Queste storie di fantasmi sono perfette da leggere nel profondo della notte, magari a lume di candela o accanto a un fuoco che arde. Troverete magioni abbandonate, corse in carrozza attraverso lande desolate, castelli in rovina affacciati su precipizi, splendide dame dalla carnagione troppo chiara per essere vive e anime perdute che non si decidono a lasciare questo mondo.
Un genere letterario ossessionato dalla morte e dall'aldilà, reso celebre da importanti romanziere vissute durante il regno della regina Vittoria, specialiste nel racconto del brivido: Charlotte Brontë, Elizabeth Gaskell, Willa Cather, Vernon Lee e molte altre. Tutte abilissime nel creare atmosfere sovrannaturali e terrificanti, e ribaltare il tradizionale punto di vista del patriarcato: in questi racconti sono gli uomini a essere isterici, a paralizzarsi per l'orrore.
Completano il volume alcuni racconti di autrici italiane dell'epoca: Grazia Deledda, Matilde Serao e Luisa Saredo. Perché essere "regine del terrore" è prima di tutto una questione di attitudine e sensibilità.
I racconti:
Charlotte Brontë, Napoleone e lo spettro Elizabeth Gaskell, Il racconto della vecchia balia Dinah M. Mulock Craik, L'ultima casa di via C. Rosa Mulholland, Da non prendersi prima di andare a letto Amelia B. Edwards, La storia di Salomè Rhoda Broughton, La verità, tutta la verità, nient'altro che la verità Vernon Lee, L'avventura di Winthrop Louisa Baldwin, Le grandi acque non possono spegnere l'amore Violet Hunt, La preghiera Gertrude Atherton, Un luogo di passaggio Willa Cather, Il caso di Grover Station Luisa Saredo, La Locanda dell'Orso Matilde Serao, 'O munaciello Grazia Deledda, Un grido nella notte
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmelo scappare? Assolutamente no. Quando si parla di epoca vittoriana e racconti macabri, Sabrina risponde. Da grandissima amante dell'epoca e del genere letterario, quando ho visto questo volume ho subito desiderato leggerlo. Una nota di merito va, principalmente, all'estetica del libro che non solo ricorda i volumi antichi dell'epoca, con la sua bellissima copertina rigida e illustrazione realistica di un quadro con protagonista una donna dall'aspetto vitreo, quasi, ma ha anche un impaginazione che completa il tutto in modo esemplare. Questi sono i dettagli che amo, che mi spingono a notare un libro.
Le storie che troviamo all'interno, sono: • Napoleone e lo spettro - Charlotte Bronte • Il racconto della vecchia balia - Elizabeth Gaskell • L'ultima casa di via C. - Dinah M. Mulock Craik • Da non prendersi prima di andare a letto - Rosa Mulholland • La storia di Salomè - Amelia E. Edwards • La verità, tutta la verità, nient'altro che la verità - Rhoda Broughton • L'avventura di Winthrop - Vernon Lee • Le grandi acque non possono spegnere l'amore - Louisa Baldwin • La preghiera - Violet Hunt • Un luogo di passaggio - Gertrude Atherton • Il caso di Grover Station - Willa Cather • La locanda dell'orso - Luisa Saredo • 'O munaciello - Matilde Serao • Un grido nella notte - Grazia Deledda
Chi più, chi meno, ho adorato tantissimo tutte le storie all'interno di questa raccolta di penne dalla più antica alla più moderna, e non solo straniere, ma sarà che il mio cuore batte sempre lì, l'impronta Bronte resta la mia preferita, oltre ovviamente a quella Serao che ha portato alla luce la storia del Munaciello della mia bella Napoli. Le storie riescono a catturarti, a lasciarti trasportare in luoghi lontani e in situazioni che, per quanto lugubri e surreali, forse forse vorresti quasi vivdre in prima persona. Sicuramente questo rientra nei miei ultimi best libri dell'anno e lo rileggerò nuovamente al prossimo Halloween, come da tradizione, per godermelo di nuovo anche di più. Se lo consiglio, quindi? Ma assolutamente sì!
Ad essere onesti, sarebbe più un 3.5, però l'edizione è talmente ben curata che do 4 stelle. "Dark Ladies" è una raccolta horror/gotica (edita da Blackie Edizioni e curata da Sabrina Bottari) che dà ampio spazio ad autrici poco note, come ad esempio Violet Hunt, di cui ho apprezzato moltissimo il racconto presente nel libro. Ottima idea voler ritagliare qualche pagina anche per le autrici italiane, e devo dire che i racconti di Serao e Deledda mi hanno tenuto incollata al testo. Va però evidenziato che, complessivamente, la raccolta non è avvincente. Eccetto per le tre autrici citate, gran parte dei racconti sono abbastanza monotoni e ben poco coinvolgenti. Ad ogni modo, desidero aggiungere alla mia libreria anche l'edizione "Regine del brivido", poiché sembra presentare titoli interessanti.
Meh, Bellissimo il valore restituito a queste scrittici e “sconvolgente” il contesto storico all’interno del quale nascono, che giustifica la scelta dei personaggi - entrambi in stile Blackie, e quindi super attualizzato. Però già non sono una fan dei racconti, un paio mi hanno annoiato.
Bella copertina, ma racconti un po' noiosetti, a parte qualcuno molto carino. Non vedevo l'ora di finirlo per passare ad altro, gli ultimi tre racconti (italiani) sono anche i più interessanti della raccolta. Diciamo che Grazia Deledda non salva la nave, nonostante ci vada molto vicino.
Racconti di scrittrici vittoriane che vi faranno morire di noia
All'inizio ho pensato che fosse colpa mia, ma in realtà a me il vittorianesimo piace e molto. Tenendo conto di tutto - contesto storico e culturale, l'enorme cambiamento dei tempi e dei gusti, la paura che è soggettiva, il fatto che siano tutte donne e quindi, spesso, con meno libertà ed esperienze rispetto ai colleghi uomini - mi sono comunque annoiata a morte. Le storie sono tutte uguali, c'è sempre un fantasma che sbuca da qualche parte e ci scappa il morto o il pazzo. E sai che novità. All'epoca sicuramente lo era, ma oggi ha senso pubblicare un'antologia simile, di scrittrici anche piuttosto mediocri? E mi dispiace dirlo, perché nel gruppo c'è anche Charlotte Bronte, ma se non l'avessero scritto, non avrei mai detto che quel raccontino insulso fosse suo. Fanno eccezione gli ultimi tre racconti (ed ecco il motivo della seconda stella), di L.Saredo, M.Serao e G.Deledda, probabilmente il fatto di essere italiane le allontana da quell'atmosfera anglosassone che rende i racconti precedenti tutti uguali. La storia di Saredo è terrificante davvero, per l'orrore - tutto umano - che ci mostra. Serao ha scritto un capolavoro sulla crudeltà e su come certe storie diventino poi la base del folklore. Deledda si rifà alla tradizione popolare sarda ed è sempre un piacere leggerla.
Gli amanti dei questo genere lo sanno, anche se il titolo trae un po’ in inganno probabilmente, a meno che non siate molto impressionabili non morirete di paura, ma comunque questa raccolta di racconti di scrittrici vittoriane mi è piaciuta veramente tanto! anche se devo ammettere, mi è capitato di leggere una di queste storie a tarda sera (Il racconto della vecchia balia di Elizabeth Gaskell) e che per pura coincidenza nel momento clou del racconto scoccasse la mezzanotte annunciata dal mio caro orologio a pendolo... il che ha contribuito non poco ad aumentare il mio senso di inquietudine.
Questa raccolta di racconti che si distinguono per stile, lunghezza e tematiche trattate mi hanno lasciato proprio le sensazioni che cercavo da questo tipo di lettura, mi hanno intrattenuta e lasciato un senso di inquietudine maggiore del previsto. Case abbandonate, fantasmi , eventi soprannaturali e inspiegabili sono i temi maggiormente trattati, ho apprezzato molto anche le mini biografie alla fine di ogni racconto, molto utili nel caso si volesse approfondire l’autrice in questione e le sue opere.
Il mio racconto preferito è “La preghiera” di Violet Hunt, uno dei racconti più lunghi e probabilmente il più psicologico ma mi astengo dallo scrivere qualsiasi cosa riguardante la trama perché credo che per assaporare al massimo questa e tutte le altre storie si debbano leggere “a scatola chiusa”, ovvero senza sapere assolutamente nulla ( esattamente come nel mio caso quando ho comprato questo libro, è bastata la copertina e questa edizione molto curata a convincermi )
I racconti che ho apprezzato un po’ meno sono quelli delle autrici italiane, probabilmente perché sono di stampo molto diverso, sono cioè basati più che altro sulla superstizione più che sul soprannaturale, e per questo motivo incontrano meno i miei gusti, ma questo non mi ha impedito nel complesso di godermi la lettura, un libro che consiglio sicuramente agli amanti del genere.
Ho veramente adorato questa raccolta di racconti. Sono stupita non poco di alcune recensioni che leggo qua sotto, perché ho letteralmente amato questo libro!
È un lavoro magistrale di raccolta, accurato e ben costruito di autrici vittoriane ma anche italiane, cresciute in ambienti diversi ma contemporanee. Il fatto di avere inserito Serao, Deledda e Saredo e mi è piaciuto moltissimo, Saredo mi era sconosciuta e l'ho confusa per la scrittura con una penna inglese. Il fatto di vedere delle italiane mi ha reso davvero felice perché è un piccolo assaggio del gotico delle scrittrici italiane, così poco noto, così poco considerato! Ad ogni racconto segue un piccolo paragrafo che contestualizza le scrittrici, molte delle quali ho letto i libri a seguito di questa raccolta. È stata una magnifica scoperta!
Le storie gotiche, di fantasmi non possono certo terrorizzarci, come potremmo essere terrorizzati da qualcosa di cui sappiamo essere finzione? Tuttavia molte di esse sono riuscite a trasmettermi una certa inquietudine, come la storia di Elisabeth Gaskell, mi hanno quasi tutte incollato e incuriosito.
Il fatto che le storie non si sbroglino in poche pagine consente di addentrarvisi un po' emotivamente, e di percepire una maggiore complessità nel racconto. Mi ha incuriosito come alcune storie si fondino su paure ottocentesche, come quella di un Dio che esaudisce un desiderio ma non proprio come si voleva, inteso quasi come un genio arabo che tutto esaudisce. È stato oggetto di riflessione e anche di dibattito con amici. Ultimo e non poco la meravigliosa edizione, davvero da collezione, originale e ben impaginata.
Letteralmente questo libro mi ha fatto innamorare e ve lo consiglio. In particolar modo se amate le scrittrici di epoca vittoriana.
Una raccolta affascinante, che riunisce voci femminili del periodo vittoriano in una selezione di racconti dal tono gotico, cupo, a volte inquietante. Il titolo promette molto e in parte mantiene: ci sono atmosfere dense, personaggi ambigui, suggestioni da brivido che emergono con forza in alcuni testi. Tuttavia, come spesso accade nelle raccolte, il livello non è sempre omogeneo. Alcuni racconti brillano per intensità e stile, altri invece scorrono via senza lasciare troppo.
Nel complesso, un volume prezioso per chi ama le autrici vittoriane o vuole scoprire una voce più oscura della letteratura dell’epoca, ma forse non adatto a chi cerca una lettura più fluida o moderna.
Dark Ladies è una di quelle raccolte che andrebbe assolutamente letta, specialmente se si è amanti del genere e se, come me, vorreste che fosse dato più spazio alla letteratura gotica, horror e weird scritta da donne.
Undici racconti tutti scritti tra il 1833 ed il 1900, quindi in piena epoca vittoriana, più tre racconti di tre autrici italiane scritti tra il 1878 ed il 1921 (tra cui anche uno della Deledda), tutti accomunati da spettri, demòni e morti violente. In questo primo volume ci sono molti nomi noti oltre alla Deledda, come Charlotte Brontë, Elizabeth Gaskell (con il suo stupendo "Il racconto della vecchia balia") e Vernon Lee (con il suo lungo racconto "L'avventura di Winthrop" che però mi ha un po' annoiata). La cosa che più ho apprezzato in questa raccolta, oltre ad aver scoperto e apprezzato autrici che non conoscevo, è stato scoprire grazie alle piccole biografie di cui si arricchisce ogni racconto, che molte di loro, oltre ad essere fervide sostenitrici dei diritti femminili ed del diritto di voto alle donne, erano queer. In barba alla società puritana dell'epoca, erano impegnate in relazioni sentimentali con altre donne e vissero felicemente con le loro compagne fino alla loro morte.
Sono una persona semplice. Scrittrici vittoriane + veste grafica stupenda + mese perfetto per le storie di fantasmi = acquisto immediato e poco ragionato
No, questi racconti non fanno morire di paura. No, non si tratta di una lettura imperdibile. Ma questa raccolta mi ha intrattenuta molto bene e mi ha portata a scoprire interessanti autrici a me sconosciute, è stata una compagnia piacevole!
Una raccolta di racconti variegata e fantasiosa che spazia tra le menti più macabre del diciannovesimo secolo. Un must per gli amanti di presenze incorporei, di luoghi polverosi e calamità inaspettate. Non aspettatevi spiegazioni razionali, perchè non ve ne esistono, arrendetevi al soprannaturale e basta.
Molto bello. Come ogni raccolta di racconti ha la pecca che non ogni racconto ti piacerà al 100%, ora per la prosa ora per la trama. Nonostante questo è molto valida. La parte che ho preferito, forse, è la sintetica biografia della scrittrice al termine di ogni racconto, infatti le leggevo prima di iniziare il racconto.
La raccolta in sé è molto bella ma, come ogni raccolta di racconti di autori diversi, non tutto può piacere. Ammetto che pochi racconti sono riusciti ad appassionarmi, per questo le 3 stelle.
Raccolta davvero interessante, soprattutto perché la qualità media della scrittura è altissima. Ho scoperto molte scrittrici che non conoscevo (la maggior parte) e sono quelle peraltro che mi sono piaciute di più.
"Raccontavano storie che mi piacevano tanto perché non le capivo bene e adesso mi piacciono altrettanto perché le capisco troppo." Un grido nella notte, Grazia Deledda
Alcuni racconti sono stati un po' noiosi ma si percepisce quanto siano stati rivoluzionari per l'epoca. Tutto sommato è stato un viaggio che non mi pento di aver fatto.