«Certe storie iniziano così, con due personagge che anziché incontrarsi corrono in due direzioni diverse.»
Arte è una gatta nera alla sua terza vita; si è scelta il nome in onore di Artemide, l'agile e bellissima dea greca con cui ha vissuto la sua prima vita sul Monte Olimpo. Carmen è una bambina selvaggia, nata in una notte d'estate, cresciuta in un bosco, scaldata e accudita da lupi, donnole, martore, ricci e ghiri, dai quali ha appreso linguaggi e percorsi che gli umani non possono comprendere. Tutte e due corrono, sulle pietre del selciato di Palermo nella notte di San Giovanni del 1586, per sfuggire al pericolo più grande nei tempi cupi dell'Inquisizione: essere avvistate, catturate e condannate per stregoneria, espressione e strumento del demonio. In un'epoca oscura e folle, gli uomini, i maschi, vedono nel comportamento libero di esseri femminili solo un segno del Male, e operano per sopprimere, per distruggere. Ma Palermo è anche città calda e magica che nel suo cuore racchiude un esaltante segreto; in una piazza, al riparo della torretta dell'acqua, sei donne, sei fate, danzano e coltivano piante odorose, in un vortice di profumi e canzoni ammalianti, pronte ad aiutare le gatte randagie e le bambine vagabonde che corrono verso la libertà.
Nadia Terranova (1978) è nata a Messina e vive a Roma. Tra i suoi libri, Bruno. Il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012, illustrazioni di Ofra Amit) che ha vinto il Premio Napoli e il Premio Laura Orvieto ed è stato tradotto in Spagna. Collabora con «IL Magazine» e «pagina99». Gli anni al contrario (Einaudi Stile Libero 2015) è il suo primo romanzo.
L'ho trovata una storia molto carina, capace di parlare ad adulti e ragazzi. Le illustrazioni, per quanto classiche, non scadono mai nella banalità e danno quel tocco in più alla trama.
Il cortile delle sette fate è una fiaba in cui si incrociano due protagoniste: la gatta nera Arte, diminuitivo di Artemide, alla sua terza vita. E una bambina cresciuta dagli animali e dalla natura, Carmen. La loro storia si dispiega nella Palermo di fine '500, una Palermo nel pieno del periodo dell'Inquisizione, dove le donne rischiano di essere additate come streghe.
Mi è piaciuto il modo di narrare di Nadia Terranova. è delicato, evocativo, sembrava di stare nella natura insieme a Carmen. è una fiaba breve, che parla con semplicità eppure senza superficialità: la morale dietro la storia di Carmen e Arte è chiara e il messaggio si percepisce benissimo.
I temi sono la tolleranza, l'unione femminile e naturalmente il pregiudizio e la crudeltà gratuita, ma anche l'amore, quello madre-figlia e quello per la natura.
Sarà che è stato divorato in una sera insieme a una piccola appassionata di avventure, soprattutto se con gatti e bambine fortissime, ma queste pagine sono l'ennesima prova che non esistono storie per ragazzi o per adulti. Ci sono solo storie magiche da divorare per perdersi nel tempo e nello spazio. E in questo caso, ci si ritroverà in una Palermo del Cinquecento dove i più grandi coglieranno il potere dell'Inquisizione e dell'ingiustizia, mentre i più piccoli la forza che possono dare l'unione e il trovarsi fra persone amate.
Come si può sentire la mancanza di un libro appena letto? A me è appena capitato. Questa storia dovrebbe essere letta da ogni bambina e da ogni donna ❤️. In una scrittura semplice, chiara e apparentemente per bambini è narrata invece la vita delle donne, da sempre accusate, vittime del pregiudizio e intrappolate in gabbie invisibili fatte di doveri, ruoli ed etichette. Donne luminose che spesso in silenzio, curano, guariscono e rendono il mondo, nonostante le sue brutture, un posto magico e meraviglioso ❤️.
Palermo 1586. Le protagoniste di questo romanzo sono Arte, una gatta nera alla sua terza vita e Carmen una bambina di 10 anni cresciuta nella foresta... Il romanzo si alterna tra il punto di vista di Arte e un punto di vista esterno che narra di Carmen. Ho fatto il tifo per il gatto! Nel romanzo ci sono anche altre figure come sei donne considerate "streghe". E' un racconto particolare, che parla di libertà, con alcune illustrazioni molto belle che mi ha permesso di entrare di più nella storia. E' un libro che si legge velocemente e che consiglio!
Un racconto per ragazzi, una favole nel lontano tempo passato, medioevo, con tutta la magia che ci vuole. Contenuti abbastanza poveri ma ai giovani 6-8 anni può piacere
" ... E se pensate che c'entri il diavolo, è perche il diavolo è nella vostra testa. ..." Breve favola per bambini, graziosa la figura della gatta e piacevoli i disegni.
Illustrazioni bellissime, ma per quanto sia un libro per bambini trovo che le mancanze di questo libro sia dovuto, almeno da come l'ho percepito, che sia stato scritto troppo velocemente. Una giusta documentazione e una buona narrazione, ma è il filo conduttore della storia in sé a cui manca qualcosa. Bello il personaggio della gatta.