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Il padreterno è liberale : Antonio Martino e le idee che non muoiono mai

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«L'ultima volta che lo vidi era a casa sua sulla Cassia, sulla poltrona che era di suo nonno e poi di suo padre: avevamo intenzione di fare un libro intervista insieme. Stemmo insieme qualche ora. Poche settimane dopo, senza che nessuno potesse immaginarlo, è mancato. Ne è uscito uno zibaldone liberale che troverete in questo libro.» Essere liberali, nel vero senso della parola, in Italia, è sempre stata un'anomalia culturale e una scelta politica minoritaria. Perché in questo Paese è prevalsa sempre, con persistenza, un'egemonia statalista, fatta di spesa pubblica e consociativismo. Ma sposare il liberalismo è un'altra cosa. Neanche il partito liberale era veramente liberale. Nicola Porro riflette sul ruolo e la figura dei liberali italiani rievocando il grande maestro di questa tradizione: Antonio Martino. Ne viene fuori un ricordo spassionato, divertente, acuto, irriverente sui capisaldi, sull'essenza della cultura liberale, sui contributi dati alla crescita di questo Paese. Un libro che ha il merito di sfatare luoghi comuni e supposti miti. Attraverso aneddoti e retroscena molto personali su Berlusconi, su Montanelli e sulle figure apicali della tradizione liberale italiana, Porro riflette sul perché, quest'idea romantica tesa ad esaltare le virtù dell'essere umano, sia così tanto sfruttata, ma così poco amata e così poco profondamente seguita.

201 pages, Hardcover

Published November 1, 2022

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Porro, Nicola

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144 reviews
March 20, 2023
Bello: di testa e di cuore. Esprime in modo lucido le tesi liberali (oggi sembrano quasi anarchico liberali) di un gentiluomo del sud trapiantato a Roma e conosciuto forse più a Chicago che a Milano, protagonista, quasi lui malgrado i una stagione politica breve ma intensa (il primo Berlusconi) e poi testimone del degrado del parlamento che lo portò alla rinuncia del 2018.
Ma anche ricordo affettuoso di un maestro e amico con un ultimo capitolo che nelle imperfezioni della bozza di una trascrizione quasi non rivista trova il suo lirismo
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