Per Sara e sua madre Donna, Doolway è il posto perfetto dove trasferirsi, dimenticare un passato fatto di sangue e dolore e ripartire da zero. In questo luogo dove il tempo sembra immobile, Sara conosce Chris, bello e tenebroso, al quale si sente inspiegabilmente legata. Doolway però ha i suoi segreti e continua a mormorarli tramite i Sussurri, ombre che cercano di prendere il controllo sulla vita della ragazza e bramano qualcosa che lei sembra aver dimenticato. Nel tentativo di sfuggire a ciò che la perseguita, Sara si perde nel Dìog, un limbo tra due mondi dove finiscono i ricordi perduti. Inizia così una corsa contro il tempo, che la porterà a fronteggiare ciò che si nasconde nel suo passato e un mistero che lega la sua esistenza a quella di Cristallum.
“Il Risveglio” è il primo volume di una trilogia di libri autoconclusivi, capace di condurvi lontano dalla realtà fino alla scoperta di un mondo fantastico tra “Le Nebbie del Dìog”.
Nella vita è una mamma, una di quelle che ridono tanto e amano giocare. E' anche moglie di “Sexy Marito”, santo uomo che prima o poi si renderà conto di stare insieme a una pazza sclerata e se la darà a gambe levate.
Adora leggere un po’ di tutto, anche se predilige tutto ciò che presenta sfumature dark. E' nata a suon di classici del genere gotico e cresciuta tra le braccia di King e Anne Rice.
Parla quattro lingue, sebbene sia convinta che riuscirebbe ad arrivare anche a cinque, pur di chiacchierare. Adora viaggiare, studiare e stare in compagnia ma odia il caos, i luoghi affollati e le falene.
Racconta di favole cupe con amori tormentati, sangue e tenebre. Adora nascondere delle morali forti all’interno di ogni scritto.
Nel 2020 è stata l’autrice italiana più venduta nel genere Dark Fantasy, mentre nel 2022 si è distinta nel Paranormal Romance. Esce nello stesso anno con un nuovo romanzo, un Urban Fantasy edito da Words Edizioni.
Il primo commento che mi sento di condividere, è che questo romanzo racchiude un intreccio inaspettato. In principio si avverte aria di paranormale, per poi sfociare nel cosiddetto Urban Fantasy, con aggiunta di ombre e sentimentalismo. Un vero mistero ben oltre la metà del libro, perciò va maneggiato con estrema attenzione per non perdersi nessun indizio, può essere fondamentale. Difficile trattenere gli spoiler, quindi cercherò di trasmettere l’essenziale e le mie impressioni.
La vicenda è in terza persona ed è totalmente mostrata dal punto di vista di Sara, tornata a vivere nella piccola cittadina di Doolway, il classico luogo tranquillo, nella casa fatiscente dei nonni deceduti, insieme a Donna, sua madre, dopo un’immane tragedia che ha colpito un’intera famiglia. Cosa? Naturalmente non viene confermato subito o rovinerebbe gran parte della sorpresa.
L’autrice dosa con sapienza le informazioni, poichè risultano ben posizionate, in modo che si arrivi a colpi di scena. Se vi risultano velate, sappiate che le spiegazioni verranno in maniera naturale.
Sta di fatto che le stranezze circordano e perseguitano Sara attraverso delle voci che la chiamano. La situazione sembra peggiorare da quando è in quella casa, in cui i ricordi aleggiano nitidamente. Non è matta, quelli sentiti sono dei Sussurri, dei richiami che rischiano di portare lei e la madre alla follia. Donna, infatti, da qualche giorno è cambiata e Sara si ritrova in una trappola di cui non conosce le dinamiche, anche perchè si sente sola, fino a quando non conosce Chris. Aria da cattivo ragazzo, seducente, ma forse l’unico disposto a crederle.
E se invece fosse Sara a essere all’oscuro più di altri? Lei e Chris si sono di fatto già incontrati e hanno un passato in comune, sebbene lei non ricordi nulla, a parte la sofferenza di ciò che ha passato negli ultimi anni. E proprio i ricordi hanno un ruolo fondamentale, poichè racchiusi non solo nella nostra mente, ma in una sorta di limbo denominato Diog, la dimora di quelle voci che tentano di sopraffare la volontà altrui. Sara ha un compito importante, seguire degli indizi e riscoprire le proprie origini, tanto più fermare la follia di chi comanda i Sussurri. La storia è sia magica che oscura, sa essere anche cruda. Non è di certo la prima che parla di altri mondi ma trova una spiccata originalità. I personaggi mi hanno presa emotivamente, prima fra tutte la protagonista. Sara esprime le sue emozioni in maniera tangibile, è simile a me nel carattere. Non è appariscente, al suo arrivo teme le chiacchiere dell’ex amica d’infanzia Denise, sempre bella e ricca, alla quale non manca un sorte precisa. Chris anche mi piace, è descritto come uno che ne ha combinate di vari colori, eppure emana un senso di protezione. Anche Nathan e gli altri ragazzi “speciali” catturano l’interesse e vorrei conoscerli meglio. Sebbene questo sia il primo volume, la storia non viene troncata ma ha una conclusione accettabile, quindi il seguito mi incuriosisce.
La Colomba vanta una bella penna, ammaliante, ho già avuto modo di leggerla e posso riconfermarlo, ha saputo comunque differenziare il proprio stile rispetto alla sua serie sui vampiri.