Cavalieri, fanti, arcieri e poi armi, strategie, tecniche. Questi sono gli elementi che fanno una battaglia. Ma se osserviamo con attenzione il ‘volto della guerra’ ci riconosciamo molto altro: emozioni, cultura, contesti, personalità e caratteristiche individuali. Un nuovo racconto del Medioevo in 21 momenti fatali che hanno deciso la Storia.
Quando pensiamo al Medioevo, automaticamente ci vengono in mente immagini di spade, castelli e armature. Quasi ogni cosa che ricordiamo di questo periodo storico ha a che fare con battaglie, duelli o assedi. Mai come nei mille anni dell’Età di Mezzo, la guerra ha occupato uno spazio così centrale nella vita degli uomini. In queste pagine troveremo tutte le battaglie più famose, da Hastings ad Azincourt, da Poitiers a Bouvines, ma più volte ci stupiremo inoltrandoci in luoghi lontani, sconosciuti e affascinanti: dalle umide pianure indiane alle gole del Tagikistan, dalle acque del Giappone fino alle inesplorate valli dell’Impero azteco, dai ghiacci del Baltico fino al profondo deserto d’Arabia. Ciascuno di questi 21 ‘fatti d’arme’ diventa un prisma attraverso il quale conosciamo gli avanzamenti dell’῾arte della guerra’, ma anche uomini, culture, contesti. Un libro che piacerà a tutti gli appassionati di storia militare e che ha l’ambizione di proporre uno sguardo nuovo, capace di coinvolgere tutti coloro che amano la storia.
Federico Canaccini è Professore di Storia Medievale presso la LUMSA di Roma. Ha insegnato Storia della Filosofia Medievale e di Paleografia Latina presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma e di Storia Medievale presso l’Università Telematica Uninettuno.
Saggio scorrevole e interessante, che ha il pregio (grande) di voler dare, con compiutezza, una visione storica meno eurocentrica ai lettori italiani del tempo presente.
Come da titolo, resoconto a volo d'uccello su 21 battaglie. Alcune famosissime (i Campi Catalaunici; Poitiers; Hastings; Azincourt; l'assedio di Costantinopoli), ma tutte le altre sono episodi meno noti, soprattutto al pubblico occidentale, ma altrettanto importanti per capire come si è arrivati al nostro presente.
Questo primo libro di dicembre è stata una bella scoperta. . Federico Canaccini ha esplorato il Medioevo in ventuno battaglie, ventuno scontri che hanno segnato la storia (tra i tanti che si sono combattuti, ovviamente). . Ogni storico ha il proprio punto di vista, considera la tale battaglia più importante di altre, ma quello che mi ha colpito di più dell'opinione di Canaccini è stato il fatto di affrontare il Medioevo da ogni punto di vista, non soltanto quello "occidentale". . Per cui partiamo con la battaglia dei Campi Catalàunici, una delle ultime battaglie che si sono verificate prima di quella data canonica con cui l'impero romano cessa di esistere. . Si affrontano poi le classiche battaglie - Poitiers, Hastings, Gerusalemme, Las Navas de Tolosa, Azicourt, Anghiari e tante altre - ma c'è anche la battaglia di Lechfeld, dove i Magiari fanno la loro comparsa nel mondo medievale, prima di convertirsi; quella di Tarain, dove si svolgono due battaglie, alla conquista dell'India da parte del mondo arabo, per arrivare a quella del lago di Peijpus, dove i Cavalieri Teutonici vengono inghiottiti dal ghiaccio; ad Ayn Jalut, dove i Mongoli dal sangue unno vengono respinti dall'armata selgiuchide. Persino il Giappone ha un suo stralcio, descritto nel periodo 1274-1281, una manciata di anni in cui lo shogunato vede il suo sviluppo maggiore. . Per chi ama la storia militare, soprattutto quella medievale, questo libro è un punto di riferimento, se non altro perché è diverso da quelli del passato. . Le parole di Sant'Isidoro, nella descrizione dall'armata franca contro quella araba, ricordano una delle mie battaglie preferite (Poitiers). . Eccole qui: "[...] parevano come il Mare del Nord, che non può essere mosso: essi stavano fermi saldamente, l'uno vicino all'altro, come una muraglia di ghiaccio, e con il grande sibilo delle loro spade colpivano gli Arabi".
Faccio innanzitutto i complimenti all'autore di questo libro. Con la sua lettura piacevole e scorrevole, riusciamo ad avventurarci in quel periodo storico così bistrattato e pieno di pregiudizi che è il medioevo; sebbene il titolo faccia molta enfasi su queste 21 battaglie scelte dall'autore, ciò che ho trovato davvero interessante è come l'autore sia stato capace di ricostruire e descrivere i personaggi e il contesto storico che conducono a suddette battaglie. Straconsigliato non solo a chi è appassionato di storia militare o storia medievale, ma a chiunque abbia anche solo un minimo di interesse per la storia in generale.
Voto 3 1/2: mi è molto piaciuto in alcune parti e molto meno in altre. Le battaglie del titolo sono un espediente narrativo per inquadrare un popolo/nazione/periodo e questo è positivo. Di negativo c'è che a volte ci sono troppi nomi e situazioni in poco spazio e si fa fatica a seguire il filo.