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Io, Jack e Dio

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Mila e Jack si conoscono fin da ragazzini, quando passavano le estati presso le rispettive nonne a Lungamira, cittadina di mare sulla costa adriatica. Per anni le loro frequentazioni si sono alternate a cicliche separazioni, nutrite da un'intensa corrispondenza tra l'Italia e l'Inghilterra. Fedeli a un patto di sincerità assoluta, Mila e Jack sperimentano cambiamenti di luoghi e rapporti, ma continuano a coltivare la loro amicizia febbrile, che sembra fermarsi appena al di qua di una storia d'amore. Finché Jack sparisce nel nulla, per sette lunghi anni. Poi a sorpresa riappare, in una veste inattesa.

Con questa sua ventiduesima opera, Andrea De Carlo torna ai temi più cari ai suoi lettori, l'amicizia e l'amore, a cui imprevedibilmente ne mescola un terzo, la religione. Io, Jack e Dio racconta di un legame necessario e insostituibile, di una ricerca spirituale senza compromessi, e dei sentimenti complicati e contraddittori tra un uomo e una donna che non possono fare a meno uno dell'altra.

339 pages, Kindle Edition

First published November 8, 2022

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Andrea De Carlo

27 books151 followers

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12 (7%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Francesco.
Author 4 books86 followers
November 8, 2022
Per il suo ventiduesimo romanzo, Andrea De Carlo ha scelto di raccontare la storia di una lunga amicizia eterosessuale che tende verso l’amore e la spiritualità, facendo i conti anche con il dubbio e la fede. Io, Jack e Dio sarà in libreria edito da La Nave di Teseo (pp.400 €20) - a ben quarantuno anni di distanza dal suo celebre esordio con Treno di panna. Ma la capacità dell’autore milanese di stupire e provocare il lettore, sembra essersi smarrita.

Il nuovo romanzo è fatto di tanti dialoghi, un confronto che spazia dalla vita al rapporto con la religione e il 69enne De Carlo adotta il punto di vista femminile, quello di Mila, un’illustratrice dal cuore tempestoso. Disegnare è il suo modo di misurare il mondo e comprendere gli oggetti, adottando una certa distanza ma con il passare degli anni, quella libertà rivendicata l’ha privata di ogni riferimento. E quella vita con valigia sempre pronta, le presenta il conto: Mila non ha amici, i genitori non le sono mai stati di conforto ma soprattutto, le manca Jack e la loro insolita amicizia, coltivata d’estate a Lungamira - sulle coste dell’Adriatico - negli anni dell’adolescenza.

Un patto di sincerità e quell’unico bacio, senza spingersi oltre. Anni di telefonate, un rapporto interrotto bruscamente da Jack con sette anni di silenzio. Finché, la tragica morte di Brusko, una rockstar locale, richiama in scena l’amico perduto. Con un saio addosso e «i capelli castani tagliati corti in quella specie di foggia medievale», lanciato in un’irriverente omelia per il cantante scomparso.

Scopriremo che sette anni prima, Jack aveva scelto di tagliare i ponti con tutti e adesso, con un gruppo di confratelli, sta restaurando il convento di San Firmiano. Ed ecco che il romanzo deraglia e De Carlo si fa prendere la mano, lanciandosi in un trattato religioso, una decostruzione impietosa della Bibbia, dei Vangeli e della religione strutturata, partendo dal Dio vendicativo del Vecchio testamento e giungendo sino ad una terza dimensione, «fluida, fluttuante, intangibile ma fondamentale, a cui appartengono le apparenti coincidenze di ogni vita».

Una confusione dei sensi che si avverte anche sulla pagina e trasmigra sino a Jack e Mila, destinati ad amarsi ma incapaci di lasciarsi andare. Nell’arco di 400 pagine, sfida il lettore sui temi evergreen dell’amore e della fede, su quel crinale in cui vengono meno le certezze, fra la voglia d’infinito e il bisogno di donarsi all’altro. Ma se l’inizio della storia è promettente, Io, Jack e Dio perde la presa con il lettore e si dilunga nell’intenzione di dimostrare ad ogni costo una tesi di fondo, sfoderando una trattazione sulle religioni che monopolizza un centinaio di pagine, appoggiandosi ad una prosa sempre molto ricercata ma cerebrale. Voltata l’ultima pagina, ciò che resta sono tanti, tantissimi dialoghi sulla fede e un confronto uomo/donna che non si incendia e in definitiva, finisce per annoiare il lettore.
Profile Image for Maison Koala.
366 reviews12 followers
January 8, 2023
E insomma no, questo nuovo anno libresco non ne vuol proprio sapere di ingranare: peccato, tanto più che amo i 9/10 della produzione di De Carlo, con "Villa Metaphora" addirittura nella top five delle mie letture preferite di sempre.

In sintesi: sparito dai radar per sette lunghi anni, l'italoinglese Jack torna dal nulla a palesarsi alla sua amica d'infanzia Mila vestito d'un saio e votato, a parole, ad una vita di povertà e rinunce al vicino convento di San Firmiano.

A parole, però: di fatto - senza spoilerare - il ricongiungimento di due anime assume, sempre con tempi narrativi degni di Marcell Jacobs, dinamiche nuove e prorompenti per lo sconcerto della giovane Mila, da sempre e infatuata di lui. Ma a colpire, o quantomento a colpirmi, è la prosa torrenziale attribuita a Jack ed ai suoi confratelli, che durante una serie di, aum, open day in tema religioso, si lanciano in interpretazioni fantasiose di Vecchio e Nuovo Testamento, aldiqua e Aldilà, fede e illusione, non ci sono più le mezze stag...ah, no.

Risultato, la combinazione di una storia tumultuosa che non ha una vera genesi ma pare il proverbiale vaso di Pandora con una marea di disertazioni a temo catto-filosofico distribuite nell'arco di 400 pagine mi ha scatenato, più che dilemmi interiori, un inizio di cefalea.

Peccato perché, ripeto, mi ero lanciata entusiasta a triplo carpiato su uno dei miei autori preferiti di sempre.

Giudizio tecnico finale: Dio di illusioni
Profile Image for Simona Lovati.
12 reviews
January 1, 2023
Mi sono precipitata sul libro di De Carlo affascinata dalla trama in cui si delineava il rapporto complicato tra amicizia a amore, lungo tutto una vita, tra un uomo e una donna.
Tematiche che già mi avevano preso e coinvolto anni fa, con i suoi successi maggiori (indimenticabile "Di noi tre"). Da questo punto di vista, nessuna delusione. La narrazione procede spedita e ritmata, scavando nelle profondità dei sentimenti e delle possibilità.
Non mi ha proprio convinto la modalità di affrontare l'elemento della critica alla Chiesa. Legittima nell'intento base di "smuovere le menti e aprire a domande scomode". Ma estremamente rigida e didascalica nel suo modo di svolgersi. Nonché incardinata su accuse e questioni abbastanza trite e ritrite e già sentite. E anche piuttosto facilmente contestabili, anche se non certo con le risposte del pubblico delle conversazioni.
Insomma, l'occasione poteva essere sfruttata meglio.
Profile Image for Marie.
2 reviews1 follower
January 4, 2023
Inquietante come il settantenne Andrea De Carlo si immedesimi in una giovane donna che si innamora del vecchio amico che nel corso di sette anni in Tibet, a no scusate, nel corso di sette anni di lontananza veste l’abito ecclesiastico.
Una scrittura a mio parere paragonabile all’architettura di una zattera, che come quest’ultima tiene il lettore solo a galla tentandolo di bere acqua mare con la speranza che tutto finisca presto.
Profile Image for Chiara Aristolao.
2 reviews1 follower
May 4, 2024
De Carlo in questo libro spinge a farci tante domande, avere curiosità e andare in fondo alle cose anche quando la verità è scomoda. Circondato da una storia d'amore travolgente, leggero e riflessivo allo stesso tempo.
Profile Image for Marina Fabiano.
241 reviews2 followers
February 10, 2025
Un ennesimo bel leggere, merito di Andrea De Carlo. Storia diversa dalle molte narrative disponibili, una giusta tensione sulle prossime mosse, lo stile che scivola via pacato e piacevole. Lettura riposante, direi, tra gente per bene, gente invidiosa, frati con grandi iniziative, fratesse collaborative. Poi la situazione precipita, diventa incandescente, corre senza ostacoli verso il suo inevitabile epilogo. Bello anche questo.
Profile Image for Laura Moreni.
Author 3 books3 followers
November 23, 2022
In questo romanzo De Carlo mi sembra tornato ai grandi fasti, forse non per la storia, ma di certo per la lingua, che ho sempre trovato folgorante per la sua immediatezza, per la capacità dell'autore di trascinarla fino a equilibri traballanti ma terribilmente efficaci. È un libro in movimento, vivace e, per molti versi, sfacciatamente attuale.

La retorica su Dio, la teologia e i dogmi non mi è sembrata noiosa, tutt'altro: scaturisce la conoscenza storica di De Carlo e si pone come parametro oggettivo su cui impostare personali quesiti. Non è un caso, a mio parere, che l'autore abbia lasciato una particolare "libertà", al suo ordine di frati, e trovo sia stata una mossa intelligente.

Mi è piaciuto l'interporsi di Dio nella relazione tra i due protagonisti, perché dopo aver scandagliato in ogni misura le difficoltà delle relazioni uomo-donna, con esiti a volte felici e altre meno, cosa ancora l'autore poteva andare ad analizzare, tra gli ostacoli insondabili? Ho apprezzato.
E ho apprezzato la femminilità di Mila, espressa in tante sfumature e insicurezze e in maniera talmente chiara da stupirmi in realtà che la penna sia quella di un uomo.

Se c'è un aspetto su cui devo esprimere un po' di scetticismo è la modalità con cui vengono raccontate e descritte le "conversazioni" al convento: si insiste sulla posizione dei frati, con quello più anziano seduto in poltrona e gli altri due in piedi, leggermente arretrati. Mi è ripetutamente giunta l'immagine di una "lezione" più di una "conversazione", con un'impostazione triangolare che, ahimè, richiama proprio la Santa Trinità ma che, nel contesto, mi è parsa fuori luogo. Forse tutto l'insieme, compreso lo scambio di battute serrato (ma non sempre spontaneo, quasi impostato anzi) tra i tre, avrebbe potuto dare una sensazione di maggior continuità e coerenza con la storia: a mio parere sarebbe bastato che tutti i frati fossero seduti a semicerchio, come durante una semplice chiacchierata, eliminando la fastidiosa sensazione di gerarchia che, francamente, stride con il messaggio di questi frati particolari.
Naturalmente è una mia opinione.

Mi è piaciuto, comunque.
Profile Image for Michela Bassanello.
66 reviews2 followers
May 28, 2023
Questo libro mi ha lasciata fortemente combattuta.

Da un lato la storia dell'amicizia tra Mila e Jack, lui personaggio splendido e delineato con profondità e intelligenza, lei voce narrante ma a mio parere ridotta a galleggiare in superficie, nonostante i lunghi e proliferanti monologhi interiori. Storia a lungo andare un po' melensa, e che si potrebbe ridurre a 15 pagine. Insomma, nel complesso ho adorato tutti i personaggi principali a eccezione della protagonista: monotona, indefinibile, priva di opinioni e di volontà decisionale, una ragazzetta qualunque, rappresentata in uno stato perenne tra la confusione e la rabbia cronica.

Dall'altro le Conversazioni: meravigliose, geniali, avvincenti, stimolanti. Dati reali o puro artificio narrativo? Sarebbe da verificare, ma intanto il gioco vale la candela e in queste parti la lettura prende letteralmente il volo (mentre rallenta e si appesantisce non appena si ritorna a bomba nei pensieri ossessivi e ipernostalgici di Mila). Ammetto che durante la lettura ho persino fantasticato su una versione improbabile di questo libro fatta solo di questi inserti di info e resoconti storici ♡

Finale un po' scontato, però arrivando all'ultima pagina rimango con quel classico misto di nostalgia e insoddisfazione derivato dal non poter seguire le sorti di tutti quanti. Posso solo immaginarle, e un po' mi rode visto il patimento universale che sta Mila mi ha fatto passare, ma in fondo credo ne sia valsa la pena.
Profile Image for Barbara Longo.
247 reviews
October 24, 2023
Devo ammettere che inizialmente questo libro (versione audible) non mi aveva convinto né per la lettura da parte di Diana Anselmo né per la storia.
I primi cinque capitoli ho fatto fatica ad ascoltarli, sarà che la figura di Brusco la trovo irritante dalle prime battute, ma una volta che la storia si è mossa verso una direzione molto più intellettiva e meno scontata, addentrandosi in tematiche molto interessanti benché poco realmente trattate, devo dire che mi ha coinvolta e mi è piaciuta molto.
Belli i protagonisti, ricordano un po' la coppia classica di amici-amanti cari all'autore. Jack un fico pazzesco, bello e "dannato" e così umano, Mila cervellotica e pragmatica come solo certe donne sanno essere.
Questo gruppo di frati e fratesse mi piace davvero tanto, mi piacerebbe partecipare a delle conversazioni simile, aperte ed intelligenti sulla religione e su Dio…chissà se l’autore in qualche modo ha preso parte a qualcosa di questo genere.
Bello…come dopotutto lo sono tutti i libri di De Carlo.
Profile Image for Giulia Leoni.
9 reviews4 followers
January 10, 2023
De Carlo è sempre unico nel raccontare l’interiorità dei suoi protagonisti nel suo modo sensibile, colto, raffinato. La storia d’amore però è fiacca, del rapporto speciale tra Mila e Jack esistono tanti racconti del passato, ma nel presente c’è tanto sesso e pochi sentimenti convincenti.
Comunque un libro da leggere, anche solo per provare lo stupore di vedere descritte emozioni che noi tutti abbiamo provato, ma mai capito ed espresso in maniera così vivida e piena.
In questo De Carlo, a prescindere da una trama più o meno avvincente, rimane un maestro.
Profile Image for Eugenia Bianchini.
76 reviews3 followers
June 23, 2023
Sono perplessa…. la storia tra Mila e Jack sarebbe anche bella, ma tutto il resto NO.. non riesco a capire dove voglia andare a parare l’autore con questo libro, sembra un testo scritto apposta per andare contro alla Chiesa, alla Bibbia e a Dio… negli ultimi suoi libri trovo sempre una vena molto politica che mi infastidisce perché, ok che si possono esprimere le proprie opinioni, ma basare gran parte del libro solo su critiche e fatti politici proprio non mi piace.
Questo autore ha perso la brillantezza che aveva anni e anni fa… peccato
Profile Image for Marco Castellani.
Author 19 books21 followers
August 20, 2023
Che delusione. Una storia banale da romanzo rosa senza ambizione, per di più inframezzata da confuse sparate antireligiose (liberissimo) concettualmente disarmanti (e questo è il peccato), presentate al lettore addirittura sotto forma di lezioni, con un tenue espediente letterario. C'è qualche pagina interessante ma poca roba, qui e lì emerge comunque traccia del fatto che sa (sapeva?) scrivere. Ho letto tutto di De Carlo ma questo l'ho finito a fatica. Ha scritto di molto meglio. Grazie a Dio.
Profile Image for Paola.
27 reviews1 follower
April 1, 2023
No pensé que un libro podría hacerme sentir tantas cosas al mismo tiempo. Me encanto la forma en como esta escrito, cada capítulo, cada título. Me hizo pensar en muchísimas ideas, pensar en sentimientos encontrados, examinar esa línea pequeña entre una amistad así tan llena de complicidad y el amor.
Profile Image for Elisa.
4 reviews
May 17, 2024
È incredibile come un uomo possa descrivere così bene pensieri ed emozioni di una donna! Mi è piaciuta l'emotività, la storia guidata dal destino, le domande esistenziali. Mescolare amore, vita, universo e spiritualità porta il lettore ad interrogarsi su quella che è stata, è e sarà la sua esperienza personale di vita.
Profile Image for Laura Sansone.
63 reviews2 followers
December 1, 2022
Finalmente è tornato il mio Andrea De Carlo, dopo aver abbandonato Il teatro dei sogni questo suo ultimo romanzo mi ha presa tantissimo, con un finale che ho molto molto apprezzato! C’è dentro tutto. Amicizia, amore e Dio. Tutto ben dosato e mescolato per una lettura piacevole e godibile!
Profile Image for Roberta Grugni.
Author 4 books5 followers
January 10, 2023
lettura piacevole, scorrevole e con spunti di riflessione molto interessanti. era da tempo che non leggevo un libro di De Carlo e ne ho apprezzato lo stile e la profondità dei sentimenti. molto consigliato.
Profile Image for Chiara Gemelli.
18 reviews
December 26, 2022
mi è piaciuto come abbia parlato di temi controversi, poco discussi anche per chi frequenta gli ambienti religiosi
1 review
January 6, 2023
Interessante la narrazione in prima
persona con narratore ironico ma finale banale
Profile Image for mari🥟🦦.
72 reviews9 followers
January 12, 2023
libro letto nel momento perfetto e mi ha dato la speranza nel fatto che se deve succedere qualcosa tra noi, prima o poi, magari tra anni, accadrà
Profile Image for Terra.
1,235 reviews11 followers
November 3, 2025
La storia d'amore tra Mila e Jack è vera spazzatura, sono rimasta allibita. Il libro si guadagna una stellina solo per le tirate iconoclaste ben documentate ed esposte.
Profile Image for Giulia.
337 reviews34 followers
September 7, 2024
Quando andavo all’università, mi sono imbattuta per caso in un romanzo che si intitolava “due di due” di un autore che non avevo mai sentito nominare, Andrea de Carlo. Lo lessi in un soffio, e questo autore sconosciuto divenne il mio autore preferito. Lessi praticamente tutto quello che aveva scritto prima e anche dopo, fino ad un momento in cui, sarà perchè nel frattempo ero diventata adulta, sarà perchè magari subentra anche la noia di leggere libri sempre molto simile, insomma ad un certo punto non mi dava più piacere leggere i suoi romanzi e per tantissimo tempo l’ho completamente abbandonato. Dopo quasi trent’anni, ho avuto l’occasione di leggere un nuovo romanzo (anche in questo caso mi è capitato tra le mani del tutto casualmente) di Andrea De Carlo, Io Jack e Dio.
Devo essere sincera, mi ha subito incuriosito questo titolo così particolare, e anche la copertina tutta blu aveva un che di curioso. L’ho cominciato a leggere, inizialmente con molte riserve, ma poi mi sono accorta che avevo ritrovato il mio Andrea De Carlo.
Il romanzo racconta di una storia d’amicizia molto lunga, che affonda le sue radici nella fanciullezza dei protagonisti. Jack e Mila, così si chiamano i due personaggi principali, si perdono di vista per lunghissimo tempo per ritrovarsi dopo anni durante il funerale del compagno di Mila, Brusko, una rockstar locale. Con un saio addosso e lanciato in un’irriverente omelia per il cantante scomparso.
Jack è completamente cambiato, non è più, apparentemente, quello che Mila ricordava. Ora ha «i capelli castani tagliati corti in quella specie di foggia medievale», e porta un saio, e vive in una monastero abbandonato insieme ai frati della sua congrega.
I due si rivedono e l’antica amicizia e confidenza torna a farsi sentire.
Il romanzo ricalca esattamente lo stile di De Carlo che conoscevo e amavo. Infatti, la narrazione prosegue soprattutto mediante dialoghi, in cui vengono affrontati i temi che sono al centro del racconto, la religione e l’amore.
Mila è una disegnatrice, ha un carattere particolare, è inquieta e grazie ai disegni riesce a quietare il suo animo combattuto. L’unico che riusciva a tenerle testa e da cui si sentiva compresa era proprio Jack. Ma a un certo punto il ragazzo sceglie di allontanarsi dal mondo e si è ritirato con un gruppo di confratelli a vita monastica.
E qui De Carlo si lancia in un trattato in cui la religione la fa da padrone, rivisitando la Bibbia e i vangeli, rasentando quasi la blasfemia.
Sono perfettamente consapevole che questo può non piacere a tutti i lettori. In realtà io l’ho trovato interessante e non mi ha affatto disturbato.

Jack viene letto come una sorta di profeta che fa anche miracoli, una sorta di redentore, che però ad un certo punto non sa più quale strada seguire, se quella del cuore o quella del suo credo.
Ho apprezzato il romanzo, ho fatto pace finalmente con De Carlo, anche se devo riconoscere che un tantino l’autore si dilunga e forse potrebbe anche un pochino annoiare quando tratta della religione e ne parla per pagine e pagine e pagine.
Naturalmente la prosa di De Carlo è sempre molto ricercata ma a volte leggermente troppo aulica, e questo potrebbe portare il lettore a stancarsi.
Tutto sommato riconosco che ho apprezzato molto il romanzo e non nego che presto leggerò altro di De Carlo, sperando che non mi deluda di nuovo.
140 reviews1 follower
January 30, 2023
Sono anni che compro e leggo i romanzi di De Carlo poco dopo l'uscita, sperando di ritrovare la scintilla che animava Due di Due, Uto, o in parte anche Tecniche di Seduzione.
Niente, mai niente. Da trent'anni e più. Dovrei smettere, ma non sono sicura che lo farò, è una strana coazione a ripetere.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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