La primera vez que Maddalena Splendori entra en la boutique de Adele Casagrande en Roma en 1933, nace entre ambas mujeres un vínculo que las unirá para siempre. Comparten el espíritu inconformista y apasionado que permitió a Maddalena salir de la miseria en la que nació y convertirse en una figura de los salones de Roma y a Adele abrir junto con su esposo un negocio de moda con el que cumpliría su sueño. Muy pronto, los abrigos de piel y los accesorios con su marca se harán famosos en el mundo entero a pesar de la guerra. Será el principio de un éxito imparable. Adele transmitirá su amor por la producción artesanal y por la tradición, además de su capacidad visionaria, a sus cinco hijas. Ellas, junto con Karl Lagerfeld, convertirán la marca en un icono del lujo internacional.
Cinco hermanas es la emocionante historia de una dinastía familiar del mundo de la moda y de la amistad profunda entre dos mujeres excepcionales.
Cinzia Giorgio was born in Venosa in 1975. She has degrees in Literature and Modern Languages, with specialisations in Women’s Studies and History, and has also studied abroad. In 2002 she won a scholarship for research on art history from the Bellonci Foundation, organizer of the famous Strega Prize for literature. She has a Ph.D. in Comparative Literature. She lives in Rome and writes articles on history and art for specialized publications. She writes essays, novels, plays and reviews; organises salon littéraire and is the Editor-in-Chief of Pink Magazine Italia (www.pinkmagitalia.com) and she also writes about fashion for several fashion blogs. The most important publishing houses in Italy (www.newtoncompton.com and www.rcs.it) have published several of her essays and novels on history and art history, and in particular books about Mary Magdalene. She also does lectures around Europe on Mary Magdalene and the Sacred Feminine.
“Cinco hermanas” es la primera novela que leo de Cinzia Giorgio. Desconozco si tiene más libros traducidos al castellano, pero de ser así los necesito para ya, porque me ha encantado tanto la historia que cuenta como la manera de hacerlo. Mezcla de ficción y realidad, “Cinco hermanas” es la historia de una dinastía familiar a lo largo de casi un siglo de historia, y de la profunda amistad entre dos mujeres que lucharon con uñas y dientes por hacer realidad sus proyectos de vida.
La fuerza y la pasión de Adele Casagrande hicieron que su pequeño taller de peletería y marroquinería se transformase en una marca de éxito dentro y fuera de Italia, siendo su boutique frecuentada por mujeres de la alta sociedad. Una de ellas será Maddalena Splendori, una mujer de raíces humildes que logró salir de la miseria y que ve en Adele un reflejo de sí misma. Ambas son mujeres inconformistas y apasionadas, y entre ellas nacerá una amistad que se transmitirá a las generaciones futuras.
“Cinco hermanas” hace gala de una prosa fluida, envolvente y delicada que atrapa al lector por su sencillez. Los personajes están perfectamente caracterizados y los diálogos permiten crear una conexión con ellos rápidamente. Las descripciones consiguen transportar al lector a la época con facilidad, incorporando personajes y acontecimientos históricos perfectamente integrados en la trama que hacen que al leerla pienses que lo que está contando ocurrió así realmente.
Maddalena es una mujer elegante, fuerte, decidida y perseverante a la que importa poco el qué dirán. Adele es una mujer visionaria y valiente que trata de aunar sus facetas de madre y empresaria. Ambas tienen en común la lucha por lograr autonomía e independencia, peleando por sus valores y principios. A través de sus personajes y del personaje de Clelia, la hija de Maddalena, seremos testigo de algunas de las múltiples dificultades a las que se enfrentaban las mujeres a principios del siglo XX.
Esta perseverancia por lograr sus sueños, hará que la pasión de Adele se transmita a sus hijas quienes, de la mano de Karl Lagerfeld, harán de Fendi un icono del lujo y la elegancia a nivel internacional.
Historia sobre la familia y la amistad, de fuerza y coraje, que revive el legado de la familia Fendi, una de las más influyentes de la moda italiana, poniendo en valor el trabajo y el esfuerzo de esas mujeres que lucharon para lograr su independencia en una época que no se lo puso nada fácil.
Il romanzo di oggi è ispirato a due donne esistite veramente ma che non si sono mai incontrate nella realtà.
La storia parla di Maddalena Splendori, una ragazza che in giovane età lascia il suo piccolo paese in Italia per trasferirsi a Londra per fare la modella d’artista. Grazie a questo lavoro incontra John Godward, un pittore che farà di lei la sua musa e sua moglie. Vivono per qualche anno a Londra ma la famiglia di lui ostacola il loro matrimonio così tornano in Italia, hanno una figlia, Clelia, ma la situazione economica non è delle migliori. Ci troviamo nei primi anni del Novecento, circa il 1920, poco dopo la guerra e la vita non è facile. John vede tristezza nella moglie e capisce di non avere più mezzi per mantenere la famiglia, così la lascia libera e dopo qualche anno Maddalena sposa Federico Belladonna, un Parlamentare che amerà e che crescerà Clelia come figlia sua. Da grande anche Clelia dovrà affrontare situazioni difficili, ma grazie al carattere forte della madre, alla costante presenza del padre ed alle conoscenze altolocate riuscirà a diventare una donna indipendente economicamente, facendosi strada anche nel mondo del lavoro.
La storia della famiglia Belladonna è legata alla famiglia Fendi.
E’ stata Maddalena a fare amicizia con Adele Casagrande, erede di una famiglia aristocratica, sposata con Edoardo Fendi, un semplice commesso. Anche per loro il matrimonio non è ben visto ma il loro amore li porta a diventare indipendenti aprendo il primo negozio a Roma di pelletteria e pellicce. Il loro modo affabile e cortese con i clienti, la capacità di lavorare le pelli e la fantasia di Adele farà incrementare gli affari fino ad aprire un secondo negozio. L’amicizia tra Adele e Maddalena è molto forte e durerà negli anni a venire, coinvolgendo anche le future generazioni, infatti le figlie rimarranno amiche e si aiuteranno a vicenda anche nel lavoro.
“Il nome Fendi diventerà famoso perché è breve, musicale e si pronuncia facilmente in tutte le lingue del mondo”
E’ la prima volta che leggo un romanzo che racconta la saga di una Famiglia. Sinceramente mi aspettavo di leggere di come la famiglia Fendi avesse creato un impero della moda con le loro creazioni, di conoscere vicende della vita quotidiana della famiglia, di come fossero le cinque sorelle fendi, del loro carattere e delle scelte che hanno affrontato per far diventare il nome del Fendi riconosciuto a livello Mondiale, di come è nata l’idea di modelli di borse molto note...ma non ho letto nulla di tutto questo. A malapena ho letto i nomi delle cinque sorelle e solo nell’ultima parte del libro troviamo un capitolo datato 1983 dove si parla del rapporto nato tra i Fendi e lo stilista Karl Lagerfeld.
In compenso ho letto un bellissimo romanzo, scritto bene, scorrevole, molto coinvolgente e nonostante i continui salti temporali, tra passato e presente, per narrare la vita di entrambe le protagoniste non ho avuto troppe difficoltà a seguire le due storie. La vita di Maddalena viaggia parallela a quella di Adele e vengono messe in confronto. Maddalena viene da una famiglia povera, sposa un aristocratico e crea una famiglia con la sua determinazione e costanza. Adele è ricca e sposa un commesso, lavora e cresce cinque figli senza aiuti affermandosi come donna, mamma e lavoratrice. Entrambe lottano e si battono per l’indipendenza familiare e l’autonomia lavorativa. Negli anni ‘40 la vita di una donna non era per nulla facile. Dipendeva completamente dal marito economicamente ed anche se la vita sentimentale non era delle migliori non esisteva ancora il divorzio. Le donne che raccontano la loro storia sono tre, Maddalena, Adele e Clelia, storie differenti ma che rappresentano uno spaccato della vita sociale in Italia del XX secolo. Ho apprezzato i riferimenti storici e il coinvolgimento di personaggi noti come Pirandello e Mussolini perfettamente inseriti nel racconto. Traspare in modo preponderante il messaggio della donna che si batte per i suoi valore e principi, in lotta per i diritti pari all’uomo e con una forte carica femminista che le porta a scelte a volte pericolose per il periodo storico. Un libro sicuramente da leggere per i molteplici messaggi di vita che troviamo, per il forte legame di amicizia che è fondamentale creare per sostenersi a vicenda sia nei momenti belli che di difficoltà.
A história de uma das famílias mais influentes da alta-costura e de uma marca que simboliza, até hoje, a elegância italiana no mundo. Um romance sobre família, feminilidade e amizade que revive o extraordinário legado de uma poderosa dinastia feminina.
Imaginemos uma pequena oficina de couros e peles na Roma de 1918, gerida por uma mulher. Adele Casagrande é determinada, visionária, destemida. a força e a paixão desta mulher vão aliar-se, em 1925, à inspiração e à vontade de Edoardo: juntos, abrem uma pequena boutique, ao lado da oficina de Adele. Rapidamente, o atelier torna-se um sucesso dentro e fora de Itália e é inundado por mais e mais mulheres da alta sociedade. Maddalena Splendori é uma delas.
De raízes humildes, Maddalena começou por ser modelo do pintor inglês John William Godward. Com ele, viveu uma turbulenta história de amor, antes de se casar com aquele que, em breve, será ministro. Assim que se veem pela primeira vez, Adele e Maddalena reconhecem uma na outra o espelho de si próprias: ambas são inconformistas, boémias, apaixonadas. Entre elas, nasce uma amizade tão profunda, que vai passar para as mulheres das gerações futuras.
Ao longo das décadas que se seguem, as descendentes de Maddalena trabalham como modelos para a maison, enquanto a visão de Adele passa para as suas cinco filhas: Paola, Anna, Carla, Franca e Alda. São estas mulheres, depois de braço dado com Karl Lagerfeld, que farão da marca um ícone do luxo internacional.
Abrangendo noventa anos agitados na vida desta família, Cinco Irmãs faz-nos entrar nas salas e nos ateliers da maison, enquanto vemos desfilar o século XX e acompanhamos uma inigualável saga familiar.
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Una storia straordinaria, narrata in maniera delicata, dolce, sensibile ma al contempo tosta e artistica. Un viaggio nell’animo della moda, sì, perché l’universo delle donne e degli uomini che decidono di mettere davvero anima e cuore nel loro lavoro sublime di piccoli stilisti, per poi arrivare a diventare dei volti illustri e nomi famosi delle riviste patinate come Vogue, è intricato, complesso, ma bellissimo.
Ho trovato il romanzo davvero stupendo in ogni sua parte, in ogni minimo dettaglio, nelle filettature che come trame e orpelli si dilettano come figure retoriche in una poesia mai banale, nell’impresa più eroica di tutte, forse: saper catturare l’attenzione, far commuovere, far sorridere, far innamorare.
“Adele aveva letto i giornali ed era rimasta disgustata da certi commenti. Le ingerenze nella vita privata degli altri non le erano mai piaciute. Chi troppo parla non lavora, diceva sua zia.”
E io mi sono davvero innamorata della storia di Adele Fendi, di Maddalena Splendori, carissima amica di Adele che avrà una vita abbastanza travagliata. Sua figlia, Clelia, sposerà un uomo che la maltratterà.
Siamo negli anni della guerra, in cui il Duce non ammette repliche per quanto riguarda i diritti alle donne, non vi è il divorzio in Italia e per questo Clelia dovrà sottostare alle violenze subite da suo marito, l’uomo che non ama.
Ma quando Adele la prenderà sotto la sua ala protettiva, lei cambierà completamente vita, mossa dal desiderio di rivalsa, di voler lavorare e sentirsi indipendente, appoggiata dal padre Federico, che le vuole un gran bene. Quando lavorerà nell’atelièr Fendi, le cose si sistemeranno per lei, e forse troverà anche l’amore, tanto cercato e desiderato.
Per entrambe, ormai amiche per la pelle, il negozio sarà un rifugio dalla guerra, che come ben sappiamo provoca sempre dolore e disperazione.
“Maddalena entrò nello studio di suo marito e vide la scatola che le aveva recapitato il fattorino dei Fendi. Raggiunse a grandi passi la scrivania e cominciò a osservarla alla luce ovattata della variopinta lampada Tiffany.”
L’autrice riesce a inscatolare una trama talmente avvincente da mettere in discussione tutto ciò che ci è sempre stato inculcato in testa riguardo il mondo della moda, in quanto non è come lo immaginano tanti, non è solo paillettes e lustrini, pellicce o borsette in miniatura. C’è ben altro e basta leggere questa storia fantastica di amicizia e riscatto per comprendere il valore della parola ‘moda’. Un romanzo corale in cui si capisce davvero il senso perfetto della vita.
"Il lusso è intelligenza". Questa frase mi ha colpito molto ed è stata detta dal grande stilista tedesco Karl Lagerfeld, che comparirà a un certo punto della storia.
Comunque mi è piaciuto il modo in cui Cinzia Giorgio (la scrittrice) ha parlato della moda e del lusso in maniera sublime, concordandosi con l’essenza sublime di entrambe le forme d’arte, trovando parole giuste al momento giusto. Non vi sono infatti debacle di stile.
Vi innamorerete della semplicità del testo, ma anche della sua corposità, del modo in cui la squisitezza della forma, della sintassi, e della narrazione, unite allo spettacolo della vita che gira attorno alle storie di ogni sorella Fendi, e di ogni personaggio, rendano omaggio alla maison fortunatissima, nata un po’ per gioco ma cresciuta come una bimba che vuole essere adulta ma non per capriccio, no, piuttosto perché sa di potersi permettere di essere dolcemente e timidamente astuta.
“Troppi ricordi le affollavano la mente, troppe immagini del suo passato continuavano a riflettersi nello specchio della sua coscienza. Inspirò profondamente per rallentare il battito del suo cuore. Finalmente il coperchio cedette.”
Inoltre, sembra che il romanzo abbia davvero una vita propria, e ci si invaghisce di ogni singolo momento, custodito gelosamente come un nuovo paio di scarpe da indossare con la giusta dose di vanità.
In conclusione, un romanzo così dolcemente storico, in quanto particolarmente veritiero e illustre nella sua geniale galanteria, ricuce perfettamente ciò che è stato il periodo delle lotte e dei dissapori tra uomini e donne che non godevano purtroppo degli stessi diritti, ma volendo essere resiliente e femminista, lo consiglio davvero di cuore soprattutto all’universo maschile, affinché comprenda che tutte noi donne alla fin fine ci sentiamo un po’ sorelle.
Ciao impertinenti, finalmente torna Cinzia Giorgio con "Cinque Sorelle", un nuovo romanzo familiare.
"Cinque Sorelle" è la storia di un'amicizia che nasce nel 1933, quando Maddalena Splendori entra nel negozio di pelletteria in via Piave a Roma, e conosce la proprietaria ed autrice di quelle meravigliose borse e pellicce, Adele Fendi. Basta poco, il modo di fare, di pensare, di parlare, e le due donne si intendono immediatamente e, così per caso, nasce un'amicizia di lunga durata. Il romanzo racconta della nascita della Maison Fendi, di come dal nulla Edoardo e Adele Fendi, con solo la loro ambizione e amore, abbiano creato delle boutique di estimabile valore; Adele non solo era l'artefice di borse, guanti e pellicce, ma era anche una mamma straordinaria e severa.
Il romanzo è suddiviso in tre parti: la prima, come anticipato, è incentrata su Maddalena e Adele, non solo sulla loro profonda amicizia, ma anche sul passato di entrambe. Ragazze dalle umili origini che hanno trovato, grazie alle loro ambizioni, un modo per realizzarsi e crearsi un solido futuro.
"Maddalena era tutto per lui: era la sua modella, la sua musa, la sua fonte continua di gioia"
"Il nome Fendi diventerà famoso perché è breve, musicale e si pronuncia facilmente in tutte le lingue del mondo" esclamò Edoardo, abbracciando sua moglie. Il viso di Adele s'illumino: "Ne sono certa".
Clelia, la figlia di Maddalena, è la protagonista della seconda parte. Siamo negli anni '40 e questi capitoli toccano un tema importante che l'autrice ha più volte messo in risalto nei suoi romanzi, l'emancipazione femminile. Abusi e privazioni rendono la bella e solare Clelia una donna sofferente. Ma proprio nella sua sofferenza trova la determinazione di fuggire ed incontra l'avvocato Aurelio De Sanctis, che la aiuta ad uscire fuori da un matrimonio fatto di violenza, ma soprattutto le presenta Armida Barelli, una femminista cattolica molto attiva.
"Siamo tutte chiamate a collaborare. Dalle ragazze borghesi alle contadine, tutte sono coinvolte, tutte devono mettersi in gioco, talvolta lasciare anche le proprie famiglie, per impegnarsi concretamente".
La terza parte è invece dedicata alle cinque figlie di Adele, le sorelle Fendi; qui entriamo nell'ambito della moda e di come si è sviluppata la collaborazione tra la Maison Fendi e Karl Lagerfeld, e di come è nato il marchio dalla doppia F. Accanto alle sorelle Fendi, Ida e Giulia, le figlie di Clelia, continuano questa meravigliosa amicizia tra le famiglie. La prima come aiutante e la seconda come modella, che l'artista Karl Lagerfeld adorava. Il romanzo si apre e si conclude a Roma nel 2016, con una una sfilata spettacolare davanti la fontana di Trevi, in occasione dei festeggiamenti per il novantesimo anniversario della casa di Moda Fendi.
"Cinque Sorelle" viene raccontato attraverso flashback, dagli anni '30 agli anni '60, attraversando velocemente gli anni '80 fino al presente. Tratta un tema molto caro all'autrice, la moda, ma ha trasformato il tutto in un’opera piena di cenni storici, riuscendo a catturare la mia attenzione pagina dopo pagina. Sarei bugiarda a non ammettere di essere rimasta più volte stupita, e più volte ho consultato il web per confermare le notizie che leggevo. Questo romanzo è la storia di donne forti, determinati e coraggiose. Donne che, nonostante gli anni in cui vivevano, sono state in grado di lottare, di affrontare e di non lasciarsi sottomettere dalla società. E' un romanzo che ti travolge per la bellezza narrata, dai luoghi storici, ai ritratti, ai dettagli delle clutch e delle minaudiere, dai pensieri ed idee. Che io sia stata letteralmente conquistata dall'autrice e dalla sua penna ormai è risaputo, adoro la sua scrittura e amo il fatto che sia una donna bella, colta e intelligente, e che sappia trasmettere in ogni suo libro i sentimenti di ogni singolo protagonista. Concludo consigliandovi di leggere "Cinque Sorelle", e di farvi trasportare negli anni da queste meravigliose donne, tutte diverse tra di loro ma tutte con lo stesso principio.
"Sono disposta a lavorare, a sfidare le leggi, a fare sacrifici, a rinunciare all'approvazione di chi si crede superiore a me... sono disposta a rinunciare a tutto, ma non alla mia libertà"
O livro é ok, mas acho que podia ser melhor. Chama-se Cinco irmãs (mesmo titulo em italiano) e não vemos praticamente nada sobre elas. A grande maioria do livro é sobre a grande amiga da fundadora da marca Fendi e a filha dela. Quase nada é sobre a marca em si: problemas que tenham tido durante o desenvolvimento da marca e da abertura da primeira loja, se todas as filhas de Adele Fendi queriam gerir a empresa, se tiveram quebras ou problemas em manterem-se durante a guerra (já que a marca desenvolveu-se durante a altura de Mussolini). Isto que enumerei agora podiam ter sido temas explorados no livro, mas não aconteceu. A história quase toda foi sobre Maddalena e Clelia. E a última parte mais uma vez, o foco maior foi sobre Karl Langerfeld do que as irmãs Fendi. E Veronica que mais uma vez é descendente de Maddalena. Mas pronto, leu-se bem e Maddalena e Clelia até foram personagens interessantes. Mas o peixe foi muito mal vendido.
Cinque sorelle è un romanzo veramente bellissimo e tutto al femminile. Abbraccia un arco temporale molto lungo, il libro inizia negli anni Trenta, quando Maddalena conosce Adele e si conclude ai giorni nostri. Quando Adele si ritira, l’azienda viene affidata alle cinque figlie che, anche grazie all’unione lavorativa con Karl Lagerfeld, stilista tedesco, fanno diventare il marchio un’icona del lusso tra le più rinomate al mondo. Tra finzione e realtà, il romanzo prende velocemente forma e invita il lettore a fare un vero e proprio viaggio nel passato. Sono tantissimi i personaggi che incontriamo e tutti sono vividi, caratterizzati alla perfezione e di grandissimo impatto emotivo. Maddalena e Adele sono favolose, un vero e proprio esempio per tutte noi. Così come lo è anche Clelia, figlia di Maddalena che dimostra di avere ereditato tutto il carattere e la determinazione della madre, o le cinque figlie di Adele Fendi che portano avanti l’azienda familiare e la fanno crescere, fino a farla diventare un punto di riferimento nel mondo della moda. Questo romanzo ha tantissimi punti di forza, primi fra tutti un grandissimo lavoro di ricerca e un’accurata caratterizzazione storica. L’autrice ci conduce tra i vicoli romani, alla scoperta di un’Italia giovane che cerca di riprendersi dal primo dopo guerra, piena di voglia di fare e ricostruire, con i negozi dei piccoli artigiani che sono, da sempre, il vanto del Bel Paese. Cinzia Giorgio, come una brava sceneggiatrice, ha saputo fondere tra loro personaggi che hanno fatto la storia, con la “S” maiuscola, e dare vita a un romanzo fruibile e altamente godibile, che appassiona il lettore sin dalle primissime pagine. Grazie a dei flashback mirati è facile entrare in perfetta sintonia con la narrazione e le pagine corrono veloci, tanto è vero che il libro si finisce veramente in fretta. Mi sono affezionata tantissimo a tutti i personaggi incontrati, e una volta iniziato a leggere mi sono completamente estraniata dalla realtà, e mi sono ritrovata in un’epoca di cui conosco solo qualche aspetto grazie ai racconti dei nonni – nostro patrimonio culturale.
A livello tecnico il romanzo è suddiviso in tre parti: una prima parte dedicata ad Adele e Maddalena, la parte centrale a Clelia, figlia di Maddalena, con la presenza costante di Adele e la terza incentrata sulle cinque figlie di Adele e la loro collaborazione con Karl Lagerfeld. Lo stile di scrittura dell’autrice è fantastico: attento, fluido, emotivamente intenso e coinvolgente. Durante la lettura mi sono sentita parte integrante della storia stessa, l’accuratezza delle descrizioni ha permesso alle parole di prendere forma nella mia mente, facendole diventare delle immagini vivide e pulsanti. Inoltre, con la sua prosa curata, l’autrice mi ha invitato a riflettere sulla condizione delle donne agli inizi del Novecento, sul loro coraggio e sulla loro grandissima determinazione. Molti aspetti della nostra vita che oggi noi donne diamo per scontate, non lo erano settanta o ottanta anni fa. Sono tanti gli argomenti trattati: l’emancipazione femminile, l’amicizia, l’amore e la passione per il proprio lavoro, il non arrendersi e cercare di superare qualsiasi ostacolo, anche quello che spaventa di più. Ho apprezzato moltissimo l’abilità con cui l’autrice ha saputo far intervenire dei personaggi che hanno saputo lasciare un segno: Luigi Pirandello scrittore e poeta, Armida Barelli attivista italiana, o il pittore inglese John William Godward. Sono questi piccoli particolari che fanno grande un libro, perché conferiscono loro quel “quid” in più, da renderli unici nel loro genere. Cinque sorelle è un romanzo che regala emozioni, che trasmette passione e lascia un segno indelebile nel cuore del lettore, coinvolgendolo in modo unico e molto personale.
Cinque sorelle, non è la semplice storia di un sodalizio tra la grande Adele Casagrande Fendi e la splendida Maddalena Splendori. Questa è una storia che parla di rinascita, forza e coraggio. Sì, perché ci vuole tanta forza per affrontare il pregiudizio di chi crede di essere migliore degli altri, solo perché nella vita non sempre le cose vanno come vorremo. Per questo bisogna essere coraggiosi e fare delle scelte; giuste o sbagliate, ma pur sempre difficili. Proprio come fece Maddalena, il cui nome era sulla bocca di tutti, ma nonostante tutto non ha mai voltato lo sguardo indietro. Non perché temesse di divenire una statua di sale, come si narra nei testi sacri, ma perché la sua forza e la sua bellezza interiore ed esteriore non le negarono di poter diventare una donna amata, apprezzata e ben voluta, nei salotti della Roma bene. Questo non è un romanzo che parla della nascita di un marchio. Tra le pagine di questo libro, potrete toccare con la vostra fantasia le morbide pelli, che con amore e dedizione venivano trasformati in oggetti di pelletteria. Sentirete il fruscio delle stoffe… la passione per l’eleganza. Nell’Italia della bella époque due straordinarie donne lotteranno con le unghie e con i denti per far sì che i loro progetti possano divenire realtà. La moda è arte. Culto del bello. Celebrazione della creatività e desiderio di consacrare il proprio genio e l’estro con la speranza di poter lasciare un segno indelebile non solo nel mondo della moda, ma anche nella società stessa, proprio come fece la famiglia Fendi, in quel dì di Via Piave in Roma. I periodi utilizzati non sono prevalentemente semplici o lunghi. Questi vengono utilizzati con sapienza e dove servono. Stessa cosa vale per l’uso delle preposizioni subordinate e di quelle coordinate. L’utilizzo della punteggiatura è a dir poco impeccabile, difatti l’autrice, così come si usa fare con il sale, ha saputo dosare la giusta quantità di virgole favorendo la giusta musicalità al testo. Per quel che concerne il lessico utilizzato per la creazione di quest’opera, a mio parere, appare semplice e di facile comprensione per l’immaginario del lettore. Inoltre i dialoghi dei personaggi e le descrizioni delle scene sono ben scritte e definite, a tal punto da riuscire a consentirmi di creare una connessione con il pensiero degli stessi e di trasportarmi all’interno del romanzo con gli occhi della fantasia. Questo romanzo appartiene al genere delle fiction storiche, e da quanto ho letto, posso affermare che l’autrice ha rispettato i fatti, i personaggi e gli avvenimenti storici legati al periodo da lei narrato. Tornando ai personaggi del racconto, devo dire che ognuno di questi è ben caratterizzato, in quanto ognuno di questi ha un proprio aspetto fisico, caratteriale, ideologico, sociale, culturale etc. Tra questi, quello che ho amato di più è proprio quello di Maddalena Splendori: così elegante e affascinante, ma anche forte e determinata. Se devo essere sincera, potrei rileggere questo romanzo altre cento volte. Sono certa che non mi stancherei mai di leggerlo. Avendo frequentato il corso di moda e costume al liceo artistico, posso comprendere quant’è meraviglioso il mondo della moda, ma anche quanto è difficile e dura la scalata verso il successo. Per concludere, vorrei aggiungere che ciò che ho amato di quest’opera è proprio quella magica nostalgia intrisa tra le pagine, che mi ha trasportato in quei tempi, dove tutto era ancora da scoprire e il giradischi suonava: balocchi e profumi con la voce di Claudio Villa. Grazie Cinzia Giorgio, per avermi regalato questo viaggio nell’Italia della bella époque.
Inizio dicendo che non mi basterebbe un post per descrivere la bellezza di questo romanzo. Esso narra una vicenda lunga quasi un secolo, ovvero la storia della famiglia Fendi, ed è diviso in tre grandi parti. ~ La prima parte, basata sul forte rapporto tra Adele e Maddalena, è stata quella che ho apprezzato maggiormente. È stato molto interessante sapere come fosse nato il noto marchio di moda, ma soprattutto vedere come le due donne fossero necessarie l’una per la crescita dell’altra. Adele è una donna ambiziosa e ha il supporto del marito, ma è grazie alle conoscenze di Maddalena che riesce a ottenere il vero successo. Adele è una vera artista nell’ideazione e nella creazione e sarà sempre un passo avanti rispetto ad altri stilisti. ~ La seconda parte, basata su Clelia, è quella più cruda. Ho odiato leggere di certe scene, letteralmente. Ma ho odiato ancor più che tutto ciò sia realmente accaduto, perché negli anni di Mussolini al governo il divorzio era malvisto per le donne e la donna era proprietà dell’uomo che sposava. Clelia è una donna forte come poche, ha preso molto dalla madre, ma credo che molto del suo carattere sia dovuto anche all’influenza di Adele, che l’aveva accolta come una figlia e l’aveva sostenuta in ogni sua scelta. ~ La terza parte, sulle cinque sorelle Fendi, figlie di Adele ed Edoardo, e lo stilista Karl Lagerfeld, è la parte che invece ho apprezzato meno, perché forse un po’ più confusionaria data l’enorme quantità di persone da dover seguire. Ho amato, invece, la descrizione dello stilista, presentato esattamente com’era nella realtà. Karl Lagerfeld è stato colui che ha praticamente dato un tocco di novità alla casata Fendi, anche grazie al famoso logo con le F incrociate ideato proprio da lui. ~ Nel complesso, posso dire solo che è stato veramente un romanzo spettacolare. È scritto magnificamente dall’autrice, la quale ha colto esattamente ogni sfumatura delle situazioni, ogni dettaglio dei caratteri di tutte le grandi donne descritte nel romanzo. È un romanzo che ti sa cogliere di sorpresa, soprattutto se non conosci minimamente la storia del marchio. Ma soprattutto, è un romanzo istruttivo e appassionato riguardo a un grande pezzo della storia della moda italiana. Non conoscevo l’autrice prima di leggere il libro, ma è al momento in cima alla lista dei miei autori italiani contemporanei preferiti. Non si può dare più di cinque stelle sui vari canali, ma questo romanzo ne varrebbe dieci. Meraviglioso. ❤️ Curiosità: il romanzo percorre circa 90 anni di storia, ma si apre e si chiude narrando la storia di Veronica, figlia di Giulia e a sua volta modella.
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Cinque Sorelle di Cinzia Giorgio è la storia della nascita della Maison Fendi, ma prima di tutto è una storia di amicizia tra due donne che più diverse non possono essere. Adele Casagrande in Fendi e Maddalena Splendori. La prima realmente esistita che, insieme al marito Edoardo è stata la capostipite della casa di moda romana, la seconda in bilico tra realtà e fantasia. Modella e amante del pittore preraffaelita John William Godward prima e poi moglie del politico Federico Belladonna. In ogni pagina Cinzia Giorgio intreccia abilmente verità e finzione in un continuo gioco che ti tiene incollato al romanzo con in testa la domanda ricorrente su quali personaggi siano realmente esistiti e quali frutto della sua penna eclettica e potente. Cinque Sorelle scorre con piacere mentre si parla di arte, di politica, di moda, di un’amicizia che attraversa generazioni che figlie e nipoti ricevono in una sorta di eredità da nonne e madri, come un dono prezioso. Soprattutto si parla di donne che hanno saputo conquistare il mondo e l’indipendenza, aiutandosi una con l’altra per riuscire a raggiungere vette inimmaginabili, mentre gli uomini, nel migliore dei casi fanno da tappezzeria, quando non sono pericolosi, traditori o nocivi. Un libro da leggere tutto in una notte che con grazia ti conduce in uno degli atelier che hanno reso famoso per stile e eleganza il nostro Paese e dal racconto della Giorgio si comprende la grandezza unica della famiglia Fendi. Un unico appunto a questa piacevole lettura che purtroppo un’appassionata di enogastronomia si trova costretta a fare: Nel primo capitolo, Padre Romei, ospite con Luigi Pirandello a casa Belladonna racconta che la Torta Caprese sarebbe nata a causa di un capriccio di Maria Carolina d’Asburgo, sposa a Ferdinando di Borbone in quel di Napoli, “presa dalla nostalgia per la natia Austria”. Voleva che le fosse preparata una Torta Sacher. I cuochi, non conoscendone la ricetta, inventarono e nacque così la Torta Caprese. Un evento difficile da credere, anche solo come leggenda in quanto Maria Carolina morì nel 1814 e solo dopo due anni sarebbe nato il signor Franz Sacher, inventore della torta viennese. Più che giustificati i cuochi di casa Borbone a non conoscere la ricetta della Sacher!
Indiscutibilmente, Cinzia Giorgio sa catturare l’attenzione del lettore con ogni sua nuova saga famigliare. In particolare modo, in questo romanzo si narra della storia (romanzata) della famiglia Fendi, emblema della moda italiana in tutto il Mondo. Dall’esterno, il mondo della moda sembra così frivolo, eppure dietro le quinte si possono intravvedere passione, sacrifici, studio, dedizione. Una storia che ripercorre la vita della casa di moda dagli anni 20 alla sfilata per il 90esimo anno di attività. Saga familiare perché? Perché la vita dei Fendi si è incrociata e legata indissolubilmente ad un’altra famiglia italiana e al noto stilista tedesco Karl Lagerfeld.
Un libro consigliato a chi ama i romanzi con escursioni nella vita reale e le saghe familiari. Il libro mescola verità e fantasia partendo dagli inizi del marchio Fendi negli anni 30 fino a culminare nella grandiosa sfilata del 2016 dove le modelle camminano “sopra” l’acqua della Fontana di Trevi.
Una lettura leggera che mi è piaciuta molto anche se il finale secondo me è tronco. In poche parole, terminato un capitolo pensavo di iniziarne un altro e invece mi son trovata a leggere l’epilogo.
Mais um livro que não terminei para não desperdiçar o meu tempo. Escrita ok, nada por aí além de empolgante, o que já devia prever quando logo no início do livro é falado de Kendell Jenner, o símbolo da descida da era do glamour e da beleza do mundo da moda para a era da banalidade e do medíocre, como uma modelo a apreciar da era moderna (até me deu uma coisa a ler esta alarvidade!) - acho que logo a partir daí não consegui suportar muito do que foi escrito a seguir... até ao completo desinteresse. Ainda bem que este livro foi adquirido no Trade Stories em segunda mão.
Il libro è scritto molto bene e l'ambientazione è affascinante... ma salta di palo in frasca, non c'è una trama precisa, dice tutto e non dice niente. Mi ha proprio deluso.
Un gran descubrimiento. ¿Te gusta la moda y la historia? Este libro es para ti. Con un poco de novela romántica, este libro lo tiene todo para ser un favorito.