Luna è una donna bellissima, giovane e molto ricca. Queste circostanze le hanno forse giocato contro. Si trova infatti nell’aula di un tribunale, al banco degli imputati, chiamata a discolparsi dall’accusa di omicidio.
Durante la sua lunga apologia, Luna rievoca il rapporto difficile con la madre, la tormentata relazione con il patrigno, le seduzioni che ha messo in atto con gli uomini per sentirsi amata, e molto altro. Ma non è sola, accanto a lei c’è Lunetta, la sua gemella bipolare, la sua malattia, che talvolta le toglie la parola per raccontare, in un rovescio della medaglia quasi grottesco, la sua versione dei fatti.
Un romanzo psicologico alla scoperta degli inesplorati anfratti in cui può trovare dimora la follia umana.
Libro scritto eccezionalmente bene. Non mi ha convinto del tutto la pagina finale, ma la perdono in quanto è stato davvero un piacere da leggere. Tocca anche un tema molto particolare(e altamente sensibile) su cui non avevo mai letto nulla prima. Consigliatissimo.