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Napoli, 1631. Nei vicoli del rione, uno scugnizzo fa quel che può per tirare la carretta avanti. Nello è un mariuolo di second’ordine, sempre pronto a legare lacci di borselli e arraffare qualunque cosa gli capiti a tiro. Dopo uno scippo andato a male, si ritrova inseguito da un vecchio che non la conta giusta, tal Giambattista Basile, che pare abbia un lavoro per lui. Tentato da un guadagno facile, Nello accetta, ma un mistero incombe sul suo obiettivo, un orfano della ruota degli esposti come lui, che pare dotato di oscuri poteri dell’ombra. E quando la melliflua figura dello schiattamuorto si avvicina per separarlo dai suoi nuovi compagni, i raggiri del rione vengono a galla, e i cinque terrori minacciano di spazzare via la città intera.

320 pages, Paperback

First published October 28, 2022

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About the author

Enzo De Simone

4 books8 followers

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Community Reviews

5 stars
34 (44%)
4 stars
33 (43%)
3 stars
7 (9%)
2 stars
1 (1%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
Profile Image for Fabiano.
316 reviews120 followers
Read
March 15, 2024
DNF Pag. 162

Mi fermo a metà. Non me la sento di valutare il libro, ma proprio non mi ha preso. Né per trama, né per ambientazione e sistema magico, né per personaggi. Ho trovato anche una certa frettolosità nel gestire il tutto. Le ottime recensioni mi facevano ben sperare, purtroppo non è andata come speravo 🥲
Profile Image for Mattia Manfredonia.
Author 3 books71 followers
April 23, 2023
Un fantasy che si immerge alla perfezione nelle leggende e nel folclore partenopeo. Il romanzo è scorrevole, avvincente, impossibile non appassionarsi alle vicende dei protagonisti.
Nello è un personaggio ben costruito, calato nella città che lo circonda. Nello ragiona come uno scugnizzo, pensa come un napoletano, conosce la sua città e la osserva non come una guida turistica ma come un passante del suo tempo (fittizio).

I colpi di scena funzionano benissimo, le emozioni sono vere, anzi "veraci". Così mentre la situazione degenera verso la catastrofe, dai vicoli di Napoli sbucano le creature di cui abbiamo sentito nei racconti, nelle dicerie, perfino nel nome di una via poco conosciuta.

Un romanzo consigliato a tutti gli amanti delle favole, di quelle belle, che la morale non la dicono chiara e tonda... ma si capisce perfettamente.
Profile Image for Elena Rodríguez.
1,210 reviews495 followers
November 4, 2024
ITALIANO-ESPAÑOL

“Napoli, stai pregando! Napoli, non ai santi devi rivolgere le tue preghiere, ma a te stessa”.

Primo libro che leggo di Enzo di Simone. Volevo fare una recensione più lunga, ma credo che non sarei obiettiva. L’autore scrive bene e si vede un grande lavoro di ricerca. La storia è anche abbastanza interessante. In generale, è stata una buona lettura, ma non mi è piaciuta.
Leggerò altri dei suoi romanzi, senza dubbio.

***

“Napoli, stai pregando! Napoli, non ai santi devi rivolgere le tue preghiere, ma a te stessa”.

Primer libro que leo de Enzo di Simone. Quería hacer una reseña más larga, pero no creo que fuese objetiva. El autor escribe bien y se ve un gran trabajo de fondo. La historia es también bastante interesante. En general, ha sido una buena lectura, pero no me ha gustado.

Leeré otras novelas suyas, sin lugar a dudas.
Profile Image for Benedetta Troni.
119 reviews25 followers
December 25, 2022
Con un mostruoso ritardo scrivo la mia recensione per il gruppo di lettura di Cardea!

Partiamo subito col dire che questo libro, come molti altri di Acheron Books, ha un unico, GIGANTESCO, problema:

Dura troppo poco ed è troppo bello.

Uno fa le scorte e in tre corse di treno ha già finito un libro! E che cavolo, fate dei mattoni da 500 pagine!

A parte gli scherzi, vi consiglio tantissimo questo libro se volete scoprire (o riscoprire) Napoli.
Il Wordlbuilding infatti abbraccia vari aspetti della cultura partenopea, da Gian Battista Basile a un piccolo pantheon di spiritelli e maschere che si aggirano per la città. L'autore riesce a condensare in 300 pagine scarse l'anima complessa e sfaccettata di un'intera città, facendocela conoscere al di là degli stereotipi, delle superstizioni e delle pagine di cronaca nera in cui spesso viene citata.
Ogni personaggio incarna uno di questi aspetti, così diversi tra di loro che quasi ti domandi cosa tenga assieme il loro gruppo.

E qui c'è un'altra questione che porta molti punti al libro: la celebrazione della diversità.
Mi capita spesso di vedere prodotti i cui personaggi vengono creati in base a una specie di "lista della spesa": uno di colore, una donna, un diversamente abile... Delle macchiette tanto per dare un contentino e far finta di essere inclusivi.
La compagnia di Nello Esposito, invece, è molto dinamica e tridimensionale: ogni personaggio ha i suoi conflitti, i suoi manierismi, il suo passato eccetera. Nonostante le differenze così grandi però si percepisce la chimica tra tutti i membri del gruppo e non ce n'è uno che venga relegato a margine della scena.
Si parla apertamente di discriminazione senza risultare pedagogici e, allo stesso tempo, si racconta un aspetto di Napoli. Non vi dico altro per non fare troppi spoiler, ma questo libro mi ha fatto venir voglia di leggere il "Cunto de' li Cunti" di Gianbattista Basile, per conoscere meglio la cultura partenopea!

In ultimo, lo stile: ci sono capitoli sia in terza che in seconda persona. Entrambi gestiti benissimo e molto evocativi nel delineare le atmosfere di Napoli o persino di una possessione. Ops! Piccolo spoiler XD!
Ci sarà un seguito alle avventure di questa compagnia dei cunti? L'autore ci regalerà un mattone in futuro? Chissà!


P.S. Per chi ha letto "A colpi di Cannonau" e il seguito "Bagno di Sangria": attenzione che questo libro contiene un piccolo spoiler.
Ma quale MCU? Io ora voglio l'Acheronverso!
Profile Image for Rita Boccuni.
Author 2 books8 followers
February 4, 2023
Cosa dire di questo romanzo?
Beh è fantastico. Trapela un'enorme amore per la città di Napoli e una cultura storica appassionante 🤩
Personaggi del folklore napoletano descritti alla perfezione intrecciati con personaggi realmente esisisti dando un tocco davvero meraviglioso all'intera narrazione. Impossibile non empatizzare con Nello, protagonista iellato della storia, a volte cinico ma altrettanto divertente.
La storia di Napoli e fantasy si mescolano con la magia del posto. Scenari come l'eruzione del Vesuvio vengono così ben descritto che sembra di trovarti lì, insieme ai quei 5 sventurati.
Il Rione dei Raggiri è una narrazione frizzantina, ironica e tenera in alcuni punti, ti tiene incollato alle pagine fin da subito.
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books807 followers
September 11, 2023
Napoli è una città che amo alla follia, e attraverso il punto di vista di Nello sono riuscita ad assaporarla appieno anche calata nel Seicento, grazie alle frasi più tipiche nella mente di uno scugnizzo. Ho apprezzato moltissimo il modo con cui l'autore ha scelto di integrare il folklore partenopeo - ben studiato e distribuito su tutti i personaggi - alla quest principale della narrazione, resa concitata dalle avvisaglie del Vesuvio che è pronto a scatenare tutto il suo potere distruttivo.
Molto azzeccata la scelta di inserire dei capitoli di "trama secondaria", che creano un'ottima aspettativa nell'obiettivo finale di andare a disvelare i misteri che stanno alla base della vicenda.
Profile Image for Naenia Miele.
Author 3 books36 followers
February 18, 2023
Bellissimo. Mi è piaciuto da morire. Sul finale ho anche pianto 🥺 fra le migliori pubblicazioni di Acheron!
Profile Image for Andrea Leonardi.
15 reviews1 follower
January 18, 2023
Un libro che merita una seconda lettura per essere compreso meglio (ma quale libro non è così?), ma che riesce a emozionare e intrattenere. Darei un 4,5/5, ma visto che non è possibile preferisco sostenere un autore nel suo romanzo d'esordio.

Innegabile l'influsso del gioco di ruolo nell'ispirazione dell'autore, soprattutto per quanto riguarda la strutta della "quest" per il protagonista e la presenza di "dungeon" da esplorare/superare. Tuttavia, l'autore riesce e sposare questi elementi con i bisogni della narrativa; un lettore che non conosce i GdR non percepirà nulla di familiare ma non perderà nulla nel piacere della lettura.

Trama (senza spoiler)
In una Napoli soffocata dal dominio spagnolo, quattro orfani vengono chiamati a dare il massimo per evitare un disastro capace di radere al suolo l'intera città. Quello che a prima vista può sembra "già" visto o stereotipato (protagonista orfano, la salvezza del "mondo" in gioco), si rivela invece essere un lavoro studiato ed efficace. L'autore ci mostra come non sono le idee a rendere banale una storia, ma come esse vengono utilizzate.

Il primo atto si apre con calma, il personaggio PdV ha sicuramente la vivacità partenopea ma le motivazioni che chiamano all'azione sembrano improvvisate (non dall'autore in termini di progettazione, ma nella storia).
Continuando con la lettura, i sentimenti del PdV e le sue motivazioni emergono meglio, risalta un conflitto interiore di autodeterminazione che si intreccia con le vicende dei personaggi secondari (che non percorrono un arco di trasformazione deciso nello sfondo della storia) che accompagnano la missione. Il conflitto esterno, invece, sembra viaggiare tra due estremi di una piccola scampagnata tra le vie di Napoli e la salvezza del mondo, forse anche a causa del filtro del personaggio (un po' superficiale ed egoista).
L'atto conclusivo è un crescendo di azione, sentimenti e cambiamenti interiori che riescono a coinvolgere il lettore, come da "manuale" ma non per questo banale.

Stile
L'ha scrittura è come deve essere in un romanzo moderno: priva di frasi vuote atte solo a mostrare la grande cultura dello scrittore. In questo senso, si può di certo dire che "è scorrevole".
Il filtro del PdV è sempre attivo, restituendo una descrizione vivace e dei pensieri realistici. Più di una volta la voce di Nello riesce a strappare un sorriso al lettore. In generale, la sua voce presenta con credibilità le priorità e le impressioni di un cittadino della Napoli del '600 che deve sopravvivere in povertà.
Profile Image for Alvise Canal.
Author 3 books48 followers
July 2, 2024
Il Rione dei raggiri rappresenta uno dei migliori esempi di narrativa fantasy storica italiana. Qui il territorio, Napoli, non è il contesto, non è l'ambientazione, non è la cornice di un'avventura e adrenalinica avventura. O meglio, sì, è anche tutto questo, ma soprattutto è il vero protagonista.

Il sistema magico è affascinante e ho imparato tantissimo sul folklore napoletano. È un libro con alcune idee geniali, che unisce cultura, storia e avventura in modo davvero maturo e sorprendente.

È un libro perfetto? No, i difetti ci sono e, a parer mio, avrebbe avuto bisogno di 100 pagine in più, per costruire scene, tensione e worldbuilding come la storia meritava.

Ma è un esordio estremamente valido!

A Napoli gli insegnanti dovrebbero darlo come lettura obbligatoria.

In poche parole: bravo, Enzo!
Profile Image for Giorgia Scalise.
Author 3 books18 followers
July 26, 2024
Sono stata molto, molto indecisa sul voto da dare a questo libro.

Che la scrittura non fosse niente di speciale me ne sono accorta subito, anche se riconosco che un tentativo di costruzione del linguaggio c'è stato. Se fosse stato costruito meglio, poteva diventare uno dei punti di forza del romanzo, ma mi bastava che fosse almeno leggibile.

Tutto sommato, il romanzo scorreva e potevo sopportare un po' di sessismo (al quindicesimo "pollanca" in riferimento a Meridia, l'ho capito che è bella, bro, giuro), visto che almeno l'insieme era scorrevole.

Ho apprezzato l'atmosfera generale e, fino all'ultimo terzo del libro, ero tentata di dare tre stelle. L'uso delle creature del folklore mi stava piacendo. Il Rione non si limita a figure note e le sa reinterpretare in modo interessante.

Ma.

Ma.

Questo romanzo ha due problemi - tre, contando anche quel difettuccio che è il sessismo di certe situazioni, personaggi e battute. Ma su quest'ultimo ero quasi disposta a passare sopra, per una volta.

Il primo problema si può sintetizzare con il ritmo, ma in parte riguarda anche la caratterizzazione di Nello, siccome tutta la storia è dal suo punto di vista.
Dal momento in cui inizia l'avventura fino alla sua conclusione, Nello non fa che fallire. Non solo non guadagna nessuna ricompensa (e l'ho aspettata per tutto il secondo terzo, perché era telefonatissimo il destino del sacco), ma sopratutto non impara niente, non acquisisce nuove abilità, non si confronta con il suo difetto... niente di niente.
Solo alla fine - quando è ormai "troppo tardi", perché in un certo senso ho smesso di sperarci - tutto va forzatamente a posto, perché ormai è il finale e quindi deve.

Il secondo problema è, appunto, il finale.
Ora, io come lettrice investo tutto nel finale, specie se il romanzo costruisce tensione sopra tensione sopra tensione, come in questo caso. Il Rione carica tutto il peso che ha come se dovesse prendere la rincorsa per un salto lunghissimo... e poi sperpera tutto quel bottino, buttando tutto in caciara.
Sono arrivata alla fine solo per vedere quanto profonda si stava scavando la fossa, tra San Gennaro che chiude a chiave il Vesuvio con il pastorale e Pulcinella che parla come Balanzone. Nello poco manca che sbagli in congiuntivi, però Pulcinella è laureato (ma parliamo dello stesso Pulcinella che a "quanto fa uno più uno?" rispondeva convinto "undici"?) e sa usare parole come disinnescare e antagonizzando.

Nel giro di più o meno cinquanta pagine sono passata dal voler fare i complimenti all'autore per l'impegno e la creatività a guardare il finale con la stessa morbosità che si riserva al gatto morto.

Mi dispiace, perché ci avevo creduto, però non me la sento di dargli più di due stelle.
Restano i meriti - per cui sotto non scende - però nemmeno posso alzare il voto.

This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Massimiliano Niero.
Author 2 books24 followers
August 11, 2023
L’opera di Enzo De Simone è un fantastico viaggio nella mistica Napoli seicentesca. Una Napoli leggendaria, descritta in modo sublime, in cui i personaggi sono veri, vivi e accompagnano il lettore in un avventura originale alla scoperta di antiche catacombe, isole dimenticate, passaggi segreti, schiattamuorti e esseri mitologici nel tentativo di impedire al quinto terrore di ricadere sulla città.
Il romanzo è avvincente , brillante, arricchito da miti e leggende del folklore napoletano che insieme a un approfondimento storico puntale si fondono in una racconto che scorre via veloce verso un finale quasi epico!
Ho amato Nello, eroe imperfetto e alla ricerca di se stesso che combatte contro nemici più grandi di lui armato solo di coraggio e genuina semplicità. E ho amato lo stile della prosa, semplice e suggestiva, il ritmo serrato e la cura nei riferimenti storici.
E tra le righe si avverte tutto l’amore che l’autore nutre per la propria terra, ricca di storia e di passione.
Davvero una bellissima lettura.
Profile Image for Titania Blesh.
Author 9 books100 followers
December 12, 2022
16 dicembre del 1631, Napoli?
State chiedendo A ME di recensire un libro ambientato in QUELLA data?
Vi dico solo che... è esplosivo.







Ah, e ci sono misteriose reference a 'A Colpi di Cannonau' hihih.
Profile Image for Ilenia.
103 reviews9 followers
December 30, 2022
Letto in pieno blocco del lettore ma nonostante questo mi è piaciuto tantissimo. Il protagonista risulta subito simpatico, e il folklore locale è sfruttato benissimo ai fini della storia. L'unico difetto che ho trovato è il finale un po' affrettato 😊 consiglio: leggete prima a Colpi di Cannonau perché potrebbero esserci dei piccoli easter egg che mi hanno fatta volare nell'iperuranio 😂
Profile Image for Akemichan.
706 reviews27 followers
April 28, 2024
Questo è, sulla carta, un fantasy italiano con tutte le cose al posto giusto. La struttura narrativa è il tradizionale viaggio dell'eroe con tanto di "fine del mondo" da fermare, crescita del protagonista, gruppo di eroi ecc. C'è anche un punto di trama legato all'errore del protagonista che ho trovato interessante.
A questo si aggiunge un ambientazione tutta italiana, concentrata su Napoli non solo nell'aspetto dell'ambientazione storica (molto apprezzata) ma anche dello stesso sistema magico che riprende dalle leggende locali. Figo.
E il protagonista è un ladro.
Insomma, sulla carta aveva tutte le potenzialità per piacermi alla grande.

E invece?

Invece non mi ha preso per niente. Non riuscivo in alcun modo a sentirmi coinvolta nelle vicende del personaggi. Ho continuano comunque a leggere perché il libro è corto e perché pensavo che fosse soprattutto colpa mia (capita che dei libri buoni non siano nelle corde dei lettori) finché non siamo arrivati ai momenti clou della storia: quando ho capito ciò che il libro puntava a fare, mi ha perso del tutto.
Qui c'è un tentativo di "found family" tra i personaggi che però fallisce in toto.
Non dico cosa succede per evitare spoiler, ma il protagonista fa riferimento a quanto l'altro personaggio fosse diventato il suo amico del cuore e io ero tipo "ma chi? ma quando?". Ricordo molto di più le volte in cui il protagonista impreca col suo modo tipico o paragona una cosa al velluto delle volte in cui questi due personaggi abbiano parlato in un modo che avesse un minimo di profondità. E considerando che siamo costantemente nella testa del protagonista, questo aspetto avrebbe dovuto emergere molto prima.
Funziona peggio anche con tutti gli altri, dei quali non abbiamo POV, quindi questo contribuisce a dare l'impressione che siano tutti estranei, nonostante poi parlino come se non fosse vero. Secondo me se vuoi scrivere una storia d'amicizia fra vari personaggi devi usare il multi POV (l'affetto del personaggio femminile per Stefano è talmente superficiale che mi pare più un wish fulfillment maschile che altro, sarebbe stato carino vederli parlare oltre quello che vede il protagonista, magari).
Si poteva benissimo togliere delle scene che non portano a nulla (tipo quelle legate alla tipa mezzo interesse amoroso nel protagonista) e inserire scene per approfondire il rapporto.

A questo ci aggiungo che il finale si concentra sulla necessità dell'ironia (della serie, una risata vi seppellirà) che sulla carta è molto simpatico, ma di nuovo fallisce quando non si ha l'impressione che il protagonista sia davvero stato così ironico durante il racconto. Le uniche frasi che mi hanno genuinamente divertito sono quando si sente la mano dell'autore sul testo (tipo il riferimento al ponte sullo stretto o a Maradona) ma frasi topiche divertenti del protagonista? Manco una. Se si fa il paragone con altre figure dello stesso genere si vede subito che mancano quei dialoghi incisivi che restano scolpiti nella mente. Il che non sarebbe stato un problema in generale, lo diventa se ne fai un punto di trama.
No, per onestà devo dirlo, una c'è. Quella che fa riferimento al fatto che pare che a Napoli l'unica cosa di napoletano che ci sia è la fame. Bella, coerente, dritta al punto. Ma non è ironica, anzi, è molto amara.

C'è un'ultimissima cosa che non mi ha convinto, cioè la suspence. L'autore cerca di creare una sorta di mistero se il personaggio (che possiamo paragonare al mentore) sia effettivamente quello che dice o che non abbia dei fini personali dietro. Purtroppo però questa suspence cala nel momento in cui si vedono i flashback (e quindi il lettore sa come stanno le cose veramente) e quando c'è il confronto con il protagonista, l'aspetto grigio decade del tutto, perché quello che il "cattivo" dice non è moralmente grigio per nulla.
Tra l'altro sono stata anche un po' perplessa sulla scelta, perché da un lato posso accettare l'idea che il protagonista sia arrabbiato e quindi si lasci abbindolare, ma dall'altra non l'ho trovata così tanto coerente sia per come è presentato il protagonista sia per una particolare scena che è avvenuta poco prima e che a mio parere diventa inutile nell'economia della trama.

C'eravamo quasi, ma io sono esigente ormai.
Profile Image for Letizia Loi.
Author 30 books39 followers
September 28, 2023
Un bellissimo fantasy italiano alla scoperta del folklore napoletano. Ho amato tutto, sia la storia stile Heist, sia i personaggi, che lo stile, asciutto e coinvolgente. Personaggi storici come il favolista Basile si affiancano a personaggi inventati come il protagonista, Nello. Alcuni di questi personaggi inventati sono a loro volta ispirati alle origini delle figure folkloristiche di cui prendono il ruolo, come spiegato nel glossario finale. Qualcuno potrebbe lamentare che, a parte Nello, gli altri personaggi sono meno approfonditi, ma io non ho avuto questa impressione; sono abbastanza presenti da permettere al lettore di empatizzare con loro e affezionarsi (o detestarli).
Nel complesso, uno dei migliori romanzi che ho letto quest'anno e una delle migliori uscite di Acheron in generale.
24 reviews2 followers
January 2, 2023
Che buon sapore!!!
Tutto aveva un buon sapore in questo libro: l'atmosfera, i personaggi, le creature, gli snodi della trama... Per non parlare dell'ambientazione!
Una lettura scorrevole e avvincente che tiene incollati alla pagina (soprattutto quando saltano fuori certi mostriciattoli interessanti). Ho trovato particolarmente ben scritte le scene d'azione: tutti i passaggi e le dinamiche che comprendevano. È stata una bella sorpresa anche essere avvinta dalle parti in seconda persona: brevi, ma piazzate al momento giusto e con la giusta funzione.
Però però.... Avrei voluto che durasse di più!
Secondo me l'autore è pronto per un'opera ancora più complessa e articolata.
Profile Image for Debora.
173 reviews8 followers
November 30, 2024
Il primo libro di Enzo de Simone è ricchissimo di folklore, azione, trovate scintillanti, è come un mosaico preciso in cui ogni pezzo va al suo posto. Si tratta di una storia in cui la testa, quella che vuole stupirsi della trama e dell'incastro tra Storia e fantasia, ha davvero di che illuminarsi, ma anche di una storia di pancia dal buon ritmo, con un personaggio difficile da amare che fatica in salita sulla strada della sua trasformazione ma che alla fine regala un sorriso come davanti a un ragazzo scapestrato che ce l'ha fatta.
Profile Image for Alessia.
126 reviews20 followers
December 4, 2022
Location: 9
Menù: 8
Servizio: 8 1/2
Conto: 8
🍝 spaghettinometro: DIESCI

Avevo un hype esagerato per questo esordio, e se lo merita tutto. Un bellissimo viaggio nel cuore di Napoli.
I momenti di disagio sono tanti, 2 in particolare mi hanno fatto volare nell'iperuranio ( senza spoiler: 🍷⚽).

Super consigliato.
Profile Image for Sagiwi.
167 reviews2 followers
January 7, 2023
4.5 ⭐
Mi era stato detto che se mi era piaciuto Locke Lamora avrei adorato questo libro, ed è stato così.
Ho adorato il mix fra storia, folklore e fantasia, sono perfettamente equilibrati e la storia scorre che è un piacere.
Tutti i personaggi son ben caratterizzati, soprattutto il protagonista di cui ho apprezzato l'arco narrativo.
Nonostante sia un'avventura one shot rimane decisamente nel cuore.
Profile Image for Matilde.
15 reviews5 followers
December 9, 2022
Recensione da copia ARC per cui ringrazio la CE e l'autore per la fiducia!

Questo è uno dei libri che non ho letto, ho divorato.
Diciamocelo: la tranvia verso l'università non è che sia proprio in posto ideale alle sette e mezzo per leggere. Ci sono più gomiti che aria.
E nemmeno leggere camminando è una grandissima idea.
Vi siete fatti l'idea di quanto ero presa dalla lettura degli ultimi capitoli?
Sinceramente non è che abbia molto da dire (in positivo!), ma l'ho promesso all'autore a cui ho già detto che il libro mi è piaciuto.
Perciò...
Mi è piaciuto perché c'è un gatto.
Un gatto nero.
Penso di aver adorato alla follia Maimun, la gatta di Meridia.

Essendo un libro abbastanza breve, ve la cerco di fare spoiler free, che comunque qualche riflessione ci esce lo stesso.
Per quanto mi riguarda, è un ottimo libro di esordio. Partiamo pure dall'ambientazione: è ambientato a Napoli. Ci sono certe piccolezze nei modi e nelle descrizioni degli ambienti che fanno sentire la città, soprattutto all'inizio, quando si ha modo di sbirciare nella "tranquillità" di Nello. Anche i tipici cornicelli napoletani hanno il loro spazio all'interno della trama.
Personalmente ci sono stata una volta, per tipo, due? giorni. Parecchi riferimenti strettamente culturali mi saranno passati sopra la testa, ma buona parte si sono capiti benissimo dal testo (e menzione speciale al glossario delle figure del folklore alla fine, è stato veramente utile e interessante).
Per quanto sia fantasy, c'è una parte storica che si sente davvero, con certi riferimenti sia nella trama (il Quinto Terrore da fermare) sia negli accenni nel finale.
A livello di ambientazione non ho niente da dire di negativo: c'è una bella costruzione intorno ai personaggi, la realtà di quel che è stato e la fantasia della trama si intrecciano in modo perfetto, basti pensare al personaggio di Giambattista Basile e i riferimenti al suo "Cunto de li cunti" che viene citato all'inizio di ogni capitolo e che ha un peso nella trama.
Passando ai personaggi, il libro segue la vicenda di Nello e compagnia attraverso il suo punto di vista, quindi da una parte abbiamo informazioni limitate (anche se poi tutti i nodi vengono al pettine), dall'altra tutto il gruppo di personaggi si conosce piano piano (anche se magari qualche dettaglio di qualcuno un po' si perde, la maggior parte delle cose c'è, eh).
Il gruppo è molto variegato, ognuno ha i suoi punti di forza e debolezza che in generale vanno a fare un bel gruppo variegato.
Nello, ovviamente, è quello che alla fine conosciamo meglio: mi è piaciuto il suo sviluppo come personaggio e soprattutto seguirlo nell'abbandonare quella che per lui è la vita di abitudine di truffe e raggiri.
Devo fare una menzione a parte per il Principe fondatore, un po' l'antagonista della storia e che compare nei preludi (cinque, come i Terrori), ma che riesce a essere costruito da rendersi... interessante.
Ma, oh, lasciatemi stare. A me i personaggi che progettano morteH e distruzioneH piacciono un sacco in generale.
Sulla trama per me viene il bello. Il libro si sviluppa nell'arco di poche ore (il conto alla rovescia parte da centoventi, cinque miseri giorni), ma penso che la vera paura del Quinto Terrore inizia a sentirsi nel momento in cui si capisce cosa è.
Visto lo stretto conto alla rovescia, i momenti di calma sono pochi. Se cercate un libro che abbia un ritmo sostenuto può fare per voi!

Bene, penso che si sia capito che la mia opinione è del tutto positiva e devo dire che è stato davvero bella come passeggiata tra i vicoli del Rione insieme a Nello!

Profile Image for Giorgia Saolini.
Author 6 books39 followers
June 7, 2023
All’ombra dell’imponente Vesuvio, nella bella Napoli seicentesca si svolge la storia degli Esposito e di Nello, semplice ragazzo che si ritrova invischiato in una storia di cui non voleva sapere nulla.
L’ambientazione napoletana è semplicemente fantastica, sono riuscita a respirare l’amore per quella città attraverso le parole e le descrizioni dell’autore, c’è la descrizione di un’eruzione che io avevo letteralmente gli occhi a cuoricino per come era stesa.
La componente fantasy è più o meno soft ma fa il suo, non ho sentito la mancanza di altri elementi magici, anzi credo che se ce ne fossero stati altri sarebbero risultati semplicemente troppi.
Anche nel worlbuilding si sente una certa conoscenza della cultura partenopea, infatti, se non ho capito male, alcune delle figure del folklore locale ma devo dire che non mi ha dato fastidio non averne una conoscenza pregressa, infatti l’autore le presenta e le caratterizza in maniera tale che anche qualcuno ignorante in materia come me riesca a capire di cosa stiamo parlando.
Nello e gli altri personaggi sono ben costruiti, caratterizzati in poche semplici righe e poi portati avanti per tutta la storia. Una caratterizzazione che ho apprezzato tantissimo.
Insomma questo libro è una miscela frizzante, ironica e magnetica di tutti quegli elementi che amo in una storia, storia che vi terrà sicuramente incollati alle pagine fin da subito.
Profile Image for Claudio De agostini.
67 reviews14 followers
August 22, 2025
Il Rione dei Raggiri è un libro che ho apprezzato in crescendo: all'inizio la lettura era piacevole, ma non arrivava a coinvolgermi più di tanto. Percepivo però tanta documentazione e tanti riferimenti storici e folkloristici. Molti di questi li prendevo per buoni, altri li conoscevo. Tutto mi sembrava limitato al citazionismo finché, arrivato alla fine, non ho saputo collocare ogni cosa nel giusto spazio.
Napoli e il suo folklore sono un co-protagonista. Una scenografia che non fa da sfondo, ma che rende vivida la vicenda con colori sgargianti. Io non conosco Napoli — e forse il contrario mi avrebbe permesso di godere dell'esperienza fin dall'inizio —, ma alla fine sono riuscito a capire come l'autore sia riuscito a raccogliere e imbrigliare tutto lo spirito della città, delle sue leggende, della sua storia, del suo approccio alla vita, in un'unica trama.
In un libro così corto sarebbe stato impossibile scendere nel dettaglio e analizzare tutto, e secondo me De Simone fa un lavoro incredibile nel mantenere un volo panoramico che però lascia intuire —attraverso citazioni e accenni — tutta la profondità che sta dietro alla narrazione.
Si poteva puntare a un libro più lungo e dedicargli più spazio? Sì, ma siamo onesti: ha assolutamente senso esordire in modo cauto. La scelta del volo panoramico secondo me è ottima e soprattutto funziona!

Forse l'aspetto più penalizzato da questa necessità di sintesi sono i personaggi secondari. Tutti ben caratterizzati, ma capirli e affezionarcisi è in gran parte responsabilità del lettore. La maggior parte delle scene segue il ritmo di una trama incalzante e ho sentito la mancanza di situazioni intime che facessero vivere le relazioni e l'interiorità di ciascuno di loro. Ripeto, non è che queste cose non ci siano, è che bisogna estrapolarle da situazioni con già tanta carne al fuoco e questo le fa scivolare in secondo piano. Scene specifiche dedicate solo ai personaggi, a creare un senso di empatia, diciamo così, forse mi avrebbero fatto affezionare molto di più.

Nel complesso mi sembra un ottimo lavoro proprio perché è riuscito a condensare tutto in pochissimo spazio. Una lettura piacevole che non va ad esplorare nel dettaglio la complessità, ma ne lascia il retrogusto in bocca. Non essendo di Napoli non so quanto l'autore abbia saputo cogliere l'anima della città, ma dalle poche cose che so a me sembra proprio di sì. O quantomeno, mi ha fatto vivere quella sensazione.
Profile Image for Vincenzino Esposito.
29 reviews7 followers
November 21, 2024
Ci sono un sacco di scrittori italiani che scrivono fantasy ultimamente. Un po' meno sono quelli che lo fanno "all'italiana". Cioè, evitando di rielaborare il folklore del nord Europa, fatto di elfi e fate. E pescando piuttosto a piene mani dall'immaginario nostrano, che è altrettanto antico e variegato e affascinante. Quello che tutti chiamano ormai Spaghetti Fantasy.

Aspettando l'uscita del romanzo di Brancalonia (la cosa più bella successa al fantasy italiano, se chiedete a me) mi sono andato a guardare il catalogo di Acheron Books e ho trovato questo. Un fantasy ambientato nella Napoli del seicento. E mi sono divertito come un bimbo.

C'è di tutto. La Bella Mbriana e il Munaciello. Colapesce e il Gatto Mammome. Janare, schiattamuorti e curnucielli dai poteri magici.

Giambattista Basile, l'autore del Cunto de li cunti, è il Gandalf della situazione. Metterà assieme una compagnia di orfani che, per ovvie ragioni, fanno tutti Esposito di cognome. Bisogna fermare il piano diabolico di un certo Principe misterioso. La missione coinvolge in qualche maniera il Vesuvio e il sangue di San Gennaro. E cose così.

Non ci avevo mai pensato, ma in effetti Napoli è abbastanza piena di cavità, catacombe, cripte e covi di contrabbandieri per ambientarci la campagna di Dungeons and Dragons definitiva. E tra Nisida, Capodimonte e i vicoli del centro gli elementi per uno scenario perfetto sono li a portata di mano da sempre.

L'autore è un esordiente. L'approccio è quello di un romanzo per ragazzi. Quindi qualche volta finisci per storcere il naso. Ma riuscire trovare un equilibrio tra il tono farsesco che pare inevitabile quando racconti Napoli e il tono epico che richiede una storia di questo genere è un'impresa difficile per chiunque. E l'autore ne esce piuttosto bene.

Non mi sono divertito così tanto da quando Urania pubblicò un romanzo cyberpunk napoletano su una rivolta popolare guidata dal clone di Masaniello (Francesco Grasso - 2038, La Rivolta).

Ora non mi resta che l'imbarazzo della scelta, mentre mi metto a spulciare il catalogo della Acheron Books, che sembra fatto apposta per me. Che mi leggo, adesso? La distopia punk veneziana? La storia di pirati sarda? Oppure l'horror con il titolo più bello di sempre:"La Congiura delle Cozze"?
Profile Image for Alice.
15 reviews3 followers
February 25, 2025
Ero quasi in dubbio sull'acquisto di questo libro, semplicemente perché di solito i fantasy storici non mi emozionano molto (per puro gusto personale, beninteso), ma l'idea dietro questo romanzo mi ha persuasa a dargli una chance... E ammetto che non me ne sono affatto pentita, anzi! Questo libro mi ha sorpresa, non mi aspettavo mi catturasse a tal punto!
Quello che ho sicuramente apprezzato di più è l'originalità: è un fantasy che sfrutta una vena del folklore napoletano ancora inesplorata in quest'ambito, e caratterizza benissimo i diversi poteri di ciascun Aspetto (no spoiler, leggetevi il libro per saperne di più!). Il risultato è una lettura originale, che intriga e invoglia a leggere e leggere e leggere, anche solo per saperne di più di tutta la componente sovrannaturale della storia. Nella marea di cliché e sistema magici ritriti che ahimé dilaga per il fantasy italiano, il Rione dei Raggiri in tal senso è una piacevolissima scoperta!

Un plauso anche allo stile di scrittura: riesce a essere scorrevole, piacevole e molto caratterizzante al tempo stesso. La voce di Nello (il protagonista) si sente chiara e forte, ed è interessante poter conoscere il personaggio anche dal modo in cui vive le varie vicende.

Inoltre, sebbene la voce dell'autore non si senta direttamente, dalle pagine emerge comunque la sua profonda conoscenza riguardo ciò che scrive: non si ha mai la sensazione di scelte superficiali o sbrigative, anzi, si ha l'impressione che ogni dettaglio sia sempre scelto con cura e attenzione.

L'unica cosa che mi sarebbe forse piaciuta, sarebbe stato un maggior approfondimento delle relazioni tra i diversi personaggi, anche se mi rendo conto che col ritmo incalzante della trama sarebbe forse stato incoerente da inserire...? Ma che ci posso fare, i personaggi erano tutti interessanti, mi sarebbe piaciuto saperne ancora di più...!

Detto ciò comunque, un enorme plauso all'autore per questo piccolo gioiellino. Mai avrei detto fosse il suo romanzo di esordio...!
Per quel che mi riguarda, ho già messo in wishlist i suoi altri romanzi pubblicati, non vedo l'ora di scoprire cos'altro s'è inventato...!
Profile Image for Laura Brunelli.
Author 2 books5 followers
March 12, 2024

⭐️⭐️⭐️⭐️

3.5

Il romanzo è ambientato nel 1631 e racconta la storia di Nello, un mariuolo di Napoli.
Nello è un Esposito, ovvero un orfano lasciato alla nascita nella ruota degli esposti. La storia prende il via già
nelle prime battute quando Nello viene incaricato, dalla sua ultima vittima, Giambattista Basile, di trovare
un “pozzaro”.
Dietro a questo apparentemente semplice incarico si nasconde molto di più. Seguendo Giambattista
Basile, Nello scopre l’esistenza di un mondo soprannaturale in cui la lotta fra forze del bene e del male si
ripercuote sull’intera città. Un signore oscuro, il “principe fondatore dell’accademia oscura” ha risvegliato il
Vesuvio e Napoli sta per essere sepolta sotto una colata di fango e lava come Pompei, e Giambattista Basile
è determinato a fermarlo.
La trama è ben congeniata, l’idea interessante e i personaggi sono ben caratterizzati. Non posso non
riconoscere gli aspetti positivi della storia e l’abilità di Enzo De Simone nel creare un mondo dai colori
sgargianti.
Tanti i richiami ad altre opere recenti di narrativa fantasy pubblicata da Acheron, come la trilogia piratesca
di Titania Blesch, Eternal Word di Livio Gambarini e un omaggio forse a Italian way of cooking di Marco
Cardone.
Personalmente, però, trovo che Nello sia troppo passivo per i miei gusti. Per la maggior parte del romanzo,
viene trascinato dentro alla storia dagli altri personaggi. Fino all’ultimo quarto della storia, Nello non ha
idea di quello che sta succedendo, di cosa debba fare per risolvere la situazione e non è in grado di
compiere scelte consapevoli.
Capisco le ragioni di questa scelta e, probabilmente, è anche la più indicata, dato il personaggio e il
cambiamento che avviene in lui nel romanzo, ma, per puro gusto personale, lo trovo un malus su cui faccio
fatica a sorvolare e che mi impedisce di arrivare alle 4 stelle piene, che, per altri versi sono meritatissime.
Profile Image for Andrea Vanacore.
86 reviews5 followers
February 21, 2023
Ottimo esordio per quest'autore, che ci trascina in un viaggio pieno di fascino e mistero nella Napoli del 1600, muovendosi tra personaggi d'invenzione ma sempre credibili e ben caratterizzati, creature mitologiche e altri personaggi realmente esistiti, come il celebre novellista Giambattista Basile autore de "Lo cunto de li cunti", che ha un ruolo chiave all'interno del romanzo.

L'autore ci offre un'occasione per riscoprire Napoli al di fuori degli stereotipi che la zavorrano, pur abbracciando tipi umani e personaggi che l'hanno resa celebre in tutto il mondo, senza mai scadere nel caricaturale.

La sua terza persona, molto immersiva e aderente al protagonista Nello, ci dà la sensazione di essere lì con lui, di agire, riflettere e palpitare d'emozione insieme a lui (e anche, perché no, di ridere con lui, grazie alla tipica ironia partenopea e ad alcuni easter egg ben piazzati, mai fuori contesto).
Profile Image for Franz Palermo.
Author 6 books37 followers
September 15, 2023
Ho ricevuto la mia copia direttamente dall'autore.

Nello è un borseggiatore di strada che che un bel giorno commette un furto e lo beccano. Scappa per i vicoli, ma non riesce a depistare i suoi inseguitori: una signorina in abito e un vecchio.

L'anziano è uno scrittore di fiabe che ha un'offerta per Nello: ha bisogno del suo aiuto per salvare Napoli dalla distruzione orchestrata da un crudele Principe delle arti oscure.

Al di là del fatto che sia ben scritto, che riesca ad appassionare e anche a emozionare, il suo indubbio punto di forza è quello dell’originalità perfettamente intrecciata a un passato che appartiene alla nostra nazione, che ci ha definito e ci ha anche caratterizzato, nel bene e nel male. La fantasia di questa storia si intreccia così bene alla storicità da illuderci che questi supereroi seicenteschi siano vissuti per davvero e abbiano lottato per le strade di una Napoli sottomessa.

COMMENTO IN VIDEO -> https://www.youtube.com/watch?v=HUReu...
Profile Image for Ilaria.
432 reviews41 followers
July 9, 2023
Sono molto felice di aver letto questo romanzo, sia perché lo puntavo da qualche mese e sia perché sono felice di supportare gli autori emergenti italiani.
Il lavoro che c'è dietro è enorme: la ricerca storica, quella sul folklore, il worldbuilding, lo sperimentalismo linguistico (l'aspetto che ho apprezzato di più), oltre a una solida impalcatura narratologica che, in quanto io stessa aspirante scrittrice, ho subito riconosciuto con soddisfazione.
L'unica pecca, motivo per cui non dò 5 stelle, è che la spiegazione sul folklore non è immediata, per chi come me non sa nulla di Napoli. Alla fine del romanzo c'è un'appendice dettagliata, ma io me ne sono accorta troppo tardi e questo mi ha impedito di comprendere il tutto in modo approfondito.
In ogni caso, un ottimo libro e un autore che promette davvero bene.
Profile Image for Andreina Grieco.
Author 4 books45 followers
December 9, 2022
Lo stile è immersivo e scorrevole, tipico della acheron books, ma anche più di altri titoli. Le descrizioni delle location sono precise ma non appesantiscono l’azione. I capitoli in terza persona dal punto di vista di Nello sono intervallati da dei flashback dell’antagonista principale, che gradualmente ci fanno capire come ha scatenato il suo piano folle, nonché svelano il ruolo di Giambattista Basile nella vicenda, che per anni ha lavorato per scongiurare il piano. Recensione completa su
http://andreinagrieco.it/2022/11/15/r...
Profile Image for Fedra.
26 reviews3 followers
August 16, 2025
Immaginate gli Avengers, ma siamo a Napoli nel 1630 e Thanos in realtà è il Vesuvio pronto a eruttare.
Ciascun personaggio fa parte del folklore partenopeo, e Nick Fury è un carismatico Giambattista Basile (sentito mai parlare de "Il racconto dei racconti?").
Questo libro è un piccolo capolavoro, tra storia, religione, divinità pagane e creature soprannaturali, fuoco e acqua, cunicoli sotterranei e variopinti rioni.
È un autoconclusivo, ma la voglia di leggere il secondo ti viene già a metà libro.
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