La nuova vicenda narrata in Tre insoliti delitti ha qualcosa di natalizio e molto di misterioso e orribile, ma Strukul riesce a evitare che componenti tanto delicate da combinare finiscano per entrare in collisione. Suggerisce di avere tentato di scrivere un romanzo che tenta di raccontare il Natale “in chiave medievale”. Lo sviluppa in tre parti, risalendo la nostra penisola da Bari a Roma e a Venezia, macchiate ciascuna da almeno un orribile delitto nelle sue pagine. Bari custodisce le spoglie di San Nicola da Mira, futuro Santa Claus per gli europei, rubate in Asia Minore da marinai baresi, così come mercanti veneziani avevano trasportato da Alessandria d’Egitto alla laguna le spoglie di San Marco evangelista, in una cesta coperta da carne di maiale, impura per i musulmani. Sempre Venezia ospita resti dello stesso San Nicola, mentre Roma è la città delle reliquie per eccellenza.
La storia, il gotico, il mistero, l’esoterismo si addicono a Matteo Strukul.
Strukul ci ha abituati ad una narrazione storica ricercata, ricca, con attenta ricostruzione, con una perfetta miscela tra personaggi realmente esistiti e altri frutto della sua fantasia, ed anche in questo caso non si smentisce, benché il romanzo sia relativamente breve, la solita cura al dettaglio è spiccatamente presente. Il romanzo è ambientato alle soglie del 1200 tra Bari, Roma e Venezia. Come di consueto l’autore preferisce le atmosfere storiche ed è bravissimo nel delineare l’ambientazione medioevale del racconto con precisione e indubbia competenza.
Per quanto riguarda il caso la soluzione verrà svelata via via nella lettura, non lasciando al lettore un grande colpo di scena, ma credo che non avere una grande sorpresa non infici la godibilità della lettura che si rivela assolutamente piacevole e veloce.
Bene e Male si inseguono fino allo scontro finale, momento epico di battaglia che racchiude quel significato di diatriba continua all’interno dell’uomo e al di fuori di esso. Un conflitto anche sociale, che la letteratura, soprattutto quella medievale, ha saputo e voluto enfatizzare nei numerosi scritti del tempo. Il contesto in cui l’autore cala la sua opera non può non ricordare le ballate tradizionali anglosassoni e medievali, dove il protagonista/eroe è un cavaliere senza macchia e senza paura.
Kaspar Trevi, il protagonista vero della storia, diventa in tutto e per tutto il cavaliere senza macchia e senza timore che ha l’obiettivo di proteggere e salvare gli innocenti, colui con cui il lettore riesce in qualche modo a immedesimarsi per l’umanità che dimostra. Ciò rende la lettura ancora più scorrevole e crea un meccanismo tale che porta il lettore a voler risolvere il mistero ancora prima del cavaliere. Anche la scelta di suddividere il racconto in parti che coincidono con i “Tre insoliti delitti” porta il lettore a creare uno schema definito e analizzare la situazione in modo analitico senza farsi influenzare dal contesto storico. La bravura di Matteo Strukul sta infatti anche in questo: far immergere il lettore nel periodo storico, portarlo a pesare come il popolo dell’epoca, ma al tempo stesso cercare di farlo discostare.
Il pregio di questo romanzo è sicuramente la sua atmosfera molto gotica e cupa, permeata di dicerie, credenze popolari e oscurità. La ricostruzione dei luoghi e le descrizioni sono attente e scrupolose così come le pagine dedicate a San Nicola e ai suoi doni. Tre insoliti delitti evoca abilmente le atmosfere gotiche di certa narrativa anglosassone del diciottesimo secolo, amalgamando l’atmosfera natalizia in cui si dipanano gli eventi con la giusta dose di mistero e una minuziosa descrizione dell’ambientazione storica dell’epoca.
Tre insoliti delitti è un romanzo più breve rispetto ai soliti di Matteo Strukul, ma non per questo meno avvincente. Proprio la storia raccontata, anzi, rende il tutto molto più coinvolgente, complice anche il carattere quasi inusuale del protagonista. Al classico romanzo storico, di cui l’autore è ormai un esperto, si abbina un giallo insolito, un mistero che va oltre le apparenze. Matteo Strukul ci regala un romanzo che racchiude la giusta dose di avventura, intrigo, mistero, sentimento e leggenda. La vita di San Nicola, le tradizioni e i racconti tramandati nei secoli delle gesta di colui che, in un processo di trasformazione popolare, nel Santa Claus che ogni bambino sogna.