Theo, 13 anni, è figlio di uno degli Archemisti più in vista di Parigi ed è in attesa di ricevere il suo Apto, l’animale guida che lo accompagnerà nella vita e nella sua saggezza. Finché una notte tutto cambia. Quando una volpe di fuoco gli appare, il ragazzo scopre di essere un Alkrem, superstite degli antichi alleati degli Archemisti, da loro poi sterminati nel nome di presunte malefatte. E la volpe è il suo Mutolo, animale protettore forte e selvaggio. Da quel momento l’unico obiettivo del ragazzo è trovare l’Alkrexa, una potente arma Alkrem capace anche di guarire qualsiasi ferita, ed evitare al padre la morte. Nella sua avventura, Theo scoprirà che la verità non è sempre come gli è stata insegnata
Alkrem – Fantasy standalone MG di Marta Palazzesi (Il Castoro) – è il classico racconto ambientato in un mondo (una Parigi alternativa, abitata da persone capaci di praticare la magia-alchimia e legate ad animali particolari) diviso in due fazioni (Archemisti e Alkrem) – una delle quali ha distorto la realtà dei fatti a proprio vantaggio.
A muoversi entro i suoi confini – in cui “la verità non è sempre quella che viene scritta nei libri di storia” – è un giovane protagonista (Theo), in fuga, con una missione da compiere (provare a cambiare le cose e ritrovare un oggetto speciale) e tanti punti interrogativi.
Ammiccando a opere note (es. Queste oscure materie di Philip Pullman), Alkrem mischia trope e cliché dell’avventura fantastica per ragazze e ragazzi (es. capire chi si è).
Per questo motivo potrebbe risultare sbrigativo, semplice e scontato a chi non è nuovo a letture di questo genere, mentre un buon titolo per lettrici e lettori alle prime esperienze.
Cosa non mi ha convinto nello specifico:
>> La trama si compone di vicende che si susseguono molto rapidamente e senza troppi (veri) ostacoli;
>> Il sistema magico è interessante, ma a tratti approssimativo e/o non ben sfruttato;
>> Le relazioni tra personaggi non sono molto equilibrate (alcune sono studiate e approfondite, altre superficiali).
Nel libro, mondo costruito molto bene👍. Però ho preferito “Nebbia”, scritto sempre dalla stessa autrice✍️. Ma questo non toglie niente ad alkrem, dove l’autrice a fatto un perfetto dipinto🖼 della situazione di quel mondo.
Conclusioni: Storia: 9- Finale: 9+ Modo/stile in cui è scritto: 9- Maniera di coinvolgere il lettore: 9+ NELL’INSIEME: 9-
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmelo scappare? Assolutamente no. Non c'è niente da fare: Il Castoro pubblica sempre bellissime opere e anche questo libro che avevo adocchiato in libreria tempo fa, si è rivelato una bellissima lettura. Principalmente voglio sottolineare la bellissima copertina che accompagna anche lo splendido lavoro dell'impaginazione e la storia, seppur breve, si lascia totalmente divorare. Ho trovato originale l'atmosfera, i personaggi, e seppur sia una storia che consiglio prettamente ai bambini e agli adolescenti, questo è un libro capace di attrarre e incantare anche chi, come me, ha la sindrome di Peter Pan. Theo è un ragazzino coraggioso che nonostante l'età affronta avventure e pericoli che alla sua età non dovrebbe mai affrontare ma nel contesto in cui si muove, è anche normalità che a quell'età si sia già "adulti". Se cercate un libro leggero ma intenso, da leggere ai vostri figli/nipoti o per voi stessi, non fatevi scappare questa nuova favolosa uscita fantasy!
Scritto bene, avvincente, interessante e originale. I personaggi sono ben scritti e ben sviluppati. La trama tiene incollati alle pagine, nonostante non ci siano grandi misteri o colpi di scena. (Anche io vorrei poter avere un Apto adesso)
Questo libro direi essere rivolto a un target di middle-graders, anche perché più o meno è quella l'età del protagonista Theo, ma secondo me godibile anche da un pubblico più adulto, pur avendo qualche pecca; forse un lettore più giovane ci passa sopra con meno fastidio.
Comunque, un primo punto super a favore di questa storia è che è un fantasy auto-conclusivo. E già questa non è cosa da poco. Quanto è difficile trovarne, ormai?! In più, te lo leggi davvero in modo piacevole, perché la storia è lineare e procede in modo molto scorrevole. A livello di stile, e considerando il target a cui si rivolge, per me è un ottimo libro.
Anche a livello di tropi ci sono tutti gli elementi base che uno si aspetta di trovarci: intanto siamo in una Parigi dominata dall'Archemia (il sistema magico di questo mondo); poi abbiamo un ragazzino dal passato nascosto che deve riscoprire se stesso, rischiando di perdere tutto; e una guida saggia, che a tratti è anche buffa.
Il sistema magico, purtroppo, è proprio il punto che per me è stato più manchevole in termini di informazioni al lettore. Mi sarebbe piaciuto vederlo più esplorato e spiegato perché poteva essere veramente un elemento di forza per dare quella spinta in più al libro. Però ribadisco che forse, visto il target, ciò che è presente è più che sufficiente.
Una cosa che invece mi è piaciuta assai è quella parte di sistema magico che riguarda gli animali, o meglio, gli Apti e i Mutoli. Quest'idea che ogni Archemista e Alkrem venga accompagnato per la vita da un animale con cui crea un legame profondo è veramente interessante ed esplorata molto bene. Dopo averlo letto, chi non vorrebbe un Apto? Sui Mutoli, invece, devo pensarci, perché se mi capita una volpe di fuoco come a Theo, va anche bene, ma se mi arriva il ragno, scappo a gambe levate.
In conclusione, è un libro da recenSI, assolutamente raccomandato e che ti fa venir voglia di leggere altro dalla sua autrice.
Una bellissima storia fantasy adatta anche ai lettori più giovani. Nonostante la mancanza di Romance(che x me è quasi essenziale) ho amato la scrittura Dell autrice. Molto bello e finalmente un fantasy autoconclusivo
Una lettura appassionante . Terminata in mezza giornata ,con la voglia di leggere ancora di più di questo bellissimo mondo ! Approfondirò le altre opere dell autrice con piacere