Ruben non si era mai innamorato di nessuno o perlomeno mai seriamente... questo fino a che non aveva conosciuto Damiano, il ragazzo fissato con le moto che frequentava il suo stesso corso universitario. Poi però tutto va storto. Damiano sembra non accettare per nulla la sua omosessualità e mentre è ubriaco, lo insulta pesantemente ad una festa dopo aver maltrattato una sua amica. Ma la sorte gira e la stessa sera, il motociclista fa un incidente riportando condizioni assai gravi. Ruben lo troverà proprio dopo tale accaduto e a quel punto dovrà decidere se salvarlo, rivelandogli però la sua vera natura di mezzo vampiro, oppure data l’offesa subita, lasciarlo perire e non rivederlo mai più.
Claus Tamburini nasce a Pistoia nel 1999. Ha da sempre la passione per il disegno, per la lettura e la scrittura. Dopo aver conseguito una laurea in Graphic Design nel 2021, ultima il suo percorso di studi nel 2024 con un master in Illustrazione. Collabora con PAV Edizioni a varie copertine, impaginazioni e libri da bambini illustrati. “Il mezzosangue” è il primo romanzo che ha scritto, nonché il primo volume della saga urban fantasy/queer Dying to live, seguito poi da “Il servitore ribelle”.
Ultimamente mi sto dedicando alle collaborazioni con autori emergenti e questa volta è il turno del libro “Il mezzosangue” di Claus Tamburini. Inizio ringraziando l’autore per la possibilità di leggere il suo libro e per la fiducia nel recensirlo!
Ruben sembra un ragazzo normale. Frequenta il secondo anno di Farmacia all’università, non ama stare al centro dell'attenzione, non ha molti amici e siede sempre ai banchi davanti per ascoltare meglio la lezione. Un giorno aiuta un bel ragazzo a slacciare il casco da motociclista dove era rimasto incastrato e lì è per Ruben amore a prima vista. Damiano è un ragazzo davvero bello, ma come Ruben sa non alla sua portata. Il tutto degenera ad una festa dove Damiano insulta pesantemente Ruben e tornando a casa in moto ha un incidente molto serio, dove rischia di morire. Qui sarà proprio Ruben a salvarlo e a legarlo a lui, a detta sua per farlo diventare un essere umano migliore. Dopotutto Ruben non è un ragazzo normale, ma un mezzo vampiro.
I due inizialmente sembrano non andare d'accordo. Un po' perchè Damiano si sente costretto ad essere il servitore di Ruben, a causa dell'artefatto magico e sia perchè Ruben non riesce a mandare giù il caratteraccio insolente di Damiano. Insomma, tra i due ne vedremo delle belle!
Lo stile di scrittura dell'autore è semplice e scorrevole. Sicuramente un punto di forza per chi come me legge di sera e non ha voglia di termini troppo arzigogolati. Questa sua semplicità inoltre porta il lettore a immergersi nella storia ancora di più, come se si stesse parlando della sua vita.
Il mio personaggio preferito in assoluto è proprio Ruben, sarà che ami avrà rubato il cuore il suo carattere un po' burbero e tenero allo stesso tempo. O forse perchè anche io non sopporto troppe persone intorno a me e odio le feste!
Finale da paura! Insomma tutto il romanzo è stato relativamente tranquillo, ho riso fino alle lacrime per i battibecchi tra Damiano e Ruben e poi ...boom! Improvvisamente non ho capito più niente, trasportata da eventi che non potevo fermare!
Ho bisogno di sapere che cosa succede...ADESSO!
Una storia davvero carina e che consiglio di leggere per staccare dai soliti romanzi pesanti e troppo intricati.
Consigliato a chi ha voglia di una storia d'amicizia e amore costruita passo dopo passo.
Ruben è un ragazzo che frequenta l'università di farmacia ed è un mezzo vampiro. È consapevole di non provare attrazione verso le ragazze e non ha mai tenuto nascosto il proprio orientamento, ma non è nemmeno il tipo da parlarne apertamente davanti a tutti. Non si può ben definire il suo carattere, perché si presenta come una persona che non è perfetta, ma ha tanti difetti, quanto pregi. Viene spesso definito da Damiano come un ipocrita, un qualcuno che ha bisogno di farsi grande davanti agli altri con la propria arroganza, eppure sotto questa maschera nasconde molto di più. È un protagonista che lascia stupiti, perché capire la sua mente e ciò che sta architettando è un vero mistero. È per questo che Ruben mi è piaciuto molto, perché sono curiosa di sapere quali oscuri misteri circondano la sua vita che all'inizio del libro era apparentemente nella norma. Passiamo a Damiano, il secondo protagonista. Si presenta come un semplice ragazzo universitario, che non ha molto a cuore ciò che fa nonostante sia davvero molto bravo. Ama le moto, i capelli colorati e nonostante la sua "popolarità", frequenta un gruppo ristretto di amici dai quali non si separa mai e riceve ottimi consigli. L'incontro con Ruben avviene in un momento divertente, nel quale gli chiede semplicemente di sfilare via il proprio casco, poiché si è bloccato. Inutile dire che il mezzo vampiro resterà folgorato da Damiano e comincerà a sentir crescere dentro di sé una cotta per lui, che tenterà di assopire in ogni modo possibile ed immaginabile. Il rapporto fra i due è assurdo, a tratti divertente, a tratti drammatico, ma entrambi sembrano intendersi molto bene col passare del tempo e questo è ciò che mi piace del loro interfacciarsi l'un l'altro.
Una sera però, Ruben dopo un'intensa litigata con il ragazzo, a seguito di vari avvenimenti e di una frase davvero molto cattiva sul suo conto, si ritroverà a salvargli la vita e lo legherà a sé come servitore. Sta proprio qui il bello di questo libro, poiché a questo punto prenseremmo che è fatta e che Ruben possa comandare Damiano cercando di fargli fare qualsiasi cosa gli passi per la testa, ma non è così. Viene fuori la profondità di questo personaggio, che nonostante i suoi modi di trattare male l'altro a parole, agisce poiché a parer mio, si porta ancora dentro delle ferite causate da qualche evento passato o dalle parole stesse altrui che durante la discussione lo hanno destabilizzato essendo già molto insicuro di sé. Ho scoperto il suo lato sensibile, quello di insistere per volere, più che altro, un amico con il quale confidarsi e passare del tempo al di fuori della solitudine che lo circonda. Damiano passa dall'essere un ragazzo scortese, a tutt'altra persona. Ho visto come nei suoi piccoli gesti, nonostante il loro rapporto altamente contorto, cerchi di aiutarlo e a volte anche di parlargli nella speranza di scoprire qualcosa in più sul suo conto e di poterlo aiutare. Questo lo porterà inconsapevolmente ad essere predisposto verso di lui e a considerare man mano dei pensieri che non sapeva avere. Entrambi posseggono un rapporto molto difficile con i rispettivi padri. Da un lato abbiamo Ruben che cerca di compiacere il suo in ogni modo volendo sentirsi alla sua altezza nonostante la severità di suo padre, dall'altro Damiano non riesce ad interfacciarsi con la sua figura paterna e cerca in ogni modo di essere sé stesso, stanco di dover affrontare le discussioni che nascono ogni volta, che prova ad esprimere ulteriormente la sua persona. L'ambientazione di questa lettura è completamente italiana, incentrata in un contesto urban fantasy nel quale si possono scorgere più figure fantastiche come elfi, vampiri, licantropi, addirittura fate! Ci sono personaggi ben costruiti, le descrizioni e la scrittura sono molto scorrevoli ed accompagnano il lettore verso il fulcro della storia.
Le cose però, nonostante sembrino semplici e lineari, sono destinate a precipitare improvvisamente. Il mondo fantastico dal quale Ruben cerca di tenere lontano Damiano, è molto più complesso ed intricato di quanto sembri. C'è qualcosa che ha una nota stonata all'interno dell'intero complesso, ma nessuno vuole spiegargli di cosa si tratta, fin quando un evento strano, non colpirà direttamente la sorella di quest'ultimo ed il suo fidanzato, costringendolo ad indagare e a volerci capire di più. Si resta immersi in un alone di mistero nel quale è difficile trarre conclusioni ed addirittura gli eventi sono destinati a tramontare verso la fine del libro lasciando un po' quell'amaro in bocca, che si ha quanto si vuole comprendere come andrà a finire il tutto. Vi annuncio che questo urban fantasy è molto diverso da quelli che siamo abituati a leggere di solito, così come lo sono i protagonisti. Non è facile entrare nella loro psicologia, ma quando ad un certo punto si empatizza con i personaggi, non si può che provare anche una sorta di dispiacere per Ruben, cosa che mi è capitata più volte, perché sento proprio un peso che attanaglia il suo cuore e sono curiosa di comprendere cosa sia realmente accaduto. Non vedo l'ora di andare avanti e comprendere quali altre avventure affronteranno i personaggi e se il rapporto fra Damiano e Ruben sia destinato a sbocciare o a fallire. Volevo ringraziare Claus per avermi dato l'opportunità di interfacciarmi con questa bellissima lettura che ha accompagnato il mio Natale. Spero di avervi incuriosito almeno un po'.
“ Per un attimo in cui tutto attorno a loro fu solo un'ombra, i due si guardarono negli occhi e all'umano parve che al mondo ci fossero solo loro, due ragazzi feriti che celavano a vicenda i loro segreti, ma che volevano comunque trovare conforto l'uno nell'altro. ”
Una lettura scorrevole ed interessante, dai tratti dolci e decisi; Una storia Fantasy/Queer tutta Italiana.
Un ragazzo. Un incontro.
“Era complicato capirlo, ma non era impossibile. Bisognava solo guardare oltre la sua apparenza da gnomo bisbetico e oltre quelle sue maschere ipocrite da perfetto gentiluomo. In mezzo a quelle c’era solo un ragazzo debole e affettuoso che cercava qualcuno disposto a scalare la torre in cui si era rinchiuso da solo per dargli un po’ di compagnia e ascolto.”
Ruben non si era mai innamorato di nessuno o perlomeno mai seriamente... questo finché non conobbe Damiano, il ragazzo fissato con le moto frequentante il suo stesso corso universitario.
Tutto andrà storto…
Damiano sembra non accettare la sua omosessualità tant’è che una sera, mentre è ubriaco, insulta pesantemente Ruben ad una festa a seguito di un litigio.
Ma la sorte gira…
La stessa sera, il motociclista farà un incidente riportando condizioni assai gravi. Sarà Ruben stesso a soccorrerlo, decidendo a quel punto se salvarlo, rivelandogli però la sua vera natura di mezzo vampiro
oppure…
data l’offesa subita, lasciarlo perire e non rivederlo mai più.
“Anche se Ruben odiava ammetterlo per colpa del suo orgoglio, Damiano lo aveva appena ferito con le sue parole fatte di pugnali.”
“Il mezzosangue” è un Urban Fantasy/ Paranormal Romance primo di una saga dall’inizio un po’ lento ma mai pesante; Essendo un primo volume, introduce e spiega al lettore le dinamiche di un mondo diviso a metà.
Non trovare particolare azione mi è dispiaciuto, mi aspettavo sicuramente una storia un po’ diversa magari con una maggior componente soprannaturale che qui purtroppo, almeno per il momento è stata limitata alla figura di Ruben.
Non fraintendetemi, seppur queste premesse “Il mezzosangue” è stato decisamente di mio gradimento; Un libro dal ritmo: incalzante e leggero, dalle note ironiche e divertenti.
Ambientazioni e personaggi risultano: naturali, semplici ed affini…descritti con estrema cura e meticolosità.
Unica nota: più volte ci viene fatto intendere di un passato dal ruolo decisivo alle spalle dei due protagonisti; Il poter conoscere di più, mi avrebbe sicuramente fatto piacere.
Confido però e spero di cuore, in un maggior approfondimento nel libro successivo.
Un finale inaspettato, intriso di suspense e mistero aleggia sulla trama del prossimo capitolo
L’urban fantasy è uno dei generi che preferisco, specie quando i vampiri sono tra i protagonisti 💜 Damiano e Ruben, il primo (umano) costretto a ubbidire al secondo (vampiro) dopo che gli viene salvata la vita. Nonostante la dinamicità della storia, che non lacca di scontri e avvenimenti, l’ho trovato un racconto davvero leggero anche grazie alla scrittura. L’autore ha fatto davvero un ottimo lavoro, e considero questo suo libro ideale per uscire dal blocco del lettore 💜 Consigliato!
Siete stufi delle solite storie su vampiri e licantropi? Twilght, e titoli simili, vi hanno fatto dire 'basta' a questo genere?
BENE, ho il titolo perfetto per voi!
'Il mezzosangue' di Claus Tamburini è ambientato ai giorni nostri, più precisamente tra i banchi di un'universita farmaceutica, dove seguiamo le vicende del protagonista Ruben (mezzovampiro). Tra una lezione e l'altra il mezzosangue cerca di destreggiarsi tra gli esami e i doveri verso il 'suo mondo'; a complicarli la vita arriva pure il biondissimo (e poco egocentrico) Damiano, suo compagno di corso, che si approccia a lui chiedendoli aiuto per togliersi il casco.
Dopo averlo soccorso per Ruben sarà difficile distogliere gli occhi dal biondino, ci mette il massimo impegno ma con risultati scarsi...
In seguito ad una certa scelta scellerata di Damiano, e alcuni suoi comportamenti non proprio idiliaci, il nostro mezzosangue prende la decisione di rendere Damiano suo servitore personale, con l'intento di migliorare e aiutare l'umano.
Damiano prende benissimo questa scelta...vorrebbe solo prendere a schiaffi Ruben😅😱
È il primo volume di una tetralogia e ci introduce nel mondo creato dall'autore, avrei voluto maggiori approfondimenti e chiarimenti ma c'è tempo nei successivi, i personaggi che ruotano intorno a Damiano e a Ruben mi sono molto piaciuti (Ismaele e la sua mitica panda viola su tutti) e spero che abbiano maggior spazio nei seguiti.
Per me 'Il mezzosangue' si prende 3✨️, una lettura piacevole e scorrevole con una copia "slow born" veramente troppo "slow"😂. Spero che si sveglino sennò la vedo male male, il finale è un cliffenger assurdo e mi ha fatto maledire Ruben in mille lingue, mentre volevo abbracciare stretto stretto il povero Damiano.
Insomma lettori del paranormale vi ho convinti a leggere questo titolo?
Libro molto scorrevole e dalla facile lettura, ottimo per gli amanti del fantasy o curiosi di scoprire un nuovo genere di scrittura. Pieno di colpi di scena e molti personaggi da conoscere. Consiglio vivamente 👍🏻
Il Mezzosangue è un urban fantasy queer ambientato in Italia.
Ho adorato questo libro! L'ho trovata una storia super carina, leggera e divertente, ma molto coinvolgente.
Lo stile di scrittura è davvero semplice e scorrevole. Sul serio, le pagine scorrono che neanche te ne accorgi.
Ho adorato il rapporto tra Ruben e Damiano, frizzante a tratti e dolce in altri momenti, un po' hate/love. Ma ancora di più ho adorato l'evoluzione del loro rapporto. E non vedo l'ora di vedere di più 👀 Poi diciamolo, nel loro rapporto c'è ben poco di servo-padrone... Ruben vuoi fare il duro, ma io lo so che sei un tenerone nel profondo.
Ho adorato la caratterizzazione dei personaggi. Mi sono sembrati estremamente realistici ed è quasi paradossale visto che uno è un mezzovampiro. Non sono i tipici personaggi da fantasy perfetti, senza difetti e bellissimi. Anzi le particolarità o le imperfezioni vengono esaltate proprio perché sono ciò che li rende Ruben e Damiano. Il loro carattere è così ben delineato che sembrano uscire dalle pagine e anche a livello estetico, mi sono sembrati reali, originali, veri.
Comunque, ho letto questo libro davvero volentieri e ve lo consiglio tanto!
Consiglio questo libro soprattutto a chi vuole approcciarsi agli urban fantasy, secondo me è perfetto. Ma anche a chi cerca dei fantasy italiani scorrevoli e coinvolgenti. E poi a chi cerca storie d'amore queer ovviamente!
Il finale non c'è, perciò attendo con ansia il seguito! Sono curiosissima di sapere come si evolverà la loro storia 😍
E poi fidatevi di me, vale la pena leggere fantasy italiano e questo è un ottimo libro a cui dare un'occasione per iniziare 💜