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Pétrole

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Première parution en 1995
Édition revue et augmentée


L’histoire du tapuscrit de Pétrole suit celle de l’auteur : en novembre 1975, Pier Paolo Pasolini est battu à mort sur une plage d’Ostie. Affaire criminelle irrésolue. Le texte dactylographié auquel il travaillait depuis trois ans est alors retrouvé dans son bureau, inachevé. Pour sa rédaction, Pasolini avait enquêté longuement sur la mort mystérieuse de l’industriel Enrico Mattei.
Publié dix-sept ans après la mort de l’auteur et réédité, en 2022, dans une version révisée dont les ajouts ont été intégrés à la présente traduction, Pétrole raconte le quotidien d’un homme vivant un dédoublement de personnalité. Carlo, catholique issu d’une famille de la haute bourgeoisie et cadre de l’industrie pétrolière, conclut un pacte avec le diable. On suit son ascension vers le pouvoir, et les liens qu’il crée avec une société corrompue… Son double, Carlo 2, explore quant à lui une sexualité empreinte de domination : métaphore des aliénations sociales et politiques.
Exempt de toute forme d’autocensure, ce « romanlaboratoire » constitue tout un monde expérimental. Miroir de la personnalité exceptionnelle de son auteur, il entreprend une profonde réflexion sur la puissance de la forme romanesque et un dialogue avec l’histoire de la littérature et de l’anthropologie, dans une sorte de Divine Comédie moderne.

900 pages, Pocket Book

First published January 1, 1992

131 people are currently reading
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About the author

Pier Paolo Pasolini

375 books855 followers
Italian poet, novelist, critic, essayst, journalist, translator, dramatist, film director, screenwriter and philosopher, often regarded as one of the greatest minds of XX century, was murdered violently in Rome in 1975 in circumstances not yet been clarified. Pasolini is best known outside Italy for his films, many of which were based on literary sources - The Gospel According to Saint Matthew, The Decameron, The Canterbury Tales...

Pasolini referred himself as a 'Catholic Marxist' and often used shocking juxtapositions of imagery to expose the vapidity of values in modern society.
His essays and newspaper articles often critized the capitalistic omologation and also often contributed to public controversies which had made him many enemies. In the weeks leading up to his murder he had condemned Italy's political class for its corruption, for neo-fascist terrorist conspiracy and for collusion with the Mafia and the infamous "Propaganda 2" masonic lodge of Licio Gelli and Eugenio Cefis.

His friend, the writer Alberto Moravia, considered him "the major Italian poet" of the second half of the 20th century.

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44 (7%)
1 star
20 (3%)
Displaying 1 - 30 of 57 reviews
Profile Image for Luís.
2,376 reviews1,372 followers
October 17, 2025
Pasolini's last trip, Petroleo, brings together the human, literary, and political legacy of this damned poet, writer, and filmmaker. In the foreground, the work portrays the situation of ENI (the State holding for oil) and the economic-political intrigues that revolve around it, taking us back to the theme of denunciation of Power, corruption of society, the desire to provoke, and the search for an authentic, uncontaminated world. We have been facing problems in Italian political life — the crisis of the Republic — for the last 20 years, and, almost prophetically, we are meeting with a vision of the current chaos of politics. On a parallel plane, we witness the life of Carlo Valletti, an ENI engineer from the Italian bourgeoisie, who unfolds into Carlo de Polis, the "good," and Carlo de Tetis, the "bad," whose devouring sexuality makes him balance between a "Male" Carlo and a "Female" Carlo. A character divided by his dualities, Pasolini portrays himself as his double or his opposite, reflecting his disintegration. The sexual chronicle, political reflection, theory of the novel, poetic reverie, intellectual polemics, cinematographic vision, playful construction, literary criticism, and fantastic metaphor added to the wealth of styles and materials used, giving this novel an unparalleled uniqueness.
708 reviews186 followers
May 30, 2012
Hanno ammazzato il romanzo, il romanzo è vivo!

Quella che Pasolini intendeva compiere è la più straordinaria operazione di morte e resurrezione della forma romanzo - è, soprattutto, un'operazione linguistica, che vede, appunto, nel traviare la lingua il disvelamento dell'età contemporanea.
Petrolio è arte ed è, soprattutto, verità. Se la sua Visione è tale da predire la strage di Bologna, viene da pensare che nelle 1400 pagine pensate e non scritte si celi non il passato, non solo il presente, ma l'intero futuro della nostra povera Italia.
Profile Image for Tyrone_Slothrop (ex-MB).
843 reviews113 followers
April 2, 2020
Il Grande Romanzo Italiano (interrotto) secondo PPP

Difficile dare un giudizio su questo strano oggetto, ultima opera (incompleta) di Pasolini: perchè ne sono arrivate a noi solo alcune parti definitive, ed il resto sono bozze temporanee, appunti, pagine vuote, interruzioni, richiami e rimandi a ciò che non c'è. Anche perchè Pasolini stesso pensava questa come una grande opera di per sè frammentata, visionaria, anti-narrativa, "illeggibile", non un romanzo "a schidionata, ma a brulichio" .
Per il lettore e' come camminare lungo una costa, tentando di recuperare resti di un naufragio e ricostruire da questi la sostanza della nave che (forse) c'era stata: la quantità di tematiche culturali, sociali, letterarie, filosofiche è immensa e molto complesso trovarvi un ordine anche solo mentale.

Sgombriamo subito al campo dalle banali, meschine ed insignificanti teorie complottarde che tirano dentro la morte di PPP, De Mauro, il caso Mattei, Cefis con cui la maggior parte degli esegeti di questa opera producono alimenti di bassa qualità per paranoici disadattati italici - stile Fatto Quotidiano per capirci. Pasolini usa il materiale storico (citato poi in sole 10-20 pagine irrilevanti sulle circa 500 totali) come base espressiva e tela su cui deporre la sua arte. Lui stesso lo dice più volte nel testo:
non ho intenzione di scrivere un romanzo storico, ma soltanto di fare una forma. . E il motivo per cui dico che questo aspetto del romanzo è il meno importante ed il più inutile lo dice lo stesso autore, parlando di Cefis (Troya nel libro):
io risponderei che non è possibile scrivere un poema su delle persone che annoiano .

Ben più rilevante e complesso è invece quanto muove e brulica in questo libro.
Pur ideando una nuova forma, PPP vuole affrontare il Suo "solito" tema: il Potere di cui, secondo l'autore, si può narrare solo parlando del sesso. Sesso inteso come complesso rapporto di dominio, oppressione, violenza che coinvolge vittima e persecutore, che ne sono entrambi soggetti ed oggetti partecipi e volontari. Ecco quindi le parecchie pagine di sapore sadico e Sadiano dedicate ai rapporti del protagonista Carlo, che ricordano evidentemente l'ultimo film di PPP "Salò o le 120 giornate di Sodoma".

Eppure Petrolio non è (solo) questo, è anche il tentativo di innovare la forma romanzo, di esplorare possibilità narrative superando la narrativa realista di sapore ottocentesco - ecco che PPP immagina di scrivere capitoli "illeggibili" in greco e giapponese, ecco che il protagonista Carlo si sdoppia in due gemelli (un buono e un cattivo) e cambia sesso più volte nel romanzo, ecco che personaggi appaiono e spariscono senza spiegazioni e la narrazione si spezza, si frantuma in mille rivoli impossibili da seguire....

Sembrerebbe una ricetta da romanzo "post-moderno" e confesso che all'inizio ho tentato di cogliere qualche parallelo con Pynchon (se là era la paranoia la cifra della letteratura adatta a parlare di USA, forse PPP sceglie la schizofrenia?) o con Vollmann (un narratore presente e assente, indefinito ma individuabile). E anche le citazioni e i calchi dai "I Demoni" di Dostoevskij e alla "Commedia" di Dante sembrano riecheggiare il recupero di strutture di classici letterari, altra tipica tematica della letteratura modernista (recente o meno).

Però Pasolini è tutto, tranne che post-moderno (anzi, non è neppure moderno) e, quindi, la sua strada è assolutamente unica, contraddittoria, accidentata e (forse) senza uscita. Sì, perchè il lato fortemente, fieramente, totalmente ideologico della lezione dell'ultimo Pasolini diviene assoluto e quasi manicheo in questo libro - l'idealizzazione del sottoproletariato urbano, l'esaltazione delle virtù virili degli antichi giovani ignoranti ma onesti si carica qui di vene nostalgiche e quasi antimoderne.
Certo, è nota la sua lungimirante visione che aveva previsto già negli anni '60 la massificazione, il conformismo, l'alienazione di massa e la conseguente normalizzazione socio-politica - ma qui l'esaltazione dei tempi "di prima" arriva agli estremi di un antimodernismo con venature sessiste e misogine che rischia di scivolare in un sermone paternalista, conservatore e retrogrado. Indubbiamente (a mio modo di vedere) questa parte del pensiero di PPP è forse la più debole e (sicuramente) quella che è invecchiata peggio: Pasolini aveva visto bene ed in anticipo dove andava la società, ma l'unica alternativa che proponeva era volgere lo sguardo indietro.
Nelle ultime pagine colpisce una frase di cui è arduo capire il tono, la motivazione, il senso profondo: La delusione è atroce. La fine del fascismo segna la fine di un'epoca e di un universo. E' finito il mondo popolare e contadino.

Profile Image for Wu Ming.
Author 38 books1,267 followers
December 29, 2010
WM1: Sarebbe un’impresa ambiziosa - anzi, carica di hybris - completare Petrolio basandosi (ma non pedissequamente) sui vari mozziconi, brandelli, abbozzi, titoli seguiti dal nulla, susseguirsi di scalette e glosse che Pasolini lasciò in quel faldone rimasto chiuso per tanti anni, e che oggi possiamo leggere come parte del libro incompiuto. Petrolio come esiste oggi è un oggetto narrativo non-identificato. Una volta terminato, sarebbe stato comunque di difficile definizione. Lo scarto tra quel che abbiamo e quel che (ottativo!) “magari fosse” (”volesse il cielo che”, suggerivano al liceo) per me è MAGNITUDO + PERTURBANZA = EPICA.
Ma perché potrebbe essere utile riprendere Petrolio?
Perché noi siamo i posteri di Pasolini, quelli venuti dopo a cui il libro era indirizzato, e lo abbiamo ricevuto a brandelli, ma quei brandelli parlano di noi, di un processo degenerativo di cui stiamo vivendo conseguenze estreme e che Pasolini fotografava in una fase precedente (a lui contemporanea) e in una ancora più anteriore.
Petrolio inizia addirittura dalla Resistenza, in cui combattono futuri dirigenti d’impresa statale come Troya (ispirato a Eugenio Cefis, capo dell’ENI). Poi attraversa gli anni Cinquanta e l’Italia del Boom. Nell’estate del ‘60 avviene il fatidico sdoppiamento del personaggio principale, Carlo. La storia si prolunga fino agli anni in cui l’autore scrive, gli anni ‘70 della Strategia della tensione (nel libro è profetizzata la strage alla Stazione di Bologna, che avverrà solo il 2 agosto 1980, cinque anni dopo l’uccisione di Pasolini).
Pasolini raccontava trent’anni di storia del Paese. Il libro è uscito, incompiuto, solo nel 1992, contemporaneo all’inchiesta Mani Pulite da cui parte l’effetto domino che travolgerà la Prima Repubblica descritta nel libro, e per i motivi detti nel libro!
Oggi sono passati trentaquattro anni dalla morte di Pasolini e diciotto dall’uscita di Petrolio. Più passa il tempo e più quel libro ci parla, più ci addentriamo in questa seconda repubblica (che potrebbe sfociare in una terza ancora peggiore), e più il libro si fa attuale.
Chiunque tentasse di scriverne le parti mancanti per produrre un “oggetto narrativo” complementare, anche fallendo miseramente nel tentativo andrebbe a mettere le mani su una materia ancora viva e pulsante. Il “senno di poi” potrebbe interagire con quell’opera-mondo in maniere davvero interessanti.

Bonus - Locomotiv Club, Bologna, 06/11/2009, reading multi-autore “Anni di merda” con Wu Ming 2, Marco Philopat e Vasco Brondi. Wu Ming 2 legge dagli Appunti 125, “Manifestazione fascista”, e 126, “Manifestazione fascista (seguito)”, da Petrolio di Pier Paolo Pasolini.
http://bit.ly/buP9Ck

Profile Image for Fede.
219 reviews
June 25, 2020
I find it utterly impossible to rate this book, actually a fragment of what was supposed to be a 2000-page allegorical anti-novel about Italy's political, moral and human decay in the 60s and 70s.
First of all, Pasolini was killed long before completing the first half of the book, so what we have here is but part of a draft, a collection of notes and sketches of a project that would certainly have undergone several changes had the author lived long enough to finish it. Secondly, an honest review would necessarily imply so many digressions on the author's private life and ideology that all literary judgment would ultimately be either biased or pointless.

Another hurdle for non-Italian readers (and for any reader under the age of 65, for that matter) is that a thorough knowledge of local modern history is required in order to get the author's point and peculiar humour. As I belong to a later generation, I myself was unable to fully delve into the text, due to the lack of personal memories of those years and events. I therefore had to rely on second-hand information with regards to many key topics and important details.

All in all, I really don't know what to make of this. It's complex, over the top, hard to digest. In my opinion, Pasolini's films (especially his last works) are much superior to his books.
Profile Image for Олексій Трішкін.
15 reviews1 follower
May 22, 2025
Дуже сумнівна оцінка цієї книги. Якби Пазоліні вдалося її дописати, можливо, я нею і захоплювався б. Наразі лише сирий продукт... Місцями гидко, місцями чаруюче. Як і його фільми, як і закладена головна думка у "Нафті". В усьому є двозначність, але напевно те, що масштаб роботи автора заслуговує визнання.
Profile Image for Francesco D'Isa.
Author 24 books362 followers
August 13, 2014
Terribly unfinished, terribly difficult, terribly beautiful and ultimately terrible. A cursed novel (there's a mystery of a missing chapter) where Pasolini would have merged all his languages, if someone had not killed him before.

Plot: The life of two Carlos.
Profile Image for Elalma.
901 reviews103 followers
November 8, 2025
Ho fatto una gran fatica a leggerlo. Sono abituata ai romanzi mondo, alle opere digressive, ma pur apprezzando l’immane sforzo non sono assolutamente riuscita a entrare nella poetica di PPP. Forse risente del passare del tempo, forse mi aspettavo qualcosa di più legato ai misteri italiani legati alla morte di Mattei, o forse perché è incompiuto.
Profile Image for EMILIO SCUTTI.
240 reviews22 followers
February 17, 2023
È nella lettera ad Alberto Moravia che chiude l’opera che tutto diventa più chiaro e illuminato. Pasolini vuole che la sua opera quella più ambiziosa, uno scritto mondo , non abbia una “forma” che i registri narrativi siano sovvertiti, che lo stile si adatti ed appunto la forma sia cangiante , lo sforzo e che contenga : saggio, romanzo , attualità , poesia e che quindi anche il personaggio cambi e si adatti al flusso creativo . Altra originalissima trovata e che PPP si rivolge direttamente al lettore in quanto autore e ancor di più come persona in carne e ossa per cui si ottiene un effetto strano siamo intimi di PPP e assistiamo passo passo al farsi dell’opera . PPP chiede a Moravia , vuole conforto perché potrebbe riscrivere tutta l’opera è dargli la forma del romanzo perché ne capacità e attitudine (non ce bisogno di dirlo ovviamente) ma si è spinto troppo oltre , ha sperimentato qualche cosa di nuovo ed ha chiarissimo in mente che non tornerà indietro ma andrà avanti nonostante e oltre la morte che lo aspettava dietro l’angolo .
Profile Image for Gemma entre lecturas.
814 reviews59 followers
October 28, 2025
Es una obra ambiciosa, la naturaleza cruda y fragmentada de un texto que fue silenciado antes de su conclusión. Dicen que lo asesinaron por esta obra, he de reconocer que se deja ver la tristeza y soledad de la mano que escribe cada párrafo, su doble vida, una buena y noble, otra enferma que le arrastra a la destrucción. El poder, pero en su estado más oscuro y destructivo, «Toma tú lo que es tuyo, que yo tomaré lo que es mío», dinero, sexo, poder y traición, esos son los temas que se aprecian. Me queda la mitad, os traigo mis primeras impresiones.
 
¡Feliz lectura!
Profile Image for Brian O'Connell.
373 reviews63 followers
Read
June 4, 2022
Un“review”able, in large part because it’s not a finished novel at all, but a massive and unwieldy pile of notes that might have eventually become a novel—or rather, as Pasolini’s intentions evidently were, a gargantuan epic of 2,000 pages or more—had its author lived past the 1970s. What we have today is as intensely fascinating as it is maddeningly obscure. This is quite literally the work of a genius or a madman: you can’t help but be astonished by the breadth and depth of imagination and intelligence this book displays on every page, and yet the meaning and allusion is often so completely opaque, the paths of his thought so winding and inscrutable, that, if you’re like me, you’re left completely in the dark and baffled for very long stretches. I was most able to grasp the sections dealing with the “new Fascism” of consumer capitalism (a subject to which Pasolini’s cinematic masterpiece and my favorite film, Salò, devotes itself to with a more brutal clarity), but most of the rest was beyond my reach. It’s certainly a “summa”, though, and it has absolutely amazing stretches. The midsection of the book—featuring the two Carlos’ sex changes and subsequent sexual degradation (the twenty boys in the field!), the breathtaking extended “Vision” sequence, the Decameron-flavored stories-within-stories—is quite stunning and full of absolutely fantastic prose.
Profile Image for Veronica.
71 reviews14 followers
January 4, 2011
Recensire Petrolio è pura follia. Certo è che, oggi come ieri, e probabilmente anche domani sarà uguale, la sconfortante attualità e preveggenza di un "intellettuale" come Pasolini ci trascina in un vortice d'angoscia. Faccendieri, come scrive un recentissimo articolo su Repubblica, che ben oltre le previsioni pasoliniane, arrivano oggi ai vertici del potere, fin dentro Palazzo Chigi, a far concorrenza ai 'professionisti'. Siamo orfani di Pasolini, lo resteremo per sempre, e non elaboreremo mai tale lutto finché non impareremo la sua lucidità e la sua grande forza di resistenza a quel terribile perché allettante male che domina nella nostra società contemporanea.
Profile Image for Moureco.
273 reviews3 followers
June 20, 2013
Livro ilegível. Conhecem alguém que o tenha terminado? Eu conheço: o Paulo. Eu não consegui. Mas diverti-me com algumas partes, até ter desistido...
Profile Image for Fabio Bertino.
Author 6 books38 followers
August 16, 2013
Bello, complesso e mai finito. Una gran quantità di materiale non completamente elaborata ma, per molti aspetti, di un'attualità impressionante.
Profile Image for Elisa Orrù.
18 reviews5 followers
October 16, 2019
A dirla tutta, non saprei proprio da dove cominciare per commentare questo libro. Forse partendo col dire che ne sono stata catturata, che l'ho amato dalla prima all'ultima pagina. Un progetto ambizioso, quello di Petrolio, mai completato - purtroppo. Delle 2000 pagine programmate ce ne sono giunte meno della metà, eppure anche così il romanzo si presenta subito come un'opera mastodontica, che spazia tra i generi letterari ridefinendo il concetto stesso di genere. A metà tra romanzo, inchiesta e disamina sociale, Petrolio ci mostra uno spaccato dell'Italia che, pur riferendosi a un periodo ben preciso della nostra storia, non ha età, non invecchia mai. Siamo sospesi tra passato e presente, tra i richiami al Satyricon di Petronio e il linguaggio saggistico del giornalismo. Tra questi due estremi, Pasolini ci accompagna nella disamina sociale dell'Italia del boom, tra le conseguenze del potere e ciò a cui l'uomo deve sottoporsi per ottenerlo. Un libro, questo, estremamente complesso, di cui si potrebbe parlare per ore. A mio parere: un capolavoro.
Profile Image for Andrew.
Author 120 books59 followers
May 31, 2021
Somewhere within these 450 pages lies an excellent 60 page novella. Unfortunately, the prose is turgid 80% of the time, the events baffling (without political knowledge of Italy from this period there is little that could be applied universally here), and where there is lucidity it lies during the descriptions of sexual conquests which came as such a relief that I felt like a 13yr old skipping pages for the rudey bits. I appreciate Pasolini was murdered before he could complete this work, that it was found amongst his things and that no editorial input was given (other than collation), but it reads as a mammoth info-dump without cohesion or sense. Others with (greater) knowledge of the political machinations at the time may (and only may) find more to read within these pages, but despite moments of some quite brilliant prose, the book was like wading through treacle on fire.
Profile Image for Noah.
550 reviews74 followers
March 18, 2024
Ein seltsames Buch... Petrolino ist ein unvollendetes Buchprojekt von Pier Paolo Passolini. Nur wenige Kapitel sind vollständig ausgeschrieben. Kohärenz oder gar eine wirkliche Handlung sollte man nicht erwarten. Es überwiegen blanke Überschriften, Konzeptionen, die sich manchmal eher wie Rohentwürfe für Drehbücher lesen und Essays in denen Passolini seine Gedanken über den Stoff niederlegt. Was vorhanden ist schwankt zwischen Weisheit und Pornographie. Zum Glück weitgehend nicht ausgeführtsind all die langweiligen Entwürfe allegorischer Bilder. Einige Szenen und vor allen Dingen die Selbstreflektionen und die Blicke in den Maschinenraum des Schreibens sind Perlen aber diese Perlen liegen unter einem Haufen von Blödsinn begraben.
Profile Image for Marilina.
70 reviews4 followers
August 21, 2025
Credo di poter serenamente ammettere di aver faticato a concludere la lettura senza sentirmi, in alcun modo, una lettrice inadeguata. Sarà per i temi trattati, sarà perché si tratta di un’opera frammentaria e incompleta, ammetto che la palpebra è calata in più di un’occasione. Ma non per questo non ho apprezzato l'ultima, monumentale opera di Pasolini.

Saggio, lirica, critica sociale ed erotismo si mescolano continuamente, lasciando sempre aperto il dubbio su cosa sia reale e realistico e cosa frutto della fantasia. Il sesso, manco a dirlo, ha un ruolo centrale. Tuttavia, nonostante alcuni passaggi sin troppo espliciti e persino voyeuristici, trovo interessante che Pasolini lo utilizzi come metafora del potere. L'autore sembra suggerire infatti che sesso e potere seguano le medesime dinamiche di dominio, esercitato e subito, e che entrambi riflettano le relazioni tra classi sociali dominanti e dominate.

Il contesto storico è poi, per me, dei più affascinanti: un’Italia tra boom economico e corruzione, ancora povera e in larga parte ignorante, dove le contraddizioni sociali e morali emergono in modo violento e senza sconti.

In conclusione, Petrolio resta un’opera complessa e stimolante, che richiede attenzione e pazienza, ma che restituisce un ritratto potente e frammentario della realtà italiana e delle dinamiche di potere, confermando al contempo il talento e l'acume di Pasolini.
Profile Image for João Roque.
342 reviews18 followers
September 6, 2015


Acabei finalmente de ler, na integra, o último livro escrito por Piero Paolo Pasolini - “Petróleo” e publicado postumamente, a partir de um manuscrito por ele deixado e que não foi decerto também nada fácil ser transformado em livro pelos editores da obra, aliás como explicado no final do livro pelo responsável principal dessa edição.
É curioso que o próprio PPP, tenha também deixado uma carta enviada a um seu amigo junto com esse manuscrito, pedindo-lhe a sua opinião sobre o mesmo, já que o achava ele mesmo, confuso e difícil de definir, pois nem é ficção, nem narrativa, não chega a ser ensaio e também não é diário.
Portanto conseguir ler este livro é quase uma odisseia e considero mesmo ter sido o mais difícil ( e penoso) livro que já li.
Não me considero um herói por tê-lo feito, antes pelo contrário, pois é algo de masoquista ter levado a leitura até o seu termo e lamento o tempo perdido, com tantos livros à espera de vez para serem lidos ou relidos.
Nesta amálgama de textos, apenas eventualmente interessante para pessoas interessadas na vida política, social e cultural italiana da época – anos 60/70 do século passado – fui no entanto encontrado bastantes referências que me recordaram os filmes do autor, que eu vi penso que todos, e dos quais gostei bastante e marcaram uma época de glória do cinema italiano.
Penso mesmo que há muito de autobiográfico nalgumas ideias, todas elas algo confusas que Pasolini aqui deixa.
Penso que apesar de ser uma obra “inqualificável”, não me tira a vontade de ler outros livros do autor, decerto mais acessíveis, e estou certo, muito mais interessantes.

Apenas um apontamento sobre uma pequena observação de PPP faz da realidade portuguesa, naquela que é, penso eu, a única referência a outro país, em todo o livro, e passo a citar:
“Os Spínolas são piores que os Caetanos. Os sicários de Caetano ainda podiam acreditar nos seus valores, em partes falsos e em parte verdadeiros: o ascetismo e a virilidade eram factos reais, na prática. Agora não eram senão penosos fantasmas, cujo direito a andar pelas ruas da cidade provavelmente só derivava de uma decisão da CIA. Os verdadeiros fascistas eram agora na realidade os antifascistas no poder.”
Profile Image for Pompeo Turiello.
27 reviews4 followers
March 22, 2011
Non potevo non leggere Pasolini, uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso e, ho scelto "Petrolio" perchè immaginavo che fosse la summa di questo poeta, scrittore, giornalista, regista, uomo dalla personalità complessa, intuitiva, profondo conoscitore della società contemporanea e dell'animo umano. Petrolio è l'opera postuma di Pasolini, incompiuta a causa della sua precoce morte, solo un gigantesco frammento di circa 700 pagine su un progetto che ne prevedeva almeno 2000. Tante pagine bianche, concetti spezzettati, storie interrotte anche se chi ha curato quest'opera ha fatto un ottimo lavoro per rendere chiaro quello che doveva essere il grande progetto di Pasolini. L'autore dimostra essere di grande livello culturale, narrativo, descrive storie di vita parallele di uomini con riferimenti alla vita degli stessi e della società. Storie di sesso esplicito, forse un pò troppo ostentato a mio parere; nei personaggi del libro si intravedono personaggi noti a lui vicini e storie di vita vissute in prima persona ma anche avvenimenti politici, culturali, di costume, scandali e stragi di stato con molti riferimenti ad autori del passato e cultura classica. Pregevole lettura.
Profile Image for Michela Grasso.
Author 1 book208 followers
May 5, 2022
Petrolio è un libro che ha bisogno di molta attenzione per essere letto, essendo una raccolta di appunti e bozze. È una storia sul potere, sulla politica italiana e sulla società in decadenza. Per leggere Petrolio c’è bisogno di uno stomaco abbastanza forte, per alcuni passaggi molto crudi. Lo stile di scrittura di Pasolini è incredibile, ma il contenuto di questo libro è confuso (sicuramente per il fatto che non sia mai stato concluso). È stato il primo libro di Pasolini che io abbia mai letto, forse questo non ha aiutato nella comprensione.
Profile Image for Alessandra Priore.
60 reviews2 followers
January 11, 2021
Opera summa della poetica pasoliniana. È un testo essenzialmente metaletterario, costellato di riferimenti alla politica italiana e alle trame del Potere senza nome di cui parlava Pasolini. È un romanzo di difficile lettura per la sua natura frammentaria, essendo postumo e, dunque, non completo. Ne consiglio la lettura soprattutto agli appassionati di Pasolini.
Profile Image for Elena.
1 review20 followers
October 3, 2014
laborioso, fallo-centrico, difficile. e spiacevole come la maggior parte delle letture di Pasolini. non si può dire che sia un amaro che non faccia bene.
Profile Image for Nico.
85 reviews
March 19, 2023
"Satyricon moderno", un'opera maestosa per la quale ho impiegato anni a terminarla, forse per il suo carattere melmoso, come il petrolio che ne fa da titolo. Romanzo monstrum che fa la storia della letteratura italiana e segna un pilastro per un nuovo modo di vivere la lettura. Pasolini ha saputo racchiudere lo spaccato di un'Italia della seconda metà del novecento e aggiungere tratti di modernità unici.
Profile Image for Annarosa.
50 reviews1 follower
September 10, 2025
La bellezza delle contraddizioni… a little too anti-woman and hard to follow at times but Pasolini was epic and died too young
28 reviews1 follower
August 1, 2023
Il romanzo Petrolio è un'incompiuta (doveva essere 2000 pagine nell'idea dell'Autore) ma dato che l'Autore ne teorizza esplicitamente la natura frammentaria come forma e cosa-scritta e non di romanzo tradizionale, una specie di dialogo dell'autore con sé stesso e con il lettore, si può leggere perfettamente integrando con l'immaginazione le parti mancanti. La traccia della storia completa è allegata dallo stesso Pasolini nelle note finali. Da un lato un superbo esercizio letterario, allegorico e mitologico (il protagonista cambia più volte sesso! come Tiresia) dall'altro il "romanzo del potere" come lo vedeva Pasolini: la summa di tutte le cose che aveva imparato, secondo PPP, e per questo doveva arrivare alle 2000 pagine. Spaziando dalla mitologia, all'allegoria satirica, all'iperrealismo (arrivare a Torino attraversando i campi di mezzo Piemonte a piedi), alla fantascienza e al postmoderno. E' noto che per Pasolini il nuovo potere della società dei consumi, formalmente democratico, è intrinsecamente fascista (rendendo il fascismo storico un ferrovecchio) perché aveva espulso il progresso sociale dallo sviluppo industriale ed economico, cambiando così i corpi e le menti delle persone, della vecchia società contadina sottomessa ma vitale, cancellata e "omologata" dal nuovo ordine sociale capitalistico. Questo il vero complotto del potere contro la società italiana. Ma il "romanzo delle stragi" deriva dal fatto che il potere è ottuso e poco si avvede dei suoi effetti sulla società italiana, e dato che il potere è per natura complottardo (pur essendo totalmente inutile complottare, essendo riuscito a soggiogare completamente la società con la televisione e i consumi) intraprende ovviamente cospirazioni, stragi e progetta colpi di stato. Qui si incentra l'attenzione per lo stato nello stato, più potente dello stesso stato, l'ENI fondata da Mattei per sostenere lo sviluppo (e il progresso) della nazione e che diventa sempre più uno strumento di potere fine a sé stesso. L'idea che mi sono fatto da lettore (naturalmente opinabile) è che il protagonista del romanzo, Carlo, che si sdoppia in due carli uno formalmente buono e uno formalmente cattivo, che poi però si scambiano i ruoli, sia un alter-ego più giovane di Cefis (che compare a sua volta nel romanzo come Cefis-Troja) il capo dell'ENI dopo l'attentato all'aereo di Mattei a Bascapè, poi capo della Montedison fino a quando viene liquidato da Cuccia nel 1977 (quando Pasolini è morto assassinato da due anni) che gli nega i soldi per ricapitalizzare la società e si ritira in Svizzera dove vive, si dice, meditando ritirato dal mondo fino al 2004. Il protagonista, alter ego di Cefis, diventa effettivamente santo (una santità ambigua e demagogica) dopo avere commesso molti gravi peccati e si ritira a meditare mentre però il suo doppelganger rimane al potere. E riesce a riformare il potere, anche se in realtà non cambia niente, tutto rimane tale e quale (a metà romanzo Pasolini in una digressione allegorica, il capitolo sul Merda, il giovane omologato, aveva avvertito: ho scritto tutto questo monumento per divertirmi, mi prendo gioco di voi e voi siete avvisati). Aveva Pasolini intuito o scoperto qualcosa delle sue intenzioni? Sta di fatto che Cefis è un capo partigiano prima unito a Mattei, poi per rafforzare il suo potere si sposta sempre più a destra e scende a patti coi fascisti, diventa fortemente anticomunista e forse coltiva l'idea del colpo di stato (perfino Cuccia lo sospettava). Sta di fatto che il romanzo si chiude con la suggestione di un bomba fascista alla stazione di Bologna, Pasolini immagina questo epilogo nel 1975, prima di essere assassinato a Ostia, la bomba esplode il 2 agosto del 1980 e oggi sappiamo dalla sentenza della Corte d'Assise di Bologna che gli eredi di Cefis (presunto fondatore della P2) guidati da Licio Gelli sono fra i mandanti della strage. Pasolini non spiega come è arrivato a questa incredibile profezia, intuisce un fatto reale che sta per accadere, forse indagando anche personalmente sulle trame del potere, ma ci arriva tramite una verità poetica, per quanto perfettamente complementare ai fatti reali. Fra le parti più belle letterariamente: quando il protagonista Carlo, grande dirigente dell'ENI, torna a Torino a piedi, passando in mezzo ai campi (!) anziché prendere il treno o l'auto, lo scrittore Pasolini ne approfitta per regalarci una mirabile descrizione lirico-paesaggistica delle campagne del Piemonte, assolutamente credibile, dall'appellino ligure fino alla Val Susa passando per il Monferrato e le Langhe, le Bormide fino al Po e alla Dora (tutto questo essendo friulano e vivendo a Roma). Ma poi, come gli è venuto in mente a Pa' di far nascere ad Alessandria il protagonista del romanzo? A Pa’, ma come facevi a essere così geniale?
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84 reviews
February 2, 2021
Unfinished. Unique structure and choice of language. Encompassing various topics: the nature and behaviour of human beings; references and commentaries to literary works and other authors; critical analysis of contemporary society (end of the 60s beginning of the 70s); narrative exposure of collusions between Eni (an Italian oil company), its affiliates, the political world and the mafia; possible hints to the author's life...the book is hard to follow and understand but it powerfully leaves a mark.
37 reviews2 followers
November 14, 2014
Un testo dificilissimo, reso piu confuso per non essere stato completato dall'autore. Allusioni importanti a Demoni di Dostoievskii e l'Inferno di Dante, che sono centrali per capire la struttura del testo. Molti punti e strutture nel testo vengono ripresi da Giuseppe Genna in Italia de Profundis. Comunque, una lettura poco piacevole, ma comunque importante per capire i romanzi contemporanei del NIE (New Italian Epic).
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