Mattia vive a Milano con la madre, divorziata. Non va bene a scuola e ha smesso di impegnarsi, anche perché è entrato in un brutto giro: Jonathan, uno dei suoi compagni meno raccomandabili, lo ha preso sotto la sua ala protettiva e Mattia non è più una vittima di bullismo ma in compenso rischia di perdersi. Anche Malik vive con la madre, vedova, in Ghana. Lui a scuola ha tutti dieci e un talento per la matematica. Anche per questo è stato deciso che emigrerà dallo zio Zuri a Nizza: in Europa avrà un futuro migliore. Mattia e Malik, con i loro tredici anni diversamente problematici, hanno entrambi un viaggio da affrontare: per Malik è un pericoloso tragitto attraverso il deserto e poi per mare, accompagnato dai trafficanti di uomini. Per Mattia è un percorso incerto che deve portarlo a trovare un suo posto nel gruppo dei coetanei, una sua più precisa e vincente identità. Ai due ragazzi, con le loro ambizioni e paure, con le vittorie e le ribellioni della loro età, la vita ha riservato opportunità e sfide molto diverse. In una narrazione piena di tensione e pathos, questo romanzo segue in parallelo le loro storie e quelle delle loro madri. A molti chilometri di distanza, una serie di eventi imprevedibili li porterà verso una stessa notte, quella che deciderà il loro destino.
Scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma. Dopo aver preso una laurea inglese in Scienze della Comunicazione, spinta dalla passione per la letteratura, è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di Lettere, indirizzo Spettacolo. Ha poi frequentato diversi corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Per Newton Compton ha pubblicato i romanzi Lovebook e Bastardi senza amore, tradotto anche in lingua inglese. Vive tra Roma e Singapore.
Ci sono libri d'occasione fatti per durare poco, alcuni pochissimo. Nel migliore dei casi raggiungono l'obiettivo e smettono di essere necessari, perché il loro valore è strettamente utilitaristico. Anche questo libro è frutto della contingenza, ma sarebbe davvero troppo aspettarsi di vedere il giorno in cui non sarà più necessario. E poi tocca varie essenze: il dramma dell'adolescenza, età di traumi, mai spensierata, troppe volte sottovalutata perché destinata a passare in fretta; il senso di colpa che la maternità comporta, sempre costretta a fare i conti con la propria inadeguatezza davanti alle infinite aspettative; la smemoratezza del mondo di fronte alle tragedie, pronto a distogliere lo sguardo dopo un cordoglio più ostentato che vissuto.
2 Ragazzi, 2 storie diverse ma estremamente attuali. 2 madri, 2 modi di esserlo ma estremamente vere entrambe.
Questo libro è stata una piccola, grande scoperta. Si fa leggere, scorre molto bene, il linguaggio scelto è semplice e fluido, ma non per questo meno potente. Anzi, ti fa sentire più veri e vicini i personaggi. Un libro che aiuta a riflettere sulle condizioni dell'umanità e di vita del mondo contemporaneo e che ti aiuta a comprendere che non ci si può più voltare dall'altra parte.
Un pugno allo.stomaco che fa riflettere e vedere le cose da una prospettiva diversa. Due adolescenti diametralmente opposti ma che hanno in comune l'amore delle rispettive madri. A me è piaciuto tantissimo.
Una storia dura che racconta di opportunità, di figli e di madri, di distanza e di vicinanza. Emozionante per gli eventi narrati in un crescendo di una scrittura che non lascia scampo.
Ho letto tutti i libri della Sparaco e devo dire che questo è senz’altro il migliore. Si è finalmente liberata di quella sua prima buonistica e riesce affondare con sapienza e delicatezza nel dramma dell’essere umano. In particolare nelle tragedie di due ragazzini, uno bianco e uno nero, uno italiani e uno ghanese, che appena 14enni vengono a contatto con la durezza implacabile della vita restandone per sempre menomati, pur per cause radicalmente diverse.
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