Per la formazione umana, intellettuale e letteraria di Pasolini, gli anni trascorsi a Casarsa, paese natale della madre, furono il mondo friulano, intensamente vissuto e profondamente amato, resterà per lui un punto di riferimento esistenziale e insieme mitologico. Un paese di temporali e di primule è il libro che, attraverso scritti che vanno dal ‘45 al ‘51, racchiude ed esprime l’esperienza friulana di Pasolini.Il libro si articola in quattro sezioni. La prima e più cospicua comprende racconti e prose che, nelle loro vibrazioni espressive, anticipano l’evoluzione futura dello scrittore. La seconda sezione è dedicata alla lingua friulana come portato di un lungo percorso storico, manifestazione di una cultura e mezzo letterario, e documenta il precoce interesse dello scrittore per le questioni linguistiche, che in seguito sfocerà nelle bellissime e illuminanti pagine di Passione e ideologia. Pasolini tocca poi, con lucidità e intuizione straordinarie, i temi dell’autonomia regionale, collegandoli a una necessità soprattutto culturale e linguistica. Vi sono infine i ricordi dell’intenso periodo di insegnamento svolto nella piccola scuola di Valvasone.Nico Naldini, curatore dell'opera, ha scritto un’Introduzione che ci restituisce, in pagine di grande intensità, la testimonianza diretta e la lettura approfondita di ciò che è stato Pasolini giovane, il Pasolini di la miglior guida per chi si accosti a questi scritti di sorprendente bellezza e suggestione.
Italian poet, novelist, critic, essayst, journalist, translator, dramatist, film director, screenwriter and philosopher, often regarded as one of the greatest minds of XX century, was murdered violently in Rome in 1975 in circumstances not yet been clarified. Pasolini is best known outside Italy for his films, many of which were based on literary sources - The Gospel According to Saint Matthew, The Decameron, The Canterbury Tales...
Pasolini referred himself as a 'Catholic Marxist' and often used shocking juxtapositions of imagery to expose the vapidity of values in modern society. His essays and newspaper articles often critized the capitalistic omologation and also often contributed to public controversies which had made him many enemies. In the weeks leading up to his murder he had condemned Italy's political class for its corruption, for neo-fascist terrorist conspiracy and for collusion with the Mafia and the infamous "Propaganda 2" masonic lodge of Licio Gelli and Eugenio Cefis.
His friend, the writer Alberto Moravia, considered him "the major Italian poet" of the second half of the 20th century.
Intanto l’introduzione di Nico Naldini è di un’accuratezza sorprendente, pare di trovarsi con il giovane Pasolini tra Casarsa e Versuta, di sentire l’estate, il vento sul viso accompagnandolo nei suoi viaggi in bicicletta, par di conoscerlo da giovane già provvisto di quell’intelligenza luminosa e acuta. L’ho letta con molto trasporto. Poi iniziano gli scritti di Pasolini, questi sono il mio primo approccio alla sua scrittura e credo che sia nato un amore. La sua prosa ricercata ma non fredda rispecchia la sua viva intelligenza, la sua energia, la sua resilienza. Non posso scrivere di più, perché di più non so, non lo conosco ancora così bene da sbilanciarmi oltre. So che leggerò sicuramente altro scritto da lui.