Un libro che mi ha fatto ridere fin dalla prima pagina, ironico come solo Pif sa essere, scritto in modo così diretto e lineare da essere letto in poche ore, ma con un finale che meriterebbe di vedere una schiera di lettrici inferocite inseguire Pif e prenderlo a bastonate, anche se un finale esiste ed è degno di essere considerato una conclusione più che appropriata, per chi ha letto il libro rimane la curiosità...ma alla fine chi è che gli manda quel messaggio?
Rimane il dubbio e nel dubbio prima o poi scriverò una mail a Pif minacciandolo di non farmi dormire la notte nel continuare a scervellarmi su chi possa essere l'anima gemella di Arturo.
Il protagonista Arturo sta per compiere 40 anni e dopo aver lavorato in America per sturare docce intasate da peli e capelli e non riuscendo ancora a pronunciare "th" in inglese, decide di tornare in Italia e trova lavoro in un'azienda anche se non si comprende che lavoro faccia.
Arturo vuole trovare la sua donna ideale con cui condividere l'amore, la vita e fare dei figli, ma è impacciato e soprattutto attira sfighe su se stesso davvero imbarazzanti.
La sua timidezza lo porta a desiderare di conoscere meglio Olivia che lavora alla mensa dell'azienda ma non riesce neanche ad invitarla a cena, eppure lei gli regala sempre un sorriso, che dovrebbe essere un modo carino e gentile per spronarlo a compiere un passo, che quando si deciderá a fare sarà troppo tardi, perché in azienda incontra il suo nemico e rivale, un ex compagno di scuola che gli ha rubato la sua ipotetica anima gemella, la sua futura immaginaria moglie, ed è l'ex compagno che gli propone di provare un'app nuova in fase di sperimentazione, che permette di trovare l'anima gemella in tutto il mondo.
Restringendo di tanto il campo Arturo si ritrova in mano i nomi di sette anime gemelle sparse per il mondo e decide con l'aiuto del suo unico e migliore amico Carlo, di conoscerle tutte e sette, anche andando fino in Groenlandia, viaggio che davvero avviene, e mi sono fatta così tante risate da avere le lacrime agli occhi.
Non posso spoilerare gli incontri con le ipotetiche anime gemelle, sono incontri assurdi, che fanno ridere, eppure tutto il libro ha una morale ben definita e a mio avviso molto importante.
Tutti abbiamo infinite possibilità di trovare nel mondo l'anima gemella, ma perdendo tempo a conoscerle tutte trovando difetti e imprevisti perdiamo davvero chi è a due passi da noi, quella persona che da subito ci piace ma nel frattempo cerchiamo di conoscere altre persone, di capire quale sia davvero quella giusta, l'incastro perfetto, ma l'incastro perfetto non esiste, esiste invece l'istinto, esiste il momento perfetto ed è quel momento che non dovremmo mai lasciarci sfuggire, perché non ci sarà mai una persona disposta ad aspettarci per sempre.