Fin dalla loro nascita, oltre diecimila anni fa, le città hanno contribuito a promuovere l’incontro tra culture e individui diversi, innescando tumultuose dinamiche di innovazione – come in una sorta di grande acceleratore umano. Tuttavia, la dinamicità del fenomeno urbano non è l’unica lente con la quale leggere gli scorci metropolitani di viaggio che Carlo Ratti ci offre in Urbanità. Le città descritte sono anche i luoghi della permanenza. Dal racconto delle molteplici realtà di questo libro, che si intersecano con i diversi temi dell’urbanistica contemporanea e con i loro protagonisti, emerge il ritratto di una polis ideale: un «universale urbano» che affiora dalla composizione di tanti frammenti. Un po’ come accadeva nell’appartamento utopico dello scrittore francese Georges Perec: quello in cui ciascuna stanza si affacciava su un diverso arrondissement di Parigi. In quel caleidoscopio rovesciato si trova forse la migliore incarnazione della «città ideale» contemporanea.
Uno dei pochi saggio che ho letto con particolare interesse, lettura veloce, piena di spunti e idee. Ratti si dimostra essere un grandissimo urbanista e un valido comunicatore. La città citate nel libro offrono dettagli su cui poter lavorare nel concreto, con le nuove tecnologie, unendo "urbs" e "civitas".
Un bel libro con contenuto molto interessante. L'autore è un po' "self-centered" come direbbero in inglese, però deve essere anche un uomo pieno di idee
La storia, lo sviluppo i problemi e le soluzioni 14 città del mondo da Barcellona a Singapore, per capire meglio la propria o la meta del prossimo viaggio
Non ho necessariamente imparato moltissimo da questo libro, ma la lettura è stata comunque piacevole, considerando che tratta di uno dei miei temi preferiti.