagonista nella sua mente. Devo essere sincera, questa cosa mi ha cringiata tantissimo. Mi ha fatto pensare alle fyccine trash che mi leggevo da adolescente, dove la tipa di turno aveva intere conversazioni con la sua coscienza. Aggiungiamoci anche il fatto che il protagonista all'inizio del libro si presenta da solo e ogni tanto si mette a rompere la quarta parete e mi sono sentita magicamente trasportata nel 2014. Andando più avanti ho capito che questa "vocina" non era realmente la sua coscienza, ma quasi una sorta di entità senziente all'interno del protagonista, come un parassita. Infatti in alcuni momenti, quando Nigariel decide di dare ascolto al suo lato oscuro, si trasforma in una sorta di bestia che uccide e divora tutti indiscriminatamente. Non mi è ben chiaro come funzioni questa cosa, che non è stata proprio spiegata, ma immagino che sia una delle informazioni che l'autrice si vuole tenere per i prossimi volumi.
Quindi questa sarebbe la "corruzione" del protagonista. Del tutto opposto a ciò che mi aspettavo. Infatti non si può parlare di morally grey character, non se il lato oscuro è un'entità del tutto distinta dalla mente del protagonista. Devo ancora capire se si tratti di un vero e proprio parassita, o una metafora per qualcosa di più profondo come la depressione o qualche malattia mentale (perché diciamocelo, Nigariel non ha l'aspetto di uno sano). Qualunque sia la risposta avrei preferito un vero conflitto interiore, ma non in modo così distinto. Rendersi conto che tutti possono avere pensieri più oscuri, ma che fanno comunque parte di noi.
STILE Altre grande pecca che purtroppo non è riuscita a farmi apprezzare il libro è lo stile. Qui parlo sia di gusto personale, che di veri e propri errori oggettivi. Premessa: a me non piace molto la prima persona. Questo perché ho già tante paranoie di mio e vorrei evitare di sorbirmi anche tutte quelle dei personaggi. E in questo libro ce ne sono tante e, aggiungerei, alcune evitabili. Ma questo sarà un punto che analizzeremo più avanti. La storia presenta una narrazzione quasi del tutto raccontata. E questo non ha aiutato a farmi immergere negli avvenimenti, ma me li ha fatti sentire molto esterni. L'autrice descrive le scene senza entrare troppo nei dettagli. Ti dice che una cosa è successa, ma non te la fa vivere. E questa carenza l'ho sentita soprattutto nei momenti "horror". Tra i trentamila genere del libro rientrava anche questo genere, che personalmente adoro leggere. Quindi ero gasatissima. Invece. Invece ci ritroviamo ad avere scene con grande potenziale del punto di vista orrorifico, ma non entriamo mai nel dettaglio. Quante volte sono rimasta delusa da frasi come "immagini di morte e distruzione mi passarono davanti" o "mi ritirai subito, spaventato da quelle immagini terribili". Insomma io mi aspettavo di vedere davvero morte e distruzione.
Ho trovato la narrazione troppo veloce e poco approfondita. Vi sono pochissime descrizioni ambientali, per questo ho fatto così fatica a inquadrare l'ambientazione. Non vi è equilibrio tra i dialoghi, che abbondano, e le descrizioni, che scarseggiano. È vero che siamo limitati dal punto di vista del protagonista, ma non mi è praticamente mai capitato di leggere davvero come se stessi vedendo il mondo dai suoi occhi. Si mantiene spesso una scrittura distaccata, con poco pathos.
Alcune volte vi erano degli oggetti che spuntavano fuori dal nulla. In particolare i Bastoni, che sembravano quasi apparire per magia. Esempio: non puoi dirmi che un personaggio si spazzola i capelli, se non mi hai detto che ha una spazzola in mano o a portata (è un esempio che non fa riferimento alla storia). Vi sono anche alcuni cambi di scena, all'interno dei capitoli, troppo repentini. Molto spesso Nigariel si trova a parlare con qualcuno nella sua camera e la riga sotto si trova nell'ufficio di Lehiron. Stranisce troppo il lettore questo cambio improvviso.
PERSONAGGI Farò un discorso generale, poi dirò qualche cosetta sui tre personaggi principali. Sono sincera, per una storia del genere mi aspettavo più personaggi. Invece abbiamo principalmente il focus su tre personaggi + Lehiron. Il resto dei personaggi secondari sono quasi delle macchiette. Alcuni si sono visti così poco, che quando poi apparivano dovevo prendermi un minuto per capire chi fossero. Questo mi è successo soprattutto con Danikha e Tohrik. Ed è un peccato, perché secondo me sono personaggi che possono aggiungere tantissimo alla trama. Sono molto più originali dei protagonisti. Ecco, l'ho detto. Aggiungo anche una menzione d'onore a Sezena: in assoluto il personaggio che ho preferito di più. Nonostante le battute di slut-shaming ricevute da Dehrit, nonostante esser trattata come uno zerbino di Nigariel, nonostante essere presentata solo in momenti spicy... io l'ho adorata. Penso che abbia una forza interiore spettacolare (più di Dehrit) e la sua libertà sessuale è da ammirare. Anche se dovesse diventare la cattiva, tiferei comunque per lei. Infine non mi è piaciuto molto come sono stati introdotti i vari personaggi, perché non sono stati praticamente presentati. Sono arrivati come se fossero vecchi amici di Nigariel e lui si comportava come se li conoscesse da una vita. Mi ha un po stranito. Ora passo a dire un paio di cosette sui principali. Premettendo che ho preferito i secondari, anche se erano solo di sfondo.
Nigariel Tesoro mio, tutto bene? Un caffettino? Anzi meglio, un terapista? La sua caratterizzazione inizia in modo coerente. Si ritrova in un mondo che non sente più suo ed è per forza di cose spaesato. Non me lo immaginavo così bravo ad adattarsi, sono sincera. Così tanto da non sentirsi neanche più un umano (anche se pure i maghi, di fatto sono umani con poteri). Ciò che più mi ha sorpreso è come il personaggio venga presentato come indifeso e docile, ma poi non risulta essere tale. Ecco, qui ho visto una vera e propria corruzione, che però sembra che in pochi se ne siano accorti. Nigariel verso metà libro in poi diventa un vero e proprio stalker. No, non si mette a seguire la protagonista ovunque, ma le entra letteralmente nella mente senza il suo permesso. E penso che questo sia ancora peggio dell'essere seguiti ovunque. Per il resto non ho apprezzato il continuo piangersi addosso per non essere ricambiato, ma poi fare lo stesso con Sezena. Tuttavia mi rendo conto che sono queste le caratteristiche che lo rendono un personaggio umano. Mi stupisce solo come venga visto così in positivo dagli altri lettori.
Dehrit Probabilmente è il personaggio che mi è piaciuto meno di tutti. Qui andiamo a riprendere il tipico personaggio ultra badass, ma che troppe volte deve essere salvata da un uomo e risulta spesso immatura. Altre caratteristiche sicuramente umane, ma cavolo che nervoso. Ho odiato come si presentasse da persona empatica e comprensiva, ma poi era la prima ad avere pregiudizi sugli altri. Per non parlare di quando si trova insieme ad Alkon che la sua età mentale scende drasticamente, ma ne parliamo più avanti. Comunque nulla di originale, personaggi come lei se ne trovano ovunque.
Alkon Devo ancora capire cosa sia. Un mezzo elfo, ma anche mago, che ha subito modifiche dagli alieni. Immaginate la mia sorpresa quando si è scoperto che era anche un vampiro! Ah no, scusate, un elfo di sangue. Ma di fatto sono come i vampiri. Mi sono cadute le braccia. Sì, non mi piacciono i vampiri, è un mio limite. Vabbe, questo è un mio gusto personale. Nonostante questo come personaggio è interessante, ma nulla di nuovo, anche qua.
ROMANCE Qui tasto dolente per me, so che molti lo avranno apprezzato tantissimo. Sapevo già che tra i generi della storia c'era anche il romance, ma non mi aspettavo che prendesse così tanto il sopravvento. Praticamente da metà libro in poi (da quando arriva Alkon) il romance diventa molto rilevante. Ripeto, è un mio problema, perché non apprezzo molto il genere, soprattutto in questo tipo di letture non me lo aspetto così presente. Ciò che mi ha lasciato più allibita è la velocità con cui si sono innamorati i personaggi. Va bene, c'è di mezzo un maledetto bonding che può giustificare la cosa. Che anche lì, che noia, ormai lo si trova in ogni fantasy. Però, da grande amante dello slow burn, è successo così tanto in fretta che non avrei mai potuto affezzionarmi alla coppia. E non sto parlando solo di Alkon e Dehrit, ma anche Nigariel si innamora dall'alba al tramonto. Per me i sentimenti hanno bisogno di tempo e approfondimento. E infatti spesso ciò che viene presentato come amore, ai miei occhi risulta semplice attrazione sessuale.
Possiamo parlare di quanto mi hanno fatto venire il latte alle ginocchia Alkon e Dehrit? Non sopporto gli amori spacciati per impossibili e drammatici, quando poi di fatto non vi è un vero motivo per cui la relazione non dovrebbe andare in porto. Questi due bambini, perché si toccano livelli di immaturità impressionanti, dovrebbero mettersi a tavolino e parlare con sincerità. Evitando di sbattersi al muro, giocando a kink con il sangue, che quello non aiuta le cose. Vi è un miscommunication trope che mi ha fatto venire l'orticaria. Per non parlare dei livelli estremi di gelosia che i due hanno, a rasentare la tossicità. C'è a chi piace, quindi se qualcuno che mi legge ama queste cose, buttatevi sulla lettura senza problemi.
Per non parlare poi di Nigariel. Io non so da cosa sia nato il suo senso di masochismo, ma il suo comportamento è morboso e pura ossessione. Non è romantico spiare nella mente della persona che ami. Ma soprattutto perché devi farti del male se sai già cosa troverai? Poi hai di fianco a te una persona come Sezena e le dai attenzioni solo quando vuoi soffocare il tuo dolore? Insomma, diciamo che come dinamiche amorose dovrebbero tutti andare a fare un po' di terapia di coppia.
FINALE Il finale è stata l'ultima conferma che ha consolidato la mia valutazione. Mi aspettavo che succedesse di ogni, che ci fosse un assaggio della fantomatica minaccia dei Korg. Invece ho avuto pippe mentali per questioni di cuore. Ancora una volta litigi inutili che si potrebbero risolvere comunicando come Dio comanda, per poi risolversi in mezza pagina dopo con un po' di puro e semplice sesso. Avviso per gli amanti degli spicy: anche in questo caso le descrizioni hanno il braccino corto, io direi anche per fortuna. Ma ciò che mi ha lasciato più allibita è stato il vero e proprio finale. Il risvolto che non vi svelerò perché sarebbe troppo spoiler, ma che non ho potuto fare a meno di associarlo a Harry Potter. E questo ha distrutto definitivamente tutto.
In conclusione la storia ha del potenziale. Non la ritengo un'idea super originale perché va a riprendere canoni tipici del genere. Se fosse stata gestita meglio sarebbe venuta una figata. Avrei preferito un maggiore approfondimento, anche perché si tratta del primo volume di una saga, quindi potevamo renderlo del tutto introduttivo, concentrandosi sulla presentazione del worldbuilding e la costruzione delle varie relazioni.
Spero di non essere stata offensiva. Mi dispiace sempre dover dare valutazioni negative a libri emergenti.
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Di solito questo genere di romanzi non sono proprio nei miei gusti, ma hey, la vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che prendi! Quindi mi sono imbarcata in questo nuovo genere, un po' surreale, un po' utopico, un po' fantascientifico.
Il prologo e il capitolo primo sono fantastici; leggeri, con quotes interessanti e scritti in modo musicale. L’ambientazione, per la prima parte del romanzo mi ha ricordato un sacco “Macchine Mortali” e “Maze Runner” ma in versione hippie >.< non fateci caso, viaggio un sacco con la fantasia, eh si, sono strana.
L’Autrice ha lavorato UN SACCO, ma davvero per assemblare e creare questa storia e i dettagli non si gettano di certo! Ho apprezzato il riferimento agli occhi viola come nella stirpe egizia e del mito su questa particolare colorazione.
Si sentono un sacco i toni scherzosi ed ilari dell’autrice che ho imparato a conoscere sul suo profilo e nelle sue stories, rendendo molte battute, così per così dire un tête-à-tête con lei, rendendo la narrazione divertente.
La mia attenzione la vorrei spostare sulle tematiche importanti del libro, in particolari sulle tre maledizioni di cui si narra nel romanzo: le tre maledizioni scagliate dagli stregoni.
Un altro punto interessante è il “rito di iniziazione” a cui si sottopone il protagonista - Nigariel e l’aver scoperto il proprio ciondolo e il minerale a cui è legato – il topazio azzurro (ho progetti per questo ciondolo, lo sento un po' vicino a me in un certo senso >.<).
Un punto da approfondire almeno nello stile è che quando Niga entra nella mente altrui (è un suo potere), avrei voluto che l’autrice specificasse il P.O.V., ma questa è un dettaglio molto soggettivo su punto di vista stilistico, non fraintendetemi, il romanzo si comprende eccome, anche fin troppo.
Un atro punto a favore di Phedre è l’eroina, Dehrit: non ci troviamo davanti la donzelletta cazzuta e baciata da Afrodite nell’aspetto, no. Ed è questo un punto di forza del romanzo: il superamento dei canoni, certo, il nascondere con la magia le proprie forme, ma Dehrit sa che è con i propri pieni poteri che può raggiungere la propria forza al cento per cento, e non è l’aspetto fisico o le attenzioni altrui che la fermano. Il tabù che ha imposto l’autrice è un altro e ben più innovativo: non lasciando una visione fallocentrica della storia, ma al contrario, Nigariel è sul filo e dovrà scendere dal proprio piedistallo per far fronte alla conquista di Dehrit.
Non stiamo leggendo di una barbie che vuole essere lodata per la propria bellezza e forza: Dehrit si fa avanti perché è cazzuta e non le frega di essere ammirata, è semplicemente sé stessa, ed è questo un pregio per un vero leader.
Passiamo al personaggio che HO ADORATO ALL’INIZIO ALLA FINE della narrazione – GARAZUL. Cara Phedre Banshee, per pietà accontentatami: spero che nel prossimo libro abbia MOLTO più spazio o un libro a parte per sé, con le proprie origini o il proprio vissuto, adoro quel nano, sono ufficialmente una sua fan, sorpassando di gran lunga Dehrit.
Avrei voluto in cuor mio un narrazione nel passato, dove ci sono moltissimi flashback, ma sapete che il fantasy che adoro di solito lo prediligo nel passato, quindi ho un appello da fare all’autrice: uno spin-off, soprattutto uno n particolare (perché spero in due volumi) sugli estratti epistolari che si leggono ad inizio capitolo, li trovo davvero il cuore del romanzo e molto importanti.
Nìgariel è uno scienziato, con una memoria straordinaria. A causa di un evento si sentirà costretto ad usare la sua più grande invenzione: la cella di ibernazione. Ma una volta risvegliato, tutto quello che gli si presenta davanti non è un presente futuristico, ma una Terra dove gli umani valgono meno di zero e le altre specie hanno preso il sopravvento affinché possa vivere la pace. ~ Una cosa che mi ha veramente appassionata tanto, di questo #libro, è stato proprio Nìgariel. La storia inizia con lui, a tratti pauroso e timoroso di quello che succede, e si arriva a fine libro con un lui totalmente differente. Un Nìgariel forte, sia mentalmente che fisicamente. È un personaggio che da tanto a livello psicologico, un'evoluzione coerente e sorprendente con tutto quello che succede all'interno di questo primo volume. E poi ci sono tutti gli altri personaggi, che lo aiuteranno e si prenderanno cura di lui. Soprattutto Dehrit, un personaggio femminile forte, indipendente e capace di asfaltare chiunque osi mettersi sul suo cammino... O sul cammino delle persone a lei care. ~ Lo stile narrativo e il world building sono stupendi, nulla da dire a riguardo. La storia segue un filo coerente, dove i tasselli vengono inseriti passo dopo passo, costruendo e facendo comprendere, sia al protagonista che a noi, quello che succede realmente. Non fatevi impressionare dal numero di pagine: fileranno come acqua fresca mentre leggerete. ~ La copertina mi piace, forse per quelle tonalità dark che ho ritrovato in tutto il #romanzo. ~ Bonus: adoro il fatto che all'interno del libro siano inserite le mappe, così come alcuni articoli di giornale, lettere o favole ad ogni inizio capitolo, che aiutano a collegare di più i punti e ci danno indizi su ciò che potremmo leggere andando più avanti nel racconto. ~
Libro 9/2023: Quando mi è stato proposto di leggere questo libro un Dark Fantasy, Distopico con una punta di romance, ero decisamente entusiasta e le mie aspettative sono state riposte più che bene.
Questo libro è assolutamente consigliato alle amanti dei wordbuilding complessi ma assolutamente concreti e solidi, come lo sono i personaggi, i mondi e le avventure descritte.
“Mi chiamo Nìgariel Gardell, sono stato uno scienziato, un soldato, un amico, un traditore, uno sciocco. Aggiungerei anche pazzo, ma quello lo sono tutt’ora. Ho amato, con tutte le mie forze, ma raramente l’amore è sufficiente. Ho visto il meglio e il peggio di ogni Razza dell’Ombra, ho visto le favole prendere vita, ho ingannato il tempo per assistere ad avvenimenti che giudicavo impossibili, e ora voglio raccontarveli.”
Questo libro inizia in maniera decisamente dinamica con la morte di Nigariel che si risveglia dopo una lunga ibernazione in un mondo che non conosce, con regole e giocatori decisamente inaspettati che metteranno a dura prova la sua tenacia ma che lo aiuteranno a scoprire la parte migliore di se
“Affinché possiate capire, bisogna partire dal principio. Tutto è iniziato con una morte. Se vi hanno detto che la morte non è un inizio, credetemi, vi hanno mentito.”
Troverete un insieme di voci e citazioni narranti la storia, non posso che consigliarlo agli amanti del genere Dark Fantasy, è un libro che non si dimentica, scritto dalle sapienti mani di @phedreBanshee che merita davvero che si parli di lei perchè in grado di condurci in sentieri remoti della nostra mente.
"Dunque, ricapitolando: ero irascibile, lunatico, con pochi scrupoli e sentivo delle voci"
Quando mi è stato proposto questo romanzo non nego di aver pensato "o è un romano pazzesco o una grande delusione". Questo perché mettere assieme alieni, maghi, elfi e nani nom è la cosa più semplice al mondo. Ho iniziato a leggerlo e già dal prologo ho capito che si trattava della prima opzione. Mi aveva catturata già da subito. In un futuro non troppo lontano l'umanità ha trovato la sua fine. Mossa da cupidigia prende scelte troppo sconsiderate che segneranno il suo declino. A raccontare questo futuro post umanità è Nìgariel, un giovane scienziato che si è accidentalmente ibernato per risvegliarsi quasi cento anni dopo. In un mondo dove elfi, maghi e nani vivono allo scoperto e combattono contro i Korg. Accanto a lui ci sarà Dehrit, l'eroina più eroica che può essere, perché la sua vita non è facile, il suo potere mette paura, i Korg l'hanno seviziata e mutata. Una figura forte e positiva.
In questo primo libro si scopre il nuovo mondo, le relazioni tra le razze e si pianifica la guerra, ma soprattutto Niga deve scoprire se stesso e i limiti che è disposto a violare.
Un libro che ho letto con staremo piacere e di cui vorrei (si prenda nota) il seguito quanto prima. Riassumere tutte le sue sfaccettature non è possibile in queste brevi righe.
L'equilibrio del tutto è il primo libro della saga "Le cronache della lunga strada" scritta da Phedre Banshee. Si tratta di un adult fantasy con elementi di fantascienza, horror e romance.
La trama di questo libro mi ha attirata da subito, troviamo magia, scienza, maghi, nani elfi, alieni, fantasmi e molto altro. Con così tanti elementi diversi messi in sieme il libro poteva essere una meravigliosa idea oppure un minestrone senza senso. Dopo averlo letto posso dire che questo libro è bellissimo! L'autrice è stata bravissima ad unire questi elementi e a creare una serie di misteri che portano il lettore a non staccarsi dalle pagine per scoprirli. La scrittura inoltre è molto fluida e mai prolissa e il mondo magico/scientifico è ben costruito. I personaggi sono molti ma è impossibile confonderli perché sono ben caratterizzati. Intrighi, misteri, azione, guerre e storie d'amore vi faranno leggere queste 500 pagine in un batter d'occhio e vi lasceranno con la voglia di continuare a leggere la saga!
Houston abbiamo un problema: mi sono innamorata di un libro!
Fin qui tutto normale, ma il problema è che è il primo di una serie e ora non so come potrò aspettare tutto il tempo necessario alla pubblicazione del secondo.
Era metà settembre quando Phedre Banshee mi ha scritto un'e-mail e chiesto di recensire in anteprima il suo libro. La trama mi ha colpito subito e dunque ho accettato volentieri: finalmente un libro fantasy! (Visto che normalmente ho solo romance).
Mi aspettavo un capolavoro? No. Ne sono rimasta stupita? Sì. Lo considero uno dei libri migliori letti quest’anno? Assolutamente sì.
Se dovessi definire L'Equilibrio del Tutto in una parola, userei: avvincente. Questo romanzo, incrocio tra fantasy e fantascienza, ti tiene incollato dall'inizio alla fine. Il worldbuilding è molto accurato e pieno di trovate interessanti: è impossibile parlarne senza spoilerare parte della trama. Ho evidenziato sul kindle diverse parti perché mi hanno toccato profondamente: è sempre bello quando leggi una storia che ti coinvolge ma allo stesso tempo ti porta a riflettere sulla tua vita.
Cos’altro possiamo fare, se non continuare a camminare? Che il cammino sulla Lunga Strada vi sia lieve! Phedre Banshee
Non mi lascio mai scoraggiare da una lettura, qualsiasi genere sia, cerco sempre di dare un’opportunità, inizialmente ero scettica su “L’equilibrio del tutto” ma solo perché vedevo questo intreccio fantascientifico- fantasy molto difficile da realizzare.
Devo ammettere che dopo la lettura del volume mi sono dovuta ricredere e anche molto. Nigariel è il nostro protagonista, lui si risveglia dopo anni in ibernazione, il motivo della sua scelta la scopriremo via via lo scorrimento delle pagine.
Che dire, è il libro della mia migliore amica <3 , e spero che quando rileggerai queste poche righe negli anni avvenire, non smetterai di proseguire tutto questo percorso che era già in te, e sta aspettando il seguito. Perchè un seme non sa si essere un albero fino a quando non lo diventa.
PS: il mio potere è l'assillo, e non te ne libererai così facilmente.
Un libro semplicemente fantastico! Coinvolgente, un insieme di generi che insieme sono perfettamente mischiati ed equilibrati! È una storia scritta molto bene, nonostante la mole di pagine si legge velocemente perché ti trasporta. Un fantasy così non si è mai visto ed è anche un’opera 100% italiana quindi un valore aggiunto! Lo consiglio caldamente!
Chi mi conosce sa che il fantascientifico non è il mio genere ma la trama di questo romanzo mi ha molto incuriosita e ho voluto dargli una occasione. Spoiler: non sono rimasta delusa. • Nigariel è il protagonista che ha deciso, dopo una serie di situazioni, di ibernarsi. Quando si sveglierà il mondo che conosceva non esiste più e dovrà trovare il modo di convivere e soprattutto sopravvivere i questa Nuova realtà. • Mi è piaciuto molto come l’autrice sia riuscita a rendere tantissime emozioni e fartene sentire altrettante. Durante la lettura ho avuto paura, mi sono emozionata, ho riso e si, lo ammetto, ho anche avuto gli occhi lucidi. • L’intreccio con il fantasy e la magia è stato creato perfettamente, fondendo insieme due generi non facili in una storia unica nel suo genere. • Essendo il primo di una saga molte domande e situazioni rimangono in sospeso ma amerete ogni secondo del viaggio.
Nìgariel è uno scienziato che dopo un’ibernazione di circa cento anni si risveglia in un mondo che non conosce: i Maghi, i Nani e gli Elfi vivono liberi mentre gli Umani hanno perso il loro predominio. Dovrà ricominciare da zero, conoscere il mondo e sé stesso, sarà nuovamente alla ricerca del suo ruolo e dovrà scendere a compromessi con i suoi lati oscuri che spingono per avere spazio. Scoprirà di non essere più lo stesso che ricordava di essere e dovrà iniziare a fare i conti con i sentimenti e con altri aspetti irrazionali a cui, da scienziato qual è sempre stato, non ha mai dato spazio. Riuscirà a riadattarsi e ad assumere il suo ruolo nell’imminente guerra con gli alieni Korg? A voi l’ardua sentenza, ma state pronti a tutto!
Io, però, posso dirvi che la scrittura di Phedre è ipnotica e vi risucchierà nelle sue pagine da cui vi staccherete a fatica. Ha uno stile descrittivo ricco di dettagli ed emozioni che renderà possibile immaginare ogni singolo angolo di questa terra nuova e sconosciuta, ogni popolo che la abita e ogni potere che la regola. L’ambientazione vi risulterà familiare nonostante non vi sia nulla della Terra così come la conosciamo; i viaggi attraverso i portali magici saranno così ben inseriti nel contesto da non accorgersi che, in realtà, non sono un modo consueto di viaggiare. Inoltre, ogni passaggio della storia sarà narrato in modo così dettagliato e particolareggiato da poter distinguere la Terra prima e dopo l’ibernazione di Nìgariel (punto che fa un po’ da sparti acque nella storia). Oltretutto, l’ansia che alcune scene ricreano vi sembrerà reale al punto di pensare che la stiate vivendo voi stessi anziché leggerla: ogni emozione/scena sarà da voi percepita come reale e non immaginaria – anche quelle scene in cui c’è magia e le creature delle favole prendono vita – .
I personaggi sono complessi e ben caratterizzati al punto da sembrare più umani degli Umani stessi e hanno molto più carattere di alcuni esseri umani: non troverete un solo protagonista lasciato in disparte o meno curato perché non principale. Non ci si concentrerà solo sulla conoscenza di Nìgariel – per altro il protagonista principale grazie al quale veniamo a conoscenza dell’intera trama – ma conosceremo anche Dehrit, Alkon, Sezena, Lehìron ecc : ognuno di loro avrà un ruolo nella storia e noi potremo entrare in contatto con i loro pensieri più profondi, i loro timori e i loro lati più oscuri, nonché comprenderne e – alcune volte – anticiparne le scelte e i comportamenti (alcuni li ameremo, altri li odieremo, di alcuni cambieremo idea spesso, ma per tutti avremo una sorta di simpatia).
Attraverso “Le cronache della lunga strada. L’equilibrio del tutto” entriamo anche in contatto con oggetti, concetti e sentimenti che per noi oggi sono così comuni e normali da risultare quasi scontati, ma nel corso della storia ne riscopriremo l’importanza a volte fondamentale: un esempio molto ricorrente è la musica, che per noi oggi è una cosa all’ordine del giorno e quasi non ci facciamo caso se c’è o meno, ma nel Regno dei Maghi sentire musica crea paura in quanto non sono abituati a sentirla ed è qualcosa per loro sconosciuto. Leggendo ho capito quanto le piccole cose di tutti i giorni siano fondamentali e più importanti dei gesti eclatanti.
Un tocco di classe, secondo il mio modesto parere, sono gli spezzoni a inizio di ogni capitolo tratti da altri libri che spiegano la storia e le leggi delle Razze dell’Ombra, piuttosto che alcune lettere scritte da studenti maghi alle famiglie o articoli di giornale che sono stati inseriti e pensati al fine di aiutare il lettore nella comprensione della storia e per portarlo a conoscere personaggi del passato ancora importanti nel presente. Sono estratti così ben scritti e funzionali che ho paventato all’autrice l’ipotesi di creare dei veri e proprio libri che li contengano in una sorta di approfondimento di quello che è il mondo da lei creato, chissà che questo mio desiderio non possa un giorno essere esaudito.
Prima di finire voglio dirvi un’ultima cosa: state pronti al finale super aperto e con gli ultimi colpi di scena di questo primo meraviglioso volume della serie – non crederete a quello che leggerete e pregherete di poter avere il secondo volume quanto prima – . Detto questo non posso che consigliarvi la lettura di questo piccolo capolavoro emettere fretta a Phedre per avere il secondo volume.
Dopo un periodo di ibernazione durato quasi cento anni, Nìgariel si sveglia in un mondo drasticamente mutato, dove la supremazia degli Umani è stata perduta e Maghi, Elfi e Nani possono finalmente vivere liberi alla luce del sole. La Guerra dell'Ombra contro gli invasori alieni Korg sta per avere luogo e Nìgariel dovrà trovare il proprio posto e fare i conti con la propria natura più oscura, che sta prendendo sempre più il sopravvento, per riuscire a sopravvivere.
L’equilibrio del tutto è un'opera di genere adult fantasy, arricchita da elementi di fantascienza, horror e romance che ho avuto il piacere di leggere grazie ad una collaborazione proposta dall’autrice che ancora ringrazio per la fiducia❤️
Parliamo di cosa è stato per me questo libro, di cosa ho amato e di quello che invece non mi ha convinta.
Uno dei punti di forza del libro è sicuramente l'ambientazione che riesce a catturare l'immaginazione del lettore e trasportarlo in un mondo futuristico ma oserei dire realistico, nonostante la forte componente fantasy. L'Equilibrio del tutto è un romanzo avvincente e ben scritto, che affronta temi importanti come la psiche umana e cosa si cela all’interno di essa. Dei personaggi ho apprezzato la loro caratterizzazione, le loro imperfezioni e la loro umanità in un mondo non più umano. Detto questo, tuttavia, ho fatto difficoltà ad empatizzare con tutti loro, mi hanno affascinata ma non rapita. Avrei voluto che venisse ancora più approfondita l’oscurità di Nìgariel ma probabilmente questo verrà fatto nel secondo libro.
Quindi ricapitolando, le cose che ho amato: ✅atmosfere dark ✅ambientazione fantascientifica nel futuro ✅le note, i ritagli di giornale, le lettere, è le confessioni su tutto quello che è successo nel vecchio mondo e nel nuovo che si trovano all’inizio di ogni capitolo ✅oscurità di Nìgariel ✅il Worldbuilding ✅l’originalità della storia
Cose che non mi hanno convinta: 🤌 I personaggi che nonostante la caratterizzazione “non mi sono entrati nel cuore” 🤌stile di scrittura che secondo me è davvero bello ma non tanto nelle mie corde
Il libro per me comunque è approvato, sopratutto lo consiglio a chi si approccia più facilmente alla fantascienza ed a chi ha voglia di scoprire qualcosa di nuovo e di fresco.
(...) Non so dirvi se questo primo volume di Phèdre Banshee può essere definito particolare o unico nel suo genere, ma devo confessare che la mia prima impressione è stata la stessa avuta con Paolini. Non parlo solo di pelle d'oca, è stata una reazione complessiva che davvero non sentivo da tanto tempo.
L'autrice è riuscita a realizzare una simbiosi tra mondo antico e moderno, da sembrare dannatamente reale. Una storia originale, ma elaborata magnificamente. Ho adorato vivere nella testa di Nìgariel Gardell, scoprendo con lui e muovendo i primi passi.
Come del resto io sia convinta che nelle righe iniziali del libro sia nascosta una verità più che evidente, quasi "una chiave" lasciata lì in bella vista ma che solo un occhio, particolarmente istruito, può riconoscere.
(...)
Potrà sembrare molto distopico e futuristico, ma il bello è proprio questo. Nello svegliarsi quasi un secolo più tardi, Nìgariel scopre un mondo diverso, dove scienza e fantasia sono collegate fra loro. Eppure, vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo.
Come si dice: I sessant'anni anni sono i nuovi quaranta? Beh, l'idea sembra proprio questa!
Una storia dal ritmo incalzante, che scorre fluidamente senza pause per tenere legato a sé il lettore, seppur le informazioni da digerire sono tante. Ovviamente nasconde più di quanto racconta perché, cari lettori miei, siamo solo al primo volume!
Si comprende a pieno il lavoro dietro a questa esposizione che non presenta dei vuoti, di come ogni tassello sia stato perfettamente pensato ed elaborato. Per non parlare di quelle informazioni trasformate in lettere / pagina di giornale messe all'inizio di ogni capitolo. Può sembrare che blocchino la narrazione, invece quella posizione è studiata e con uno scopo ben preciso.
Ci sono personaggi che inizialmente non verranno graditi, le cui scelte tuttavia verranno comprese e amate solo dopo un'attenta analisi. Un'altra nota a favore è lo spazio donato ad ogni personaggio seppur attraverso gli occhi del protagonista (che in questo caso funge anche da narratore principale).
Più volte le stesse personalità ci hanno lasciato sentimenti contrastanti, ma mai questi sono stati poco degni di nota. Nel complesso un primo volume che mi ha davvero coinvolta e lasciata senza parole a partire dalle mappe, dalla stessa creazione dei nomi, degli eventi, "dall'equilibrio del tutto" (titolo azzeccato) e da quel bellissimo cliffhanger finale.
Non vedo l'ora di avere tra le mani il cartaceo, assolutamente da comprare e da aggiungere alla mia collezione. E poi diciamolo... che copertina fantastica!
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmelo scappare? Assolutamente no. Siamo nel lontano anno del 2053. Il nostro protagonista, Nìgariel, è uno scienziato che studia l'ibernazione come il padre prima di lui. A differenza del suo vecchio, lui finalmente riesce a creare un macchinario in grado di ibernare un umano (come in Futurama ricordate?) Ovviamente però per testare il tutto ci vogliono dei coraggiosi che si vogliano sottoporre come cavie. Ma qualcosa accade una sera quando Nìgariel esce con i suoi amici: nel cercare di prendere una certa quantità del prezioso metallo Mantide, qualcosa di oscuro sembra chiamarli da una casa disabitata li vicino. Per constatare che tutto sia apposto, i tre entrano in casa e si ritrovano davanti un quadro agghiacciante di morte e devastazione! Quanto però qualcosa di anomalo li attacca, Nìgariel riesce a scappare e a raggiungere la sua cella glaciale per ibernarsi nel tentativo di salvarsi.
" Mi chiamo Nìgariel Gardell, sono stato uno scienziato, un soldato, un amico, un traditore, uno sciocco. Aggiungerei anche pazzo, ma quello lo sono tutt’ora. Ho amato, con tutte le mie forze, ma raramente l’amore è sufficiente. Ho visto il meglio e il peggio di ogni Razza dell’Ombra, ho visto le favole prendere vita, ho ingannato il tempo per assistere ad avvenimenti che giudicavo impossibili, e ora voglio raccontarveli. "
Quando si risveglia in un ospedale per nulla confortante, un medico di nome Gahbren si prende cura di lui e gli racconta una storia che però non lo convince molto. Nell'ospedale infatti, si sente una cavia più che un paziente e quando man mano la sua mente inizia a comporre tasselli, quello che scoprirà non sarà di certo facile da digerire.
" È l’amore a muovere ogni cosa. È lui che impedisce al mondo di cadere. "
Che fantasia, ragazzi! Posso dire con certezza che l'autrice è davvero fantasiosa. Ha creato in un contesto che si apre come fosse un distopico, un genere e un racconto davvero azzeccato e coi fiocchi. Si nota perfettamente quanto abbia studiato per scrivere il romanzo perché nulla è lasciato al caso o banale, tutt'altro: è tutto descritto così bene che sono entrata totalmente in sintonia con la storia. Unica nota di demerito? Voglio subito il seguito.
Devo essere sincera: non pensavo di ritrovarmi a leggere qualcosa di COSÌ bello. 😍
Il protagonista ci narra eventi del suo passato e col suo lunghissimo 𝖋𝖑𝖆𝖘𝖍𝖇𝖆𝖈𝖐 ci fa catapultare in un mondo che è nostro ma è anche diverso, saziando la fame di molti differenti tipi di lettore. 👥
Vi piace la fantascienza? Il protagonista è uno scienziato che inventa l'ibernazione, ci sono 𝖆𝖑𝖎𝖊𝖓𝖎 che attaccano la Terra e la linea temporale è nel futuro. Vi piacciono i fantasy classici? Qui ci sono nani, elfi, 𝖕𝖔𝖙𝖊𝖗𝖎 magici, stregoni, di tutto! Cercate una storia d'amore che non sia banale? C'è un intreccio complicatissimo: 𝖆𝖒𝖔𝖗𝖊 non ricambiato e un amore ricambiato appieno ma permeato di dubbi, complicazioni, e fame. Siete tipi da seduta spiritica? In questa trama abbiamo 𝖘𝖕𝖎𝖗𝖎𝖙𝖎 e fantasmi senzienti che svolazzano qua e là. Cercate battaglie? Ovviamente la 𝖌𝖚𝖊𝖗𝖗𝖆 è in corso, una lotta per salvare i pochi umani rimasti al mondo (che hanno un tocco un po' zombie, per accontentare anche un'altra categoria di lettori) ed il resto delle vite non umane. Se, infine, adorate quella teoria per cui creature super sviluppate portavano tecnologie e modernità alle popolazioni antiche della Terra... Troverete pane per i vostri denti. ✨
Non vedo l'ora di scoprire come la storia continuerà. Abbiamo avuto una spiegazione dell'ambientazione, conosciuto i personaggi, capito cosa sta per succedere: dal prossimo libro si entrerà quindi nel vivo dell'azione. ⚔️
Del protagonista ho apprezzato molto il 𝖗𝖊𝖆𝖑𝖎𝖘𝖒𝖔: è un uomo con ambizioni, sogni, buono di cuore... Ma ha anche i difetti tipici dell'uomo come l'invidia e il cadere in tentazione.
Inoltre c'è un escamotage narrativo particolare che mi è piaciuto: il protagonista riesce a "vedere" quel che vede la sua fiamma attraverso un oggetto magico, e così si hanno due pov in uno! 🤩
La storia parte col botto, troviamo dei ragazzi intenti ad "esplorare" un luogo da brividi. Difatti ci troviamo di fronte ad un racconto carico di suspance e proprio perché sono amante del genere, ho cominciato ad appassionarmi sempre di più a ciò che accadeva.
Nigarìel si può definire una sorta di piccolo Dexter, si tratta di un vero e proprio prodigio nella scienza, il quale dopo aver scoperto il fallimento del padre di fronte un importante esperimento che sarebbe poi stato volto all'ibernazione, si fa carico di ogni cosa e cerca di correggere i suoi errori portando avanti le ricerche.
Le cose sembrano procedere per il verso giusto, tutto ciò che gli occorre saranno persone che non avendo nulla da perdere, saranno disposte a fargli da cavia. Gli amici si dichiareranno un po' scettici a riguardo, ma nulla lo esimerà dal portare avanti le sue idee.
Le cose non vanno proprio come sperato a causa di una serie di eventi ed è qui che Nigarìel si ritroverà ad interfacciarsi con un mondo più intricato di quello che ha sempre conosciuto, tra l'altro ad un certo punto del libro comincerete a vedere le cose tramite i suoi occhi, così come lui percepisce ciò che lo circonda e credo che questo sia solamente un punto a favore, che mi ha permesso di familiarizzare maggiormente con il suo personaggio, anche se ha ancora molte carte da svelare.
La cosa bella di questo libro è che inizialmente anche il lettore stesso si può dire confuso, proprio perché non si ha idea di cosa stia accadendo, anzi il tutto ci viene offerto in piccole porzioni fino ad arrivare alla rivelazione vera e propria.
Ci troviamo di fronte un mondo che non vede problemi di co-esistenza di maghi, elfi e addirittura alieni, che sembrerebbero essere proprio il motivo per cui il protagonista si ritroverà nel futuro.
Gli umani non sono quelli che conosciamo, ma in compenso la vastità complessa dei caratteri dei personaggi fa sì che nonostante la loro diversa natura, essi possano essere affini a noi.
Prima di tutto abbiamo Dehrit, quella che potremmo definire la prossima candidata al ruolo di Gran Maestro Mago, la quale non solo comincerà a sbloccare il potenziale di Nìgariel aiutandolo come meglio può, ma si dimostrerà essere molto caparbia, decisa sulle sue idee, forse fin troppo.
Fra lei ed il mezz'elfo Alkon ci sarà un certo feeling e se proprio devo ammetterlo, quest'ultimo si è rivelato essere uno dei miei personaggi preferiti per l'alone di mistero che lo circonda, sembra infatti aver subito davvero tanto a causa di alcune modifiche da parte degli alieni e quindi non vedo l'ora di conoscere di più nel seguito del prossimo libro.
Questa storia non manca di romance ed anche di alcune note spicy, cosa che ho apprezzato davvero tanto, perché in un genere così complesso è difficile far conciliare più cose, eppure questo libro si rivelerà essere proprio a portata di mano sia per coloro che come me amano i fantasy, sia per coloro che cercano un distopico un po' differente dal solito. Non ho avuto nessuna difficoltà a delineare il world building, anzi l'autrice sembra accompagnarci parola dopo parola in ogni piccolo dettaglio e grazie alla fluidità del testo, vi ritroverete a divorare questo libro proprio come ho fatto io.
Ho provato molte emozioni, ho sentito e toccato i personaggi con la mia fantasia, ma soprattutto ho avuto il piacere di leggere uno di quei libri che è stato proprio amore a prima frase.
Non vedo l'ora di sapere come proseguirà questa meravigliosa storia. Ringrazio Phedre Banshee per avermi attesa e per avermi dato la possibilità di poter leggere la sua opera. Ne approfitto per farle anche i miei complimenti per la fantasia assurda che ha avuto nel raccontare la sua storia e che personalmente non ho fatto altro che amare.
Quindi che aspettate? Se siete amanti del genere fantasy/distopico/sci-fi, lanciatevi in questa avventura stupenda!
“ Ho visto il meglio e il peggio di ogni Razza dell’Ombra, ho visto le favole prendere vita, ho ingannato il tempo per assistere ad avvenimenti che giudicavo impossibili, e ora voglio raccontarvi. ”
📌Nigariel, il nostro narratore, il nostro occhio attento e vigile che in prima persona ci racconta una storia….la storia della LUNGA STRADA e come percorrerla…ma infondo siamo solo all’inizio…
📌Nigariel è uno scienziato che a causa di un incidente salverà una vita, e finirà ibernato approdando poi in un mondo che in 100 anni è cambiato fin troppo…
📌maghi, elfi e nani (il popolo dell’Ombra) ha smesso di nascondersi ed è libero di vivere alla luce del sole…gli umani sono gusci vuoti che vagano indifesi o sono resi schiavi dai Korg, malvagie creature aliene che hanno invaso la Terra.
Una guerra è alle porte e…«𝘕𝘰𝘯 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘷𝘢𝘮𝘰 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘤𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘪ù,» 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘰𝘳𝘥ò 𝘭𝘦𝘪. «𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘪 𝘭𝘪𝘦𝘵𝘪 𝘧𝘪𝘯𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘢𝘮𝘢𝘳𝘪.»
❤️🔥sono innamorata! Innamorata follemente di questo mondo, delle sue regole e della lingua elfica che quando scorre sulle labbra di Alkon mi fa sognare…adoro Nigariel e il suo temperamento, il suo faticare a destreggiarsi tra l’essere dottor Jekill e Mister Hide….amo Dehrit e la sua forza…amo i nani e la loro simpatia e tempra morale. Vorrei poter passeggiare per le strade con voi e combattere con voi, addestrarmi a sconfiggere le creature create dai Korg.
❣️non so come si può superare una lettura del genere…come “Acotar” o”Shatter Me” anche “L’equilibrio del tutto” si è preso un pezzo di me…
A questo punto posso solo dirvi: se vi volete bene leggetelo e 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙖 𝙡𝙖 𝙡𝙪𝙣𝙜𝙖 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙖 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞 𝙡𝙞𝙚𝙫𝙚….
✨ Avevo iniziato la lettura qualche mese fa, ma mi ero fermata dopo qualche pagina. Avevo capito che non era il libro giusto da leggere in quel momento, non avevo modo di dedicargli le giuste attenzioni, e se le merita veramente tutte!
✨ Quando a inizio anno ho ripreso la lettura, non sono riuscita a staccarmi dalle pagine di questo libro, una narrazione magnetica. Mi sono trovata davanti ad un'edizione curatissima, sia nei contenuti che nella forma. Traspare benissimo tutto l'impegno e la dedizione dell'autrice per questa creazione.
✨ Il romanzo contiene elementi di fantascienza e horror. I personaggi sono tutti abilmente descritti e caratterizzati, così come i luoghi.
✨ Se siete amanti del genere, non potete assolutamente farvi sfuggire questo titolo. Nonostante io non sia una grande appassionata di fantasy, sono rimasta talmente stupita che non vedo l'ora di leggere il seguito di questa saga.
✨ Vi consiglio di dare un'occhiata sia alla pagina di @phedre_banshee , sia al sito dedicato al libro. Troverete interessanti mappe sui luoghi del libro, un glossario e degli inserti, che vi faranno venire ancora più voglia di correre su Amazon per prendere il libro (se con il mio post non vi ho già convinti abbastanza!). Per quanto ho amato la versione digitale, sono convinta che il cartaceo sia sensazionale.
✨ Penso che spesso non venga dato la giusta importanza agli autori emergenti, spesso sbagliando. Ecco, Phedre merita davvero!
Le cronache della lunga strada è il primo volume di una saga (spero di non sbagliarmi) ed è un adult fantasy con elementi di fantascienza, romance e anche horror. Non so cosa dire in questa recensione perché ho paura di spoilerare come fa Fedez e io non voglio farlo perché merita ma merita proprio di essere letto e vissuto. Però vi posso dire che mi ha colpito moltissimo la scelta che ha fatto @phedre_banshee nel scrivere la storia in prima persona e scegliere anche un narratore dal punto di vista del protagonista maschile che si risveglia in un mondo ma anche in un tempo che conoscerà piano piano per la prima volta. Lo ha fatto magicamente e non credo sia una cosa facile. Io ho visto in ogni personaggio, pizzico di umanità che li fa proprio amare e odiare come se fossero veri. Vi giuro raga, il protagonista maschile Nìgariel non è come lo immaginate. Cioè dal primo capitolo all’ultimo, ha avuto un glow up stupendo. Dehrit è una ragazza forte, indipendente e mi è veramente piaciuta moltissimo. Li amo insieme, li amo troppo cioè.
Ho preso questo libro al Salone del Libro, dove ho anche avuto il piacere di conoscere quest autrice di persona.
L'avevo preso un pochino a scatola chiusa, desiderosa di scoprire un nuovo genere e, sapete? Mai stata più felice di averlo fatto!
Lo stile è coinvolgente, i personaggi sono adorabili e anche da prendere a testate, e il tutto ti trascina in un vortice che non vorresti finisse mai!
Siamo un un futuro apocalittico, dove gli alieni hanno invaso la terra (Keroro!😅🤣) ma se alcuni avevano buone intenzioni, altri invece hanno dato il via a progetti ed esperimenti raccapriccianti.
Ma qui non troverete solo alieni, bensì Elfi, Nani e Maghi che uniranno le forze per salvare la razza Umana dell'estinzione.
Nigariel è l'unico superstite umano che, tramite una macchina di ibernazione, si ritrova in un mondo nuovo e dove non deve solo lottare per padroneggiare un Potere di cui non ne era a conoscenza, ma deve anche destreggiarsi tra delusioni, perdite e fare i conti con una realtà davvero dura.
Ho adorato questo libro e non vedo l'ora di parlarvi dei suoi seguiti.
Nigariel è uno scienziato, vuol seguire le orme di suo padre, e da quando suo padre non è più con lui ha voluto concludere il progetto per cui aveva lavorato tutta la sua vita, una capsula ibernante. Dopo svariati tentativi la macchina sembra funzionare, quello che ora resta da fare è provare la sua funzionalità con l'essere umano. E Nigariel dopo una serie di eventi strani, spaventosi e pericolosi, si ritrova costretto a sperimentarla su se stesso per mettersi in salvo. Si risveglierà 100 anni dopo, in un mondo che non è più il suo mondo, dove le creature "dell'ombra" hanno preso possesso della terra e qualsiasi invenzione umana non esiste più. O quasi. Per sopravvivere Nigariel dovrà riuscire a trovare il suo posto in questa nuova realtà completamente diversa da quella a cui era abituato.
Questo primo volume di questa saga fantasy ci ha catturate fin da subito. È ben scritto e, pur avendo molti personaggi, l'autrice è riuscita a caratterizzarli molto bene, soprattutto per quanto riguarda i protagonisti. Chi ama i triangoli amorosi, avrà pane per i suoi denti. Noi siamo già divise sulla ship del cuore 🤣. Come consiglio all'autrice, non ci sarebbe dispiaciuto avere delle schede di approfondimento sui vari personaggi, dato che sono molti e si rischia di "perdersi". E voi siete "team Alkon" o "team Nìgariel"?
Un fantasy originale, dinamico, con tanti personaggi e tanti intrecci differenti. Consigliato a chi cerca un distopico he lasci spazio anche ad altri sottogeneri del fantasy e al romance!