❗️3.5-4/5🌟
(Recensione relativa ai primi 17 volumi)
Folklore, magia e mitologia (irlandese soprattutto) sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano e spiccano in quel sogno di una notte di mezza estate che è “The Ancient Magus Bride” (Mahōtsukai no yome) – manga sōnen dark fantasy soprannaturale mystery di Kore Yamazaki (Edizioni Star Comics).
I protagonisti sono Chise Hatori, adolescente che, sin da piccola, ha conosciuto la paura, la sofferenza e l’abbandono a causa del suo essere legata al mondo oltre il velo e si è convinta di non valere nulla poiché diversa, ed Elias Ainsworth, mago dal passato misterioso che desidera averla al suo fianco come apprendista… e sposa.
Sin da subito, quest’ultimo rappresenta per Chise la tenaglia capace di rompere le catene che la avvolgono. Infatti, Elias le offre la capacità di agire, di scegliere, e avere tutto ciò che non ha mai avuto: una casa, la possibilità di avere qualcuno su cui contare, di sentirsi accudita, degna di vivere, benvoluta, considerata, protetta e parte di una famiglia. Tutte sensazioni ed emozioni che mettono la ragazzina in difficoltà poiché abituata a essere bullizzata, emarginata e a sentirsi strana, sbagliata, portatrice di sventura.
A questa diffidenza iniziale si aggiungono momenti di imbarazzo e comicità che, affiancandosi all’ilarità di tanti altri personaggi, diventano uno dei puti di forza e di riconoscimento dell’opera.
A essere precisi, quello che il manga propone è un doppio (poi corale) percorso di crescita e trasformazione: se da un lato è Chise a dover imparare a gestire i propri poteri, acquisire lucidità sul valore della sua stessa vita (senza però eccedere nell’egoismo), essere felice e scoprire/far emergere il mondo che ha dentro, dall’altro Elias deve fare i conti con limiti e preoccupazioni che poggiano sulle sue spalle da tempo immemore, nonché raggiungere quel grado di umanità che ha sempre desiderato.
Per farlo, il mago deve sperimentare molte delle emozioni tipiche dell’Uomo - positive e negative, come la gelosia. Tutte rappresentate su carta in maniera geniale.
All’evidente, e ben gestito (nonché sfaccettato e più complicato di quanto ci si aspetterebbe), “slow burn romance” si affiancano così altri temi dalla profonda portata emotiva – che affiorano anche grazie al parterre di personaggi che si costituisce con l’avanzare della storia: il lutto, l’amicizia, la fiducia, il fallimento, il desiderio di conoscenza, il valore dei legami interpersonali e della comunicazione, l’essere accettati e l’accettarsi… Tutti approfonditi (anche) da momenti di quotidianità e da side story che non mancano di collegarsi all’attualità.
TW: dipendenze (es. droghe), relazioni tossiche
Personaggio preferito: Silky <3