«Lo dite come se fosse una malattia.» «Se non una malattia, è quantomeno un sintomo» si sentì in dovere di sottolineare. «Un sintomo di cosa, Milord?» «Di intelligenza, Miss Pemberton.»
La vita ordinata e perfetta del marchese di Rocksavage è destinata a subire un brusco cambiamento. Gli obblighi del casato e una promessa fatta a un amico lo costringono ad affrontare una serie di responsabilità che lo allontanano dal suo unico la medicina. Amelia Pemberton è una ragazza fuori dal comune, che preferisce i libri alle feste da ballo. Ha perso l’amato fratello nella battaglia di Waterloo e ora, sola al mondo, deve sottostare alle imposizioni del suo nuovo tutore, un arrogante marchese, il cui unico scopo è farla sposare al più presto per disfarsi di lei. Tra i due scoppieranno scintille, perché Amelia non è proprio il genere di fanciulla a cui si può imporre di rinunciare a ciò che vuole.
E’ nata il 18 dicembre 1968 a Milano dove vive insieme al marito Saro e al loro cane Nebbia. Ama cucinare per rilassarsi, adora gli animali e il mare, ma la sua passione più grande sono i libri fantasy, di cui è un’accanita lettrice. Pactum Vampiri, vincitore del Premio Letterario Scrittori con Gusto 2013, è il suo romanzo di esordio ma attualmente sta lavorando alla stesura del seguito. Su richiesta delle lettrici sono stati pubblicati due racconti brevi, spin-off del romanzo "Pactum vampiri", intitolati "Zelda - Ad Novam Vitam" e "Carlos - Inopinatum Munus".
Barbara e Dany - per RFS . Care Fenici, ecco a voi un libro da non perdere: Le complicanze del cuore di Barbara Riboni e a presentarvelo non potevano che essere Baby e Dany.
Speriamo che la nostra recensione doppia e priva di spoiler possa piacervi! Ringraziamo l’autrice per averci dato la copia ARC del suo capolavoro di stampo regency, come sempre è stato un onore. D: Baby sei pronta a cominciare? Palla a te! B: Tu sai, come anche chi mi legge da anni, che non amo il periodo regency – sì, lo so che tu lo adori – se non fosse stato per il nome delle autrici della Collection La Confraternita dei Leoni, non avrei mai preso in considerazione questo romanzo. Non linciatemi vi prego, ma un mondo con regole così rigide e uomini che si eccitano per una caviglia scoperta non fa per me! Comunque ho adocchiato i primi romanzi della serie e comprerò anche tutti gli altri, perché ragazze, voi non avete idea di quanto mi stiano incuriosendo!!! Dany hai visto le cover? Che eleganza! La costa laterale con l’immagine in piccolo è uno spettacolo! Nelle librerie staranno divinamente e anche sotto l’albero di Natale, non trovi? D: Baby ci dai un taglio? Magari parliamo del libro, ti va? B: Senti tata, sono io il Boss qui! Non guardarmi così, va bene, torniamo al libro. Ne sono rimasta deliziata, scritto in maniera impeccabile. L’autrice è stata attenta a tutti i particolari, in alcuni punti risulta un filino descrittivo ma per me, che non conoscevo certi dettagli medici, sono stati molto utili. Le scene di sesso presenti sono sempre molto fini e mai esagerate come ci ha abituato a leggere da anni Barbara. Nessuna parola volgare, insomma un libro veramente molto piacevole. E poi c’è George.♥ Te lo immagini? Con i suoi occhioni dolci e le zampette morbide e leggiadre? D: Maledizione no, non farmici pensare ti pregoooooo, lo sento già sulla pelle, non ce la posso fare, smettila di nominarlo. A differenza tua adoro le descrizioni minuziose e l’attenzione a ogni minimo dettaglio, per non parlare dei personaggi, l’autrice non delude mai. I protagonisti e i personaggi di sfondo hanno tutti del potenziale, tipo Sheringham, mamma mia, amo quell’uomo, sarei disposta a rinunciare a tutti i miei principi solo per lui. Perché non ne trovo uno simile? Uffa! B: Beh c’è sempre George, ok la smetto! Abbiamo due protagonisti, diversi eppure complementari: Michael e Amelia. Lui è il Marchese di Rocksavage mentre lei è la sorella di un suo amico, deceduto in guerra, il quale gli ha fatto giurare di prendersi cura di lei, in quanto tutore, e di trovarle un buon marito. Michael te lo lascio Dany, vi dico solo che più di una volta lo avrei preso a randellate sui denti, con quella rigidità che si porta dietro non capisco come faccia a sedersi! D: Michael è il mio personaggio, tornatene al tuo. B: Tata stai scialla, ti va? Tornando ad Amelia, lei è un’altra cosa. La adoro! Ha un carattere deciso, a tratti ribelle a tratti strategico, per adeguarsi al volere della Società e del tutore, ma se prende una decisione fa di tutto per portarla a termine. Ha una passione un po’ particolare, che a Dany piace tanto – ops – certo è che spesso le tocca sottostare ai comportamenti freddi del marchese, ma si vede che le brucia. D: Michael è un po’ bigotto, te lo concedo, a certe sue uscite ho dovuto fermarmi e respirare a lungo per evitare di immaginarlo squartato. Mi sono costretta a capirlo, d’altronde voleva solo una cosa dalla vita: studiare medicina e occuparsi dei pazienti. In questo lavoro ci sta mettere una barriera tra le proprie e le altrui emozioni, e questo forse lo ha reso un po’ rigido, di certo finire a capo della famiglia non ha aiutato. Fin da subito lotta contro l’attrazione per la pupilla, ripetendosi le infinite regole della società che impediscono una loro unione – nel mio caso una volta visto George le avrei dato del denaro e spedita per la sua strada. Sciò! Il marchese ha una vita scandita da regole, piccole manie quotidiane e purtroppo non è tornato dalla guerra in pace, la vista delle migliaia di morti ha lasciato il segno, quindi portare una maschera di perfezione è l’unica arma che ha… ma con l’arrivo di Amelia è destinato a perderla, sarà un bene o un male? B: Ne succederanno di tutti i colori, la ragazza, per quanto sia giovane, mal si adatta al ritratto della perfetta Lady e, tra scene dal sapore magico quasi fiabesco, non potrete che amare questi due testoni! D: Una cosa che adoro, anche se l’ho già detto, sono i personaggi di sfondo tra cui la nonna francese senza peli sulla lingua, che mi ha fatto morire dalle risate; la mamma del marchese che fingeva svenimenti ogni due per tre e il fratello di quindici anni, degno compare della protagonista. Ma oltre a queste eccelse persone pure il maggiordomo ha lasciato il segno, con quel suo aplomb irreprensibile. Per non parlare delle ambientazioni – la casa di Michael a Londra gliel’ho invidiata parecchio. Ho riso ma ho anche pianto e non trovo altre parole per elogiare al meglio questo romanzo, di sicuro uno dei migliori mai letti prima! B: Tirando le somme posso dire, che se non fosse stato per Barbara Riboni, scrittrice che amo molto per la sua serie sui vampiri (Pactum Vampiri e Gemini) e quella sulle Spose Scozzesi (di cui di entrambe spero di vedere un nuovo libro), non avrei mai letto questo romanzo e probabilmente gli altri della serie, invece a lei va il merito di avermi fatto apprezzare un periodo storico che non amo, e mi ha invogliata a leggere il prossimo volume in uscita. Il mio voto sarebbe un 6 (proprio per l’impresa di avermi fatto aprire un regency) ma peccato che il massimo sia 5 D: anche il mio voto è 5, ma voglio un libro su Sheringham! Con la speranza che vi siate divertite a leggerle la nostra recensione vi auguriamo buona lettura!
Buongiorno a tutti, ho il piacere di parlarvi della mia ultima lettura, si tratta del primo volume della serie La confraternita dei leoni, Le complicanze del cuore: Michael, di Barbara Riboni.
Non ho mai letto un libro di Barbara Riboni, quale migliore occasione se non attraverso questa collection che mi ha incuriosita fin da quando ho letto l'antefatto che mi ha dato una visione totale dei possibili protagonisti dei vari libri.
I protagonisti sono due persone che si eguagliano per testardaggine e determinazione, l'unico svantaggio è dovuto dalle regole imposte dalla società che limita il libero arbitri in favore dei doveri sociali e morali.
«Allora, non vedo il motivo di ulteriori riflessioni, Milord. Lui o un altro, il vostro scopo è trovare qualcuno che mi porti all'altare il prima possibile e che vi permetta così di tornare alla vostra vita.»
Amelia Pemberton è cresciuta in una famiglia dove l'amore e la libertà sono state parti fondamentali della vita. Ciò le ha permesso di dedicarsi alla sua passione per lo studio, la scoperta e la ricerca. Una ragazza fuori dagli schemi, schietta e priva di filtri, con sogni molto terreni e la convinzione di poter cercare la felicità con l'appoggio della famiglia, purtroppo il destino nefasto le toglie le radici e la getta in un tunnel di doveri e obblighi sociali. Sradicata dai luoghi di origine e dai suoi affetti si troverà sola, in un mondo ostico e molto diverso dall'ambiente in cui è cresciuta.
«C'è forse qualche motivo per il quale dovrei preferire un uomo più giovane che mi sconvolga i sensi, che mi travolga il cuore, che mi trasporti sulla luna per poi lasciarmi precipitare, sola, nell'abisso dello smarrimento?»
Michael, il marchese di Rocksavage, è un medico dedito alla sua missione: salvare quante più vite possibili attraverso studi e scoperte innovative. Il suo desiderio è quello di piegare il destino e vincere la battaglia contro la morte che gli strappa pazienti nonostante i suoi tentativi di curarli. Durante la battaglia di Waterloo, non è stato in trincea o in prima linea, lui è stato direttamente nell'androne dell'inferno dove ha visto soccombere persone colpite a morte, costrette a cedere ragione e arti in nome di una guerra che li ha immolati. Lui stesso ha pagato un grosso dazio in quella guerra. L'onore per lui è riuscire a vincere la sfida con la scienza.
"Dai ricordi non si sfuggiva, e la sua mente sembrava essere una custode gelosa delle immagini raccapriccianti di quei giorni di morte e dolore."
Tanto lei è appassionata e tanto lui appare controllato. Libertà contro regole ferree, obblighi sociali contro il desiderio di realizzazione. Sembra impossibile un punto di incontro, eppure sulla carta ci sarebbero gli elementi per renderli compatibili. Ragione e sentimento davvero si scontreranno in maniera rude e passionale.
Delizioso. Un Romance. Un romance vero . Maîtresse a danser l’autrice, che ci introduce in un morbido, delizioso regency quasi un Cotillon, in cui la dama ha un ruolo da protagonista in questo ballo-gioco, poiché è solo sua la facoltà di cercare di attirare a sé il cavaliere desiderato. E poi, con un giro di valzer - ballo deliziosamente peccaminoso per l’epoca - ci fa arrossire e ci svela la passione. Restituirà alle lettrici il piacere della narrativa rosa pura, il Sentimento, il Sospiro e il Sogno. Il protagonista è un affascinante uomo di studio, riflessivo e nobile, tutto dedizione e onore. Un vero gentiluomo sconvolto dalla tragedia della guerra. Un ritratto di magnanimità e forza a stento trattenuta se non da un profondo senso di giustizia. Nei suoi occhi verdi intelligenti e pensosi si agitano mille emozioni, lasciando affiorare il baluginino di un dolore sordo, un lascito di morte sofferenza. Lo sguardo di chi ha visto troppo, conosce e sa a sufficienza per guardare alla vita con una bonaria ironia e un certo pragmatismo. Forte il peso della responsabilità e del dovere ma brilla la sete della conoscenza, il bisogno febbrile di studiare e fare ricerca, per il bene dell’umanita. Medico, soldato, capofamiglia, uomo.
C'era stato solo quello, per mesi e mesi. La guerra, i morti, la ricerca volta a trovare nuove soluzioni per salvare vite. La sua casa, il suo mondo, i suoi libri. Si sentì avvolto da una sensazione meravigliosa.>
L'accorata richiesta di aiuto di Miss Amelia Pemberton lo mise a disagio e l'ombra della vergogna lo fece arrossire. Come aveva fatto a dimenticarsi dell'impegno che aveva assunto con Arthur?
La protagonista è una brezza d’estate, pronta a scompaginare le pagine di una storia scritta, quella della sua vita. Orfana, sola e donna, in un mondo maschilista, tra le regole delle convenzioni sociali e le aspettative di una Inghilterra presto sconvolta dalla depressione economica, dalle tensioni politico - sociali e dal desiderio dell’ Épater la bourgeoisie. Determinata, caparbia e audace, una intellettuale inconsapevolmente progressista e coscientemente rivoluzionaria. Quella stessa energia vitale la anima in modo sorprendente rendendola uno spirito ribelle e anticonformista, una mente brillante e vivace Una donna. Giovane. Sola e orfana. Pupilla. Una studiosa. Non vuole un marito. Non vuole accettare Non vuole piegarsi.
Ritengo piuttosto che sia folle rinunciare alle proprie passioni per vivere un'esistenza che qualcun altro ha condizionato, ma soprattutto subire tutto questo senza tentare di farsi ascoltare.» «Vi ascolto» Il mio desiderio è studiare, non sposarmi. «Siete un’intellettuale?» «Lo dite come se fosse una malattia.» «Se non una malattia, è quantomeno un sintomo» si sentì in dovere di sottolineare. «Un sintomo di cosa, Milord?» «Di intelligenza, Miss Pemberton.»
Un uomo che è medico e marchese, ligio al nobile giuramento di Ippocrate, fedele al patto di onore fatto a un compagno di armi in agonia tra fango e polvere, rispettoso della responsabilità derivatagli dal lignaggio e dal casato. Tutore. Uno studioso. Non vuole una moglie. Non vuole rinunciare alla ricerca. Non vuole fermarsi.
Sottrarsi ai proprio doveri è impossibile. Il Destino porterà il marchese a destarsi dal torpore dei tragici ricordi e a distrarsi dalla sua ricerca scientifica. Sarà costretto a tornare nella residenza di famiglia e a occuparsi della sua incredibile, incontenibile pupilla.
Una convivenza forzata, un ritorno alla vita, alla sua famiglia
Perché quella “ragazzina” non si limitava a fare ragionamenti da “ragazzina” e ad avere le reazioni da “ragazzina” che le altre avrebbero avuto?
Un risveglio lento dei sensi come dalla letargia del dolore. E lo sbocciare della femminiltà. Come uno sfarfallio di emozioni, come una danza di lucciole nella notte.
Si chiamano, si cercano.
Michael dovrà ritrovare se stesso come l'erede dei Rocksavage, come uomo smarrito tra dovere e passione. Inseguendo qualcosa di incredibile impossibile sfuggente e, forse proibito, come polvere ali farfalla. (Questa Lady Ana dall’Antefatto ci ha stregato, lo confesso…la cercherò in ogni volume della Collection o almeno inseguirò uno dei suoi “segni”)
Benedetta ragazza, se non l'avesse ucciso il laudano ci avrebbe pensato lei.
«Siete ottuso, bacchettone e moralista.» «Voi invece vi comportate in modo infantile, irresponsabile e...» «... indecoroso?» chiese lei facendogli il verso. «Irritante, intendevo dire. Irritante» precisò piccato.
Dannato demonietto.
Amelia dovrà trovare se stessa, come donna e come spirito libero anche se incatenato dall’amore, solo per scelta. Intorno una girandola di volti, qualche fantasma della guerra e qualche spettri delle storture politico - sociali della società inglese di inzio XIX sec, tra feste danzanti, promenade, visite e eventi del ton, schivando pettegolezzi e inquietudini della base sociale. Una prosa elegante, il fil rouge della Confraternita è presente in modo discreto e funzionale. Protagonisti vincenti, sono simili e originali, complementari e affini. Sono figure che restano impresse nella mente del lettore perché sono capaci di evolversi grazie a una tensione continua tra loro, riescono a contraddirsi senza perdere in coerenza. La dinamica li rende interessanti, il loro comportamento resta sempre autentico, coerente con la loro personalità. Di fronte al Destino, a scelte difficili, rivelano la loro natura più intima, mostrano chi sono e che cosa vogliono. Tutti i personaggi sono tratteggiati in modo convincente. Menzione d’onore per Maman - una stella solo per lei - con la sua deliziosa irriverente saggezza disincantata; spassosissimi gli svenimenti di Lady Rocksavage che ritraggono in modo efficace l’indolenza della gentry britannica; Theodore Delaware adorabile nella ribelle solitudine e nella complicità costruita con la protagonista, un vero gentiluomo il conte di Sheringham (meriterebbe il suo lieto fine, in una novella se non in uno spin pff) menzione speciale per George. Adorabile. E…rullo di tamburi, William. Già la fratellanza e la complicità cameratesca mi hanno intrigato, sento il suono delle Cornamuse in lontananza. Non vedo l’ora di leggere la sua storia…
Dire che questo romanzo mi sia piaciuto tantissimo non esprime esattamente l'esaltazione che ho provato durante e dopo la lettura. Ci sono andata a nozze. È un concentrato di tutto ciò che cerco in un romanzo, sia come stile, cura dei particolari, complessità della trama che come genere, tipologia dei personaggi e argomenti trattati. Mi è difficile rimanere obiettiva. Sono rimasta coinvolta dallo stile dell'autrice, accattivante, pertinente, sagace, capace di virare improvvisamente di tono, ci si ritrova a ridere o piangere senza avvisaglie. Ha un modo suadente di raccontare che rende naturale l'immedesimarsi con il personaggio di turno e nell'atmosfera che crea. La cura del particolare è ammirabile, il romanzo ridonda di particolari ed informazioni interessanti sia nella ricostruzione del periodo storico sia negli argomenti trattati, in questo caso scientifici, che rendono la lettura un vero arricchimento culturale che a mio parere deve essere il fine ultimo per il lettore oltre allo svago. E poi c'è una trama ben ordita, complessa ma fluida, con personaggi, soprattutto i protagonisti, formidabili. Il marchese di Rocksavage mi aveva già colpito nell'antefatto della Confraternita dei Leoni, con la sua umana praticità e sensibilità di medico alla vigilia di una battaglia, quella di Waterloo, che si prospettava assai impegnativa, a cui si aggiunge un sentore di personalità distaccata e disincantata. Michaele Delamere marchese di Rocksavage è medico e soprattutto scienziato sin dal profondo del suo essere. Il suo amore filantropico per la scienza ne condiziona il modo di affrontare la vita e le relazioni. Lo studio e gli esperimenti per lui hanno sempre avuto la priorità e il suo pragmatismo lo ha portato ad evitare qualsiasi coinvolgimento nelle relazioni familiari e sentimentali per non risultare irrispettoso, da gentiluomo qual è, nei confronti di chi pretenderenbe attenzioni che lui non potrebbe assecondare. Se il suo senso pratico gli ha consentito di trovare un compromesso con la responsabilità inaspettata del titolo nobiliare, nasce secondogenito, e le conseguenti aspettative di una madre apprensiva, poco può di fronte all'irruenza di Lady Amelia Pemberton di cui ha accettato la tutela in letto di morte del fratello di lei, carissimo amico, commilitone e confratello, Arthur. Preso dalle sue pianificazioni e dal seguire i suoi pazienti, aveva quasi rimosso questa responsabilità ma proprio nel momento in cui ne riprende coscienza la giovane si presenta alla sua porta scardinando ogni sua sicurezza. Amelia è una forza della natura, una ragazza vivace, caparbia, intelligente, schietta, senza filtri, cresciuta lontano dalla società bene nella piena libertà di coltivare i propri interessi e studi che sono molto particolari. Rimasta sola dopo aver perso tutti i familiari stretti, ultima un'anziana zia, si vede costretta a prendere contatto con il suo tutore che sembrerebbe essersi scordato di lei. Il marchese si rivela un uomo molto avveduto, con un rigido senso del decoro, parola che le diventerà particolarmente invisa, che prende alla lettera la volontà del fratello di volerla accasare nel migliore dei modi senza tarparle però le ali. Non aveva messo in conto che potesse essere anche un uomo molto affascinante e con le sue stesse inclinazioni. Amelia sa che un eventuale matrimonio, retto dai crismi delle regole sociali del tempo, sarebbe la tomba della sua libertà intellettuale, anche scegliendo il pretendente più accondiscendente alle sue esigenze, per cui si dichiara da subito restia ad una qualunque unione. Inizia uno scontro tra due personalità forti, profondamente motivate, barricate nei propri propositi che dovranno fare i conti con la reciproca ed esplosiva attrazione fisica ed intellettuale che li destabilizza sin da subito. A vivacizzare le vicende l'autrice introduce tanti personaggi singolari a cui viene dato il giusto spazio per poterli apprezzare. Prima tra tutti la nonna di Micheal, Lady Somerset, un'anziana gentildonna francese che unisce alla saggezza della vecchiaia l'ironia e l'abilità provocatoria. Lady Rocksavage è la tipica nobildonna britannica che sguazza nel mercato matrimoniale per accasare l'ambito figlio. Theodore Delaware è il fratello minore, molto più piccolo di Micheal e che non vede da anni, con il quale fa fatica a rientrare in sintonia. Ultimo, ma non meno significativo, l'animale da compagnia di Amelia che va scoperto e apprezzato durante la lettura. Nonostante il romanzo sia bello corposo e tanto soddisfacente è finito troppo presto ma lascia presagire un promettente seguito con un interessante protagonista scozzese.
Abbiamo conosciuto Michael Rocksavage nell’Antefatto della Confraternita dei Leoni (volume introduttivo dove le autrici ci presentano i protagonisti di questa serie: un gruppo di giovani stretti in un patto di amicizia e fedeltà che si apprestano a combattere nella battaglia più sanguinosa delle guerre napoleoniche: Waterloo. Gli abbinamenti tra autrice e personaggio? Li scopriremo romanzo dopo romanzo). Abbiamo visto la sua sensibilità e la praticità che lo contraddistingue quando, alla vigilia della battaglia di Waterloo, era ben cosciente di quello che lo aspettava.
Esserne cosciente e ritrovarsi ad affrontare la realtà sono cose ben diverse. I ricordi dei morti, dei feriti, del sangue e di quelli che ritiene fallimenti lo tormentano e la notte ritornano come incubi.
In quella terribile battaglia, uno dei Leoni, Arthur, ha perso la vita e negli ultimi istanti ha nominato Michael tutore della sorella Amelia.
Michael è un vero scienziato e, immerso nel suo lavoro, ha quasi dimenticato questa incombenza, ritenendo sufficiente un semplice appannaggio.
Amelia però si trova ad affrontare un grosso problema: venuto a mancare l’ultimo membro della famiglia, un’anziana zia, la giovane deve abbandonare la casa in cui è cresciuta e, senza altre possibilità, si reca a Londra da Rocksavage.
Un incontro ben diverso dalle aspettative del dottore, la ragazza che si trova davanti non è come si aspettava.
Amelia non è la ragazza remissiva da indirizzare verso un conveniente matrimonio, ma una ragazza affascinata dal sapere e dall’entomologia. Lo studio degli insetti la assorbe completamente; non è interessata a pizzi e merletti o ai pettegolezzi della nobiltà, e soprattutto non è interessata a un marito, ben consapevole che un matrimonio la costringerebbe ad assecondare i desideri del coniuge e ad abbandonare i suoi studi, un campo ritenuto non adatto alla mente femminile.
Moglie e madre, nulla più.
Ci troviamo quindi di fronte a uno scontro tra due personaggi dalla forte personalità: lui convinto di sistemare la situazione e liberarsi del problema per tornare alla sua vita di studi, lei ferma sulle sue posizioni.
L’organizzato e controllato dottor Rocksavage si trova quindi costretto a modificare i suoi piani e ad affrontare non solo una pupilla ribelle, ma anche una madre che lo richiama ai suoi doveri di marchese: occuparsi del titolo, sposarsi e procreare.
Ironia della sorte…
Ma questo non basta, tra i due non esiste solo una comunione di interessi, una passione per il sapere e la ricerca, esiste una chimica intensa che sfocia in un’attrazione fisica fuori controllo.
Beh, il resto della storia lo dovrete leggere, ma vi assicuro che non potrete non appassionarvi ai battibecchi tra Michael e Amelia; ai momenti in cui la passione è dominante; alla risolutezza di lei, decisa a seguire i suoi sentimenti; alla confusione di lui, frustrato da un’attrazione che sarebbe inaccettabile seguire, indecorosa e scandalosa, ma che lo sta divorando.
Ignorare il proprio corpo e il proprio cuore a Michael appare l’unica soluzione possibile, ad Amelia il passo da non intraprendere.
Così Barbara Riboni, con il suo stile curato e accattivante, ci porta per mano tra stati d’animo contrastanti, momenti di passione e ore d’apprensione.
Michael e Amelia non sono gli unici due personaggi di spessore di questa bella storia, l’autrice è riuscita a rappresentare perfettamente la società del ton inglese attraverso le ferree regole della madre del marchese, e a darci momenti di ironia e sagacia attraverso le parole della nonna del marchese, una donna dalla battuta tagliente e dall’animo nobile.
Come l’autrice è riuscita a farci innamorare dei suoi personaggi, ha avuto anche la capacità non solo di presentarci il prossimo protagonista della serie, ma anche di stuzzicare il nostro interesse per il suo destino.
Una menzione anche per George, scoprite voi chi è.
Cosa dire, insomma, Barbara Riboni si è destreggiata con abilità tra gli aspetti del Regency e la modernità dei suoi personaggi.
Una storia da assaporare sorseggiando un tè, in perfetto stile inglese.
Ricordate l’antefatto della Confraternita dei Leoni? Ricordate l’atmosfera tesa della vigilia della battaglia di Waterloo? Ricordate tra tutti i personaggi che ci sono stati presentati, l’unico il cui scopo non è combattere ma salvare vite? Ecco le complicanze del cuore è la storia del dottor Michael Rocksavage. La battaglia è finita ma Michel la rivive ogni notte nei suoi incubi, ogni giorno nei suoi ricordi, risentendo le urla disperate dei feriti, circondato da sangue e dalla morte. Nella sua mente ha vivo il ricordo di Arthur, il suo amico che non riesce a salvare, che gli affida la propria sorella sul letto di morte. Un’incombenza che il dottore non segue come dovuto, preso dalle sue ricerche, immerso nel suo laboratorio. Ma il destino ha per lui ben altro in mente. La sua pupilla Amelia, rimasta sola dopo la morte del fratello e della zia, non ha più una casa e si presenta a Londra dal proprio tutore. Per Michael è tutto chiaro, fare sposare al più presto Amelia e ritornare alla propria ordinata vita. Peccato che la ragazza abbia altre idee. Amelia non vuole sposarsi, vuole studiare e per la precisione studiare gli insetti. Suo animale da compagnia, George, una tarantola. Capito il soggetto? Di certo non una donna sottomessa ai voleri di un uomo che non le permetterebbe di seguire i propri desideri, i propri interessi. Da qui inizia una convivenza direi difficile tra un uomo incapace di liberarsi del vincolo delle regole della società e una donna libera, tenace e determinata a vivere come desidera infischiandosene delle suddette regole. Dialoghi pungenti si alternano a momenti di passione, se le menti lottano i corpi si attraggono, passione che Michael vive malissimo, pieno di sensi di colpa. Comportamenti indecorosi, così li definisce chiuso nella sua bigottaggine.. E mentre questo duello si consuma noi lettori riusciamo anche a sorridere grazie alle argute e sagaci batture della nonna di Michael, una gran donna vi assicuro! La scrittura elaborata di Barbara Riboni rende la trama accattivante, i personaggi corposi, sfaccettati mentre ci immergiamo in una perfetta atmosfera regency. Cosa dire ancora? Leggetelo vi porterà delle ore di assoluto piacere. La serie continuerà con un personaggio che la Riboni in pochi tratti è riuscita a introdurre perfettamente e a farci desiderare di saperne di più.
Buongiorno a tutti, ho il piacere di parlarvi della mia ultima lettura, si tratta del primo volume della serie La confraternita dei leoni, Le complicanze del cuore: Michael, di Barbara Riboni.
Non ho mai letto un libro di Barbara Riboni, quale migliore occasione se non attraverso questa collection che mi ha incuriosita fin da quando ho letto l'antefatto che mi ha dato una visione totale dei possibili protagonisti dei vari libri.
I protagonisti sono due persone che si eguagliano per testardaggine e determinazione, l'unico svantaggio è dovuto dalle regole imposte dalla società che limita il libero arbitri in favore dei doveri sociali e morali.
«Allora, non vedo il motivo di ulteriori riflessioni, Milord. Lui o un altro, il vostro scopo è trovare qualcuno che mi porti all'altare il prima possibile e che vi permetta così di tornare alla vostra vita.»
Amelia Pemberton è cresciuta in una famiglia dove l'amore e la libertà sono state parti fondamentali della vita. Ciò le ha permesso di dedicarsi alla sua passione per lo studio, la scoperta e la ricerca. Una ragazza fuori dagli schemi, schietta e priva di filtri, con sogni molto terreni e la convinzione di poter cercare la felicità con l'appoggio della famiglia, purtroppo il destino nefasto le toglie le radici e la getta in un tunnel di doveri e obblighi sociali. Sradicata dai luoghi di origine e dai suoi affetti si troverà sola, in un mondo ostico e molto diverso dall'ambiente in cui è cresciuta.
«C'è forse qualche motivo per il quale dovrei preferire un uomo più giovane che mi sconvolga i sensi, che mi travolga il cuore, che mi trasporti sulla luna per poi lasciarmi precipitare, sola, nell'abisso dello smarrimento?»
Michael, il marchese di Rocksavage, è un medico dedito alla sua missione: salvare quante più vite possibili attraverso studi e scoperte innovative. Il suo desiderio è quello di piegare il destino e vincere la battaglia contro la morte che gli strappa pazienti nonostante i suoi tentativi di curarli. Durante la battaglia di Waterloo, non è stato in trincea o in prima linea, lui è stato direttamente nell'androne dell'inferno dove ha visto soccombere persone colpite a morte, costrette a cedere ragione e arti in nome di una guerra che li ha immolati. Lui stesso ha pagato un grosso dazio in quella guerra. L'onore per lui è riuscire a vincere la sfida con la scienza.
"Dai ricordi non si sfuggiva, e la sua mente sembrava essere una custode gelosa delle immagini raccapriccianti di quei giorni di morte e dolore."
Tanto lei è appassionata e tanto lui appare controllato. Libertà contro regole ferree, obblighi sociali contro il desiderio di realizzazione. Sembra impossibile un punto di incontro, eppure sulla carta ci sarebbero gli elementi per renderli compatibili. Ragione e sentimento davvero si scontreranno in maniera rude e passionale.
Un libro con meno azione e più introspezione rispetto al primo della serie.
Ho faticato all’inizio anche per il pregiudizio che sto sviluppando verso le protagoniste appassionate di scienza; questo ultimo anno ne ho incontrate una quantità inaudita e alla fine le loro storie sembrano tutte uguali.
Dal primo bacio in poi la storia ha preso il via ed è scivolata fino alla fine con grande soddisfazione di questa lettrice.
Trama prevedibile e scontatissima. Però la protagonista con la passione per gli insetti e una tarantola come animaletto domestico rappresenta una simpatica rarità nel panorama dei romance.