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La Sibilla. Vita di Joyce Lussu

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«Laggiù, in una bella casa di campagna tra Porto San Giorgio e Fermo, vive una donna formidabile, saggia e generosa, ricchissima di pensieri, intuizioni, toni, bellezza, forza, argomenti, intelligenza. La mia Joyce, la mia sibilla.»

Lungo tutto il secolo breve, una donna bellissima e fortissima pensa, scrive, agisce, lotta. Viaggia prima per studio, poi attraversando fronti e frontiere dell’Europa occupata dai nazifascismi: Parigi, Lisbona, Londra, Marsiglia, Roma, il Sud dell’Italia dove sono arrivati gli Alleati. Documenti falsi, missioni segrete, diplomazia clandestina. Joyce, insieme al marito Emilio Lussu e ai compagni di Giustizia e Libertà, sostenuta nelle sue scelte dalla sua famiglia di origine, è in prima linea nella Resistenza. Poetessa, traduttrice, scrittrice, ha sempre coniugato pensiero (prefigurante, modernissimo) e azione. Azione che prosegue nel dopoguerra con la ricerca di poeti da tradurre per far conoscere le lotte di liberazione degli altri paesi, in particolare dell’Africa e del Curdistan. Nazim Hikmet, Agostinho Neto, i guerriglieri di Amílcar Cabral che compongono canti di lotta durante le marce, sono alcuni degli autori che Joyce ‘scopre’ e propone attraverso traduzioni rivoluzionarie. Rievocando le scelte, gli incontri, le occasioni, ripercorriamo l’esistenza di questa donna straordinaria (laica, cosmopolita, ‘anglo-marchigiana’) e il suo essere, da sempre, riferimento per molte donne e molti giovani.

248 pages, Paperback

First published October 4, 2022

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Silvia Ballestra

42 books18 followers

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Displaying 1 - 30 of 38 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,081 reviews636 followers
August 2, 2023
Prima di leggere questo libro, non conoscevo affatto la figura di Joyce Lussu, compagna prima e moglie poi di Emilio Lussu.

Silvia Ballestra scrive questa biografia, attingendo dalle testimonianze dirette di Joyce Lussu

“Quando la incontro la prima volta è il novembre del 1991, un mese dopo l’uscita del mio primo libro. Lei ha settantanove anni, io ventuno. È nata nel 1912, come mia nonna Fernanda, e io di fama la conosco da sempre. Da quando la maestra alle elementari ci leggeva la sua poesia Scarpette rosse, che avevamo stampata nel sussidiario accanto a poesie di Brecht, Tagore, Neruda, e i miei compagni scoppiavano a piangere, perché è una poesia che fa piangere. Il suo nome mi è noto da sempre perché in casa si parlava di Joyce come della sorella di Gladys, per via di parenti comuni.
Mi ha mandato a chiamare lei ma sono anni che desidero conoscerla. Lei non sa che io l’ho già sentita al telefono.”

Una donna coraggiosa, impegnata nel sociale, attenta ai diritti delle donne. Un punto di vista interessante nel narrare la storia di quegli anni, “Perché Joyce la storia l’ha fatta di persona, da protagonista, ma anche da studiosa.
La storia è anche dentro casa di Joyce, in quella casa in cui entro per la prima volta e che colpisce molto chiunque l’abbia visitata.”

Da molti Joyce Lussu è stata definita La Sibilla del Novecento... e mi sorprende così tanto che di lei si parli poco o niente...
“C’è un titolo che ricorre spesso, in articoli di giornale o nei convegni sulla sua figura: Joyce Lussu, sibilla del Novecento. Anche il Novecento è stato usato spesso per parlare di lei, perché lei è stata il Novecento. È stata un tempo, un intero secolo, ed è stata un mondo.
Quando mi capita di doverla definire, raccontare a chi non la conosce, a volte snocciolo un elenco: partigiana, poetessa, scrittrice, traduttrice, storica, politica, combattente, medaglia d’argento per la lotta di liberazione, compagna di Emilio Lussu, intellettuale, agitatrice culturale, saggista...”

Una biografia scritta da chi le ha voluto bene. Una biografia da leggere.
“Penso spesso ad alcune sue frasi che per me sono come un totem segnavia (sull’essere donna, su cosa si deve fare, sulle relazioni tra persone, su cos’è civiltà e cosa invece è barbarie).
Penso alla sua casa, che avrebbe dovuto diventare un luogo dove fare storia e discutere di pace ma in cui il patrimonio di memoria e storia, arricchito dal tocco personale di Joyce nella disposizione degli spazi per ospitare, degli arredi pensati per conversare, dei tavoli su cui scrivere, e con i campi, fuori, in cui continuano a crescere le erbe e le verdure che metteva nei suoi minestroni formidabili, andrebbe in qualche modo recuperato e condiviso come aveva fatto lei.”
Profile Image for Dagio_maya .
1,119 reviews354 followers
September 27, 2023
” Le sibille scompaiono e poi riemergono, lasciano tracce, sono esistite ed esistono.
Basta andarle a cercare.”



description


"L’utopia non è, come dicono i vocabolari, «un ideale etico-politico destinato a non realizzarsi sul piano istituzionale», non è un miraggio e non è una fuga dalla realtà, ma per lei è proprio ciò che, realmente, potrebbe essere fatto.
«È una proposta di un possibile che c’è virtualmente, che ancora non è posto nella concretezza della vita, nell’organizzazione della società, ma potrebbe esserci».



Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti, a tutti nota come Joyce Lussu, è stata :

Partigiana
Poetessa
Scrittrice
Storica
Attivista per la pace
Ecologista
Traduttrice

Una donna che è stata tanto.

Lo storico Mimmo Franzinelli ne ha parlato come “Il Continente Joyce”

Silvia Ballestra ricostruisce egregiamente questa geografia umana.
Una ricca bibliografia arricchisce i racconti stessi che la Lussu le fece a suo tempo e leggendo ci si scorda di avere tra le mani un saggio biografico.

A volte pare di essere in un racconto di avventure e spionaggio, altre in una storia di amore ed altre ancora in un romanzo sociale.

Una vita dedicata al bene comune contro ogni limite intellettuale ed astratto.

Sì, Joyce Lussu è stata una Sibilla e non nell’immediata accezione di donna dedita alle arti magiche ma in quel senso intrinseco che lei stessa andava ricercando nelle Sibille degli Appennini o della Barbagia, ossia nel valore di una vita vissuta diversamente dalla massa:


”La parola ‘altro’ è stata sempre fondamentale per Joyce: altro come alternativa possibile al potere costituito e dominante (e dunque altro come utopia possibile), altro come altri mondi da aggiungere al nostro paese e continente, altro che è stato minoritario e sconfitto ma non cancellato e «cammina insieme a noi» (altre forme di società e organizzazione), altro anche come cose impreviste e imprevedibili che capitano nella vita (e che usa nel titolo del suo libro di memorie Lotte, ricordi e altro).”

Ed ora vorrei leggere tutto quello che ha scritto!!!
Profile Image for Amanda Rosso.
346 reviews29 followers
January 30, 2023
Un lavoro eccezionale quello di Silvia Ballestra, che di Lussu ha scritto in precedenza, sia per la rigorosa ricerca che la capacità di tracciare un universo narrativo ricco e complesso attorno alla figura straordinaria di Joyce Lussu.
Un viaggio inestimabile, fisico, umano, biografico ma soprattutto politico, un viaggio nelle insenature della Resistenza e dell'inestimabile contributo di Lussu alla lotta postunitaria, il femminismo, la politica, la letteratura, la poesia, la cultura.
Una biografia che si legge come un romanzo d'avventura con la delicatezza e l'acuto senso della memoria di una scrittrice che sa dialogare con il materiale e con il ricordo.
Profile Image for LauraT.
1,403 reviews94 followers
April 28, 2023
La traduzione, come la poesia, è sovversiva. Le scelte non sono mai neutre.
Grande donna - non la conoscevo, mea culpa

"[...]la saldezza delle posizioni dei genitori la tengono ancorata a principi e valori che lei condivide in toto e che le offrono una vita molto più ricca e interessante di quella che potrebbe avere se, per esempio, volesse andare a vivere con i nonni. Su questo è molto chiara e non ha tentennamenti: «Le cose che loro m’avevano insegnato per me andavano benissimo e ho continuato su quella strada. Ma a me è andata anche bene, poiché non ho mai subito quel genere di traumi che incombono su tutti i ragazzi che hanno dei veri conflitti coi genitori.»

Ero molto scossa. Corsi all’università in cerca dei miei professori. Ne trovai un paio all’entrata, non mi ricordo nemmeno chi fossero, e concitatamente descrissi loro quel che stava accadendo.
Mi guardarono con un sorriso di paziente sopportazione. «Non se la prenda», mi dissero. «Quando quei ragazzoni si saranno sfogati, tutto tornerà come prima».
La loro ottusità mi sconvolse; e quando trovai Jaspers e Rickert, la risposta non fu molto diversa. Feci allora alcune riflessioni sugli accademici, le università e la cultura libresca. Forse, la cultura che mi serviva, avrei dovuto cercarla da un’altra parte.
Una prima fase della vita di Joyce si chiude così, con il rigetto per l’establishment culturale delle accademie e delle università, del sapere ufficiale ai massimi livelli di raffinatezza del pensiero che però non ha saputo o voluto riconoscere i segni della tragedia incombente neanche quando ce li ha avuti sotto gli occhi. Distratto e miope.

Addossato al muro di una casa distrutta, vede il corpo di un uomo carbonizzato. È un aviatore americano, caduto in combattimento. Prova per lui pena e orrore, anni dopo ne scriverà nel suo pamphlet sulla guerra, è da lui che arriva il titolo L’uomo che voleva nascere donna:
Dove sono le tue donne? Pensavo, guardandolo. Dov’è tua madre che fin da piccolo ti metteva in mano il fucilino e la piccola Colt perfettamente riprodotta dicendo che non dovevi giocare con le bambole? Dov’è tua sorella, che la notte sogna un eroe con molte medaglie? Dov’è la tua ragazza, che ti veniva a prendere la sera all’accademia militare, per esibire alle amiche la tua bella uniforme di pilota? Dove sono le tue donne, che ti hanno mandato solo in questo scannatoio così lontano dalla tua terra, che ti hanno spinto fuori di casa affinché tu facessi il tuo dovere di uomo e di soldato?

La lettera scritta da Pintor al fratello Luigi pochi giorni prima resta uno dei documenti più importanti della resistenza, dall’alto senso morale. Vi si legge: «Musicisti e scrittori dobbiamo rinunciare ai nostri privilegi per contribuire alla liberazione di tutti. Contrariamente a quanto afferma una frase celebre, le rivoluzioni riescono quando le preparano i poeti e i pittori, purché i poeti e i pittori sappiano quale deve essere la loro parte». - Il mio mantra

"quando Joyce, che è esperta di esplosivi grazie al corso Soe fatto in Inghilterra, arriva dalla cucina, intima a tutti di non toccare niente, di stare attentissimi e di smetterla di gingillarsi con quei pezzi poiché si tratta di ordigni buoni a far saltare un treno o una nave da guerra e quindi anche la casa con tutti gli azionisti. La resistenza è anche questo: civili che non hanno una vera conoscenza militare, né una preparazione su armi e munizioni, e che a volte rischiano la vita per inesperienza, per accidenti o per sfortuna."

Taglio la bellissima – e dolce, profonda – pagina di Joyce perché mi sembra giusto andare a leggerla in originale, per chi vorrà farlo. Aggiungo solo la chiosa: «Non avevo mai riflettuto su queste cose: avevo creduto che fare un figlio fosse una cosa semplice, ‘naturale’, che cammina da sé. E mi trovavo di fronte a una realtà imprevista e sconvolgente, che buttava all’aria tutte le mie sicurezze faticosamente costruite».
L’arrivo del piccolo è una rivoluzione nella sua vita e lei si sente forse inadeguata. La donna che fin lì ha attraversato senza paura la storia del secolo più sanguinoso e turbolento, di fronte al suo fagottino è quasi inerme, frastornata. E piena di pensieri.

«mi innamorai anche della Sardegna: senza dolcezza, ma con un po’ di rabbia e molta determinazione. E così la raffia si strinse intorno all’innesto, e cominciai a nutrirmi da radici non mie.»
L’immagine dell’innesto è molto forte. Non radici, che sono impegnative e possono far nascere idee strane, ma innesti, incroci, movimenti. «Oggi si parla molto di radici. Si scavano le radici della comunità e degli individui per rinsanguare le identità e ricercare i perché. Ma non ci sono solo le radici, ci sono anche gli innesti», scriverà a quasi quarant’anni da quel primo incontro con la Sardegna. «Mi sono innestata sulla Sardegna, e da allora siamo cresciute insieme»

«abbastanza tempestosamente, difendendo con ambo le mani dai tentativi di strapparmelo un microfono, attraverso il quale mi ostinavo a tentare un’analisi classista degli anni del dopoguerra: è inutile prendersela genericamente con gli uomini, in una società dove la disoccupazione, la sottoccupazione, l’emigrazione li obbligano, per disperata necessità, a difendere il loro posto di lavoro contro la nuova concorrenza delle donne; in un sistema capitalistico arretrato l’economia si regge sugli enormi risparmi realizzati con le fatiche domestiche e le mansioni assistenziali gratuite fornite dalle casalinghe e retribuite con la sola sussistenza; e crea le strutture culturali adeguate a giustificare questo stato di cose, dalla morale piccolo borghese alla religione, sempre espressione di una società di diseguali [...]»

«Dopo tre giorni, cominciavo già a pensare al viaggio di ritorno, con grande nostalgia per la casa e la famiglia. Senza questo riferimento, anche quelle esaltanti esperienze avrebbero perso lo smalto. La più grande gioia era di raccontarle a Emilio. Forse, come Sinbad il marinaio, cercavo le avventure solo per poterle raccontare»

Da sempre il turpiloquio contro le femmine è diffuso e giustificato, dice Joyce, con la scusa che la donna sarebbe responsabile del peccato originale (bella invenzione, questo peccato originale: comodo e strumentale!), e allora è lecito chiedersi, come fa lei, con queste esatte parole: «Perché, dal Papa all’ultimo prete, i gestori della divinità dovevano essere forniti di coglioni?»

Una Sibilla in carne e ossa, Joyce l’ha incontrata. In Sardegna. Lo racconta ne Il libro Perogno, narrando di quando va a Orgosolo a conoscere Elisabetta Lovico, tiina. Sibilla barbaricina, conoscitrice di erbe e guaritrice, Joyce la descrive come «una donna intera»:
È abbastanza raro trovare una donna veramente intera. In generale, alle donne hanno sempre tolto qualche cosa: autonomia, autorità, identità. Portano i segni di adattamenti forzosi, di rinunzia a una parte di se stesse, di mortificazioni secolari, di mutilazioni profonde, di violenze subite che generano paure, inganni e meschinità.
Profile Image for Jaroslav Zanon.
227 reviews183 followers
October 29, 2023
Saggio molto interessante sulla figura di Joyce Lussu. Durante l’ascolto, mi sono segnato un po’ di titoli sia di Emilio Lussu sia di Joyce Lussu da recuperare. God bless le biblioteche!
Profile Image for Laura Pergola.
25 reviews
May 28, 2024
La vita straordinaria di Joyce Lussu raccontata da Silvia Ballestra, che ha la dote di mettere da parte il suo io autoriale per lasciar spazio alla materia narrata. Le tappe della vita di Joyce sono ripercorse più o meno cronologicamente e accompagnate da estratti di alcuni dei suoi - tantissimi! - libri e, alla fine del percorso si ha l’impressione di averla, se non conosciuta, almeno incontrata.
Per parte mia, scoperte e riscoperte nel ritratto della Sardegna, Emilio che apre il fuoco sui fascisti dal balcone in Piazza Costituzione, vicenda che pensavo gonfiata dalla mitologia cittadina, poi Nadia Spano e la gita di Joyce nelle miniere di Carbonia in compagnia di Silvia Croce e Amelia Rosselli…
Profile Image for Debora Perra.
353 reviews1 follower
May 3, 2023
Il libro è un saggio (anche interessante), ma la delusione deriva dal fatto che la mia lettura era subordinata al Premio Strega e semplicemente mi aspettavo qualcosa di più letterario e vicino a un romanzo
Profile Image for Sabrisab.
211 reviews64 followers
December 11, 2023
Che personaggio Joice Salvadori in Lussu! Forte dei suoi principi ha affrontato molteplici ostacoli nella sua vita, accanto al marito Emilio o da sola. Una mentalità molto avanti rispetto ai suoi tempi, un'attenzione ai più deboli o a chi non era libero molto forte. Per lei "utopia" non esisteva, si trattava di realtà ancora da realizzarsi.
Una bella lettura, mi ha fatto incontrare una persona valorosa che in realtà non conoscevo.
Profile Image for Ombretta.
207 reviews
May 19, 2023
Abbandonato. Il tema trattato avrebbe potuto essere condensato in un articolo di 40 pagine, non in un "non romanzo" da duecento e più. Dove andrà a finire lo Strega?
Profile Image for incipit mania.
2,892 reviews92 followers
Want to read
November 1, 2024
Incipit
Già durante quei viaggi di ritorno da casa di Joyce, anche se l’avevo lasciata da pochi minuti, mi capitava di pensare a Joyce ed Emilio insieme e di provare una sorta di ‘mancanza’.
Continua su IncipitMania
Profile Image for Alice Raffaele.
302 reviews32 followers
May 19, 2023
Conoscevo poco o nulla di Joyce Lussu, partigiana e scrittrice italiana del Novecento, colei che si interessava della politica “di base e dal basso, pratica, concreta, effettiva. La più difficile. Meno visibile, meno prestigiosa, e, aggiungiamo, non remunerata”. La politica più autentica, probabilmente.
Determinata, anticonformista, riflessiva ma pronta ad agire, e a trovare nella scrittura e nella traduzione “un mestiere insolito”, complementare a quello di suo marito, Emilio Lussu, anch'egli scrittore, militare e politico.
Da Joyce “si irradiano dei campi di energia e di attività, che hanno poi documentazione e testimonianza nella scrittura: la questione femminile, il diverso approccio alla storia, la ricerca di modelli alternativi di sviluppo, la memoria personale e familiare, l'antifascismo e le lotte di liberazione, l'ecologismo, l'antimilitarismo, la poesia come momento 'naturale' della vita di ognuno”, ha scritto Gigliola Sulis su di lei. Immortale come una sua poesia, “non potrà sparire dal mondo / anche dopo il gran tuffo nell'aldilà / continuerà a svolazzarvi attorno / travestita da lucciola o da farfalla”, con “la testa piena di grandi parole come: / dovere, lavoro, ideali, giustizia e libertà”.

Il voto medio della recensione è perché lo stile di scrittura e il ritmo della narrazione della biografia non mi hanno coinvolto molto. Però ringrazio molto l'autrice per aver raccontato la vita e la personalità di questa persona straordinaria.
Profile Image for Daniela.
142 reviews4 followers
October 4, 2023
Biografia molto bella, interessante ed accurata. Una donna libera, molto avanti per i suoi tempi (ed anche per i nostri) in cui l'impegno politico per il bene comune non si è mai piegato a logiche ed interessi di parte. Leggendo ho scoperto anche la Joye traduttrice che, ovviamente, aveva un punto di vista particolare ed unico rispetto alle opere ed agli autori a cui si è accostata sempre con molto rispetto.
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books45 followers
November 30, 2022
non conoscevo affatto la figura di joyce salvadori in lussu prima di imbattermi in questo libro tramite un gruppo di lettura. sono grata a quest'incontro perché di resistenza so sempre troppo poco.
Profile Image for Federica Aluffi.
21 reviews
July 16, 2023
Biografia appassionata e scientificamente curata di un personaggio incredibile nella storia della coscienza civile e della lotta per i diritti delle donne e delle minoranze.

Bellissima e colta nata in una famiglia di radici anglosassoni anticonformista e antifascista, si scoprì eccezionalmente dotata per le lingue e per la poesia.
Ma per lei la scrittura fu sempre un complemento, uno strumento di lotta per far sentire la sua voce.
E poi l'incontro con l'uomo della sua vita, anche lui uomo di lotta al fascismo, quell'Emilio Lussu che fu partigiamo e tra i fontatori di Giustizia e Libertà, poi ministro e senatore della Repubblica ma anche scrittore (Un anno sull'Altipiano).

La cosa che più mi ha colpito è proprio questa: lottare attraverso la poesia, cercarla anche nelle altre culture e inventare un originale metodo di traduzione, basato sul rapporto diretto con l'autore (anche quando usa una lingua che si non conosce direttamente).
Eccone una delle sue più note:
SCARPETTE ROSSE

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco".
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Era contro tutti i poteri. Grande combattente, esperta di clandestinità, partecipe della fondazione di movimenti e anche del Partito d'Azione, è stata la donna che meno si è fatta ingabbiare dalle strutture di pensiero e non, del fare politica maschile.

Il personaggio è fantastico, ma il testo non riesce a reggerne altrettanto bene la complessità....
Profile Image for Chiara Giacobelli.
Author 9 books29 followers
September 4, 2023
"Usando uno stile che restituisce con precisione, accuratezza e molteplicità di fonti la complessità di Joyce, Ballestra firma La Sibilla. Vita di Joyce Lussu (Editori Laterza) più di trent’anni dopo dal loro primo incontro, che avvenne quando era ancora una ragazzina grazie a una parentela in comune e al suo primo editore. Per lunghissimo tempo Silvia si recò a casa di Joyce per ascoltare il racconto delle sue peripezie in giro per il mondo, registrare, sbobinare, mettere su carta e sistemare gli appunti, ma non fu mai facile seguire un filo cronologico, perché con una donna del genere non esistono schemi precostituiti, bisogna soltanto affidarsi e lasciarsi portare. “Durante le nostre interviste per il mio libro – scrive Silvia Ballestra – in quegli incontri che si svolsero nel corso degli anni, quando provai a dire: “Joyce dovremmo seguire una scaletta”, lei mi rispose: “la scaletta sono io”, e questo per me spiega tutto”. A distanza di tempo, però, l’autrice ha sentito l’esigenza di tornare sulla figura e sulla storia di questo personaggio chiave per il Novecento italiano e ha quindi deciso di dare vita a una biografia vera e propria, dotando di un senso e di un ordine quegli appunti un po' caotici. Ne è uscita un’opera splendida che, nonostante la profondità e l’intensità dei contenuti, si legge con estrema piacevolezza, è affrontabile anche da un pubblico meno esperto, e ha giustamente meritato di rientrare nella dozzina del Premio Strega 2023".

Leggi la recensione completa e l'intervista all'autrice qui:
https://www.affaritaliani.it/libri-ed...
Profile Image for Delaila LaDela Venturoli.
53 reviews
February 24, 2025
" Sibilla, figura ancestrale e misteriosa: è stata un tempo, un intero secolo, ed è stata un mondo "

🔖 La vita di una donna bellissima e straordinaria, scrittrice e poetessa, una rivoluzionaria e partigiana dai forti ideali di giustizia e libertà che ha saputo attraversare mezzo secolo a testa alta cambiando le sorti della letteratura italiana e della storia del nostro Paese. Con un intransigente odio verso il fascismo e una curiosità fuori dal comune rimane la donna libera e scomoda che vantava essere nonostante tutto. Un carisma innato e un potenziale intellettivo fuori dal comune la contraddistinguono dal resto del mondo femminile dell' epoca e dal suo essere donna.

🖊️ " Il fatto è che non si deve perder tempo con chi è peggio di te, ma andare a cercare quelli che sono migliori di te. Gli altri, le persone che ti tirano sotto, verso la volgarità, vanno ignorati : per loro è la peggiore punizione. Pensa come potevano dire di una donna come me, che girava il mondo e faceva quello che le pareva! Intanto, io stavo bene e loro stavano male, io trovavo essere umani di grande qualità e i pettegoli stavano farà di loro."

Uno stile espressivo ed accattivante, un saggio che dovrebbe diventare un libro di testo in tutte le scuole, un esempio di vita e di come le donne hanno saputo ergersi sopra pregiudizi e modelli convenzionali.

- La Sibilla - Vita di Joyce Salvadori Lussu
Silvia Ballestra
Laterza 2024
248 pag.
Profile Image for Alexias D'Avino.
Author 4 books36 followers
October 24, 2023
Ho concluso la lettura de “La Sibilla- Vita di Joyce Lussu” e con essa il mio percorso di scoperta dei romanzi nominati per il Premio Napoli.
È stata un’esperienza nuova per me, mi ha portato a domandarmi quanto la narrativa sia cambiata nel corso degli anni e quanto effettivamente sia spesso difficile identificarla, soprattutto nei suoi sottogeneri.
In questo, credo che il Premio Napoli non si sia destreggiato al meglio. Ho letto un’opera di saggistica sull’Odissea mascherata da travelogue, un diario teatrale sperimentale piuttosto nebuloso…e una bellissima biografia che ha tanto da offrire allə lettorə.
Si tratta di testi diversissimi tra loro, ma la storia di Joyce Lussu, sapientemente e amorevolmente narrata da Silvia Ballestra, è quella che più ha rapito il mio cuore.
Joyce era una donna incredibile, dalle molteplici vite: rivoluzionaria e antifascista, politica, scrittrice, poeta, traduttrice, essere umano dotato al tempo stesso di complessità e di una semplicità che le ha donato l’eterna giovinezza.
Conoscerla attraverso le pagine di questo libro è stata una gioia e un privilegio, un’esperienza che ho assaporato in ogni sua parte.
Inutile dire che ora ho intenzione di recuperare tutta la bibliografia di Lussu, ancora troppo poco conosciuta e che merita di essere scoperta, amata, preservata.
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
524 reviews149 followers
January 2, 2024
3.5 stelline.

Biografia di Joyce Lussu che ho letto e contemporaneamente ascoltato su Audible per il #premionapoli2023 e #premiostrega2023.

Non sapevo quasi nulla di questa donna straordinaria e, da questo punto di vista, il libro è stato illuminante e questo è l'aspetto che ho apprezzato di più.
Quando i libri mi insengno qualcosa è sempre un plus.

Devo dire, però, che la scrittura è piuttosto pesante, forse anche perché si concentra quasi totalmente sulla Joyce partigiana e, di conseguenza, si dedica tanto spazio alla vita politica dell'Italia dell'epoca. Tanti nomi, partiti, organizzazioni che non mi permettevano di fare sessioni lunghe di ascolto/lettura perché non riuscivo a mantenere alta la mia attenzione.
Avrei voluto sapere qualcosa di più delle altre sfaccettature di Joyce, dato che l'autrice ha avuto anche la fortuna di conoscerla.

Non un romanzo, ma piuttosto un saggio biografico che ancora non capisco come sia finito nella sezione narrativa di premi letterari, tanto che io pensavo fosse una biografia romanzata.

Una lettura interessante ma che probabilmente non rifarei.
749 reviews4 followers
November 10, 2023

Silvia Ballestra propone la biografia di Joyce Lussu, incredibile figura femminile del Novecento che si è dedicata dapprima alla lotta antifascista come partigiana e successivamente è emersa come scrittrice, poetessa e traduttrice. Moglie del noto Emilio Lussu, è stata una donna che ha lottato per la libertà dell’Italia e, negli anni seguenti, anche di altri paesi, soprattutto africani, esponendosi sempre in prima persona senza remore e dubbi. Estremamente colta, brillante, con un carattere deciso e caparbio, Joyce Lussu viene delineata perfettamente nel racconto della Ballestra, che utilizza uno stile ironico, tagliente, immediato, permettendo di comprendere il carattere e l’indole della protagonista.
Conoscevo soltanto in modo superficiale la figura di Joyce Lussu e sono rimasta affascinata dalla donna straordinaria e ricca di talenti che è stata. Dovrebbe essere studiata come esempio nelle scuole: curiosa, combattiva, contraria a ogni ingiustizia, studiosa e grande lavoratrice, coraggiosa, instancabile, appassionata ed estremamente moderna.
Leggere questa biografia è un “dovere” per non dimenticare questa meravigliosa e brillante figura femminile.
Profile Image for Francyy.
681 reviews72 followers
May 14, 2023
Un saggio su Joyce Lussu inserita nel contesto storico in cui ha agito con coraggio e coerenza, fino alla caduta del fascismo, questa la prima metà del libro, poi un saggio su la Lussu impegnata nel sociale, nel femminismo a modo suo (ed anche mio), sul suo interesse appunto sociale per la Sardegna, sul suo modo di scrivere. Non ho ben capito il perché sua stato proposto per un premio come lo Strega, non mi è parso adeguato. Peraltro ci sono aspetti che per essere un saggio vengono poco approfonditi o solo tratteggiati (come l’impegno dopo la morte di Emilio), e sono sproporzionati rispetto alla prima parte. Avrei preferito conoscerla di più nei suoi sentimenti, perché così a volte sembra quasi ne sia priva.
Profile Image for Elena.
38 reviews
February 8, 2024
Una dichiarata biografia scritta da chi "è di parte", dove i fatti sono sottolineati dalla forte ammirazione e amicizia provati dall'autrice che vuole esaltare non solo le gesta, bensì la persona in quanto tale. Nello specifico un tema da studiare, analizzare e approfondire sempre, per tenere viva la memoria di un periodo storico spesso trascurato perché troppo vicino, eppure fondamentale al giorno d'oggi per ricordare cos'è stato e cos'è l'antifascismo. Al tempo stesso viene attentamente delineato un quadro più ampio incentrato sull'importanza della resistenza e della militanza: non solo lotta in quanto tale ma anche e soprattutto lotta culturale, sociale e umana, volta al bene della comunità, a priori dal tempo e dal luogo specifici.
Profile Image for Magnolitaz.
379 reviews13 followers
May 18, 2023
“Le vicende vissute da Joyce ed Emilio durante la guerra sono travolgenti, rocambolesche, piene di rischi e pericoli. Sono uniche anche in quanto narrate, da dentro, da due scrittori. Non solo svelano retroscena di quella particolarissima resistenza che fu una trama di azioni politiche e di inedita ‘diplomazia clandestina’, ma restituiscono la complessità, il paesaggio umano, le complicazioni, i pericoli.
È in quel periodo preciso che si fissa la loro grandezza di persone e di coppia. Che strana dimensione, quella di coppia,
in una storia di lotta e resistenza.”
Profile Image for LittleReadingWitch.
21 reviews
January 23, 2024
Joyce Lussu è stata
Partigiana
Storica
Scrittrice
Sibilla
Femminista
Donna
Conoscevo la sua figura solo per nome e per il cognome, Lussu, come Emilio Lussu l’autore di “un anno sull’altopiano”. La conoscevo poco ed ora non voglio smettere di farlo. Voglio leggere i suoi scritti e capire i suoi pensieri, le sue opinioni.
Una figura femminile che ispira e che fortifica, resa perfettamente dalla scrittura magistrale, elegante e perfetta di Silvia Balestra.
Profile Image for Vic.
125 reviews3 followers
March 29, 2023
Libro che ha il merito di incuriosire e di farti venire voglia di sapere di più di questa gold couple del Novecento italiano, e soprattutto di questa incredibile donna dalla cui vita si potrebbero non solo trarre libri, film e chissà che altro, ma anche prendere spunto come esempio di come si sta al mondo.

Mi aspettavo un romanzo, ho trovato un saggio narrativo e ci sono rimasta un po' male.
Profile Image for Titti Scimè.
139 reviews9 followers
June 27, 2023
Biografia su un personaggio sulla carta interessante ma resa soporifera dallo stile troppo erudito e francamente pesante dell'autrice. Presuppone conoscenze di episodi e personaggi che di sicuro sfuggono al lettore medio seppur vorace. Un saggio che non vedo cosa c'entrasse nella dozzina del Premio Strega.
Profile Image for chil.
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February 23, 2024
«Penso a Joyce ogni volta che in città vedo dei fiori: penso a quando, da giovane e senza un soldo a Parigi, raccoglieva gli scarti lasciati a terra nei mercati smontati a fine giornata - i gambi spezzati, le corolle stropicciate, le foglie calpestate - e se li portava in casa per bagnarli, metterli in un vaso, farli vivere ancora un po’, ricomponendoli in bouquet sorprendenti e bellissimi.»
257 reviews1 follower
January 25, 2025
Silvia Balestra
Sibilla
Libro istruttivo che mi ha fatto scoprire questa donna che ha fatto una vita incredibile e l'importanza di Emilio Lussu nella storia italiana.

"E giurai a me stessa che mai avrei usato i tradizionali privilegi femminili: se rissa aveva da esserci , nella rissa ci sarei stata anch’io."
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Profile Image for lettoesottolineato.
23 reviews11 followers
May 5, 2023
Ero certa di trovare in queste pagine la storia di una donna straordinaria, animata da coraggio, resistenza e dedizione.
Felicissima di vederlo tra i candidati al premio Strega di quest’anno. Silvia Ballestra ha compiuto un lavoro di ricostruzione davvero notevole.
Profile Image for Anna Anna.
44 reviews
April 28, 2023
Lavoro molto accurato di Silvia Ballestra che ha avuto l'onore di conoscere personalmente Joyce.
Displaying 1 - 30 of 38 reviews

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