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Il dolore secondo Matteo

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Matteo Carnevale è un trentenne dai modi affabili. Inattaccabile da rimorsi o sensi di colpa, patologicamente alieno alla sofferenza, è capace di rispondere alle passioni degli uomini e ai melodrammi del mondo con pacato e divertito distacco. Ma il destino sembra sfoderare un sorriso più ironico del suo. Assunto in un'agenzia di pompe funebri, si ritrova da un giorno all'altro gettato in mezzo al dolore inguaribile degli altri, diventando oggetto delle attrazioni morbose di chiunque abbia a che fare con lui.

Il primo a cedere al suo fascino è Filippo, truccatore di cadaveri nonché figlio dei titolari dell'agenzia, un ribelle romantico convinto che si possa fare del quotidiano una rivoluzione permanente. Ma di Matteo si innamora anche Claudia, la bella e sofisticata terapeuta musicale capitata in agenzia dopo la morte del padre. Inizia in questo modo un ménage à trois che si trasforma presto in un gioco al massacro.

Il dolore secondo Matteo è un concentrato di crudeltà e precisione linguistica, un'autopsia dell'erotismo in cui anche le passioni più violente sembrano esplodere in un nitore da laboratorio scientifico - come a volerci dire che persino il nostro cuore di tenebra non è altro che un congegno a orologeria. La forza della lingua, l'acume dello sguardo, la dissezione senza sconti dei personaggi sembrano anticipare, con un registro diverso e più feroce, l'irresistibile anatomia della famiglia che è al centro del suo ultimo romanzo Niente di vero.

165 pages, Paperback

First published September 1, 2007

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Veronica Raimo

52 books290 followers

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Community Reviews

5 stars
4 (2%)
4 stars
55 (30%)
3 stars
65 (36%)
2 stars
40 (22%)
1 star
15 (8%)
Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Martina.
170 reviews398 followers
June 10, 2023
Bho l'unico pregio è la scrittura della Raimo che è sempre magistrale. Per il resto, a me personalmente, non ha lasciato nulla. Forse l'ho letto nel periodo sbagliato.
Profile Image for Chiara Renna.
1 review
August 4, 2026
Per quanto sia estremamente difficile allinearsi a Matteo
e al suo modo di vedere il mondo, trovo che la sua incapacità strutturale di sentire il dolore sia perfettamente espressa dalla sua tendenza ad osservare con occhio attento e analitico gesti e comportamenti delle persone che lo circondano. È la strategia perfetta per colmare questa sua lacuna, perché gli permette di leggere il comportamento altrui secondo codici precisi già osservati in precedenza.
Però questa tendenza alla fine non serve ad altro che a costruire in lui delle convinzioni che puntualmente estende a tutto il genere umano, senza mai raggiungere una comprensione completa dell’altro (che forse in realtà non è possibile per nessuno). L’assenza di empatia erige una barriera tra lui e gli altri, e una volta compresa questa cosa l’esperienza più interessante del libro diventa proprio quella di capire dove Matteo non può arrivare, sapere cosa non vede quando in realtà è convinto di vedere tutto.
Profile Image for Maria Cruz.
186 reviews5 followers
April 4, 2025
Um tanto sarcástico, confesso, tive dificuldade de perceber a mensagem. Ao menos ri um bocado!
Profile Image for Silvia.
192 reviews34 followers
September 29, 2024
Mi piace molto come scrive la Raimo ma non sono riuscita a vedermi nei personaggi anche perché tutto il contesto si può dire un po’ particolare però mi piace sempre leggere di “relazioni” complicate tra tante persone quindi direi tra 2.5 e 3 stelle.
Profile Image for Filippo.
8 reviews
January 15, 2026
3.5⭐️
ottimo esordio! non avevo ancora letto nulla di suo e consiglio. Sicuramente voglio recuperare Niente di vero.
Vi lascio sotto la mia scheda di lettura ^-^


Il dolore secondo Matteo è l’esordio narrativo di Veronica Raimo. Il libro racconta la storia di Matteo Carnevale, un trentenne profondamente anaffettivo, patologicamente incapace di provare dolore o empatia, e di un ménage à trois che instaura con Filippo e Claudia. Matteo incontra Filippo su un treno e, quasi per caso, viene assunto presso l’agenzia di pompe funebri del padre. Così, si ritrova immerso nel dolore autentico degli altri senza riuscire a farne esperienza sul piano emotivo. Questa condizione di estraneità costituisce il nucleo tematico del romanzo e il punto di osservazione da cui si sviluppa l’intera vicenda. Fra Matteo e Filippo nasce una relazione sessuale ambigua e completamente sbilanciata. Claudia compare inizialmente come cliente dell’agenzia, a seguito della morte del padre, e avvia con Matteo un rapporto erotico fondato su dinamiche di potere, controllo e sottomissione. Il triangolo relazionale che ne deriva è instabile, emotivamente violento e segnato da un continuo slittamento tra desiderio, manipolazione e annullamento dell’altro. Si conclude con l’allontanamento di Matteo dagli altri due.
Il romanzo affronta in modo esplicito e spietato i temi del dolore, della morte, del sesso e dell’incapacità di amare, mettendo in scena relazioni affettive fondate più sulla proiezione e sul possesso che su un reale riconoscimento dell’altro.
Dal punto di vista del genere letterario, Il dolore secondo Matteo si colloca in una zona di confine tra literary fiction, romanzo satirico e romanzo erotico: l’erotismo non ha una funzione meramente provocatoria, ma diventa strumento di indagine psicologica e relazionale. La trama procede in modo secondario, privilegiando l’analisi dei personaggi e delle loro dinamiche interiori.
La struttura del romanzo è frammentata in capitoli brevissimi, che ho trovato essere un ottimo espediente per mantenere il lettore concentrato nonostante la mancanza di una trama articolata. Il narratore è Matteo, interno in prima persona, ma in diversi momenti assume una prospettiva che sfiora l’onniscienza, soprattutto nelle parti di riflessione sui comportamenti e sulle motivazioni dei personaggi. Il testo alterna con efficacia sequenze riflessive e narrative, a mio parere servendosi poco dei dialoghi, i quali avrebbero potuto conferire più ritmo. Ottimo il ricorso all’analessi per ricostruire il passato dei protagonisti e il contesto emotivo delle loro relazioni.
Il romanzo si svolge principalmente a Roma, restituita attraverso una serie di spazi ricorrenti– le abitazioni dei personaggi, un ristorante, l’agenzia di pompe funebri – che contribuiscono a costruire un’atmosfera sospesa. Appare anche brevemente Berlino, menzionata nel passato di Filippo.
I personaggi sono pochi e per questo risultano complessivamente ben delineati. In particolare, i tre protagonisti vengono costruiti come figure emblematiche di diverse modalità di relazione con il desiderio e con il dolore. Matteo è volutamente respingente: emotivamente distaccato, privo di ambizioni e incapace di empatia, attraversa la vita per inerzia. La sua schiettezza, spesso prossima alla crudeltà, esercita tuttavia un forte fascino sugli altri. Nonostante la sovrabbondanza di tratti negativi, è un protagonista credibilmente umano.
La nota satirica si può notare in Filippo, il quale viene realizzato su tratti volutamente stereotipati di un giovane omosessuale: la passione per il make-up, un passato segnato da eccessi, un rapporto irrisolto con il padre. Ma non per questo è meno realistico. È una figura fragile, priva di reale assertività, soprattutto nel rapporto con Matteo.
Claudia, invece, viene presentata come vulnerabile, sensuale e profondamente irrisolta. È prossima al matrimonio, ma intraprende una relazione clandestina con Matteo, attratta da un desiderio di sottomissione che assume tratti identitari. Proietta su di lui l’idea di un uomo capace di dominarla, fino a desiderare l’annullamento di sé come forma estrema di compimento.
I personaggi secondari, pur marginali, risultano credibili e funzionali alla narrazione: la madre di Matteo, Graziana, Gustavo, i genitori di Filippo, e Alberto, il fidanzato di Claudia, rappresentano tutti un archetipo verosimile.
Lo stile del romanzo appare solido e consapevole, soprattutto se considerato come opera d’esordio. È coerente con il tono ironico, cinico e provocatorio dell’opera. Un’esempio lo abbiamo già dal titolo, che richiama la sfera religiosa decisamente in contrasto con il contenuto del libro.
La prosa è tagliente, esplicitamente erotica e fortemente caratterizzata. Raimo alterna un registro ricercato (“alacremente”, “turpiloquio”) a uno colloquiale, talvolta brutale e disturbante. Questa oscillazione rispecchia la scissione emotiva dei personaggi e in particolare lo sguardo di Matteo. La scelta di un lessico occasionalmente volgare ed esplicito risponde a una precisa strategia narrativa: il linguaggio diventa uno strumento per sabotare qualsiasi possibilità di empatia immediata da parte del lettore. La scrittura non cerca mai di sedurre o consolare, ma piuttosto di mettere a disagio, costringendo a confrontarsi con l’assenza di filtri etici o sentimentali. L’ironia, spesso nera, contribuisce a rafforzare il tono cinico dell’opera e a mantenerla costantemente sul filo tra provocazione e analisi.
Sono presenti espressioni e termini offensivi (“frocio”, “negritudine”) che, nel contesto contemporaneo, potrebbero risultare problematici, soprattutto se scritti da una persona non appartenente alle categorie citate; tuttavia, tali scelte appaiono coerenti con l’orizzonte narrativo e con la volontà dell’autrice di restituire un mondo emotivamente disfunzionale.
Il romanzo può essere letto come una critica velata a un modello relazionale fondato sull’autosufficienza e sulla riduzione dell’altro a funzione del proprio desiderio, rendendo l’opera particolarmente significativa nel panorama della narrativa contemporanea. Lo stile è riconoscibile, fresco e stimolante; l’autrice dimostra una notevole sicurezza formale e una chiara visione narrativa.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Gianmarco Aprile.
77 reviews
August 4, 2024
"Il dolore secondo Matteo" è primo libro pubblicato dall'autrice Veronica Raimo.
Racconta di Matteo Carnevale, un giovane trentenne incapace di provare dolore o senso di colpa: non sa cosa sia la sofferenza personale. Di lui si innamorano prima Filippo e poi Claudia, ma con il suo cinismo, i modi affabili e l'ironia che involontariamente possiede, non ricambia questi sentimenti, nonostante accetta che loro si siano innamorati di lui.
Una superiorità, quella di Matteo, che si abbassa nella ricerca di cosa sia per lui il dolore.

La scrittura di Raimo in questo suo primo romanzo è cinica, ironica, riflessiva, ma spesso lunga e complessa, tanto da non poter essere coerente a un flusso di coscienza. Scritto in prima persona, "Il dolore secondo Matteo" sembra essere una visione personale del protagonista, in cui per lui la sua visione del mondo sembra naturale e non superiore a quella degli altri, anche se è ciò che realmente trapela. Ma al termine del romanzo capiamo che in realtà quello che vorrebbe è provare dolore come tutti.


This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Tatiana Priori.
31 reviews
August 24, 2022
La gente non sa accontentarsi, desidera insieme prigioni di massima sicurezza e continue vie di fuga, sogna l’amore assoluto e sogna di sentirsi tradita perché non sa godere, si dimentica di santificare le feste perché non sa riconoscerle.
Profile Image for noemi.
26 reviews
October 16, 2022
A me piace il modo di scrivere della Raimo: mi piace il cinismo, il sarcasmo, la precisione con cui sceglie le parole, però in alcune parti c'erano delle frasi davvero troppo lunghe che rendevano astrusa la lettura.
La storia in sé mi è piaciuta molto, sebbene un po' controrta.
Profile Image for spider74.
89 reviews4 followers
April 6, 2019
Due stelle di incoraggiamento... davvero poco convincente, un finale sconclusionato e una storia da intreccio a tre (gay/etero) che non mi ha convinto appieno.
Profile Image for Andrea Bassano.
117 reviews15 followers
July 28, 2022
Primo libro scritto dalla Raimo. Primo libro che leggo della Raimo. Geniale, punto.
Profile Image for Elisa Etrari.
100 reviews3 followers
February 16, 2024
per me non-sense, un po' troppo boomer in generale come vibe. personalmente non mi piace come scrive. consigliato da Zerocalcare
Profile Image for Letto in casa.
38 reviews
December 24, 2024
3,5
Scritto bene ma trama sciapa, ahimé. Erotismo tentacolare e languido, declinato qua e là tra i personaggi.
Profile Image for Vito.
186 reviews12 followers
March 9, 2011
Tre stellette e mezzo.
Mi ha sorpreso questo esordio della Raimo: il protagonista, Matteo, è un personaggio piuttosto inusuale con la sua freddezza e indifferenza infantile. Mette in soggezione come, appunto, i bambini silenziosi che ti guardano serissimi da un angolo della stanza.
Bel libro.

http://www.blogdegradabile.net/?p=540

Profile Image for Mari.
378 reviews31 followers
June 23, 2015
Brutto!

Il libro parte bene. Il primo capitolo, dove Matteo, il protagonista, si presenta l'ho trovato intrigante. L'interesse però è durato poco. Non c'è storia, solo volgarità e scene sadomaso in un contesto noioso. Per fortuna sono poche pagine, peccato perché la scrittura di Veronica Raimo non è male!
Profile Image for Max.
204 reviews7 followers
January 6, 2023
Quale argomento più inflazionato del triangolo amoroso? Ecco quindi tre personaggi eccessivi, un io narrante odioso, pratiche sessuali di ogni tipo, un finale sconcertante e il romanzetto (poco più di 150 pagine) è confezionato. Pura fuffa? Macchè: lo stile e il talento della Raimo, fin da questo suo esordio, lo salvano dal dimenticatoio. SI DAI.
Profile Image for Vera.
252 reviews2 followers
December 30, 2024
Mi ha fatto morire dal ridere e riflettere insieme.
Occhio ai trigger warning, se si è sensibili al tema della morte e delle esequie.
Displaying 1 - 22 of 22 reviews