FINALMENTE LA NEVE
Il mio rapporto con il Natale è molto positivo: mi piacciono la neve (quando c’è), le decorazioni, le lucine, fare regali…
le storie ambientate durante le festività, però, tendo a evitarle, perché ho sempre l’impressione che abbiano una specie di data di scadenza e, naturalmente, risultano spesso un po’ troppo stucchevoli.
La novella natalizia di Giulia Liccardello, invece, mi ha incuriosito fin da subito per due motivi: l’ambientazione, che è Disneyland Parigi, e i due protagonisti, che si chiamano Caterina (uno dei nomi femminili che preferisco) e… Ivan. Potevo lasciarmi sfuggire un romance con protagonista un mio omonimo?
Così, ho colto l’occasione della collaborazione proposta da Giulia per colmare la mia lacuna sulle storie natalizie.
Finalmente la neve è una novella che si svolge a Disneyland durante il periodo natalizia. La storia è narrata interamente dal punto di vista di Caterina, una ragazza che ci lavora da diverso tempo, rifugiatasi nel parco e lontano dall’Italia per fuggire da una brutta condizione mentale causata da una grave perdita e da una famiglia da cui non si è sentita compresa.
Caterina si è chiusa ai buoni sentimenti e alla positività, ma l’incontro con Ivan, un affascinante spagnolo sempre allegro e capace di conquistare chiunque, le farà scoprire il vero significato del Natale!
… no dai non è vero il vero significato del Natale non c’entra niente, ma ho sempre sognato di scriverlo. In realtà infatti la novella prende lo sfondo disneyano e festivo come cornice per raccontare il disagio di Caterina e la sua riapertura al mondo attraverso l’incontro con Ivan, evitando facili sdolcinatezze (per quanto Ivan lo renda molto difficile) e focalizzandosi sull’interiorità della protagonista, sulle sue resistenze e paure in modo sentito e molto sincero.
Finalmente la Neve è sì una storia d’amore, ma è anche e soprattutto una storia sull’apertura all’amore e sull’accettazione delle cose buone nella propria vita, anche a fronte di gravi perdite e problemi. All’inizio della storia troviamo una Caterina isolata e chiusa in sé stessa, nonostante il chiaro apprezzamento dei colleghi di cui, a causa del suo atteggiamento, nemmeno ricorda volti e nomi. L’incontro con Ivan le dà lo scossone che le serve, ma non è l’amore che la salva, quello è anzi una conseguenza della sua ritrovata fiducia nelle persone e apertura ai loro e ai suoi sentimenti e alla sua decisione di chiedere l’aiuto di cui ha bisogno.
Essendo la storia narrata interamente da Caterina, il focus su Ivan è leggermente inferiore. È un personaggio molto ben caratterizzato e probabilmente tutti noi conosciamo qualcuno che gli somiglia. Anche lui porta con sè la sua dose di brutture, ma è un passo più avanti di Caterina nel suo percorso personale e per questo può darle la mano che le serve per venire fuori dal pantano in cui sta affondando. Tuttavia, avrei preferito che anche lui avesse un po’ più di spazio, perché la sua storia personale è molto interessante e mi sarebbe piaciuto dare uno sguardo dentro la sua testa.
Una piccola critica che posso muovere alla novella riguarda proprio il suo setting, Disneyland: nonostante sia centrale nella narrazione, la sua descrizione è un po’ carente e, se non conoscessi le location e attrazioni di cui si parla, probabilmente non avrei saputo figurarmele durante la lettura. Questo potrebbe essere dovuto anche al fatto che, all’inizio, Caterina dà molto per scontato il posto in cui si trova e che ormai conosce molto bene, ed è proprio Ivan a farglielo riscoprire.
Diversamente, ho apprezzato molto l’attenzione posta sulle dinamiche lavorative del parco, che dimostra una buona conoscenza e ricerca dell’argomento e mi ha dato l’impressione di poter dare una sbirciata nel backstage.
E questo era Finalmente la Neve, novella natalizia pubblicata in self publishing e riedizione aggiornata e ampliata di A Bolt out of the Blue. Per essere una delle mie rare esperienze con le storie natalizie direi che è andata più che bene!
La consiglio a chi cerca un romance dolce e confortevole, ma che non ha paura di affrontare temi delicati e che dedica grande attenzione all’aspetto psicologico della protagonista.