In questo nuovo Museo del mondo, Melania Mazzucco crea una galleria di capolavori nei quali la donna è “soggetto due volte”: perché concepisce e realizza l’opera e perché ritrae se stessa o un’altra donna. Qui il lettore incontrerà artiste straordinarie, la cui grandezza è stata ignorata, sminuita o del tutto negata, poiché spesso gli uomini insinuavano che dietro la sapienza inventiva e la perizia tecnica si nascondesse una mano maschile. Anche quando riconoscevano alle donne una certa bravura, trovavano il modo di ridimensionarla. Di Plautilla Nelli, Vasari «Avrebbe fatto cose meravigliose se, come fanno gli uomini, avesse avuto commodo di studiare et attendere al disegno e ritrarre cose vive e naturali». Mazzucco ci chiede di rovesciare la «Nonostante, invece che se. Nonostante non avesse potuto studiare né conoscere il mondo e la natura, nonostante avesse dovuto lavorare su repertori e immagini di altri e creare pittura dalla pittura e non pittura dalla natura e dalla vita, nonostante avesse difficoltà ad aggiornarsi e nessuna libertà di muoversi, Plautilla Nelli possiede cognizioni geometriche, un buon disegno, il dono di combinare i colori. È una Maestra, insomma». Da Artemisia Gentileschi a Plautilla Briccia (“l’architettrice”), da Frida Kahlo a Georgia O’Keeffe, fino a Carol Rama, Louise Bourgeois e Marlene Dumas, Mazzucco ci affascina e ci coinvolge con nuovi, emozionanti racconti dall’universo della pittura e della scultura. Un percorso collettivo, tutto femminile, nel quale le donne rivendicano il diritto di realizzarsi nell’arte, superando i ruoli che la società e la cultura del tempo hanno sempre assegnato loro.
Melania G. Mazzucco was born in Rome in 1966. She earned a degree in Italian literature from the University of Rome "La Sapienza" and a degree in cinema from the Experimental Center for Cinematography. In addition to her four novels, she has written award-winning works for the cinema, theater, and radio. Vita was awarded the 2003 Strega Prize, Italy's leading literary award.
lettura leggera da bordo piscina. la narratrice gioca a diventare curatrice delle salette di un “museo” di opere (tutti dipinti, solo una scultura) che raccontano “il mondo delle donne” dal suo punto di vista. da qui il sottotitolo del libro. ho scoperto con un merletto di delusione che è anche autrice de “il museo del mondo”. ne consegue che nel mondo normale (maschile) le artiste non hanno retto la competizione? poco male, dato che oggi (il libro è del 2022) sappiamo bene come la cultura non rappresenti una meta sublime. in quel mondo terribile e immaginario chiamato “sistema dell’arte”, capita che chi si accorga di avere maturato la stessa colpa decida di rimediare all’interiorizzazione di preconcetti egemonici agendo il separatismo (per es. nella sua galleria in provincia di brescia). si insiste un po’ morbosamente sulle biografie delle artiste selezionate e le descrizioni delle opere forniscono piacevoli sconfinamenti in altri campi. nonostante librerie e biblioteche lo riconducano alla saggistica, non ci sono note - in un contesto in cui una bella rete di rimandi bibliografici costituirebbe dono generoso :/
Una bellissima collezione di opere di donne, descritte magistralmente dalla penna di Mazzucco. I dipinti sono stupendi, le artiste quasi tutte mal conosciute dal grande pubblico e Mazzucco è come sempre preparatissima e abile nel descriverle. Ne risulta un mosaico entusiasmante, un viatico attraverso le donne dimenticate dalla storia, di talenti nascosti e fatti sparire, ma che possiamo riscoprire oggi aiutate da una sapiente archeologa.