Primo libro della saga. Norvegia, secondo millennio dopo Cristo, in una realtà alternativa.
Siamo in un'altra dimensione, in un mondo unico ma al contempo terrificante che associa alla modernità il retrogusto amaro dell'antichità. Profezie, incantesimi e giochi di potere si innestano su uno scenario barbaro e ostile, dove ogni anima umana è mossa dal filo invisibile del Destino, alle cui forbici nessuno può sfuggire. La magia è il fondamento su cui si regge il mondo conosciuto ed ingloba ogni essere umano che non abbia avuto l'ardire di rifiutarla, aspirando ad una natura indipendente e rivoluzionaria. Alesys Von Hardin è una giovane fanciulla, principessa del Nord, cresciuta a Tromsø, una cittadina accogliente a nord della Muraglia, che divide i suoi territori da quelli dei suoi acerrimi rivali. Tutto in lei è diverso dagli altri Norvegesi, quelli che si considerano Puri. Lei, infatti, fa parte dei Tidløs, una popolazione indigena autoctona il cui territorio si estende in tre grandi fiordi, da sempre in conflitto con il resto dei sudditi di Norvegia. Da tempo immemore leggende e maldicenze di ogni tipo aleggiano su questa maghi e stregoni violenti e barbari, che non si fanno scrupoli ad uccidere e a torturare violentemente chiunque capiti loro sotto tiro. Ad Oslo invece, confinato fra le mura di un antichissimo castello, vive Gunnar, principino del Regno di Norvegia, Islanda e delle Nazioni dei Ghiacci. In questo primo volume della saga le loro storie si intrecceranno catastroficamente e il Regno subirà disastrose vicende. La potenza della natura, personificata in Alesys, si scontra con la sciocca evoluzione umana di cui Gunnar fa parte. Ostacoli e tradimenti coinvolgeranno la fanciulla, in un viaggio solitario alla riscoperta di se stessa, che, sospinta dal vento rivoluzionario che si agita in lei grazie ad una profezia ancestrale, incontrerà un crudele Destino da cui sarà schiavizzata e dalle cui catene cercherà di liberarsi.
Manuela Vinario è un’autrice fantasy italiana, nata nel 2002 nel Lazio. Ha conseguito un diploma con il massimo dei voti al liceo classico e studia ora Lettere Classiche all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Fervida scrittrice indipendente e self, ha all’attivo tre pubblicazioni: “Segni del Destino” e “Le Storie di Norvegia”, afferenti a “Il Tempo della Neve”, la sua prima saga Dark Fantasy che presenta ai lettori, e “Spuma di Luna”, un racconto Low e Romance Fantasy che vuole essere il primo volume di una collana, “Le Figlie del Mondo”, che ha progettato anche per i più giovani.
Amata dal pubblico del bookstagram e del booktok, Manuela Vinario si appresta a cimentarsi in molteplici esperienze narrative, nella speranza di poter affinare e diffondere sempre di più la sua predisposizione e la sua affinità per la scrittura, un’attività che coltiva sin da quando ha sei anni.
Come prima cosa ringrazio di cuore l’autrice per la copia ❄️🩵
La Norvegia, nel secondo millennio dopo Cristo, è spaccata in due tra: i Tidløs, uomini con poteri magici, e i Puri, ovvero gli umani. Alesys e Gunnar sono gli eredi al trono dei ripetitivi regni, in conflitto da tantissimo tempo. La giovane principessa non è come le altre, ha ottenuto il potere del ghiaccio che l’ha resa tanto bella quanto apatica. Un’antica profezia intreccia i destini dei due giovani, tra sofferenza e nuovi sentimenti, dovranno fare ciò che è meglio per il loro territorio.
La protagonista per tutto il corso della storia è in conflitto con se stessa, non riesce a provare gli stessi sentimenti delle altre persone e ciò la fa sentire più sola che mai. Le continue domande senza risposta la penteranno allo stremo e alla fine riuscirà a spezzare le catene che non le permettono di essere libera.
In questo libro non mancano sicuramente gli intrighi di corte, l’azione e la magia. Una delle cose che ho preferito è l’ambientazione suggestiva, ho immaginato distese di neve e aghifoglie, completamente immerse nel silenzio della natura. Inoltre la trama è alquanto singolare, complessa e intrigante. Ho apprezzato molto la presenza di un “glossario” per aiutare il lettore a comprendere meglio la struttura del world-building e dei personaggi.
Per concludere, lo consiglio a tutti coloro che sono amanti del fantasy!
Ho amato anche questo spin-off della saga. È bellissimo, racconta meglio tutti i personaggi. L'ho amato perché sono riuscita a conoscere i loro passati, che sono veramente interessanti. Davvero un libro fantastico. È autoconclusivo, rispetto alla saga. Complimenti all'autrice. Consigliatissimo!
( . . . ) La storia ti mette curiosità, ti fa desiderare di andare avanti e vedere come andrà a finire e difatti per questo ho concluso la lettura in una sola giornata.
Mi aspetto il meglio per il futuro di questo libro e nel frattempo vi consiglio di dargli un'opportunità.
Come si crea un mostro? Quali sono i frammenti di umanità che dobbiamo deliberatamente soffocare affinché un essere umano arrivi a non provare alcunché al di fuori di apatia, odio o rabbia? Quanto deve soffrire una bambina, prescelta dalle antiche divinità o nulla più che un agnello sacrificale, per arrivare a non essere più in grado di capire se vi sia o meno un’anima ad agitarsi all’interno del suo petto? Alesys ha solo una decina d’anni ed il cuore già refrattario ai sentimenti quando, in un angolo della foresta al di là di quel Tempo che gli stessi Tidløs faticano a comprendere al pari dei normali esseri umani, la Rete del Wyrd appare ai suoi occhi come profezia di morte e di grandezza. È la leggendaria Helmwige, Ancestrale e suprema Tidløs appartenente alla stirpe dei Padri fondatori, a rivelarle il destino che Alesys dovrà compiere: guidare il suo popolo alla rivolta e rovesciare una volta e per sempre la secolare sottomissione alla quale gli umani, i cosiddetti Puri, li hanno costretti dal giorno in cui il loro Re venne tradito da un Re umano. Un destino che verrà impresso sulla pelle e sulla carne della piccola principessa, un tatuaggio che gronderà sangue tutte le volte in cui il suo destino di morte e devastazione muoverà un nuovo passo verso il suo compimento. Formidabile e pericolosa, bella come un angelo della Morte, Alesys avrebbe tutte le carte in regola per incarnare lo stereotipo della Prescelta invincibile e inarrestabile. Sicura di ogni sua scelta e baciata dalla fortuna in ogni sua mossa, certa di riuscire a raggiungere il suo obiettivo. Non siamo davanti alla solita Prescelta, né al cospetto di un’Eroina senza macchia e senza paura. In Alesys ho potuto scorgere frammenti di umanità nonostante il freddo della sua anima e, nei suoi occhi chiari e luminosi come il ghiaccio, ho scorto la disperazione di chi non ha potuto scegliere il suo destino.
Ho adorato questa lettura😍 questo romanzo è stata una vera scoperta! Leggerlo durante il periodo invernale poi, ancora immersi in fredde giornate fatte di nebbia e ghiaccio, ha creato poi un'atmosfera semplicemente perfetta! Questo libro è scritto davvero bene con uno stile di scrittura scorrevole e molto evocativo, che sa comunicare benissimo le emozioni dei personaggi, della protagonista Alesys in particolare, e sa descrivere i luoghi in maniera davvero precisa, dando l'idea di trovarsi dentro la storia, negli stessi luoghi in cui si svolge...Mi sono sentita nel cuore dell'inverno con la sua magia e la sua rigidità, ma al tempo stesso proseguendo la lettura capitolo dopo capitolo mi sono alimentata con le fiamme delle tante emozioni che ha saputo suscitarmi, specialmente negli ultimi capitoli, fino al finale, in cui davvero l'autrice si è superata e ha saputo comunicare le emozioni e lo struggimento di Alesys e suo padre Erik fino a toccarmi il cuore, e farlo a pezzi per poi ricomporlo. Non posso aspettare, ora devo sapere assolutamente cosa succederà nel capitolo successivo che spero arriverà presto, perché questa storia è stata costruita talmente bene con colpi di scena e tanti cambiamenti, anche nei personaggi stessi, che ora sono rimasta con il fiato sospeso. Bravissima Manuela, mi hai fatto innamorare del mondo che hai saputo creare e ora non vedo l'ora di tornarci! Consigliatissimo💙👏👏❄️
Il libro che ho letto questa settimana mi ha sorpreso, e non poco! Ambientato in Norvegia, il tempo della neve, ci trasporta in un mondo diviso tra Puri e Trløsi. Questi ultimi sono dei veri e propri maghi che operano le magie più disparate. La loro essenza è racchiusa in un ciondolo che portano sempre con sè. Ecco che tra i Trøsi però nasce Alesys, una dominatrice della neve (solo il Fondatore della loro stirpe aveva tale potente e oscuro potere). Alesys è un personaggio davvero complesso. Apparentemente non prova emozioni, tranne rabbia e rancore. La sua vita si divide tra il controllo di sé e l'apatia più totale. Poi c'è Gunnar, principe dei Puri, privi di magia. Un matrimonio forzato tra i due, ma una Profezia antica dilania la vita di Alesys. Riusciranno i due ad unire finalmente i due popoli? Non proprio. In alcuni momenti il romanzo sembra quasi statico, approfondendo l'animo turbolento di Alesys. Andando avanti il ritmo si fa incalzante fino al gran finale. La scrittura è abbastanza scorrevole. L'autrice utilizza un linguaggio molto particolare, direi ricercato. Peccato per qualche errore di punteggiatura e qualche refuso che disturbano un po' la lettura. Alla fine del romanzo non potrete non andare avanti per sapere cosa succederà. Perché è uscito da poco il secondo!
Hola lettori e lettrici di Leggiamo Perché, como estas?
Oggi voglio parlarvi del volume dark fantasy e lettura di aprile del gdl Leggiamo con la Vale, “Il tempo della neve – Segni del destino” di Manuela Vinario.
❄️ Vi piace il genere? ❄️Amanti della mitologia norrena? ❄️Siete mai stati in Norvegia? Vi piacerebbe visitarla?
𝑇𝑟𝑎𝑚𝑎:
Norvegia, secondo millennio dopo Cristo, in una realtà alternativa.
Siamo in un'altra dimensione, in un mondo unico ma al contempo terrificante che associa alla modernità il retrogusto amaro dell'antichità. Profezie, incantesimi e giochi di potere si innestano su uno scenario barbaro e ostile, dove ogni anima umana è mossa dal filo invisibile del Destino, alle cui forbici nessuno può sfuggire. La magia è il fondamento su cui si regge il mondo conosciuto ed ingloba ogni essere umano che non abbia avuto l'ardire di rifiutarla, aspirando ad una natura indipendente e rivoluzionaria. Alesys Von Hardin è una giovane fanciulla, principessa del Nord, cresciuta a Tromsø, una cittadina accogliente a nord della Muraglia, che divide i suoi territori da quelli dei suoi acerrimi rivali. Tutto in lei è diverso dagli altri Norvegesi, quelli che si considerano Puri. Lei, infatti, fa parte dei Tidløs, una popolazione indigena autoctona il cui territorio si estende in tre grandi fiordi, da sempre in conflitto con il resto dei sudditi di Norvegia. Da tempo immemore leggende e maldicenze di ogni tipo aleggiano su questa specie: maghi e stregoni violenti e barbari, che non si fanno scrupoli ad uccidere e a torturare violentemente chiunque capiti loro sotto tiro. Ad Oslo invece, confinato fra le mura di un antichissimo castello, vive Gunnar, principino del Regno di Norvegia, Islanda e delle Nazioni dei Ghiacci. In questo primo volume della saga le loro storie si intrecceranno catastroficamente e il Regno subirà disastrose vicende. La potenza della natura, personificata in Alesys, si scontra con la sciocca evoluzione umana di cui Gunnar fa parte. Ostacoli e tradimenti coinvolgeranno la fanciulla, in un viaggio solitario alla riscoperta di se stessa, che, sospinta dal vento rivoluzionario che si agita in lei grazie ad una profezia ancestrale, incontrerà un crudele Destino da cui sarà schiavizzata e dalle cui catene cercherà di liberarsi.
𝐶𝑜𝑠𝑎 𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑜:
Manuela ricordati di meeee!!! Sto ancora soffrendo!!! 😫
Ma tralasciando le mie sofferenze hahahah partiamo come sempre dalla 𝑐𝑜𝑝𝑒𝑟𝑡𝑖𝑛𝑎!!! Molto bella ed accattivante è la copertina di questo romanzo che presenta in tutta la sua glacialità, (se si dice non lo so, se fosse chiedo scusa all’accademia della Crusca ma questo vocabolo è troppo azzeccato 🙏🏻😂) inespressività e bellezza il primo piano della protagonista. In basso troviamo il titolo della saga, quello del volume e la firma dell’autrice. Il retro presenta la biografia dell’autrice e la trama del romanzo, il tutto immerso in un paesaggio innevato. Anche gli interni sono super curati con illustrazioni dei personaggi principali ed ogni capitolo presenta il numero in lingua norvegese incorniciato da dei fiocchi di neve.
I 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖 sono molti e l’autrice è stata brava a preparare ad inizio libro “un’enciclopedia” delle varie casate spiegando a quale regno appartenesse chi e le loro caratteristiche.
Sono tutti molto belli e ben caratterizzati ma coloro che mi sono rimasti nel cuore sono:
•𝐴𝑙𝑒𝑠𝑦𝑠: principessa dei Tidlos e dominatrice del ghiaccio e della neve; fredda, glaciale non conosce emozioni al di fuori della rabbia e quando prova qualcosa di diverso non sa riconoscerlo. Alla base ha una caratterizzazione e uno studio psicologico curato nei minimi dettagli. Leggere la sofferenza e “il blocco” della principessa difronte alle emozioni ti stringe il cuore e fa soffrire il lettore che vorrebbe aiutarla a compiere quel passo.
•𝐺𝑢𝑛𝑛𝑎𝑟: principe ereditario di Norvegia e della Scandinavia Unita, lord di GrottaRubino e dell’Ostlandet, della casa degli Andreassen, è un ragazzo dolce e premuroso con sulle spalle il peso di guidare il popolo. Fin da piccolo ha avuto al suo fianco la figura di una madre premurosa, attenta, gentile ed empatica che lo ha guidato sempre sulla strada giusta, insegnandogli a saper guardare oltre l’apparenza. Purtroppo un evento doloroso offuscherà il cuore del principe e lo porterà a compiere gesti estremi.
•𝐽ø𝑟𝑔𝑒𝑛: principe di Norvegia e della Scandinavia Unita, lord di GrottaRubino e dell’Ostlandet, della casa degli Andreassen, è il fratellino di Gunnar, è un bambino nato con una piccola malformazione e per questo isolato per la sua condizione fisica. È super intelligente e sintetizza la passione del sapere, il tormento infantile derivato dall’essere non un passo indietro, ma un passo avanti agli altri, come afferma la stessa autrice.
•𝐿𝑒𝑛𝑒: della casa dei Johannessen, Lady di FortezzaNera e del Sorlandet e Prima Contessa di Svezia è la cugina di Gunnar e Jorgen, da sempre molto legata ai suoi cugini e a sua zia Charlotta che per lei è una madre in quanto la sua sembra non calcolarla.
•𝐶ℎ𝑎𝑟𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎: della casa Kristiansen, Lady Assoluta del Vestlandet e di CasaFiorita e Regina della Norvegia e della Scandinavia Unita è la madre di Gunnar e Jorgen, la sua figura risalta per la bontà e l’empatia. Mi ripeto ma Charlotta è una madre premurosa, attenta e gentile che guida i suoi figli sulla strada giusta, insegnandogli a saper guardare oltre l’apparenza.
Lo 𝑠𝑡𝑖𝑙𝑒 è semplice e lineare, è scritto in terza persona ed è ambientato in Norvegia.
Ci troviamo in un’epoca medievale, in un mondo inventato e maneggiato dall’autrice per le esigenze di trama. Presenta vari pov all’interno di ogni capitolo.
Ad una prima visione può sembrare che si tratti di un classico dark fantasy, ma come afferma l’autrice stessa, ci troviamo in un’avventura psicologica caratterizzata da monologhi e flussi di pensiero.
Personalmente la cosa che mi è piaciuta di più, dopo lo studio psicologico che c’è dietro al personaggio di Alesys, è la capacità dell’autrice di saper ribaltare la scena. Mi spiego meglio…quando inizi la lettura immagini già come andrà a finire e quando l’evento tanto atteso si avvicina e ti sta per dare ragione e il tuo cervello inizia ad urlare “LO SAPEVO!!!!” ti arriva uno schiaffo forte che stravolge completamente il flusso della narrazione e che ti sventola in faccia un grandissimo “INVECE TI SEI SBAGLIATA” canzonandoti hahaha. E questo mi è piaciuto veramente tanto.
Forse all’inizio la lettura è stata più lenta perché sono stata bombardata dalla quantità di personaggi che per un’istante mi ha fatto perdere il filo, ma si riprende subito il via della lettura e superato questo piccolo scalino poi si inizia a fluire ininterrottamente, a navigare senza sosta nei fatti narrati, entrando in legame con i vari personaggi, amandoli ed odiandoli, strillandogli contro quando prendono decisioni sbagliate per arrivare alla fine impaziente di sapere come continuerà la storia.
Forse ci ho messo così tanto a scrivere la recensione anche perché dovevo riprendermi dal finale e non vedo l’ora di leggere i volumi successivi.
Quindi non posso far altro che consigliarvi questo romanzo!!!
Ringrazio ancora Manuela per avermi dato l’opportunità di recensire il suo libro e spero ci sarà ancora occasione per collaborare insieme in futuro.
Un besito enorme🧡 Valentina🐜 Voto: 9/10
Vi ricordo che potete trovare la recensione sul nostro blog, su Instagram, Goodreads e Waveful. Inoltre per chi fosse interessato è attivo su Telegram il nostro gdl. (link in bio)
Con questo libro l'autrice ci porta all'interno del mondo nordico che ha creato per "Il tempo della neve: Segni del Destino", permettendoci di conoscere e approfondire meglio certi personaggi e dinamiche presenti nella storia originale. Ovviamente ringrazio l'autrice e PP Self Assistant per la fiducia.
Come ho anticipato prima, "Le storie di Norvegia" dopo una breve introduzione iniziale si butta a capofitto in racconti divisi per personaggio. Ammetto che il mio preferito è stato quello su Erik Von Hardin e l'incontro con il suo lupo Snø.
Comunque andiamo a vedere meglio la struttura del libro. L'intera raccolta è strutturata come se fosse una sorta di libro storico dove vengono approfondite alcune figure e personaggi importanti presenti ne "Il tempo della neve", in particolare vengono narrati alcuni eventi e situazioni particolari da loro vissuti che ci permettono di comprendere più a fondo le diverse intricate dinamiche di tutta la storia.
Per chi non avesse letto il primo libro della saga principale, vi anticipo che essa è legata alla mitologia norrena e questa viene messa ancora di più in risalto nello spin-off. Questa specie di guida è scritta da Ulva von Hardin, cugina di una dei protagonisti della saga Alesys von Hardin. Sappiamo che è Ulva a narrarci questi racconti, poichè è proprio lei a dircelo tramite alcuni suoi interventi e intermezzi durante le diverse storie. In questo modo l'autrice ha creato una sorta di cornice che si trasforma in un unico filo conduttore.
Per quanto riguarda lo stile dell'autrice, ho trovato la sua scrittura fluida e scorrevole. Ho apprezzato molto l'aria quasi mistica degli intermezzi di Ulva. Ci tengo a dire che l'autrice ha sviluppato ancora meglio il suo modo di scrivere con quest'ultimo libro.
In conclusione, se amate la mitologia norrena e le storie complesse e piene di colpi di scena vi invito a leggere "Il tempo della neve" e a recuperare questo spin-off.
Questo piccolo volume è il primo spinoff di Il tempo della neve. È una piccola raccolta di scritti e di schede dei personaggi che ci forniscono dei punti di vista su aspetti della saga principale e che ci fa conoscere i passati di personaggi come Lene o come le due Regine. Veniamo buttati subito nei racconti sulla Regina Charlotte, su Erik Von Hardin e su Lene (continuo ad insistere su di lei perché ha un passato particolare, diciamo). Sono racconti abbastanza brevi ma colpiscono direttamente al punto. Insomma prendete questo vademecum come una guida iniziale sul mondo e sui personaggi e gustatevi le illustrazioni e i particolari che leggerete!
Siamo in un'altra dimensione, in un mondo unico ma al contempo terrificante che associa alla modernità il retrogusto amaro dell'antichità. Profezie, incantesimi e giochi di potere si innestano su uno scenario barbaro e ostile, dove ogni anima umana è mossa dal filo invisibile del Destino, alle cui forbici nessuno può sfuggire.
La magia è il fondamento su cui si regge il mondo conosciuto ed ingloba ogni essere umano che non abbia avuto l'ardire di rifiutarla, aspirando ad una natura indipendente e rivoluzionaria. Alesys Von Hardin è una giovane fanciulla, principessa del Nord, cresciuta a Tromsø, una cittadina accogliente a nord della Muraglia, che divide i suoi territori da quelli dei suoi acerrimi rivali.
Tutto in lei è diverso dagli altri Norvegesi, quelli che si considerano Puri. Lei, infatti, fa parte dei Tidløs, una popolazione indigena autoctona il cui territorio si estende in tre grandi fiordi, da sempre in conflitto con il resto dei sudditi di Norvegia. Da tempo immemore leggende e maldicenze di ogni tipo aleggiano su questa specie: maghi e stregoni violenti e barbari, che non si fanno scrupoli ad uccidere e a torturare violentemente chiunque capiti loro sotto tiro.
Ad Oslo invece, confinato fra le mura di un antichissimo castello, vive Gunnar, principino del Regno di Norvegia, Islanda e delle Nazioni dei Ghiacci. In questo primo volume della saga le loro storie si intrecceranno catastroficamente e il Regno subirà disastrose vicende. La potenza della natura, personificata in Alesys, si scontra con la sciocca evoluzione umana di cui Gunnar fa parte.
Ostacoli e tradimenti coinvolgeranno la fanciulla, in un viaggio solitario alla riscoperta di se stessa, che, sospinta dal vento rivoluzionario che si agita in lei grazie ad una profezia ancestrale, incontrerà un crudele Destino da cui sarà schiavizzata e dalle cui catene cercherà di liberarsi.
Con una duplice narrazione “Il tempo della neve” segue di pari passo la crescita e la vita di Gunnar principe di Norvegia ed Alesys principessa e futura regina del Nord. Siamo come spiegato in una realtà completamente distopica e parallela in cui le solide basi della mitologia norrena tendono a confluire in questa società atipica e diversa.
Ho trovato in più punti la narrazione molto lenta all'incalzare nella giusta dose di azione e suspence. “Il tempo della neve” si pone infatti dalla base, come una lunga narrazione generale senza però mai entrare nel vivo degli argomenti; Avrei preferito infatti che l’enorme azione posta nelle ultime pagine del libro si fosse incrementata e sviluppata maggiormente nel corso di tutta la narrazione.
Il personaggio di Alesys è sicuramente particolare; Cresciuta ed impostata nella mente a determinate etichette, incarna alla perfezione gli ideali e la lotta fiera per il proprio popolo riportando a galla però anche le sfumature negative di una credenza: la superficialità, superiorità ed arroganza. Alesys seppure si presenta al lettore come apatica, gelida e priva di amore, è in realtà un tripudio di sensazioni, tutte scandite nel giusto momento.
Il continuo rimarcare e sottolineare in maniera così vistosa la spigolosità ed apatia della nota principessa l’ho reputata però in alcuni casi purtroppo superflua e ripetitiva.
Sono forse dell'idea che la mia più grande pecca sia stata quella di essere riuscita ad entrare in sintonia con il personaggio principale solamente nell’atto finale vedendo sorgere finalmente la vera protagonista di cui sentivo il bisogno. Scelte ed atteggiamenti della parte iniziale mi hanno più volte fatto ricredere, apportando in sostanza l’iniziale assenza del tipico legame lettore-personaggio.
Tutto sommato però ho trovato i personaggi adatti alla storia. C’è stato un mio preferito? Certo, ed è il piccolo Jørgen…ha rapito completamente il mio cuore e ad essere sincera l’ho trovato il meglio caratterizzato, seppur la sua giovane età.
Per certi versi pur avendo Manuela rappresentato una realtà parallela, non ho potuto non trovare per certi aspetti una somiglianza con l'attuale? Sarà forse che potremo avere mille scenari ma di base avremo sempre la stessa attitudine?
Gli ambienti della Norvegia ed in generale quelli della Scandinavia proposti in tale maniera da Manuela sono stati come affrontare un vero viaggio alla scoperta di tali luoghi. Ho trovato molto originale l’idea di basare un dark fantasy in luoghi colmi di storia e cultura, nonché miti e leggende. La particolare cura nella reinterpretazione della moderna Norvegia attraverso l’edificazione di tale complesso Word Building è a mio parere molto azzeccato, originale e soprattutto benfatto.
Piccole frasi anticipatorie di un futuro non troppo lontano dai recenti avvenimenti avvertono il lettore con fare sincero di un preludio imminente. “Il tempo della neve” si prende però di certo il suo tempo essendo lo sviluppo molto pacato e lento.
Come primo di una saga penso però che sia di base fatto generalmente per dare un buon contesto per meglio rendere nel suo seguito; sperando perciò e confidando nel puntare su: maggiore azione e soprattutto intreccio di eventi.
Un finale ricco d’informazioni e nuovi avvenimenti sproneranno sicuramente il lettore a voler continuare. Manuela accompagna il lettore verso la dolce fine di un mondo in cui molto altro dovrà essere raccontato ma soprattutto scoperto.
Il tempo della neve è il primo libro della saga di Manuela Vinario. Un volume ricco di suspense e tanti, ma tanti colpi di scena che lasciano il lettore a bocca aperta e con la voglia di sapere cosa succederà nel prossimo, il tutto accompagnato da una buona capacità di scrittura che ho trovato davvero scorrevole e piacevole, privo di refusi, ricca di dettagli che aiutano a capire non solo dinamiche ma anche i vari legami che esistono tra i personaggi presenti nella storia, se non addirittura una sorta di albero genealogico delle due grandi casate di cui fanno parte i principali protagonisti di questa storia, ovvero i Tidløs e i Puri, che legati da una profezia fin da bambini, si ritroveranno ad essere le pedine di quel famoso Destino che annuncerà tempi duri per i personaggi principali e la possibile venuta di una grande guerra che potrebbe ribaltare le sorti di tutti quanti. Protagonista femminile principale è Alesys Von Hardin, una ragazza dal vero e puro cuore di ghiaccio, così come freddi, maestosi, unici e potenti sono i suoi poteri. Lei rappresenta davvero un personaggio innovativo ed unico letto fino ad ora, una vera ragazza "tosta" e a tratti non lo nego, un po' cattiva, insomma non comune rispetto alle solite che si leggono nei libri, ma completamente l'opposto e questa sua caratteristica mi ha molto colpita e la cosa interessante è scoprirla poco a poco, anzi, è lei che nel corso della storia si scopre e riscopre come capace di provare un minimo di sentimento o emozioni come la compassione se non la paura stessa. È maestosa ed appartenente alla popolazione indigena dei Tidløs di cui dicerie, malelingue 3 leggende affermano che si tratta di un popolo crudele e privo di qualsiasi scrupolo e pronto a tutto pur di vendicarsi dei torti subiti e probabilmente leggendo la storia, sembra proprio che Alesys incarni alla perfezione tutto ciò che si dice del suo popolo, ma per me lei è davvero tanto altro che non vedo l'ora di scoprire nel volume successivo. Protagonista maschile è Gunnar, appartenente alla popolazione dei Puri e principe del regno di Norvegia, Islanda e delle Nazioni dei Ghiacci, regno che ha il controllo di tutto e che tempo addietro sconfisse i Tidløs isolandoli da ogni cosa. All'inizio rispetto al personaggio imponente di Alesys mi è sembrato avere una collaborazione più marginale, impressione che poi con lo scorrere scorrere della storia viene abolita in quanto lo si vede non dico maturare ma crescere a causa degli eventi che lo coinvolgeranno e che gli faranno vedere le cose da una prospettiva completamente diversa, cambiandolo addirittura totalmente. Anche lui è un personaggio che va scoperto fino in fondo, perché secondo me ha tanto da offrire e regalare al lettore emozioni, perché lo reputo la chiave di un qualcosa che nella mia mente sta prendendo forma, quindi tutto è ancora da vedersi nel prossimo volume e sopratutto appurare le teorie che ognuno di noi fa. Profezie, astuti giochi di potere, potenze nascoste e che giocano con i personaggi, tradimenti e colpi di scena, sono tra i temi principali di questa storia, anzi il tema credo sia proprio la presa di coscienza e maturazione dei protagonisti, in quanto a mio avviso, questo primo volume ha lo scopo di presentazione dei luoghi, della vicenda e dei personaggi stessi, ma sicuramente non meno interessante e noioso, tutt'altro direi, perché la curiosità nello scoprire cosa accadrà rimane insita nel lettore. Quindi, il tema secondo me è il vedersi dentro, l'introspezione dei personaggi, e la crescita personale, se non addirittura il cambiamento e l'accettazione degli eventi e di quel destino spesso crudele che coinvolge i protagonisti della storia. Come detto in precedenza, le descrizioni, la scrittura, l'impostazione generale della storia sono veramente ottime e questo aiuta molto la lettura, così la cura dei dettagli che si percepisce appena si sfoglia il libro. Consiglio assolutamente la lettura di questa storia, soprattutto agli amanti del genere fantasy, in quanto la storia è veramente eccezionale e sono sicura che ne vedremo delle belle già a partire dal volume successivo. Per la copertina vi dico che è veramente eccezionale, mi piace molto e descrive alla perfezione la freddezza, l'eleganza e regalità che è tipica di Alesys, veramente bellissima. Alla prossima lettura. ❤️
Il tempo della neve è un fantasy che ci introduce in un nuovo mondo, dove l’antichità e il moderno coesistono tra di loro. Il romanzo è ambientato in una Norvegia dai contorni magici ed eteri. All’inizio del volume vi è un’importante introduzione che spiega a grandi linee il mondo che stiamo andando a conoscere, con le loro casate, accenni alle loro genealogie e differenze. Veniamo a conoscenza di una sanguinosa guerra avvenuta antecedente al romanzo che ha modellato il regno così come adesso appare. La guerra dello Smeraldo che ha visto la sottomissione dei Tildøs, i maghi, e il loro confinamento a Nord dentro la Muraglia che ne annulla i loro poteri. I vittoriosi, ovvero quelli che si fanno chiamare i Puri, governano da allora il regno. Ho apprezzato questa spiegazione iniziale che permette al lettore di avere una migliore immersione nella storia a cui si sta approcciando. La nostra protagonista è Alesys Von Hardin, principessa del Nord, che possiede il temibile potere di Dominatrice, ovvero, poter governare il ghiaccio e la neve. Un’importante profezia pesa sulle spalle della ragazza, come una tempesta di neve promessa e agognata. A causa della rarità del suo potere viene temuta da moltissime persone e additata come una strega. La narrazione è semplice e scorrevole, sebbene ci siano stati diversi momenti in cui le descrizioni appaiono meno fluide con alcuni passaggi un po’ ripetitivi e qualche errore. Ho trovato originale l’idea dell’autrice nel saper adattare i miti norreni alla propria storia, fondendola insieme capace di incuriosire il lettore. Il tempo della neve è un romanzo pieno di magia, complotti e profezie, in cui la scrittrice inserisce l’amore per la Scandinavia. Uno degli aspetti che riesce a catturare maggiormente l’attenzione è l’abilità nel sapere gestire così tanti diversi personaggi tra di loro, unita alle descrizioni delle magie, semplicemente bellissime. Infine, ci vorrebbe una migliore accortezza nell’editing, ma questo è un problema risolvibile. Personalmente, ho trovato tanta fantasia e bellezza in questa storia, che però deve essere ancora pienamente incanalata. Ed è un percorso che avviene con l’esperienza, con tentativi ed errori, e trovo che l’autrice abbia tutte le carte in regola per avere una propria crescita esponenziale, in quanto ha dimostrato di avere passione nel voler raccontare questa storia.
Questa volta vi parlo di una collaborazione con la giovane autrice Manuela Vinario, la quale ringrazio per la copia cartacea del libro!
Il libro è ambientato in una Norvegia moderna, ma al tempo stesso magica e antica. Qui ci sono i Puri, uomini umani che durante la guerra dello Smeraldo hanno sconfitto e assoggettato i Tidlos. Questi ultimi erano i reali abitanti della Norvegia e maghi da grandi poteri. Dopo la guerra sono stati confinati a nord, all'interno della Muraglia e dalla quale non possono mai uscire. La protagonista principale è la principessa Tidlos Alesys Von Hardin, lei è una dominatrice. Ciò significa che ha il potere di controllare il ghiaccio e la neve. La sua stessa gente la teme e ama a causa di un'antica profezia. La ragazza è uno spirito libero, ma viene costretta dal padre a sposare il principe umano Gunnar Andreassen. Sarà dal loro nefasto matrimonio che cominceranno tutte le rocambolesche avventure e disavventure dei due neosposini.
La primavera sarà lunga. L'estate non sarà tua, strana creatura. Fredda ed immobile, da svegliare impossibile, sepolta e dimenticata dal dio per sempre odiata.
La storia è davvero intrigante e si nota come l'autrice l'abbia pensata in ogni minimo dettaglio. Dalle sue parole traspare l'amore per la Scandinavia, la sua storia e la sua lingua. Inoltre prima dell'inizio vero e proprio del romanzo c'è una specie di introduzione dove al lettore viene spiegato l'intero sistema di questo nuovo mondo, cosa che ho apprezzato vista la vastità delle casate e delle terre.
Dal punto di vista della scrittura l'autrice scrive in modo scorrevole, ma dovrebbe maturare un po' e imparare ad utilizzare in qualche occasione dei termini un po' più altisonanti.
Il mio personaggio preferito è stato proprio Alesys, una principessa che ha carattere da vendere e non si arrende davanti a nulla. Non è un personaggio piatto, ma anzi, cresce all'interno del romanzo e fino alla fine.
Inutile dire che vorrei essere anche io una Tidlos!
Essendo il primo di una saga posso dire che non vedo l'ora di leggere i seguiti che ci saranno e soprattutto di vedere crescere l'autrice ancora di più, visto il suo inizio davvero promettente!
Un libro che vi suggerisco caldamente se amate ii fantasy e le ambientazioni nel freddo Nord.
Conoscevate questo libro? Vi piacciono le ambientazioni in Norvegia?
“ℑ𝔩 𝔱𝔢𝔪𝔭𝔬 𝔡𝔢𝔩𝔩𝔞 𝔫𝔢𝔳𝔢, 𝔰𝔢𝔤𝔫𝔦 𝔡𝔢𝔩 𝔡𝔢𝔰𝔱𝔦𝔫𝔬” di @manuelavinariowriter una storia che mi ha stregata! È ambientata in Norvegia in una realtá alternativa, il racconto si apre con la nascita ad Oslo di Gunnar, principe della Norvegia, mentre a Thromso, in una cittadina a nord della Muraglia che separa i due regni, nasce Alesys. Gunnar ha un animo gentile, amorevole ed educato, Alesys invece è fredda, occhi di ghiaccio, capelli corvini, non ha paura di niente e le sue uniche emozioni sono rabbia e rancore, lei é una Dominatrice,una Tidlos di sangue puro, il potere del ghiaccio e della neve risiede in lei. Durante la sua infanzia incontrerà Helmwige, una creatura quasi mistica ritenuta una leggenda che le mostrerá il suo destino, guidare la rivolta dei Tidlos… da quel giorno non la incontrerá più. Compiuti 18 anni il padre di Alesys decide di far sposare la figlia proprio con Gunnar ma tutto cambia, proprio il giorno dopo il loro fidanzamento nel castello a Oslo, qualcosa sconvolgerá la vita del giovane principe,qualcosa lo trasformerá in un uomo assetato di vendetta mentre Alesys, durante il viaggio di ritorno nella sua amata terra, riceve un messaggio che la fará allontanare dai suoi genitori… perché? Cosa è accaduto tra le le mura del castello? Sembra un casino?? Sì, ed è un pó quello che ho provato io all’inizio della lettura a causa dei vari personaggi che si incontrano e di una trama ancora tutta da scoprire, ma, superato questo scoglio tutto inizia a farsi piú chiaro ve lo garantisco. Siamo in un mondo cupo fatto di Intrighi, misteri, problemi familiari, magia con vari richiami alla mitologia norrena in un’ ambientazione che fa sognare. I personaggi, seppur tanti, hanno tutti una loro personalitá sia negativa che positiva,che spero venga approfondita nei prossimi libri, ho apprezzato tanto Alesys, la sua crescita è straordinaria. Ho trovato di una dolcezza Jorgen, fratellino di Gunnar, mentre proprio non ho digerito Lene dalla doppia faccia e suo fratello! 😤 Apprezzamento va anche alla scrittura (mi è piaciuto tanto la prefazione dove vengono presentati i due regni e le famiglie reali) l'ho trovata scorrevole e molto coinvolgente, ok qualche piccolissimo errore che può capitare, personalmente non mi ha disturbato, comunque non riuscivo a mettere giù il libro, per non parlare del finale inaspettato, sono rimasta scioccata!! 😱 Il tempo della neve é un ottimo romanzo di partenza per una saga che potrebbe diventare fantastica e io lo spero tanto perché questa storia ha, a mio avviso del potenziale. Per concludere, ho amato questa lettura? assolutamente sì, libro perfetto per queste giornate di freddo ma anche a chi si sta approcciando al fantasy 😍 Ve la consiglio assolutamente! Spero di avervi incuriosito...🤍
Manuela Vinario, con il primo volume della serie, intitolato “Il tempo della neve”, ci presenta un fantasy YA capace di teletrasportarci direttamente nelle fredde terre della Norvegia. L’ambientazione disegna un setting che è sicuramente un punto di forza del romanzo, testimoniato da un’attenzione e da uno studio particolare dell’autrice di usi, costumi e tradizioni tipiche di un’epoca medioevale che sembra “sopravvivere” fino ad oggi.
L'importanza di razze e popoli presenti nel racconto è rimarcata e sottolineata da una precisa e abile prefazione, in grado di fornirci quell'incipit propedeutico alla piena fruizione della lettura. Manuela ci illustra, in modo chiaro e dettagliato, luoghi e personaggi che andremo ad incontrare proseguendo il romanzo, arricchendo la narrativa con meravigliose illustrazioni!
Proprio tra i ghiacci dei Paesi scandinavi abbiamo il nostro primo incontro con Alesys: capelli corvini, occhi glaciali e un forte temperamento. Non è semplice tenere a bada uno spirito libero come la ragazza, nemmeno per il padre, lo spietato sovrano di Tromsø.
Nonostante sia l’erede al trono, la nostra protagonista non è una comune principessa, ma discende da una stirpe di maghi antichissimi ed è in grado di controllare la Neve: un elemento che solo il Fondatore, ormai sparito, era stato in grado di padroneggiare.
Vittima di una realtà e di una famiglia che non fa altro che sottolineare la sua diversità, incapace di comprenderla come una figlia meriterebbe, la giovane non potrà fare altro che chiudersi nella sua solitudine, mostrandosi apatica e indifferente a qualsiasi tipo di emozione.
Sotto quella lastra di ghiaccio però, si nasconde un'anima alla ricerca costante di capire quale sia il suo reale destino.
L'opera ha un enorme potenziale e scorre abbastanza bene, in quanto i continui cambi di POV, che apprezzo sempre molto, in questo caso hanno reso la lettura in alcuni frangenti un po’ caotica...Al contrario, ho apprezzato moltissimo la descrizione della fuga di Alesys, a tal punto che provavo sulla pelle la sua stessa angoscia.
Un romanzo dalle vibes decisamente invernali, con atmosfere talmente suggestive e particolari da farvi innamorare.
Questa domenica vi presento la recensione del dark fantasy "Il tempo della neve" ❄ scritto da Manuela Vinario (grazie per la collaborazione! ❤). In Norvegia, nel secondo millennio dopo Cristo, in una realtà alternativa si scontrano due popoli: quello degli umani Puri e quello dei Tidløs che hanno poteri magici. In seguito alla Guerra di Smeraldo i Puri hanno assoggetato al loro potere i Tidløs, confinandoli a Nord, dietro la Muraglia. Finchè i due Re decidono di unificare la Norvegia celebrando il matrimonio tra i loro figli, Alesys e Gunnar. Alesys Von Hardin è una Dominatrice, crea tempeste di ghiaccio, nevicate come Elsa di Frozen, un potere posseduto più di mille anni fa soltanto da un mago in tutta la storia del suo popolo, ed è glaciale in tutti i sensi, infatti non è in grado di provare emozioni e sentimenti, a parte la rabbia. Nonostante ciò preferirebbe sposarsi con Ardin, il figlio del comandante dell'esercito, a cui è legata fin da bambina. Invece verrà costretta dal padre Re Erik a sposare il principe umano di buon cuore Gunnar Andreassen, che lei ha precedentemente incontrato in una visione e che sarà la causa di una guerra tra i due regni. Da lì in poi la situazione precipita e un omicidio sconvolgerà la vita dei due giovani. "Il tempo della neve" è una storia avvincente che unisce un wordbuilding ben descritto, accenni alla mitologia norrena, personaggi caratterizzati e con molte sfaccettature (a causa di una tragedia il carattere di Gunnar cambierà radicalmente), tanti colpi di scena, non solo profezie, vendette, intrighi, verso la fine la storia diventa molto dark, con immagine violente e crude, talmente vivide che mi hanno impressionata. Personalmente ho preferito la prima parte, mi è piaciuto tanto il capitolo "Il Puro e la Tidløs" in cui Alesys, per far annullare le nozze, ghiaccia la tavola imbandita durante il banchetto di fidanzamento, ma Gunnar non si lascia impressionare perché è realmente affascinato dalla principessa. Il finale è inaspettato, mi ha sorpresa, e sono curiosa di leggere il sequel. Complimenti all'autrice Manuela Vinario: ha solo vent'anni, è al suo esordio, ma ha talento da vendere! 😊
La Scandinavia, da tempo immemore, è abitata da una popolazione capace di utilizzare la magia, i Tidløs. Temuti per le loro capacità, a seguito della Guerra dello Smeraldo, sono stati confinati all'interno della Muraglia. Da allora i Puri governano su tutto il territorio di Norvegia. Oggi la principessa Alesys dei Tidløs è promessa sposa al principe Gunnar dei Puri. La Ragnatela di Wyrd, però, unisce i loro destini in modo inaspettato.
"Nessuno ti crederà. Nessuno saprà capirti. Nessuno saprà interpretare le tue parole. Sarai sola."
Ambientato ai giorni nostri, in una realtà alternativa, questo primo volume è l'inizio di una saga che si prospetta davvero interessante. La storia è definita. Leggendo è chiaro che si sta seguendo un filo preciso. Vengono presentati tutti i vari tasselli che andranno a comporre il quadro finale. Tra le pagine traspare lo studio e la passione dell'autrice. Tidløs e Puri sono molto diversi per cultura, religione e politica. Il sistema magico è complesso e ben strutturato. Ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi. Tutti diversi, motivati da una propria personalità e un proprio passato. La freddezza di Alesys e la gentilezza di Gunnar sono il riflesso di come sono stati cresciuti. Le loro storie si intrecciano e si scontrano, definendosi a vicenda. Molte scelte le ho adorate. È pieno di dettagli che ti fanno immergere nel mondo descritto. La storia ha un ritmo crescente: inizialmente più lento per poi esplodere in una serie di eventi che catturano l'attenzione e culminano in un finale totalmente inatteso.
Ma. C'è un "ma". Il libro è un po' immaturo. Sono presenti dei refusi. Alcuni aspetti, a mio parere, eccessivamente marcati e ripetuti. Scene che si prendono uno spazio più ampio di quanto sia effettivamente necessario. E, verso la fine, sono stati diluiti dei personaggi che avrei preferito fossero più presenti. Anche a livello della struttura sono necessari piccoli accorgimenti. La storia merita tanto e ha davvero del potenziale. Sono sicura che può migliorare ancora e glielo auguro! ♡ Non vedo l'ora di sapere come continua. *^*
❄Buondì lettori! Oggi vi parlo di un libro che ho letto d'un fiato, il primo libro "il tempo della neve, segni del destino".
📚 In una dimensione alternativa in Norvegia, dove la magia si unisce a un mondo oscuro e antico fondato su giochi di potere e profezie, il filo invisibile del Destino guida ogni anima umana. Il vero protagonista è il Destino che farà incrociare le strade di Alesys Von Hardin, principessa del Nord, e Gunnar, principino del Regno di Norvegia, Islanda e Nazioni dei Ghiacci. Alesys, appartenente ai Tidløs, una popolazione indigena in conflitto con il resto di Norvegia, è vista con sospetto sia dalla sua gente che dai Puri che vedono i maghi e gli stregoni come persone violente e barbare. Alesys è una dominatrice del ghiaccio, la magia più potente e incontaminata, mai posseduta eccetto dal Fondatore. Gunnar, confinato in un antico castello, segue le decisioni del padre. A cosa porterà il loro incontro? Gioia o distruzione?
🕯Ambienzione medievale, intrighi e magia. Questo libro ricorda l'atmosfera de "Il trono di Spade" unito alla magia di "Tenebre e ossa" - quest'ultimo superandolo apertamente. Ha superato le mie aspettative e l'ho letto in meno di due giorni tanto mi sono immersa nelle vicende della storia. Mi è piaciuto molto, è stato un libro che ha saputo regalarmi molte emozioni sia per la trama ricca di colpi di scena incalzanti che per i personaggi. Si nota, inoltre, in maniera evidente lo studio e la cura dei dettagli di ogni singolo particolare della storia, dal world building alla creazione di ogni casata.
🗒L'autrice usa uno stile di scrittura molto pulito e articolato che mi ha fatto percepire l'aurea mitica che caratterizza l'intero libro. Un ottimo esempio di scrittura immersiva in terza persona. Tutto è scritto con una penna davvero impeccabile, non ho trovato errori lessicali o di sintassi.
🪶Sono entrata in empatia con i personaggi principali e secondari della storia. Tutti hanno un proprio carattere e una propria personalità, che piaccia o meno. Alesys è una ragazza fredda e distaccata come il ghiaccio che durante la narrazione ha un'evoluzione importante; solo leggendo le ultime pagine possiamo dire di conoscerla veramente. Parlando di Gunnar, devo dire che passa molto in secondo piano, secondo me, a causa delle grandi personalità che gli stanno accanto, finisce un po' nell'ombra. Un vero peccato!
💭Un libro fantasy avvincente, ricco di particolari e novità! Un libro da scoprire!
Questo libro è stata una bellissima avventura che mi ha fatto vivere delle emozioni uniche. Ho amato il modo in cui l'autrice descrive una serie di eventi che hanno portata alla vera nascita di Alesys Von Hardin, principessa del Nord fitto di colpi di scena.
Ho percepito chiaramente il suo malessere nel vedersi diversa rispetto agli altri e il suo continuo camminare su un terreno che non la fa sentire realmente se stessa.
Perché dentro di sé la sua unicità non è mai uscita del tutto a causa di alcune restrizioni che l'hanno imprigionata nel suo stesso corpo.
È sorprendente come il suo sentirsi in connessione con la neve, il ghiaccio si veda anche nel suo aspetto fisico, nel suo modo di sentire le emozioni in modo completamente diverso dagli altri. Perché a volte anche quando uno apparentemente non sente nulla, lo sta facendo in un modo diverso rispetto agli altri. Ho amato il modo in cui ad un certo punto si rompono tutte le catene che la tenevano legata a qualcosa che non la rendeva se stessa facendola splendere come un ghiaccio sotto le prime luci del mattino ❤️
Ho amato le dinamiche tra i Tidlos e i Puri che nonostante ci siano stati momenti in cui sembrava dovessero seguire la stessa strada, li hanno portati a scontrarsi su più fronti rendendo la storia piena di colpi di scena.
Ho amato come la magia riesca a essere presente in ogni pagina con luoghi spettacolari, ciondoli con l'essenza vitale di ogni personaggio ma anche la magia che verte sulla distruzione e la vendetta.
In alcuni momenti ho pianto insieme ai personaggi e ho sentito chiaramente quanto a volte perdere la tua guida può portarti a vivere una vita a metà 😭
Ho amato molto il personaggio di Jorgen che nonostante tutte le sofferenze per il suo doversi nascondere non hai mai mollato ❤️
Questa storia mi ha fatto capire quanto è bello far cadere la maschera e mostrare il proprio essere nonostante ci possono essere persone che potrebbero non apprezzarti.
Ognuno di noi merita di rinascere in un corpo che ci appartiene veramente ❤️
❄️ "Il Tempo della Neve - segni del destino" è un romanzo dark fantasy a tinte gotiche ed è anche il primo volume di una saga che si preannuncia epica!
👸🏻 La protagonista, Alesys, è una principessa norvegese dai lunghi capelli corvini e dallo sguardo di ghiaccio, che possiede fin dalla nascita dei magici poteri in grado di dominare la neve, il gelo e per l'appunto il ghiaccio. Il suo carattere rispecchia in pieno sia il suo potere che i suoi lineamenti che sono perfetti, ma freddi e algidi come le terre in cui il suo popolo, i Tidløs, sono confinati a vivere da sempre, dopo che i Puri li hanno sconfitti al termine della sanguinosa Guerra dello Smeraldo 💎
🤴🏼Il suo alter ego è, neanche a dirlo, il principe Gunnar, erede della Corona che regna sulla Norvegia intera e sulla Scandinavia Unita, nonché paladino dei Puri.
⚔️ Intrighi di corte, malefici, incantesimi e una misteriosa pietra preziosa custodita gelosamente da secoli porteranno le vite dei due giovani a intrecciarsi e con esse il destino dei popoli che rappresentano, tra fughe a perdifiato nelle magiche foreste norvegesi e sotterfugi tramati nell'ombra delle alcove del Palazzo.
💫Il finale mozzafiato e tutt'altro che scontato, mi ha lasciata letteralmente sbalordita e con la voglia incredibile di scoprire come si evolveranno le vicende.
✒️ Lo stile, a parte qualche piccola sbavatura, è fluido e coinvolgente e la trama è ben costruita. I personaggi sono ben caratterizzati perciò risulta facile empatizzare con essi e anche l'ambientazione nordica, che è parte integrante della storia, è descritta molto bene, con dovizia di particolari.
📝 La grafica del libro è molto ben curata, a partire dalla copertina (che è stupenda!) alle immagini interne che ritraggono i personaggi principali. L'autrice ha anche inserito una piccola guida con i nomi dei personaggi principali e la loro genealogia, in modo che sia più semplice orientarsi leggendo il volume.
🌟 Un ottimo esordio, che si merita il massimo delle stelle!
Ringrazio Manuela per avermi dato la possibilità di collaborare con lei e leggere il suo libro.
La trama mi è piaciuta molto, anche il fatto di non concentrare la storia su una relazione romantica, ma al contrario sui singoli personaggi. Quello che ho apprezzato è per l’appunto la moltitudine di pov che ci permettono di avere un quadro generale ed entrare nell’animo dei vari personaggi.
Un punto molto favorevole che ha il libro è che il personaggio di Alesys è rimasto costante nei suoi pensieri, che come odiava tutti è rimasta ad odiarli. Il fatto che sia un morally gray character ha un suo fascino, ma per me viene valorizzato anche di più dal fatto che non ha una vera redenzione. Mi spiego meglio, sono una persona che di solito va contro corrente, di conseguenza anche il fatto che spesso questi personaggi hanno una redenzione che li fa apparire con luce nuova, mi ha un po’ stancato, dunque il fatto che lei rimanga così per me è un grade più.
Ho apprezzato anche le presenza di religione norrena, sia la distinzione tra quella della capitale di Oslo sia quella del popolo dei maghi, basata più sui miti. Di quest'ultima mi è piaciuto come ha influenzato la storia, avendo un grande ruolo. (Per chi non lo sapesse io amo i miti, di tutti i tipi, anche se conosco di più quelli greci).
Sfortunatamente per un mio errore, non sono riuscita a godermi completamente il finale perchè nel guardare quante pagine avesse ho letto l’ultima frase, QUINDI non fate il mio stesso errore: ha 308 pagine.
Il finale porta con sè molte domande, dal motivo reale perchè i due re abbiano deciso di unire x loro figlx in matrimonio, per passare ai segreti di corte, su cosa sapeva il re Erik su sua figlia e soprattutto a cosa succederà dopo.
E da una parte sono curiosa di sapere perchè i due re avevano deciso di unire i loro figli in matrimonio e anche che cosa intendeva Erik confabulando fra sè riguardo Alesys.
❄️ "Il tempo della neve" è un'avvincente opera letteraria che si svolge in un'atmosfera magica e incantata. L'autrice, Manuela Vinario, crea un mondo immerso nella bellezza invernale, in cui la neve gioca un ruolo centrale nella narrazione. La sua scrittura è delicata e coinvolgente, trasportando il lettore in un viaggio emozionante attraverso paesaggi innevati e personaggi indimenticabili. Il romanzo affronta temi universali come la speranza e la redenzione, immergendosi in profonde riflessioni sulla natura umana e sul significato della vita, ma non solo: d'altra parte viviamo anche la profonda riflessione sulla natura magica della protagonista e del suo popolo, purtroppo incompresi e temuti dai "Puri". Cioè che più mi ha sconvolto è stato il processo di intima riscoperta di sé stessa che ha affrontato la nostra protagonista, Alesys, durante tutta la narrazione, ma soprattutto quando ha dovuto affrontare pesanti sfide per ritornare nella sua amata patria. La sua capacità di creare personaggi e di dar loro vita aggiunge profondità alla trama, facendo sì che il lettore si preoccupi genuinamente per il destino dei protagonisti. Una parte che ho apprezzato tantissimo di questo libro sono i primi capitoli espositivi sugli alberi genealogici e i tratti principali delle famiglie e dei protagonisti del romanzo, che vi aiutano a comprendere il world building. Se avete paura di annoiarvi, non temete, poiché i plot twist non mancano, e vi terranno ancora più incollati alle pagine. In conclusione è un libro che appassiona e rapisce il lettore, portandolo in un viaggio emozionante attraverso l'avventura e la magia. L'autrice, Manuela Vinario, dimostra di essere una scrittrice talentuosa e promettente, e il suo libro è sicuramente da consigliare a chi cerca una storia affascinante e ben scritta.
Il tempo della neve Di Manuela Vinario ❄️ Il primo di una saga. ❄️ Ci troviamo in Norvegia, nel secondo millennio dopo Cristo, in una realtà alternativa. E già questo promette bene. ❄️ L’autrice parte mettendoci davanti tutto ciò di cui avremmo bisogno durante la lettura. Le informazioni sulle dinastie sono molto chiare e dettagliate. Anche se può sembrare una botta iniziale il bello è che anche se scordi qualcosa puoi tornare alle prime pagine e restarne soddisfatto. ❄️ Ho trovato la storia molto scorrevole e intrigante. La penna di Manuela è semplice, il che ci rende più facile la lettura. I salti temporali iniziali non mi hanno disturbata. ❄️ Ritrovarmi tra il ghiaccio e neve mi è piaciuto. Il freddo che rispecchia tantissimo la protagonista, con cui ho fatto una fatica enorme ad entrare in sintonia. Verso il finale mi è diventato chiaro il perché. I suoi limiti, l'essere quasi assente, anche con se stessa. Il non provare empatia o altre sensazioni, anche basilari. Alesys Von Hardin, principessa costretta a prendere per marito un nemico giurato. ❄️ 😏Piccola parentesi, questo suo nemico non è affatto male.😏 Anzi, tutto il contrario, buono, gentile, empatico e devo ammettere che nel tentativo di mostrarle la sua lealtà compie un gesto sbagliato. Perché, come ben sappiamo, Alesys agisce senza soffermarsi sulle conseguenze. Ho adorato Gunnar e pianto insieme a lui. ❄️ Il finale mi è piaciuto molto, non è scontato. E chissà come andrà avanti questa storia🥰. ❄️ Io ve lo consiglio, se siete amanti della mitologia, dark fantasy e del freddo della Norvegia. ❄️ E poi, quant'è figa la copertina?😏 ❄️
Alcuni caratteristiche: dark fantasy, magia, mitologia norrena, intrighi politici
Norvegia, in una realtà alternativa. I Puri (gli umani) sono da sempre in conflitto con i Tildos (i maghi) che sconfitti sono stati confinati al nord nel territorio, separati da un Muraglia.
Alesys Vin Hardin è la pricincipessa del Nord, la nostra protagonista. Un protagonista che seppur rappresenta "the chosen one" non ne incarna le peculiarità (voto 10). Fredda, algida, apatica, quasi come se niente e nessuno potesse squoterla. Fantasticamente fastidiosa che mi ha davvero incuriosita.
La storia si apre con un infodump che mai come in questo caso risulta essere fondamentale, alcune paginette dense ma necessarie e in grado poi di farti godere la storia dalla prima pagina. La storia parte con calma, tante cose basilari che dobbiamo capire, il passato di Alesyn, il corrispettivo principe di Norvegia Gunnar, il worldbuilding e la storia del contenente, ma da metà in poi vi garantisco colpi di scena, azione, segreti e mai un attimo di pace. Vogliamo parlare del cliff hunger finale? Manu mi aspetto il primo capitolo del libro secondo in anteprima.
Ora tra intrighi di corte, assassini, la muraglia, chiunque sia un fan del trono di spade non può esimersi da questa lettura.
La scrittura è sempre scorrevole e interessante, a tratti cupa e fredda che si adatta perfettamente all'ambientazione. Ricca di descrizioni ma mai troppo pomposa. Una lettura relativamente corta (poco più di 300 pagine) che rappresentano il degno inizio di una saga dark fantasy che non vedo l'ora di continuare. Complimenti!
Manuela Vinario "Il tempo della neve" ☆☆☆☆/5 Collaborazione
Il primo libro di una saga che promette benissimo. Un dark fantasy da non perdere. Ricco di atmosfere cupe, magia e personaggi misteriosi. Un libro che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine.
Ambientato nella fredda Norvegia, il libro racconta la storia di Alesys Von Hardin, principessa e futura regina dei Tidløs, un popolo dotato di incredibile poteri e che è stato ridotto alla reclusione dai Puri, che dominano sulla Norvegia.
Alesys è un personaggio singolare, a tratti apatico. Una giovane donna che si sente prigioniera nella propria casa. Una giovane donna che desidera solo essere libera di essere se stessa, senza dover opprimere costantemente il suo meraviglioso dono. Impossibile non affezionarsi a lei.
Il desiderio di Alesys è quello di rendere libro il suo popolo, di vendicarsi dei soprusi dei Puri. Ma sfortunatamente la sua famiglia decide di darla in pasto al suo più grande nemico, il principe dei Puri, Gunnar Andreassen. I due infatti si dovranno sposare e ciò non porterà che sventure alla nostra protagonista, che verrà accusata di un omicidio e che la porterà alla morte.
Ma Alesys non morirà, riuscirà invece a uscire dal guscio che la teneva prigioniera (il proprio corpo) e capirà finalmente il suo scopo. Far sapere a tutti che il Ragnarok è vicino.
Che dire, ho apprezzato tantissimo questo libro. Worldbuilding impeccabile, personaggi ideati perfettamente e una scrittura scorrevole che non annoia mai e che tiene incollati alle pagine. Ringrazio tantissimo l'autrice per avermi dato l'opportunità di leggere il suo libro e non vedo l'ora di leggere il seguito.
Grazie
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La scrittura è semplice e lineare,ci sono alcune parole in norvegese(o almeno mi sembra che sia quella la lingua)tranquilli però alla fine del capitolo ci sono delle annotazioni All’inizio quando ho visto che era in terza persona pensavo che ci mettessi molto di più a leggerlo essendo che non sono abituata però la storia ti prende così tanto che anche se non sei il lettore non è abituato/a a leggere libri che sono scritti in questa persona non trovano la lettura lentissima,ma abbastanza veloce. All’inizio del libro ci sono delle pagine introduttive dove ti spiegano delle cose è obbligatorio leggerle perché se no non si capisce niente e invece alla fine ci sono delle pagine dove c’e scritto i personaggi e che ruolo hanno e delle cose sulle famiglie. Ho adorato che dentro al libro ci sia una profezia e che ogni inizio capitolo sia decorato. Alesys mi da le vibes di Elsa di frozen,ma più fredda e stronza è questa cosa adoro da morire,il fatto che suo padre è un divinatore di lupi e questa cosa l’adoro siccome amo questo animale. Ho odiato i cugini e gli zii del protagonista maschile sono proprio odiosi. Quando ho finito il libro ero scioccata,non sono ancora a riuscire a metabolizzare il finale perché per come ha descritto il finale è scioccante perché ti fa dire ma come?che è successo? oltre ad altre domande come è sul serio finito così?non si scopre per davvero chi ha ucciso i genitori del principe?é per davvero morta?perché il principe ha creduto subito alle parole del mago?perché suoi padre ha detto che si è condannato da solo alla sua nascita?ho così tante domande e poche risposte e questa cosa personalmente mi piace
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"Tu sei gelo perenne, morte della vita, devastazione e annientamento
Di questo libro all'inizio inizio, quando era appena uscito e lo vedevo pian piano circolare qui su Instagram, mi aveva colpito per la copertina, ma la trama non mi diceva nulla. Poi però grazie a recensioni e video, ho capito che mi poteva proprio piacere e cosi è stato 😍
La cosa che più ho apprezzato di tutte è la protagonista, caratterialmente è molto diversa dalle altre ragazze /donne che trovo solitamente all'interno dei libri, fantasy o meno che siano. Lei è glaciale, in tutti i sensi, già da bambina il suo caratteri è unico e particolare che nella crescita verrà accompagnato da una bellezza insolita e folgorante. E fino a poco prima della fine, nulla la colpisce davvero, è apatica... ❄️
Dall'altro lato invece c'è Gunnar, un principe biondo, dagli occhi chiari e linea generale buono e "caldo ", insomma l'opposto della nostra principessa del Nord. E le loro vite si incroceranno perché essi sono destinati ad un matrimonio combinato, Gunnar proverà a sciogliere il cuore di Alesys, impresa ardua 😅
Nel punto sopra ho lasciato in sospeso per parlare del finale, che oltre a farci capire che anche la protagonista qualche emozione la può provare e ciò è incredibile... La fine è inaspettata e ti lascia veramente sbigottito e altamente incuriosito del seguito... Le basi per una guerra e una trasformazione sono buonissime 🥶
La scrittura dell'autrice è veramente fluida, ti incalza ma impiega anche il giusto tempo in alcune descrizioni. Molto apprezzate le informazioni iniziali che ci introducono al romanzo e al suo world building 💪
Ghiaccio, neve, freddo, gelo implacabile, inarrestabile come lei, come Alesys Von Hardin. Paesaggi tratteggiati con cura e attenzione, gelati, inospitali ma che una persona sa rendere attraenti e avvolgenti nella loro freddezza, Alesys Von Hardin. Il gelo che pervade questa principessa è un gelo infuocato, è un gelo che può fare male, che incendierà di vendetta e tragedia tutto il territorio norvegese. Un dark fantasy avvincente, che nelle spire di ghiaccio avvince il lettore, lo fa cavalcare per foreste inospitali, lo fa tremare per la gelida sorte che aspetta Alesys e finalmente lo fa gioire nella stupefacente e caleidoscopica trasformazione che sarà l'apoteosi di tutta la storia . Un worldbuilding complesso sulla mitologia norrena che sottolinea la bravura di questa giovane scrittrice che ha saputo congelare in ghiaccio perenne le nostre sensazioni per poi farle esplodere in mille stalattiti di ghiaccio che si sono infilati nei nostri cuori per non lasciarli mai più. Ho amato Alesys, ho odiato profondamente Gunnar, Lena e tutti i puri....ma soprattutto ho disprezzato l'odio che sotto tutto questo ghiaccio copre i cuori e fa odiare il diverso, quello che non si vuole o non si può capire, questa coltre di gelo che rende più insensibili del gelo perenne e che non esiste solo nella penna indomabile di questa autrice, ma esiste, purtroppo, nel cuore di chi vive una vita nell'oscurità del gelo senza luce, che fa rifulgere le gemme più belle.....
A Gennaio di quest'anno ho avuto l'opportunità di leggere il primo volume di questa serie, tanto da bramare il seguito per mesi e mesi. Così non è stato...
In compenso! Manuela ha scritto uno spin-off che nessunə si aspettava e quando sono statə sceltə per questa lettura, ero alle stelle🥺 Un libro che si affaccia alla storia di entrambe le famiglie, Puri e coloro con il dono, andando ad indagare non solo ai fatti successi tempo addietro, ma come si è arrivati a questo spacco insormontabile tra i due Regni. E non solo👀
Mi è piaciuto il modo in cui vengo descritti i personaggi femminili dove, per antonomasia, coloro che fanno parte di un casato debbano SEMPRE tenere un comportamneto diligente e spiccato nei confronti dei loro pari. Cosa non fu più sbagliata - lo capirete solo leggendo😏
Mi ha fatto anche tenerezza come le figlie femmine, da entrambe le parti, non venissero trattate con amore in ugual misura: solo se vicini alla successione, vi era un riserbo maggiore; mentre chi era nato posteriormente , veniva sì trattato come un reale, ma con guanti differenti...
Un tocco in più a queste serie di novelle sono le illustrazioni che possiamo ammirare alla fine di ognuna di esse: ci tengo a fare nuovamente i complimeti a @_cdart_carmendaniele e a @federicanobile per le ulteriori illustrazioni con cui ha saputo dare un volto ad ognuno dei personaggi narrati☺️
⁉️E voi, l'avete letto Il Tempo della Neve? Vi piaciono le backstories? Fatemelo sapere qui sotto⬇️☺️
A Gennaio di quest'anno ho avuto l'opportunità di leggere il primo volume di questa serie, IL TEMPO DELLA NEVE, tanto da bramare il seguito per mesi e mesi. Così non è stato...
In compenso! Manuela ha scritto uno spin-off che nessunə si aspettava e quando sono statə sceltə per la #collaborazione cartacea, ero alle stelle🥺
Un libro che si affaccia alla storia di entrambe le famiglie, Puri e coloro con il dono, andando ad indagare non solo ai fatti successi tempo addietro, ma come si è arrivati a questo spacco insormontabile tra i due Regni. E non solo👀
Mi è piaciuto il modo in cui vengo descritti i personaggi femminili dove, per antonomasia, coloro che fanno parte di un casato debbano SEMPRE tenere un comportamneto diligente e spiccato nei confronti dei loro pari. Cosa non fu più sbagliata - lo capirete solo leggendo😏
Mi ha fatto anche tenerezza come le figlie femmine, da entrambe le parti, non venissero trattate con amore in ugual misura: solo se vicini alla successione, vi era un riserbo maggiore; mentre chi era nato posteriormente, veniva trattato come un reale, ma con guanti differenti...
Un tocco in più a queste serie di novelle sono le illustrazioni che possiamo ammirare alla fine di ognuna di esse: ci tengo a fare nuovamente i complimeti a @_cdart_carmendaniele e a @federicanobile per le ulteriori illustrazioni con cui ha saputo dare un volto ad ognuno dei personaggi narrati☺️