Siamo in guerra, anche se in pochi lo sanno. È una guerra invisibile che si combatte fra la Cina e gli Stati Uniti, eppure riguarda da vicino ciascuno di noi. Ha fatto entrare nella nostra vita quotidiana temi oscuri come i semiconduttori, il litio e il cobalto. Taiwan è diventata l’isola più importante del pianeta, mentre Washington impedisce alle stesse aziende americane di vendere prodotti in Cina, attraverso sanzioni sempre più sofisticate. Il territorio che deciderà il destino di questo secolo è la tecnologia. Dalle comunicazioni all’energia, il digitale pervade ogni settore industriale. Gli investimenti di tutti i maggiori attori globali sono concentrati qui. Ogni smartphone, ogni sensore, ogni auto dipende dall’evoluzione continua e avveniristica, quasi magica, dei semiconduttori. Contemporaneamente, lo stoccaggio delle energie rinnovabili e l’ascesa della mobilità elettrica, la cui componente principale è la batteria, avranno conseguenze profonde su numerosi settori industriali. Soprattutto su quello automobilistico, essenziale per l’economia e la società dell’Europa, degli Stati Uniti e di molti altri paesi. Ci saranno vincitori e vinti. Già oggi il baricentro industriale del mondo non è più l’Occidente. È l’Asia il centro manifatturiero della Terra: qui è prodotta gran parte degli oggetti che compongono il nostro futuro tecnologico. Chi sono i protagonisti di questa guerra? Non solo uomini di governo, ma anche ingegneri, ricercatori, assemblatori, imprenditori: persone che plasmano la vita invisibile del pianeta. Alessandro Aresu racconta le loro storie, avventurose, ciniche e geniali, e ci guida attraverso una mappa fatta di dipendenze e ricatti, strategie e colpi di scena. Per la prima volta diviene possibile decifrare il grande gioco della guerra tecnologica. Chi conquisterà l’egemonia sul XXI secolo?
Alessandro Aresu (1983) è un analista geopolitico ed esperto di strategie e politiche pubbliche. Nell’ultimo decennio ha lavorato come consigliere, consulente e dirigente per diverse istituzioni, tra cui il Ministero dell’Economia, il Ministero degli Esteri, la Cassa Depositi e Prestiti, Assolombarda, l’Agenzia Spaziale Italiana. È stato inoltre consulente di società internazionali, tra cui Eurasia Group e Rann Strategy Group. Firma di “Limes – la rivista italiana di geopolitica” dal 2005, scrive anche per L’Espresso, La Stampa e Le Grand Continent. È autore e curatore di numerosi volumi.
Continuo a stupirmi del formidabile livello raggiunto dagli analisti di geopolitica ,che lavorano intorno a Limes ed ora anche a Domino. Livello culturale scientifico. Non è un caso che ambedue le riviste abbiano lanciato con successo “le scuole di Limes” e di Domino, che consentono oltre che agli studenti, anche a chi ne è interessato e proviene dal mondo dei media, della diplomazia o dell’economia finanza , di acquisire una formazione sistematica sulla visione portata dalla geopolitica. Peccato che chi, per dovere e vocazione istituzionale ,dovrebbe portare avanti il discorso e cioè il mondo accademico – universitario, non dia ancora segni di vita di un qualche spessore in questi ambiti di discipline. E’ singolare che negli eventi che sistematicamente e meritoriamente organizza Limes nel corso dell’anno, e che oramai sono diventati di routine ,non compaiano praticamente figure accademiche. Non mancano invece figure che nel nostro paese erano prima totalmente ignote e trascurate , e cioè quelle dei tecnici militari, che a volte sono anche, ma non necessariamente, degli alti gradi. E questi danno un contributo di primissimo piano. Quante chiacchiere al vento si sentono provenire dagli spesso presunti esperti, invitati nei talk show televisivi, per cercare di dare informazioni o giudizi sensati sulla guerra in Ucraina. Leggi di più : http://gmaldif-pantarei.blogspot.com/...
Cerco di seguire il più possibile il lavoro di Alessandro Aresu. Specie su LIMES, sulla piattaforma X e nelle riproduzioni video di alcune conferenze riguardo le tematiche di sua competenza. La sua preparazione e la sua passione nell’ esporre ed argomentare sono indiscutibili. Ho trovato il suo saggio interessantissimo. Lavorando nel settore logistico i temi da lui toccati ( supply chain , terre rare, filiere produttive , semiconduttori) mi sono serviti non poco per saperne di più e aprirmi gli orizzonti. Di questo lo ringrazio . I capitoli più interessanti , le storie di Morris Chang e di Asml . Consigliatissimo . Da sardo un augurio e chentu de custoso libroso.