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Exile trilogy #1-3

Romans, tome II: D'un château l'autre / Nord / Rigodon

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Ce volume contient :

D'un château l'autre
Nord
Rigodon.


Appendices :
Louis-Ferdinand Céline vous parle - Entretien avec Albert Zbinden.

Ces trois romans qui n'en font presque qu'un seul peuvent à plus d'un titre être tenus pour une œuvre importante. En choisissant d'évoquer à sa manière ce qu'il avait vu et ce qu'il avait vécu dans l'Allemagne de 1944-1945, nul doute que Céline n'ait été conscient d'être l'un des seuls que sa sensibilité, son imagination et son style mettaient à même de donner une existence littéraire à cette apocalypse.

1272 pages, Leather Bound

First published April 25, 1974

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About the author

Louis-Ferdinand Céline

160 books2,640 followers
Louis-Ferdinand Céline, pen name of Dr. Louis-Ferdinand Destouches, is best known for his works Voyage au bout de la nuit (Journey to the End of the Night), and Mort à crédit (Death on the Installment Plan). His highly innovative writing style using Parisian vernacular, vulgarities, and intentionally peppering ellipses throughout the text was used to evoke the cadence of speech.

Louis-Ferdinand Destouches was raised in Paris, in a flat over the shopping arcade where his mother had a lace store. His parents were poor (father a clerk, mother a seamstress). After an education that included stints in Germany and England, he performed a variety of dead-end jobs before he enlisted in the French cavalry in 1912, two years before the outbreak of the First World War in 1914. While serving on the Western Front he was wounded in the head and suffered serious injuries—a crippled arm and headaches that plagued him all his life—but also winning a medal of honour. Released from military service, he studied medicine and emigrated to the USA where he worked as a staff doctor at the newly build Ford plant in Detroit before returning to France and establishing a medical practice among the Parisian poor. Their experiences are featured prominently in his fiction.

Although he is often cited as one of the most influential and greatest writers of the twentieth century, he is certainly viewed as a controversial figure. After embracing fascism, he published three antisemitic pamphlets, and vacillated between support and denunciation of Hitler. He fled to Germany and Denmark in 1945 where he was imprisoned for a year and declared a national disgrace. He then received amnesty and returned to Paris in 1951.

Kurt Vonnegut, Jr., Henry Miller, William Burroughs, and Charles Bukowski have all cited him as an important influence.

Translated Profiles:
Луи-Фердинанд Селин

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Community Reviews

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Leeeo-.
61 reviews9 followers
July 30, 2017
Il ritmo è sempre quello, magico, a metà strada tra un quartetto hard bop e la parlata sbiascicata di un ubriacone del martedì notte, e i lampi di poesia esistono ancora. Quello che non suona più bene è la melodia: stanca, monotona, stonata, trita e ritrita; migliaia di parole e tre punti sprecati a inveire, additare, sproloquiare, contro qualcuno o qualcosa, pur sapendo (da qualche parte se ne vede la traccia, tenete tese le orecchie) che un po' di colpa la si ha comunque. Speravo che il nostro avesse già vomitato tutto in Féérie, e invece mi ritrovo due terzi della trilogia (Da un castello all'altro, Rigodon) intrisi di bile e zuppi di sangue avvelenato. Peccato, veramente gran peccato, pensare come il tutto poteva risultare: Nord, magnifico testo, umani senza patria, meta, scopo, che brancolano sul palcoscenico recitando con tutta l'enfasi possibile uno spettacolo, tramutato da epico a farsesco, e sullo sfondo fuochi d'artificio verdi, gialli, rossi al sapore di fosforo. L'ineluttabile destino dei perdenti.
Profile Image for Donald.
1 review1 follower
September 16, 2012
J'apporte la trilogie allemande sur une île déserte, et je suis OK côté lecture !
Profile Image for Francesco.
24 reviews
March 16, 2019
Caos, frenesia, delirio, ossessione, persecuzione, pessimismo. Non è facile andar d'accordo con la scrittura di Céline, io ci sono riuscito solo a momenti. È un lungo (e spesso allucinato) viaggio in un'Europa sotto una pioggia di bombe al fosforo raccontato degli sconfitti, viaggio che comunque vale la pena fare (senza pregiudizi e armati di grande pazienza)
Profile Image for Graziano.
910 reviews4 followers
February 20, 2025
Come sempre... leggere un libro e farsene un’opinione oppure leggere le interpretazioni (quello che non è stato scritto dall’autore) sono due cose distinte e, come le parallele, s’incontrano solo all’infinito (Euclide).



DA UN CASTELLO ALL’ALTRO



“...fortezza da sopprimere il Tempo!”

(29)



“Mio Dio, che bello sarebbe tenersi tutto questo per sé!... più dire una parola, più niente scrivere, che ti rompano più assolutamente le palle... si andrebbe a finire da qualche parte in riva al mare... mica la Costa Azzurra!... il mare vero, l’Oceano...”

(190)



“pensate!... eminenze grige, birbanti, bacati, Accademisti o Terzo Stato, plurisessuati, rigoristi o prossenetisti, sbafatori di croste o d’ostie, li vedrete sempre sibille, sempre rinascenti, di secolo in secolo!...”

(220)



NORD



“a un dato momento, non leggi più gli articoli... solo la pubblicità... ti dice tutto... e la –rubrica dei necrologi-... sai quel che la gente desidera... e sai che sono morti... basta!... tutto il resto, blablabla... sinistra, centro o destra!...”

(295-6)



“tutti sti ragazzotti sono Hitlerjugend, hanno il bracciale –croce uncinata-, -Gioventù hitleriana-... Gioventù d’Attila, Pétain, Thiers, de Gaulle, domani Krukrù, Ramsete, Dache, avete solo da infilargli l’insegna!”

(351)



“...il genio di sta Civiltà è di aver trovato delle ragioni alle peggio paranoiche stragi... il senso della Storia!... new look, assistiti sociali così sanguigni, fegati in marmellata, meningi a pezzi, sadici fannulloni, motorizzati, televisivi, inebriati!... beati... e più!... e più!... un bicchiere! due!... ruttare!”

(477)



“Dò manco dieci anni perché i giovani prendano Pétain per una drogheria... Verdun per un tipo di anisetta... “fiducia, vacanze, oblio...” vallo a dire a Billancourt che furono un pò bombardati!...”

(487)









Profile Image for Filippo  Fragnito.
27 reviews
Read
June 13, 2024
Non tutti e tre i libri funzionano come dovrebbero (Da un castello all’altro su tutti), non tutte le divagazioni vanno a buon fine. Se qua e là Celine sferza colpi d’altissima poesia altrove finisce per impantanarsi, un po’ come accade ai suoi personaggi, e finisce per rimanere invischiato e muovendosi con difficoltà con le parole sembra, alle volte, lasciar trasparire la consapevolezza di averla qualche colpa alla fine dei conti. Non nascondo che più volte ho dovuto tornare indietro per capire meglio luogo, personaggi e motivazioni che erano in gioco in quel passaggio.
Rimane uno dei più grandi, e trovano qui spazio alcune pagine davvero meravigliose, mi toccherà rileggerlo appena possibile .
1 review1 follower
August 23, 2016
Поистине трагичное и великое произведение. Не могу представить, как можно лучше изложить скитания людей в те тяжелые времена войны. Селин знает обо всем этом не из книг. Он ощутил это на своей шкуре, а годы проведенные в тюрьме он описывает как непревзойденный опыт. "Правду вообще можно найти только в тюрьме, а все, что снаружи - это так, трепотня, салонные кривляния, потому что пока ты не в камере, тебе в сущности, все дается даром, без особых усилий.."
Селин постоянно ведет диалог с читателем. В "Ригодоне" он каждый раз напоминает, что не бросит читателя и доведет повествование до конца, но прочитывая последние строки произведения понимаешь, что всего этого было очень-очень мало.
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