Nell'anno 2999 solo undici città, sferzate da un clima inclemente, sono ancora abitate. L'intera popolazione femminile sembra sparita e la riproduzione della razza umana grava apparentemente sulle spalle di una sola donna al centro di un culto religioso di massa: l'anziana "Santa Madre", di età talmente avanzata da rendere il mistero della procreazione un vero e proprio dogma. Questo idolo viene però assassinato e, nonostante i tentativi del governo di insabbiare l'accaduto, la facciata del pianeta e della sua società comincia lentamente a sgretolarsi, svelando i meccanismi che nell'ombra regolano il suo funzionamento...
Moto Hagio (萩尾望都 Hagio Moto) is a manga artist born in Ōmuta, Fukuoka Prefecture, Japan, though she currently lives in Saitama Prefecture. She is considered a "founding mother" of modern shōjo manga, and a member of the Year 24 Group (24-Gumi). She helped pioneer modern shōjo manga, modern science fiction manga, and BL manga. In addition to being an "industry pioneer", her body of work "shows a maturity, depth and personal vision found only in the finest of creative artists". She has been described as "the most beloved shōjo manga artist of all time."
Moto Hagio made her professional debut in 1969 at the age of 20 with her short story Lulu to Mimi on Kodansha's magazine Nakayoshi. Later she produced a series of short stories for various magazines for Shogakukan. Two years after her debut, she published Juichigatsu no Gimunajiumu (The November Gymnasium), a short story which dealt openly with love between two boys at a boarding school. The story was part of a larger movement by female manga artists at the time which pioneered a genre of girls' comics about love between young men. In 1974, Hagio developed this story into the longer Toma no shinzo (The Heart of Thomas). She was awarded the Shogakukan Manga Award in 1976 for her science fiction classic Juichinin iru! (They Were Eleven) and her epic tale Poe no ichizoku (The Poe Family).
Moto Hagio con “Marginal” narra di un futuro distopico in cui sulla Terra è impossibile la procreazione: a causa dell’inquinamento e di scellerati esperimenti, le donne sono diventate prima sterili e poi si sono estinte. C’è un’unica entità in grado di dare la vita, “mother”, che, oltre ad essere la sola genitrice, è anche considerata al pari di una divinità. Ma è davvero tutto così “semplice”?
“Marginal” è un manga complesso, intenso e ben strutturato, che nulla ha da invidiare ai romanzi di fantascienza e che, nonostante sia stato scritto nel 1985, resta una lettura attuale anche dopo 35 anni. Nella trama è possibile ritrovare sia le influenze della letteratura sci-fi classica che della mitologia giapponese. Il tratto grafico è splendido, accurato e dettagliato.