È un pomeriggio di fine gennaio quando Chiara incontra Rhett, otto anni e dodici chili di morbidezza. Il proprietario è morto all’improvviso e una collega le chiede di prendersene cura. La sua risposta è categorica: sarà solo per qualche giorno. Non diventerà mai una di quelle che trattano i gatti come figli, questo deve essere chiaro. Quando però lei e Rhett restano da soli, qualcosa cambia. Sarà l’aria da duro che ha dipinta sul muso o l’espressione enigmatica con cui la guarda, ma Chiara ne rimane totalmente conquistata. Da quel momento Rhett diventa un improbabile compagno di vita: amico, confidente e – perché no? – silenzioso consigliere. E così, mentre Chiara cerca di cavarsela tra una pandemia che sembra infinita e una serie di disavventure davvero incredibili, sarà proprio Rhett a insegnarle, giorno dopo giorno, che la vita vale la pena di essere vissuta. Sempre e comunque. Dopo "Volevo essere una gatta morta" e "Volevo essere una vedova"", Chiara Moscardelli torna al racconto autobiografico: brillante, acuta e pungente come solo lei sa essere, ci regala una storia di crescita e accettazione. Con un protagonista d’eccezione: il gatto Rhett, l’unico maschio alfa che tutte le donne vorrebbero avere al proprio fianco.
Ho letto questo libro in 2 giorni, un libro semplice ma che ti lascia tante belle sensazioni. Con il finale mi sono commossa. Lo consiglio assolutamente!!
Chiara Moscardelli, quasi 50 anni, romana trapiantata a Milano un pomeriggio di fine gennaio incontra il gatto Rhett otto anni e dodici chili . Inizialmente Chiara è decisa a non volere Rhett ma poi diventa "il figlio che non avrei mai avuto". Il racconto è durante il lockdown ed è Chiara la voce narrante del romanzo. Scritto con ironia ma che ti fa pensare, mi ha fatto sorridere ma anche commuovere. Mi è piaciuta la protagonista ma soprattutto Rhett. I protagonisti sono ben descritti e mi piace molto che ci sia il punto di vista di Rhett. Non mi aspettavo assolutamente l'ultima parte del romanzo. Nel libro si trovano anche vignette e illustrazioni che ho trovato belle! Lo consiglio! "Lascia perdere quello su cui non hai alcun potere: la vita sarà più semplice"
Libro molto gradevole, su un gatto umanizzato, una storia di rinascita e amore (felino). Si legge veramente d'un fiato e anche se può sembrare un po' superficiale qui e lì nelle sue massime, è pur sempre un libro su un felino parlante che impartisce lezioni di vita, ambasciator non porta pena!
Non mi delude mai, ogni volta trova il modo di farmi ridere e in questo caso anche di lasciar scendere qualche lacrima. Un libro molto molto leggero, si legge in qualche ora, ottima compagnia per i lunghi viaggi in treno
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Una storia d'amore tra una donna e un gatto o meglio con se stessa.
🖊️ Chiara racconta e si racconta attraverso i dialoghi con il suo gatto Rhett, delle sue paure e delle sue insicurezze, del tempo che passa e inesorabilmente lascia dietro di sé rimpianti e rimorsi, dell' incertezza nel futuro, della ricerca della felicità che spesso si nasconde dietro alle problematiche quotidiane; per ricordarci che i piccoli gesti rispecchiano ciò che siamo. " 𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲' 𝘂𝗻 𝗼𝘀𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮'. " " 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗲' 𝗽𝗶𝘂' 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗲 " 🐾 Un libro curioso e stravagante, un misto di dolce malinconia e ironia, una carezza per il cuore e per l'anima. - Io e Rhett - 📗 Storia del mio gatto e di tutto quello che ho imparato da lui sulla vita, la felicità e gli uomini. di Chiara Moscardelli Sperling & Kupfer 2022 230 pag.
Libro simpatico, perfetto per tenerti compagnia un paio d' ore ovunque tu ti stia trovando. Perfetto da leggere sia in posti affollati sia in piena solitudine. Lettura davvero molto piacevole