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Vita

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È la primavera del 1790 quando Vittorio Alfieri inizia a scrivere La Vita. Dalla casa di rue de Provence ha seguito la stampa parigina delle proprie tragedie; passando in carrozza fra le macerie della Bastiglia, ha assistito al dilagare della violenza. In questo tempo estremo, in cui i destini sono travolti dagli eventi della storia, si moltiplicano gli scritti autobiografici, dai Memoires, stampati da Goldoni nel 1787 per affermare la vocazione di commediografo, alle Confessions di Rousseau, completate l'anno successivo. Altri, come Casanova, avrebbero pubblicato scritti giocati su memoria e menzogna. Alfieri è al centro di questa temperie culturale, eppure La Vita segna per lui il culmine di un percorso di autoconoscenza, avviato nelle pagine di un diario giovanile e proseguito in generi letterari diversi: una ricerca della propria identità nel metaforico specchio della mente, con la capacità di prendere le distanze dal proprio personaggio, di estraniarsi dalla materia trattata per decantarla, se necessario, nel filtro dell'ironia. La sua autobiografia fu cominciata a poco più di quarant'anni, dopo aver scritto le tragedie e soprattutto dopo aver vissuto l'amara delusione della degenerazione della Rivoluzione francese. La Vita è quindi molti libri in uno: le memorie dell'infanzia e le avventure della maturità, gli amori, la riflessione politica e infine quella poetica, che trasformano quest'opera nell'unico, autentico romanzo del nostro Settecento.

448 pages, Paperback

First published January 1, 1803

20 people are currently reading
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ALFIERI

11 books

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5 stars
107 (24%)
4 stars
135 (30%)
3 stars
133 (29%)
2 stars
45 (10%)
1 star
24 (5%)
Displaying 1 - 30 of 38 reviews
Profile Image for ilaria ౨ৎ.
57 reviews14 followers
December 20, 2022
3,5/4 stelle. La lettura è fondamentalmente piacevole, merito di una scrittura, come l’ha definita Battistini, «affabile e conversevole», i cui ostacoli sono principalmente le date che vanno via via moltiplicandosi, i dettagli biografici in alcuni casi quanto mai minuziosi e i numerosi “personaggi” che hanno affollato il cammino di vita dell’autore.
Magistrale è, secondo me, l’uso combinato di una prosa, per l’appunto, estremamente godibile e di lessico e tono attinti dal repertorio lirico, tragico e satirico. Nella narrazione di episodi banalmente quotidiani, per intenderci, si aprono spiragli fortemente letterari che impreziosiscono e rendono alquanto dinamica la altresì monotona, quasi cronachistica narrazione dei fatti.
Distinguendo l’Alfieri auctor dall’agens, quest’ultimo mi è piaciuto decisamente di meno, non tanto per il ritratto chiaroscurale che se ne ha, quanto per una divergenza personalissima di idee e modi.
Si tratta, comunque, di una lettura che sono contenta di aver fatto, anche se ammetto che se non fosse stato per i miei studi universitari difficilmente avrei tentato di approcciarla.
Profile Image for Thatorchia.
189 reviews6 followers
January 21, 2017
Questa opera scritta da Vittorio Alfieri è un testo di speranza, di potenza, di perdizione, e di ritrovamento delle capacità intellettuali di un giovane scrittore. Egli è il preromantico per eccellenza, un preprussiano, capace di consumare la sua narrazione raccontando di sé e della sorte dell'Ancient Regime. Le sue condizioni di vitalità, di energia, ma anche di fragilità dell'autore sono note in questa autobiografia. Divisa in quattro epoche, ad esclusione di una probabile quinta epoca - della Vecchiaia - probabilmente mai scritta, l'Alfieri ci regala una recherche dell'io assolutamente costruita in chiave moderna, di una tale bellezza che confonde anche l'animo del contemporaneo che la legge. Alfieri è dunque egli stesso contemporaneo, non uno scrittore inatteso, denuncia coi suoi fermi occhi le ingiustizie, ma anche il troppo amor proprio, il dissimulare le azioni, le gesta, che invadono la società del periodo, in cui persino lui ne è vittima. Già l'incipit dato da una citazione di Tacito ci può far comprendere quale sarà la sua sorte, la sua battaglia combattuta col solo la penna e la carta, sommessamente in silenzio, in cui il narrare le epoche che si avvicinano alla sua età in cui scrive la Vita, rappresenta la perdita mentale e del suo incanto, della sua illusione, trasportandoci in un realismo crudo e di consonante contraddizione, circa il suo ritratto artistico.
Profile Image for carolina.
11 reviews5 followers
April 7, 2022
studiosi molto più competenti di me hanno scritto pagine e pagine su come quest'opera sia un capolavoro della letteratura italiana, quindi mi limiterò a ricordare 3 momenti assolutamente degni di nota:
1. Alfieri che ha un esaurimento nervoso perché la madre lo manda in chiesa con una reticella da notte in testa;
2. Alfieri che cerca di togliersi la vita a 7 anni mangiando l'erba del giardino;
3. Alfieri che viene sfidato a duello dal marito della sua amante

nel complesso sua lettura scorrevole e piacevole per le prime tre epoche; molto più noiosa la Virilità, dedicata al suo 'diventare scrittore'.
Profile Image for Gianluca.
314 reviews1 follower
March 26, 2021
"Mi capitò in quell'anno alle mani, e non mi posso ricordare il come, un Ariosto, l'opere tutte in quattro tometti. Non lo comprai certo, perché danari non avea; non lo rubai, perché delle cose rubate ho conservata memoria vivissima; ho un certo barlume, che lo acquistassi ad un tomo per volta per via di baratto da un altro compagno, che lo scambiasse meco col pollo che ci era dato per lo piú ogni domenica, un mezzo a ciascuno; sicché il mio primo Ariosto mi sarebbe costato la privazione di un par di polli in quattro settimane. Ma tutto questo non lo posso accertare a me stesso per l'appunto. E mi spiace; perché avrei caro di sapere se io ho bevuto i primi primi sorsi di poesia a spese dello stomaco, digiunando del miglior boccone che ci toccasse mai." (Ep. II, cap. II)

"Onde, pieno di mal talento contro quel Galateo, lo apersi. Ed alla vista di quel primo Conciossiacosache, a cui poi si accoda quel lungo periodo cotanto pomposo e sí poco sugoso, mi prese un tal impeto di collera, che scagliato per la finestra il libro, gridai quasi maniaco: «Ella è pur dura e stucchevole necessità, che per iscrivere tragedie in età di venzett'anni mi convenga ingoiare di nuovo codeste baie fanciullesche, e prosciugarmi il cervello con sí fatte pedanterie»" (Ep. IV, cap. I)
Profile Image for lavi.
3 reviews
August 29, 2024
noia noia noia, il riassunto è: odio i francesi, da ragazzo ero un ignorante, mi piacciono i cavalli e ho verseggiato la mia 23453esima tragedia. peggio libro mai letto
Profile Image for Gustl.
107 reviews10 followers
April 6, 2014
Adoro Alfieri: è il mio autore italiano preferito del XVIII secolo. Questa autobiografia racconta un animo poco avvezzo alla rigida morale, e al conformismo imperante nel Regno di Sardegna, del quale fece parte attivamente fino a quando il richiamo dell'arte del raccontare non lo rapì. Drammaturgo e poeta, girò l'Europa, visse gli ambienti aristocratici, ma sempre con un occhio distaccato, dotato di una capacità critica misurata. Ambizioso e capace, non si fece mai trascinare dai facili entusiasmi promessi dai grandi movimenti politici della sua epoca, anzi, individuò ed espresse, dopo una breve simpatia per la Rivoluzione Francese, tutte le sue perplessità prima, e tutte le sue feroci critiche a riguardo poi. Il suo sentimento anti francese è noto, così come la sua sottile misoginia. Vita attiva, raccontata da un grande "cronista" dell'epoca.
" L'innamorato: stolto, un uom si crede, e ch'un uom non è già piú non s'avvede".
Profile Image for alassë.
61 reviews
April 28, 2021
Ho iniziato questo libro con un disgusto incredibile, sicuramente fondato sulla mia disconoscenza di Alfieri e i ricordi noiosi del liceo. La Vita mi ha fatto scoprire un autore vero, umano, pieno di vigore e personalità; ho rivalutato moltissimo la sua figura, nonché il suo pensiero. Una piacevolissima scoperta di essermi sbagliata (di nuovo!), e di potermi sempre ricredere, senza aspettarmelo
Profile Image for Benny 03.
18 reviews
April 28, 2024
3,5/5

La Vita di Alfieri altro non è che la sua autobiografia rimasta incompiuta. E' un'opera vivace e spontanea, animata dall'ironia pungente e sagace dell'autore. I racconti della sua infanzia e giovinezza sono squisitamente divertenti, e capaci di appassionare sinceramente, come appassiona il suo resoconto del periodo della rivoluzione francese e dei suoi risvolti sulla sua vita. La parte quarta dell'opera, la più corposa, è dedicata al processo di stesura delle sue opere durante gli anni della sua maturità. Senza mentire, anche per uno studente di lettere come me interessatissimo ai retroscena riguardanti la composizione delle opere letterarie, è stata un poco tediosa. Molto spesso si ripete nel riportare meccanicamente l'avanzare del processo di scrittura dei suoi testi e ha ben pochi guizzi. In generale credo sia una lettura preziosissima per gli appassionati di letteratura o per chi è interessato a scoprire qualcosa di questo monumentale personaggio dalla sua viva voce, ma non penso sia un libro per tutti. Altro elemento di grande interesse sono tutti i dettagli sulla cultura, la società, la politica, i modi di vivere del tempo di Alfieri.
Profile Image for Adele.
52 reviews1 follower
February 3, 2021
Molto meno noioso di quel che mi aspettassi. L'epoca terza, la giovinezza, è sicuramente la parte più avvincente per i numerosi viaggi in Europa e i vari intrighi amorosi. Sono molto interessanti anche le numerose riflessioni sulla psicologia dell'uomo e i meccanismi della sua mente. Divertenti le critiche al popolo francese.
Profile Image for Sara.
165 reviews4 followers
November 12, 2022
Non ho mai amato le tragedie di Alfieri, ma credo che questo sia il suo reale capolavoro. Ironico, vivace, sa raccontare la sua vita come realmente è stata, senza camuffarne i difetti.
Come tutti gli aristocratici dell'ancien regime è pomposo e, imbevuto di letture classiche, talvolta sa parlare della sua vita con toni altisonanti da parata regale. Ma sa anche prendersi poco sul serio, rider di sé stesso e dei suoi tempi. Per esempio ci racconta di quando da bambino il suo balio lo obbligasse per punizione ad andare a messa con una terribile retina per capelli, che lo faceva disperare fino alle lacrime. Ci dice di quando gli prende lo shopping pazzo e compra 14 cavalli a Londra, e se ne pente poi per tutto il tragitto a farlo scendere in Italia. Davvero divertente è inoltre il suo odio profondo per i francesi, che insulta a ogni piè sospinto in modi fantasiosi.

Forse l'«italica lingua» da lui adoperata è un po' faticosa, ma ne vale la pena: il piccolo sforzo merita sia per la gran musicalità della sua lingua che per il valore umano dei suoi contenuti.

P.S. Molto fiera di essere astigiana.
Profile Image for Ester :).
22 reviews
June 6, 2023
Mai l'avrei finita se non fosse argomento d'esame
15 reviews5 followers
Read
June 3, 2024
Bello pesantuccio. Da leggere anche solo per i suoi sporadici atteggiamenti nevrastenici (aka episodi di violenza inaudita) e per la sua melodrammatica insoddisfazione. Una vera drama queen.
5 reviews
May 1, 2022
VITTORIO ALFIERI
VITA -
DO NOT LET YOURSELF BE SUBDUED
IN THE RING OF LIFE BY THE MAJORITY ! !
BECAUSE THE MAJORITY CAN NEVER BE RIGHT
BECAUSE THEY INSIST ON THEIR BEING RIGHT
AS THEIR OVERALL WRONG !
YOU NEED TO FIGHT MANKIND
BECAUSE MANKIND IS THAT VERY MAJORITY ! ,
AND LISTEN TO THOSE WHO DEPART FROM
THE OVERALL OPINION OF MANKIND ,
BECAUSE THEY HAVE A TALE TO TELL YOU
FULL OF TRUTH ,
A DOLEFUL , UNHAPPY ONE ,
BECAUSE IT IS THEIR INDIVIDUAL TALE
NO LONGER TAINTED WITH THE HAPPINESS
OF THAT REPUGNANT MAJORITY
UNFOLDING AN INTELLECTUAL CRIME ,
SOMETHING UNIQUE THAT
YOU WILL NEVER ENCOUNTER AGAIN ,
WHICH ELEVATES THEM TO
THE PREROGATIVE OF TRUTH :
THEY ARE NO LONGER SHAMMING ,
AS THE TRUTH IS NOT ABLE TO !
ALAS , CHILDREN ,
VITTORIO ALFIERI ! ,
HIS POETRY BOTH SADDENING AND GLADDENING THE HEART ,
COMFORTING YOU IN HOURS OF
MADNESS AND DESPAIR AND ANGUISH !
FORGIVE ME FOR MY WRETCHED DEDICATION TO YOU
CORRUPTED IN TIME AS I AM
AND DAYS UNPROPITIOUS
AND REVULSION SEMPITERNAL
MY COMPLEXION WAS BEGOTTEN
IN THE STENCH OF DECAY
RESEMBLING THE GREY OF LIVING DEATH OF MAN...
---
UPON JUSTICE
MAN IS A CANNIBAL
AND HUMAN JUSTICE IS INTELLECTUAL CANNIBALISM ,
IT IS A PURCHASED DECEIT AS EVERYTHING ABOUT SOCIETY IS ,
FOR IF YOU REMOVE
THE ONE LIFE-SUSTAINING SOURCE FROM
THE SYSTEM , ID EST , MONEY , THEN CORRUPT JUSTICE
CAN NO LONGER BE PAID , NEITHER CAN THE COPPERS
AND POLITICANS AND INTELLECTUALS AND ALL THE
OTHER MEALY-MOUTHED AND SANCTIMONIOUS
AND SO ON AND SO FORTH BE PAID :
EVERYTHING WOULD COLLAPSE AND LAPSE INTO SAVAGE
BARBARISM AND CANNIBALISM ,
IT IS ALL SO TRIVIAL
THAT YOU HAVE TO BE FEARFUL OF
WHAT MAN REALLY IS :
A VILE CREATURE HIDING BEHIND THE GUISE OF
BEING CIVILISED AND JUST AND RESPECTABLE ,
WHEREAS IN REALITY HE IS THE UGLIEST DISSEMBLER POSSIBLE !
MAY NO ONE LEGALLY SEEK FOR HUMAN JUSTICE TO BE LIFTED ,
WATCHING ALL MEN EATING EACH OTHER UP ,
TURNING CANNIBALS !
BUT IS THAT NOT WHAT THEY DO IN SOCIETY
ON AN INTELLECTUAL LEVEL ?
AND SO , WHAT IS THE DIFFERENCE ?
OTHER THAN THE SELF-SLAUGHTER OF MANKIND
WOULD CAUSE MOTHER EARTH
FINAL LIBERATION FROM MAN
IN ALL THE HUMAN GARBAGE
BEING DISPOSED OF FOR GOOD !
BUT SHE WILL TEND TO MAN , SOONER OR LATER !
AND YOU ARE RIGHT ! ,
IT IS A GREAT PITY BECAUSE OF THE FEW GOOD PEOPLE
LEFT ON THIS PLANET ,
MAYBE NOT EVEN A HANDFUL THESE DAYS ,
I DO NOT KNOW ,
BUT THEY WOULD BE THE ONLY ONES TO BE WAILED !
LEAST OF ALL AMONG THOSE WHO ARE NOT TO BE WAILED
ARE THOSE SKINNERS ,
SKINNING HUMANS ALIVE
IN ORDER TO PROFIT FROM THEM
IN ORDER TO MAKE MONEY BY KILLING THEM !
WHAT DO YOUR INTELLCTUALS SAY TO ALL THIS ?
ASK THEM !
ARE THEY NOT AS TONGUE-TIED
AS YOU ARE , DEFENDING THEM ? ,
DISSIMULATING , COUNTERFEITING ? ,
ON THE GROUNDS OF THOSE BEING BASELESS CHARGES
FOR WHICH YOU , THE OTHER YOU RESPONSIBLE FOR THEM ,
MUST BE ARRESTED AND HANGED
OR ,
WHICH WOULD BE MOST SUITED TO SUCH SOOTHSAYERS ,
GASSED IN ONE OF THOSE MODERN DEATH CAMPS
BY BRINGING FORWARD SUCH ACCUSATIONS
AGAINST THE SIGNET RING OF TRUST OF HUMAN JUSTICE ,
AS IT PRESENTS SO AN OUTRAGEOUS INDICTMENT
THAT IT CONTESTS THE VERY PREREQUISITES OF HUMAN EXISTENCE !
HUMANITY REQUIRES NO SOOTHSAYERS ,
BEING BARE OF SOOTH LIKE A WITHERED BRANCH AFTER ALL !
AND YET LOOK BACK ON THE PAST
BY WHICH ALL THOSE SUPPOSEDLY UNFOUNDED ALLEGATIONS
CAN BE WELL PROVED BEYOND ALL REASONABLE DOUBT -
BUT THE PAST NO LONGER EXISTS ,
ONLY TODAY'S AVARICE
AND THE CRIMES WHICH CAN BE JUSTIFIED BY IT ,
FOR WITHOUT GREED
HUMAN JUSTICE COULD NO LONGER BE FURTHERED ,
THE FOUNT OF MONEY WOULD FAIL ,
AND THEN ?
WHO WOULD BE PAYING THE DEBTS OF JUSTICE ?
THE PHANTOM THEREOF ?
BUT JUSTICE IS CORPOREAL AND HENCE REAL , IS IT NOT ?
REASONABLE AND HUMAN = INCOMPATIBLE !
WOW !
GOSH !
CRAZY , THE WHOLE THING , IS IT NOT ?
WITHOUT DOSH MANKIND IS LOST !
CONVEY TO ME NO INTIMATION
THAT A REVERENT TEAR
IN THE MONEY - POLLUTED HUMAN WORLD
IS STILL BEING SHED :
THERE IS NO ROOM
IN THE ARBITRARY SWAY OF MAN'S JUSTICE
FOR FEIGNED COMPASSION !
JUSTICE ?
COHABITATION AND '' HUMAN ATTACHMENTS ''
RESTING UPON JUSTICE AND NOT WORKING :
WHAT AN INTERPERSONAL LUNCAY
TO BE SEEN IN THE WORLD OF MAN
MARRYING AND DIVORCING
TO JUSTIFY HUMAN JUSTICE !
HUMAN JUSTICE ! ,
YOUR HEART NEVER THUMPED WITH ANIMATION
WHOOPING AND CHORTLING WITH GLEE
WHEN DOING OTHER PEOPLE AN INJUSTICE
WHEN INFLICTING YOUR DEATH SENTENCES ON THEM
STRINGING THEM UP BY PUTTING THEM ON A CHAIR
SENTENCING THEM TO AND BURNING THEM AT THE STAKE
FOR YOU WERE DEVISED BY THE EVIL ITSELF
FOR EVIL IS THE ACCOMPLISHMENT OF YOUR VIRTUE !
HUMAN JUSTICE ,
IMPIOUS IN HORRID TREASON
YOUR STRATAGEMS ARE !
PENITENCE WOULD AVAIL YOU NOTHING
FOR THE EVIL CANNOT REPENT !
OUTCAST , IMMERSED IN TEARS
LOCKED IN THE STEALTH OF LUGUBRIOUS WALLS ,
WHO IS TO PENETRATE THY CAPTIVITY ?
THOSE WHO PROPOSED MARRIAGE TO JUSTICE ,
THEN HAVING BEEN PRONOUCED LEGAL
BY THEIR ABOMINABLE MARRIAGE TO IT ? ,
SIGNIFIYING THEIR ENMITY TO THEE
DIRECTING THEIR THOUGHTS OF HATRED TO THEE ,
BECAUSE YOU RESIST , YOU REFUSE
BY NOT ALLOWING JUSTICE TO PROPOSE TO YOU ,
AS JUSTICE BEING THIS SICKNESS
RENDERING EVERYBODY SICK :
EVERYBODY IS SICK ,
THE HUMAN AIR REEKS SO RANK AND DIRTY
AND IS SO USED UP , MAGNANIMOUS IN WICKEDNESS
YET EVERYBODY INHALING IT
TO BECOME EVEN SICKER
BY EXHALING MORE SICKNESS !
IT ALL REEKS OF LIES
IN THE REALM OF JUSTICE ,
YET EVERYBODY IS GROOVING ON
SWALLOWING MORE AND MORE OF
THAT STINK OF SICKNESS !
IT ALL STINKS SO BAD AND TERRIBLE
BUT NO ONE WANTS TO BE EXCHANGED
THEY ALL WANT TO STAY THE SAME !
THEY DO NOT WANT TO UNDERGO
A COMPLETE TRANSMUTATION TO VOLUNTARILY
SURRENDER THE SICKNESS OF THEIR LIVES !
BUT TO SURRENDER A STATE WHERE NOTHING BUT
DESPERATION AND MISERY DILAGATE AS A PLAGUE
EVIDENTLY COMES DOWN TO IMPRUDENCE
IN ORDER TO AVOID COMPROMISING HUMAN JUSTICE ,
AND HENCE THE PRICLIEST GOOD CREATED BY MAN :
SUBMISSION DRIVEN BY
GREED AND ITS POSSESSIVE INSTINCT !
BUT PERHAPS IT ALL HAS TO BE THIS WAY
BECAUSE A HALO GOES ALL ROUND THE ORB OF
THE PESTILENCE OF THIS PLANET NAMED '' HUMAN ''
WITH EVERBODY BEING INFLAMED WITH THE WARMTH
OF FLYING INTO A PASSION OF LOVE OF PRESERVING
THAT STATE OF HUMAN DESPERATION AND MISERY
THROBBING AS A PULSE OF
THE ULTIMATE ECSTACY OF LOVE :
TAKE HEED !
CONTINUE TO WORSHIP IDOLS !
AND SHED OTHER PEOPLE'S BLOOD ON THIS ORB
ON ACCOUNT OF THEM ! ,
MONEY JUSTIFYING ALL MEANS TO AN END ,
SHEDDING ITS PURE HONOUR'S WORTH !
AND THE SPACE EXPLORERS ARE SEARCHING FOR
EXTRATERRESTRIAL BEINGS TO
APPROVE OF YOUR JUSTICE ! ,
IRRESPECTIVE OF THEIR BEING NON -EXISTENT ,
YET SAYING TO US :
'' HOW KIND OF YOU HUMANS !
HOW THOUGHTFUL OF YOU TO CONSIDER US !
BUT NO THANKS !
WE ARE NO THRALLS !
WE DO NOT DESIRE TO BE PUSHED INTO SUBMISSION
BY HUMAN INTELLIGENCE ! ''
BUT IT IS A MATTER OF
CHASING A PHANTOM AFTER ALL ! ,
TO GRATIFY THE SUPER - EGO OF MAN
WHILE OTHERS LACK THE BASIC MEANS TO SUBSIST ,
BUT THE END SANCTIFIES ALL MEANS !
TRIVIAL , IS IT NOT ?
FOR MONEY CAUSES EVERYONE TO
HAVE A CLEAR CONSCIENCE IN ORDER TO
NOT DISPUTE THE ATROCITY OF THEIR ACTIONS ,
WHO CARES WHETHER IT IS PURCHASED OR NOT ? ,
SINCE MONEY IS AN OUTRAGE ITSELF ,
WHEN THEY ARE ABLE TO
CLAIM A REWARD AS ROBBERS AND BANDITS ?
WHATEVER SCINTILLATES FROM THIS FATED ORB ,
IT IS POSITIVELY NOT A GLINT OF LIGHT
BUT THE MAGNITUDE OF ITS DISEASE -
EVERYBODY IS SICK !
HOORAY ! ! !
---
I LOSE MYSELF IN THE NIGHT OF BEING
WHERE I AND VITTORIO AT LENGTH MEET ,
CONFIDING TO EACH OTHER OUR INNERMOST SECRETS
DURING THE BREVITY OF THAT IRREAL NIGHT
TEMPORARILY HAVING NO LONGER
TO CONFIDE IN OURSELVES ALONE
DURING THE DURATION OF THAT QUEER IRREALITY ,
IN LIFE'S BROAD DAYLIGHT OF MEN
NO ONE INTERCEDING FOR US
BUT THEIR ANGER , REVENGE , MENACES AND PRAYERS ! ,
O WHAT AN EASE IS DIFFUSED HERE
IN THE ABSENCE OF THE FLAGITIOUSNESS OF MAN !
HOW THE IRREALITY OF THAT NIGHT
OF BEING DELIGHTS US ,
HER MORALS BEING PURE AND UNTAINTED
WHERE THERE IS NO MORE
BLIND AND INFAMOUS OBEDIENCE
NO LONGER HAVING TO RESORT TO
THE REMEDY OF DEATH
IN BEING A HINDRANCE TO OUR WILL :
WE ARE NON-BEINGS DEVOID OF VOLITION
SORROW'S PAIN NEED NOT BE SOOTHED
IT IS NO MORE PRESENT TO BEWILDER US
AS OPPOSED TO THE MAZE OF LIFE WHERE
WE WERE UNABLE TO BLAZE A PATH ! ,
NOW POSSESSING BUT THE SAGACITY OF IRREALITY
WHERE NO ONE CAN HARM US ,
NOR WE CAN WE HARM OURSELVES
O WHAT A LIGHTNESS WE FEEL AT PRESENT
ACCESSIBLE NOT IMAGINED
TIMID AND VEHEMENT AS WE ARE OURSELVES
YET IRRESOLUTE AND EPHEMERAL AS AN ILLUSION IS
FOR SHE WILL ABANDON US PRESENTLY !
ALAS , FAIR ROMILDA ! ,
KEEP UP THAT RIGHT TO LIFE
IN WHICH YOU REINSTATED THE TWO OF US
BEFORE IT EBBS AWAY AGAIN ,
OR ,
IF YOU PLEASE ,
MAKE THY CONCEALMENT
OUR ETERNAL INDELIBLE DWELLING-PLACE
IN WHICH EVERYTHING
EVANISHES INTO THY SERENITY !
DO NOT SEND US BACK
TO THIS WORLD OF TRAITORS
WHICH WE SO ABHOR ,
PLUGGING AWAY AT
WHATEVER COMES THEIR WAY ! !...
WRITTEN BY
THE SUPERCUTE FEELING INSANE TODAY GALS...
---
EACH DAY ALIKE
FILLED WITH PEOPLE
DISPEOPLED OF THEIR DREAMS
WHO ARE THEY ?
BUT ALLUSIONS TO A TWILIGHT WORLD
EMPTYING EVERY STREET
PHANTOMS HAUNTING THEM INSTEAD
THEIR LETTERS TO GOD
AS A PETITION FOR SALVATION
STILL MISCARRY , DOES HE NOT EXIST ?
A SUPERNATURAL RACE UNABLE TO CROSS THE WALLS
INSIDE WHICH THEY ARE HELD PRISONERS
EACH OF THEM A CELESTIAL ORB SHEDDING ITS LIGHT
LIKEWISE UNABLE TO PENETRATE THOSE WALLS
WITHIN WHICH THEIR EVERY MESSAGE MISCARRIES TOO ,
WHAT HIDDEN SECRETS MUST THOSE WALLS HARBOUR ! ,
WALLS GIRDLED BY A STREAM OF SUCH LIMPIDNESS
AS ONLY THE FANCY OF A POETESS IS ABLE TO SET FREE
SETTING HER FITS OF LOVE WORKING
THWARTING HIS TURBID REVENGEFUL HATE
IN QUENCHING IT BY HER LIMPID PURITY ,
SHE IS THE POETESS OF VERITY
NO ONE IS HER EQUAL
FOR SHE IS EMPTY OF FETID WEALTH
THE SLANTING RAYS OF MAN
FREEZING WITHIN THOSE WALLS
VAINLY TRYING TO REACH HER
FOR SHE IS WITHOUT TAINT
NO ONE KNOWS OF HIM
AND HIS WILLING THRALDOM
NOT EVEN THE POETESS
FOR IT IS A FAR-OFF TREACHEROUS LAND
CHARMED INTO MALICIOUS OBLIVION
NO ONE HAS EVER BEEN LURED INTO
BUT HIMSELF WITH HIS SCREAMS LONG AND LOUD
FADING AWAY THEREIN
BUT IF SHE HAD COGNISANCE OF
THAT REALM OF PHANTOM BUMPKINS
SHE WOULD SHED MANY A MOURNFUL TEAR
TUMBLING TO HER GROUND
WEIRD AND DIM
ELUSIVE AND MISTY
BLEMISHING HER GOLDEN MORNING AURA FOR GOOD
THUS RELEASING HIM FROM HIS BITTER TORMENTS
BY HER DEMISE , WHAT A SAVIOURESS SHE IS !
BUT SHE WILL NEVER BE COMPELLED TO
MAKE SUCH SACRIFICES
FOR SOLITARY AND INSUBSTANTIAL
THE WORLD OF THE POETESS IS
SO THAT THE DREARY MONOTONY OF HIS DAILY LIFE ,
THE WAX OF CANDLE OF WHICH
GUTTERING SADLY DOWN INTO
A SEARED WILDERNESS ADORNED
AS A GLITTERING NOTHING ,
AND HERS WILL LUCKILY NEVER MEET !
HE IS BUT A PRISON OF VACUUM
NO ONE IS ABLE TO BREATHE BUT HIM
FOR YOU DO KNOW THAT
A VACUUM IS AIRLESS SPACE ? ,
SO HOW IS ONE TO BREATHE THEREIN THEN ?
HE AND HIS MODERN DESERT SANDINESS
OF SPYWARE AND APPS AND MOBILE PHONES
WHEN YOU SEE HIM
HIS EYES ARE EVER FIXED ON THEM
AS IF HIS WHOLE LIFE DEPENDED ON THEM
NOT SEEING ANYTHING ELSE ANY MORE
THIS MUCH HE STUPIDIFIED !
AND '' HANGING OUT '' AND '' MAKING OUT ''
AND '' HOOKING UP '' AND '' CUDDLING ''
WITH HIS MISSHAPEN EQUALS
( PLEASE FORGIVE ME FOR USING THAT
KIND OF VOCABULARY SO DETESTABLE TO ME ! )
IT CHILLS ME TO THE HEART
WATCHING MODERN MAN
THAT MY REPUGNANCE TO EVERYTHING
GROWS BLACKER THAN PITCH
BUT THEN ,
ALAS CHILDREN ! ,
IN THAT IRREAL DISTANCE ,
I BEHOLD THE POETESS OF VERITY
DAINTY AND FRAIL
AND YET OF DAZZLING IMMENSE BEAUTY
AND I STAND FORTH FROM MYSELF
AND KEEP HER COMPANY IN INVISIBILITY
FOR I DARE NOT TOUCH HER
MY ROTTENNESS AND UNCLEANLINESS
WOULD DEFILE HER IRRETRIEVABLY
AND MY MANIFOLD ANOMALIES
WOULD CAUSE HER TO PINE AWAY IN
MY SICKNESS OF
YET POSSESSING REMANTS OF HUMANITY
AND YET SHE WEAVES A DRUNKEN GOSSAMER DREAM
ABOUT ME , AS IF SHE WERE REMOTELY CONSCIOUS OF
MY PROXIMITY , SEEKING A RESPITE FROM THE HUMAN STRIFE ,
KNOWING OF MY LONGING FOR DEATH ,
SOARING WITH HER IN COMFORTING WORDS
TO HEIGHTS WHERE SHE MAKES ME FORGET
I AND MY HARDSHIP VANISHING AWAY
AS IF I NEVER EXISTED
LISTENING TO HER MUSIC OF THE SPHERES ,
HER FLOWERS BLOOM AROUND AS SHE STARTS
CAROLLING AND DANCING IN HER FRAGRANT MEADOWS
I THUS BECOME HER FANTASY
A STORM IS BREWING OF SHATTERING SOUND
SHAKING THE ENTIRE SHAM UNIVERSE OF MAN
AND DESTROYING IT AT LAST ,
IT IS THE STORM OF FREEDOM
AND I AM WITHIN ,
IT IS THE POETESS'S STORM OF FREEDOM
TO WHICH I SURRENDER MYSELF
MY MIND IS SPLINTERING
I KNOW NO LONGER WHO I AM
AT LENGTH , SINKING INTO MY OWN OBLIVION
NOTHING BUT THE WAVELETS OF FREEDOM
IN HER LIMPID STREAM
LURING ME ON AND ON
FLOATING DOWN HER ENDLESS STREAM OF FREEDOM
AND I AM GONE AS THE POETESS IS...
WRITTEN BY
THE SUPERCUTE NEITHER LIFE NOR DEATH BAMBINE
---
LA BAMBINA NAMED
'' PULLING AWAY THE VEIL OF MAN ''
THUS BECOMING IMPROPER ,
STANDING IN UTTER OPPOSITION TO
INTELLECTUAL HAUGHTINESS
BY HER DELICATE MODESTY OF MIND
SPEAKS THUS :
'' WHERE AM I ?
IT IS SOMETHING
THAT I KEEP ASKING MYSELF :
WHERE AM I ?
TO BE '' HUMAN '' IN THE HUMAN SENSE
WILL AVAIL YOU ONLY
IF YOU MAKE THEIR BURDEN YOUR OWN
AND HAVE YOURSELF SMOTHERED BY IT
AS ALL YOUR '' FELLOW-MEN '' DO ,
CRAVING FOR THIS REAL ALMS
AS THE AFFLUENCE OF LIFE -
IT IS BY THIS QUALITY THAT EVERYONE
WILL RECOGNISE YOU AND LOVE YOU
AS A TOTAL DENUDATION OF THE HUMAN INTELLECT
BARING IT BRUTALLY AND INDISCREETLY
FOR ITS CONDEMNATION , NOT APPROVAL ,
AS A TOTAL OBLITERATION OF WHAT INTELLIGENCE IS ,
NOT CORRUPTING THE IMPERFECTION OF MAN
BY THE SEMBLANCE OF COMPLETENESS !
AND THEY FEAR IN THE PRESENCE OF AN ANCHORITE
WHO HAS NOTHING TO BESTOW BUT HER TRUTH ,
THE TRUTH IS HER SOLE IRREAL ALMS
DISDAINED BY ALL MEN
THAT HAS TAKEN THE SHAPE OF AN ANCHORAGE
SHE IS ENFOLDED WITH
AS IF WITH AN INVIOLABLE GLORIOLE ,
DIMLY PERCEIVEING MAN'S REALITY IF AT ALL ! ,
IN HAVING RENOUNCED THAT
BURDEN OF '' BEING HUMAN '' ,
RENOUNCED THEIR DOCTRINES AND TRIVIALITY ,
VACANCY AND NOTHINGNESS OF LIFE ! ,
RENOUNCED WHAT
THEY WOULD NEVER DREAM OF RENOUNCING :
STRIVING TOWARDS YOURSELF , NOT TOWARDS
WHAT CONSTITUTES A FALSIFICATION OF LIFE ,
AND IS THIS AND THIS ONLY
WHICH HAS TO BE DEFINED AS HUMAN STUPIDITY -
EMBRACING THAT FALSIFICATION OF LIFE
AS SOMETHING SACRED ! ,
FOR DOES NOT ALL OF MANKIND
READ LIKE A '' TRASHY RAG '' ?
ESPECIALLY SO ,
IN TODAY'S ACCUMULATION OF
SUPPOSEDLY PROFOUND KNOWLEDGE :
CAN YOU EXPERIENCE
KNOWLEDGE IN ORDER TO JUSTIFY THAT EXALTATION
WHICH IS OFTEN SHOWN IN
ACCOMPANYING THE ACQUISITION OF KNOWLEDGE ?
HOW CAN YOU SPEAK OF HOLINESS
IF YOU CANNOT EXPERIENCE IT
SAVE BY TRANSFORMING YOURSELF INTO
A THEORY OF HOLINESS
TO BE DISSEMINATED AS FINE AND NOBLE THOUGHTS
EVERYONE IS MEANT TO DWELL IN ,
TO DWELL IN SOMETHING THAT
CANNOT BE EXPERIENCED
BUT HAS BEEN COLLECTED AND PRESERVED AS
'' KNOWLEDGE '' OVER THE CENTURIES TO
BE PASSED ON TO EACH SUCCESSIVE GENERATION
TO ENSURE THE IMMUTABILITY OF HUMAN EXISTENCE !
ONE LUNATIC STARTING IT UP ,
AND ALL THE OTHER LUNATICS
IMITATING IT AS THE ONE WAY TO EXIST ,
AND THE ONE WAY TO EXIST IS
TO MAKE MONEY OUT OF
THAT ACCUMULATION OF KNOWLEDGE ,
NO ONE CONTESTING
THE PREPOSTEROUS NATURE OF OUR ACTION !
THE DUPLICATION OF LUNACY ,
IT IS HOW STUPIDITY AND HENCE MANKIND WORK !
AND HOW CAN YOU THEREFORE NOT BECOME A PENITENT
IN THE MIDST OF ALL THIS ,
THIS INSATIABLE LUST FOR A THIRST
THAT CANNOT BE QUENCHED BUT IS ENHANCED
AS SATIATED HAUGHTINESS ,
AS SATIATED ARISTOCRACY OF BEING ?
FOR , ONCE AGAIN ,
DO NOT THE HOLY SPRINGS OF MAN'S WORLD
CONSIST OF KNOWLEDGE ,
AND HOW CAN THIS QUENCH THIRST ,
DID HE NOT PERISH OF THAT DECEPTIVE THIRST ?
WHICH CAUSED HIM TO
BUILD UP A WORLD OF ILLUSIONS ,
AND IN THE ULTIMATE ILLUSION
HE CONTIUES TO THIRST ,
AFTER HAVING ALREADY DIED OF THIRST ,
IN HIS PERTINACITY OF THIS THIRST BEING REAL ,
TRYING TO CONJURE HIS DELUSIONS ACROSS
TO A REALITY
WHICH DOES NOT EXIST AND CANNOT EXIST ! ?
IF , HOWEVER ,
YOU STOP RUNNING IN A BROAD ARC
AROUND EVERYTHING ,
ABOVE ALL , AROUND YOURSELF ,
AROUND YOUR COWARDICE
UNABLE TO CONFRONT THE TRUTH ,
IF YOU STOP RUNNING
IN A WIDE CIRCLE AROUND LIFE
BECAUSE YOU FEAR THE CENTRE OF THAT CIRCLE
THE CENTRE WHICH CONSISTS OF LIFE ALONE ,
YOU FINALLY AWAKEN
BUT IT IS A MORTAL AWAKENING ,
AS IS THE MORTAL DREAD OF THOSE
WHO FEAR THE SLIGHTEST DEVIATION
FROM THEIR DAILY PROFOUND ROUTINE ,
BECAUSE ALL THE PEOPLE
AROUND YOU ARE ASLEEP
BECAUSE THEY CONTINUE TO
RUN AROUND THEMSELVES
IN EVER WIDER CIRCLES
IN ORDER TO AVOID
COGNISING THE SHAME , WRETCHEDNESS AND GUILT
OF THEIR EXISTENCE WHICH IS NOT THEIR OWN
BUT HAS BEEN FAKED AS SOMETHING TO RESEMBLE
A BREATH OF MAGIC THAT HAS BEEN FANNED
INTO THE ILLUSION OF A LIFE'S THROBBING PULSE
BOUNDING WITH THE BLISS OF ITS ANGUISH,
A LIFE'S FLAME NOT EVEN FLICKERING
BUT LONG GONE EXTINCT
IN ALL THIS HELLISH LYINGNESS
BEING THEIR ONE TRUTH ;
BUT THAT IS SPINELESS STUPIDITY AGAIN ,
MAY NO ONE DENY ITS EXISTENCE !
AND EVERY AWAKENING IS GRIEVOUS
IT NO LONGER TASTES OF
GREED AND THE COMEDY OF HUMAN EXISTENCE,
HAVING BEEN MADE AN END OF,
AN AWAKENING WHICH AT THE SAME TIME
PLUNGES YOU INTO
AGONY , NAUSEA , MORTIFICATION
TENDING TO SOLITUDE
WHICH NO ONE CAN BREAK THROUGH
AS IN THAT STATE , YOU ARE MERELY
SURROUNDED BY THOSE SLEEPERS
WHO ARE AFRAID TO OPEN THEIR EYES
LEST THEY BE PINNED DOWN
BY THAT CHARGE OF AWAKENING
SINCE EVEYRTHING ABOUT THEIR LIVES IS A LIE :
REVERENCING '' THE MASK ''
AND HENCE ALLOWING ONESELF
TO BE MISLED BY FALSE CONCLUSIONS
YIELDS SUCH A SEMBLANCE OF GAIETY
IN THE WHOLE HUMAN WORLD
SUCH OSTENTATIOUS FROTHINESS OF
A NOBILITY OF AN OFFICIOUS TASTE
THAT EVERYBODY IS ABLE TO
REFERSH THEMSELVES WITH SUCH SUPERFICIALITY
THAT NO CURE FOR SUCH INCURABLE MINDS
CAN BE PROVIDED ,
SINCE TO BE MISUNDERSTOOD
FURTHERS A REFINED HUMANITY MASKING ITSELF
AS HAVING REVERENCE FOR TRUTH !
THE FERVENT ADOARTION OF
HIS TREACHEROUS HEART AND
ITS SYMPATHETIC TEARS
SPILLED AS THE BLOOD OF THOSE
WHO HAD TO BE OFFERED UP AS A SACRIFICE
TO ENSURE THE HAPPINESS OF HIS EXISTENCE
ARE IN KEEPING WITH THE TRUTH OF MAN AND
HIS PROGRESS SEEN THROUGHOUT THE WORLD
TO AVOID POURING SCORN ON HIS SOCIAL ORDER
OR GOING AGAINST THE PROPRIETY THEREOF !
MAY NO ONE VIOLATE HIS WELL-ORDERED
ORBIT OF LONG-STANDING TRADITIONS
AND ESTABLISHED CONVENTIONS
AROUND WHUCH HE KEEPS ON REVOLVING
FOR HIM NOT TO BE CAUGHT UP WITH
SOMETHING ERRATIC TO BRING TO NOUGHT
HIS COURSE OF CHERISHED IDEALS
IN WHICH HATRED IS SOWED
IN ORDER TO REAP REALITY ,
THUS BURSTING THE SHACKLES
OF THIS ENTIRE LOATHSOME MEDIOCRITY !...
EXIT BAMBINA
'' PULLING AWAY THE MASK OF MAN ''...
I NODDED MY HEAD TO HER
IN DEEP GRATITUDE,
FULLY CONVINCED OF THAT FACT
OF NO LONGER BEING ALIVE !
I FELT LIBERATION FROM THE CHAINS
OF THE NOTHINGNESS OF THE PLEASURES
OF ALL THOSE WELL-TO-DO MEN
AND THEIR HUMAN INSTITUTIONS !
I WAS DEAD,
I HARBOURED NO DOUBT ABOUT THIS :
THE DEAD WERE TALKING...
---
Profile Image for Siti.
408 reviews167 followers
February 2, 2023
"Allo studio dunque dell'uomo in genere è principalmente diretto lo scopo di quest'opera. E di qual uomo si può egli meglio e più dottamente parlare, che di sé stesso? "


Un'autobiografia animata dall'amor proprio che ha lo scopo pratico di restituire un'immagine vera dell'autore, evitando mercificazione posteriore da parte di altri del suo dato biografico - cosa che lo stesso si attende che accada - e che permette di perseguire il suo fine ultimo: indagare l'uomo in generale. L'opera è divisa in epoche, la prima è naturalmente dedicata alla puerizia e oltre a situare lo scrittore nel contesto nobiliare della nascita, restituisce una serie di gustosi aneddoti che riflettono un carattere vivace, incline alla fantasia e qualche volta alla marachella, la quale viene immediatamente punita, rimanendo il suo un carattere deciso e a volte ostinato. Un bambino educato con metodi rigorosi, orfano di padre, morto già sessantenne quando egli aveva pochi mesi, un patrigno, fratelli e sorelle acquisiti da unioni precedenti e successive a quelle che lo hanno generato ma anche naturali, i quali curiosamente non coincidono mai nel numero con la fonte biografica del Dossena, più volte citata in nota. Prossimo all'adolescenza, per volere dello zio paterno, suo tutore, viene inserito nell'Accademia di Torino: l'infanzia finora tratteggiata, per Alfieri sarà, secondo un adagio pedagogico sotteso al suo pensiero, il nucleo primitivo e originario del suo essere uomo. E contro l'ineducazione patita negli anni dell'adolescenza trascorsi in Accademia si scaglia la sua critica: non ha imparato nulla se non che "la vicendevole paura" governa il mondo. Con la morte dello zio paterno acquisisce la libertà che gli deriva dall'eredità del patrimonio del padre e rinnova la sua vita dandosi a divertimenti e alla frequentazioni di suoi pari. Sperpera e gareggia con i giovani nobili, si vergogna della sua ricchezza con i compagni meno abbienti, evidenziando la sua naturale inclinazione "alla giustizia , all'eguaglianza ed alla generosità d'animo". Sul finire della seconda parte liquida gli otto anni della sua adolescenza come " infermità ed ozio, e ignoranza". La giovinezza è un susseguirsi di viaggi e si sorride nel leggere che visita i luoghi senza consapevolezza alcuna, rimpiangendo a posteriori ad esempio di non aver colto occasione di rendere omaggio a Petrarca quando si trovava a Padova e quindi poco distante da Arquà, ma d'altronde all'epoca "che m'importava egli di lui, io che mai non l'avea né letto, né inteso, né sentito… ".Una certa sua indolenza spinge poi un conoscente di famiglia, incontrato a Genova, a spronarlo alla partenza per la Francia dove viene attratto dal teatro, pur non pensando minimamente che anche lui avrebbe potuto scrivere composizioni teatrali. Predilige comunque la commedia. Lasciata la Provenza giunge finalmente a Parigi e la paragona a una cloaca, anche qui entra in contatto con gli ambienti regali, è presentato a Luigi XV e riflette a posteriori sulla Rivoluzione francese nutrendo dubbi su un migliore governo di "questi re plebei". Predilige di gran lunga Londra e in Olanda vive il suo primo amore con una giovine già sposata, la forzata separazione da lei culmina in un tentato suicidio e nel ritorno in Italia: ha diciannove anni, inizia a leggere Machiavelli e rientra con un baule carico di scritti dei più noti illuministi, ma è Plutarco a interessarlo maggiormente. Durante il secondo viaggio, ormai nel pieno possesso del suo patrimonio, si reca in Austria, i a Buda, ancora nei paesi nordici, leggendo ora Montaigne, evitando l'adulazione di corte che vede in Metastasio e che aborre, per giungere finalmente a riscoprire la lingua italiana, nell’ impratichirsi con il toscano, e con la stessa letteratura nazionale mai compresa. Ogni spostamento lo allontana sempre più dalle forme di governo assoluto che ancora imperano, la massima distanza in Russia. Tornato a Londra amoreggia con una bellissima donna sposata e diventa, suo malgrado, protagonista di uno scandalo pubblico; sono pagine serrate, dal ritmo veloce e degne di un vero e proprio feuilleton, vi si scopre un giovane temerario e romantico al tempo stesso. Il terzo amore infine in Italia per una donna più grande di lui è vissuto come un laccio che gli fa però maturare la sua predisposizione congenita alla indipendenza e solo attraverso numerosi tormenti dell'animo riesce progressivamente a disfarsi di tali lacci: lascia la donna e anche il servizio militare, prova infatti viva e decisa avversione verso uno sbocco lavorativo adatto al suo lignaggio: ora che conosce le misere regalità europee mai potrebbe fare egli l'ambasciatore e torna, più consapevole agli studi, decidendo lui ora i lacci, era solito infatti farsi legare alla sedia per mantenersi costante nell'attività atta a colmare la sua ignoranza della lingua italiana e dei suoi maggiori poeti. Inizia intanto a poetare componendo insulsi sonetti e le prime tragedie, ha ormai ventisei anni. L'ingresso nell'epoca quarta, quella della "virilità" avvicina finalmente al letterato, il giovane si piega allo studio, con fatica e disdegnando ancora il canone imposto dal suo percorso scolastico, del "Galateo" di Della Casa non vuole sentir parlare, è però risoluto nel dedicarsi allo studio dell'italiano e il timore è ora quello di vedere contaminato il suo naturale sentire tragico dalla lettura delle tragedie dei grandi, è infatti ormai pienamente consapevole delle sue potenzialità. Rinuncia completamente ai suoi possedimenti cedendoli alla sorella per liberarsi della servitù feudale alla corona, soprattutto perché essa lo limita negli spostamenti e nella pubblicazione delle opere, entrambe le azioni necessitano infatti sempre dell'accordo reale. La dimora a Pisa e poi a Firenze per migliorare lo studio della lingua lo porta alla conoscenza e alla frequentazione di una donna sposata ma strettamente sorvegliata dal marito, si tratta della donna della sua vita, Luisa di Stolberg-Gedern, contessa di Albany. Alfieri cede all'amore anche perché ella è donna di cultura e lui sa che non lo potrebbe mai sottrarre alla sua arte. In questa sezione è contenuta anche l'interessante digressione sul suo metodo di composizione delle tragedie: "ideare, stendere e verseggiare". Continua inoltre imperterrito la cronologia che ora scandisce sempre più il numero delle tragedie composte, legate con duplice filo alla storia d'amore travagliato che vive; la ritrovata serenità dopo lo scioglimento del matrimonio dell'amata coincide infatti con una ricca stagione creativa, "Merope" e "Saul" fra le tante del 1782. Segue poi un forzato allontanamento dalla donna amata che continuava a frequentare in casa del cognato di lei e un successivo peregrinare tra i luoghi dei nostri maggiori poeti e poi di nuovo in Inghilterra a comprare cavalli; si distende in questa passione ma perde ancora una volta la pratica dello studio sentendo al pari compromessa la vena creativa che infatti tace. La terza parte si chiude con l'amarezza per la Rivoluzione trasformata in barbarie e un congedo al lettore con la speranza che, se lui dovesse nel frattempo morire, queste memorie vengano rispettate nella loro integrità e nel loro stile, a compendio dei suoi quarantuno anni di vita ivi narrati. In realtà sarà lo stesso Alfieri a rimetterci mano dopo tredici anni proseguendo la narrazione da dove l'aveva interrotta e apportando i dovuti cambiamenti nello stile. Narra dunque di altri soggiorni, dell' incontro fortuito con la donna amata in Inghilterra, e della fuga rocambolesca dalla " Cloaca massima", una Parigi trasformata in barbarie che nella plebe inferocita vede un giustiziere fallito quando tenta di fermare lui e la sua donna e il loro seguito di carrozze e cavalli. Il rifugio sarà Firenze. Riprende gli studi e da autodidatta impara il greco, con tanta caparbietà, si premura di proteggere i suoi scritti da edizioni da lui non riconosciute. Scorrono infine gli ultimi anni della sua vita senza che lui sappia che saranno tali, interrompe la scrittura il 14 maggio 1803, morirà nell’ottobre dello stesso anno, a cinquantuno anni; lo scritto si chiude con il racconto della sua morte da parte della contessa d’Albany in una lettera indirizzata al Signor abate di Caluso, Tommaso Valperga.

Ottima lettura.
Profile Image for Muninn.
59 reviews11 followers
March 19, 2014
[...] Mi trovo quindi nella difficile situazione di salvare il povero Alfieri, che certo si sarebbe risentito non poco di dover essere salvato e di essere salvato dall’asinissimo me. Le sue tragedie non si recitano più, se mai sono state recitate, e il resto della sua produzione è oramai escluso anche dai corsi universitari. Oltretutto Alfieri era un uomo del passato in epoca di grandi cambiamenti, di li a poco la borghesia e il romanzo avrebbero vinto anche in Italia, tutto sarebbe cambiato per sempre. Eppure. Il suo lavoro può ancora essere letto, a fatica certo, con esercizio per abituarsi al verso scuro e spezzato, pieno di rotture e inversioni e alla prosa classica dal lento periodare. [...]

Continua a leggere su Muninn
Profile Image for Aryanna.
11 reviews6 followers
November 21, 2019
Un altro libro letto per l'Universitá, che si è rivelato essere un piccolo gioiello. Sono sempre stata attratta dalla figura di Alfieri, il ribelle innamorato della libertà, l'individualista, il romantico. Avevo paura che la lettura della sua vita avrebbe potuto compromettere la visione-forse un po' ideale- che avevo di quest'autore e delle sue tragedie.
Niente di più falso.
Conoscevo l'artista, ora ho conosciuto l'uomo. Un uomo che non si è mai piegato, spinto da passioni ed emozioni che ha tramutato in arte. Quello che più ho apprezzato è la coerenza che Alfieri mostra: non ha problemi nel mettere in luce le sue lacune, (soprattutto nello studio) nel mostrare i suoi errori e nel giudicare il sé stesso del passato.
La libertà fu il suo più grande amore, la tirannia il suo nemico, la malinconia la sua compagna e l'arte? L'arte fu la sua vita.
Profile Image for Lella52.
238 reviews4 followers
July 11, 2014
Un'autobiografia interessante perché mi ha svelato il carattere di un grande della nostra letteratura che conoscevo solo molto superficialmente dagli studi scolastici. Bellissime e divertenti, perché ironiche ed avvincenti, soprattutto le pagine dedicate all'infanzia e alla giovinezza, quando Alfieri condusse una vita attivissima (sfrenate corse a cavallo, viaggi continui, incontri...); più difficili quelle della maturità, dove si diluga molto, a volte in modo un po' pedante, sugli studi e i suoi lavori (qui la lingua italiana del '700 costringe ad una lettura più concentrata).
Nel complesso, un libro da leggere.
Profile Image for DagDav.
60 reviews
August 9, 2025
fondamentale per qualsiasi egomaniaco in cerca delle parole giuste per raccontarsi
Profile Image for Matteo Simoncelli.
55 reviews7 followers
November 20, 2021
Che bella scoperta. Scolasticamente Alfieri è il classico autore di passaggio, più predecessore che protagonista di un'epoca; per me questo è il primo approccio diretto con la sua opera. Da questa autobiografia prematura e figlia della cultura settecentesca dei libri di memorie, nonostante il forte legame con le Confessioni di Rousseau, a cui rimandano l'atmosfera culturale, certi luoghi, il gusto picaresco della descrizione dei primi anni e la sensibilità particolare e tutta individuale del modo di guardare a sé e in sé, manca totalmente l'autocelebrazione paranoica ed esasperata del filosofo ginevrino, vero picaro che guarda dal basso agli alti papaveri della sua epoca e ha, però, la possibilità di confrontarsi in modo più ricco e sorprendente con il mondo. La Vita scritta da esso rientra nei sobri ranghi delle memorie di un gentiluomo, cui non manca nulla, ma che deve emanciparsi dall'aria asfittica che lo circonda e deve darsi uno scopo senza sapere dove metter mano e cosa può raggiungere effettivamente. All'immagine esteriore di titano, ribelle e testa calda si sovrappone quella di uomo modesto (forse non troppo), pacifico, autoironico ed autocritico, capace di affetti profondi e fratellanza, restio all'attacco gratuito e alla polemica, politicamente freddino e conservatore, arroccato su una ricerca astratta e aristocratica di libertà ed emancipazione, ma tutto sommato franco e coraggioso. Ho amato la prima parte, fino ai primi studi letterari, per la vivacità e brillantezza dei ricordi, degli episodi e dei resoconti di viaggio, raccontati in tono dimesso e spontaneo; in particolare spiccano le riflessioni sulla sua "asininità" e le considerazioni sul modello educativo del tempo, superficiale, dogmatico e poco efficace, cui pure si adatta. La seconda parte è indubbiamente barbosetta, sprofonda nella delusione per il contesto politico della Rivoluzione Francese, porta il segno del suo isolamento inevitabile e dell'ossessione metodologica per gli studi sempre più avanzati ed eruditi, ma in cui è difficile rintracciare lo slancio. L'aspetto più bello del libro è il "romanzo della lingua": lo scrittore, bilingue, prigioniero dell'aborrito francese e di un dialetto barbaro e impuro, è costretto a cercare e conquistare la lingua letteraria italiana; da una condizione di totale incapacità di comprendere i classici moderni inizia a fuggirli per vergogna, finché il bisogno di trovare un'espressività autentica e conciliabile con il suo sentire lo porta a "defrancesizzarsi" e a riscoprire il toscano, sia letterario che contemporaneo, a scoprire da capo i grandi poeti e prosatori e a costruire la sua opera e il suo stile. Si avverte il marchio della passione in questa conquista, romantica ante litteram, che richiede uno sforzo incessante e un traguardo che si allontana quando sembra vicinissimo; Alfieri abbassa le sue capacità e non dà mai per scontata la sua padronanza e anche per questo riesce a superare i suoi maestri. Gli studi letterari si dispongono come una specie di oltretomba dantesco: dall'assoluta ignoranza e incapacità di intendere, dall'asininità infernale, con la fatica e l'applicazione l'autore sale sempre più, a tratti ricadendo, verso l'Empireo, a ritroso nel tempo, passando per Ariosto, Tasso, Dante, Petrarca, imparando da capo a comprendere e apprezzare i latini Virgilio, Orazio, Plauto, Terenzio, Sallustio, Giovenale fino a toccare le vette della letteratura greca, imparata e acquisita da solo, alle soglie della morte, dopo una carriera da tragediografo di successo. È peculiare anche la sua teoria embrionale della creazione artistica, che deve essere spontanea e ispirata, involontaria e irresistibile, in cui si ravvisa il concetto di genio. Lo stile è semplice e non troppo arduo e antico, la creatività linguistica e la sperimentazione ricordano certa espressività leopardiana, spesso egli inventa termini composti, calchi sul latino e greco, ricorre a espressioni del parlato, con ironia e leggerezza. È una lettura significativa e interessantissima e piena di notizie di vario genere per approfondire il periodo, spesso visto solo in chiave storica.
Profile Image for Mattia Pellizzari.
1 review
June 1, 2024
La Vita non è altro che la storia di una conversione letteraria, dall’ineducazione (o meglio gli studi che mirano meramente all’acquisizioni di una forma) allo studio, strettamente connesso al contenuto (linguistico, letterario e pedagogico). Non si tratta della riduzione della narrazione della sua inesistenza al singolo aspetto dell’esperienza letteraria, poiché questo è ciò che permette al poeta di trovare un significato, un obiettivo verso cui protendere. Questo costituisce dunque l’appagamento di questo desiderio, il quale Alfieri, nella sua petulanza giovanile, non era prima nemmeno riuscito a identificare. Percorrono tutto la biografia l’odio indomito per i Francesi, le travagliate storie dei suoi amori e gli innumerevoli viaggi.

Profile Image for Paola Dassori.
Author 4 books
October 14, 2025
Un libro piacevolissimo!
L'ho comprato perchè era in offerta, ma temevo che fosse una noia... invece è bellissimo, strampalato da morire.
Alfieri racconta la sua vita fin dalla nascita, non trascura niente, ne fa di tutti i colori... deve essere stata veramente una persona straordinaria, uno che se ne faceva un baffo di tutto e di tutti.
Peccato che sia morto giovane (54 anni) altrimenti chissà cosa altro avrebbe combinato!
Profile Image for Andrea Ramploud.
94 reviews
December 7, 2018
Interessante. Una biografia autentica e spontanea.. scritta, come spesso detto dall’autore, “di getto”.
Alfieri fa un’analisi molto dettagliata della sua vita dalla nascita fino a qualche giorno prima della morte.
Quest’opera da al lettore una visione molto particolare e sincera della biografia di Alfieri (evento innovativo nella letteratura).
8 reviews1 follower
January 14, 2023
Ho apprezzato molto la cura per la narrazione dell’infanzia e della puerizia che molto spesso nella nobiltà veniva trascurata. Proprio come la Terzoli credo che la fanciullezza dia una chiave di lettura privilegiata e compressa di tutta l’opera e dalla puerizia si possano comprendere molti aspetti e decisioni dell’Alfieri maturo.
9 reviews
October 31, 2024
Interesting but not particularly gripping. More low-key gay bits plz, less graphic description of stomach problems, thank you.
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