"Mio marito è biondo, ha la fronte stempiata, i denti freschi, la pelle chiara macchiata di lentiggini… Mio marito è un uomo elegante, veste con cura… Quando mio marito parla, io lo ascolto attentamente… Mio marito è amata dagli amici, stimato dai superiori…" Mio marito… mio marito… mio marito… In queste due parole si racchiude la vita di una donna stretta nell'abbraccio matrimoniale, erano queste le due parole che le davano la consapevolezza di esistere e di contare. Questi racconti, pubblicati per la prima volta nel 1968, sono una testimonianza storica e letteraria sulla condizione femminile.
Dacia Maraini is an Italian writer. She is the daughter of Sicilian Princess Topazia Alliata di Salaparuta, an artist and art dealer, and of Fosco Maraini, a Florentine ethnologist and mountaineer of mixed Ticinese, English and Polish background who wrote in particular on Tibet and Japan. Maraini's work focuses on women’s issues, and she has written numerous plays and novels.
Alberto Moravia was her partner from 1962 until 1983.
3.5. Un insieme di racconti che sembrano non avere un nesso l'un l'altro... E invece, la senzazione che si ha a fine lettura è sconcertante... Che fosse proprio questo l'intento dell'autrice?
I read Dacia Mariana’s short stories in German (“Winterschlaf- zwölf Erzählungen”). I found the book in a telephone booth that got refurbished into trading station. I had low expectations, but remained impressed, especially by the last longer story “The hands” about a factory worker with disfigured hands. All stories are first-person accounts of women, some married in bourgeois worlds, others fierce and independent. Genre: realism sprinkled with satire, sometimes horror. Every story has a unique voice. It’s never “just” an allegory. “Maria” offers a glimpse into a lesbian household in the 60s. In “the other family”, the protagonist’s husband is a writer. At night, he elaborately discusses the first paragraph of his novel, which adjectives to use… “It is very important to find the right expression,” he says. To the reader, it is clear what Mariani, whose style is clear as tap water, thinks of “that kind” of literature. I’m intrigued enough to read one of her novels in Italian.
Una serie di racconti in cui la Maraini, attraverso un linguaggio diretto e grottesco, denuncia lo stato della donna nella società: vessata e maltrattata, imbrigliata e incatenata nel ruolo di madre, spogliata della sua essenza. Eppure, sarebbe riduttivo descrivere l'opera della Maraini incentrandosi solo su questo tema: la scrittrice infatti, nel corso del libro, tratta tantissimi argomenti, alcuni anche molto profondi e particolari. Interessante è per esempio il racconto intitolato "Maria", in cui viene trattato, in maniera tremendamente schietto, il tema dell'amore omosessuale fra donne; oppure l'ultimo, "Le mani" in cui viene trattato anche il tema della sicurezza e dello sfruttamento del lavoro, in una stagione, quella degli anni Sessanta/Settanta ricca di scioperi, proteste e rivoluzioni epocali.
Os contos são surpreendentes, por isso não consegui me dar por satisfeita com os dois primeiros e segui obcecada até o fim. Ao todo são 12. E a edição conta com uma bela apresentação, que conecta a leitora ao contexto histórico e faz importantes relações com outros autores. Recomendo fortemente.
Raccolta di cosiddetti racconti. La sensazione netta che ho avuto è di una serie di appunti buttati là, di idee, di abbozzi di racconti, non terminati. Brutte copie di idee. Atmosfera asfittica ossessivamente martellata. Si, questo arriva. Qualche apparente buona partenza, che non parte. Qualche suggestione, qualcuna poi si ripete cambiando nomi e qualche dettaglio. Non mi piace il modo di scrivere, lo stile, la voce narrante. Manca di ritmo e dimensione, è monotona, piatta. Noia.
Sto meditando se tentare di leggere altro per capire se questo libro è un passo falso, o se rende l'essenza della scrittrice.
These well wrought stories offer unerring and bitingly funny insights into the feminine mystique. Mariana's is a strong voice speaking for women's issues.