Nell'anno 2999 solo undici città, sferzate da un clima inclemente, sono ancora abitate. L'intera popolazione femminile sembra sparita e la riproduzione della razza umana grava apparentemente sulle spalle di una sola donna al centro di un culto religioso di massa: l'anziana "Santa Madre", di età talmente avanzata da rendere il mistero della procreazione un vero e proprio dogma. Questo idolo viene però assassinato e, nonostante i tentativi del governo di insabbiare l'accaduto, la facciata del pianeta e della sua società comincia lentamente a sgretolarsi, svelando i meccanismi che nell'ombra regolano il suo funzionamento...
Moto Hagio con “Marginal” narra di un futuro distopico in cui sulla Terra è impossibile la procreazione: a causa dell’inquinamento e di scellerati esperimenti, le donne sono diventate prima sterili e poi si sono estinte. C’è un’unica entità in grado di dare la vita, “mother”, che, oltre ad essere la sola genitrice, è anche considerata al pari di una divinità. Ma è davvero tutto così “semplice”?
“Marginal” è un manga complesso, intenso e ben strutturato, che nulla ha da invidiare ai romanzi di fantascienza e che, nonostante sia stato scritto nel 1985, resta una lettura attuale anche dopo 35 anni. Nella trama è possibile ritrovare sia le influenze della letteratura sci-fi classica che della mitologia giapponese. Il tratto grafico è splendido, accurato e dettagliato.