Scivoli, cadi, ti rialzi e... SORRIDI, perché prenderla con filosofia è la chiave giusta per affrontare le piccole disavventure. La vita purtroppo è piena di contrattempi capaci di trasformare giornate normali in ricordi che rimarranno impressi per sempre. Lo sa bene Ella, una maldestra vecchietta che abita alla Residenza spesso avvenimenti della sua vita da pensionata la portano a rivivere momenti del passato che lei ama raccontare con un pizzico di autoironia rivolgendosi direttamente a chi la legge. Proprio la sua vena buffa rende divertente questo "frullato di ricordi" in cui tante donne potrebbero riconoscersi e ridere delle inevitabili quanto dispettose sfighe che il destino riserva a ognuna, ogni tanto. Ilaria e Simona si sono cimentate con un genere differente da quello sperimentato finora. Con “Ella” offrono una lettura leggera che, si augurano, possa strappare un sorriso ai propri lettori in un periodo storico in cui davvero tutti ne hanno tanto bisogno. Ci saranno riuscite?
Per scoprirlo non vi resta che inciampare nelle avventure di Ella!
. "Ella" di Ilaria Ferraro e Simona Di Iorio Pagine 148
Scivoli, cadi, ti rialzi e... SORRIDI, perché prenderla con filosofia è la chiave giusta per affrontare le piccole disavventure. La vita, purtroppo, è piena di contrattempi capaci però di trasformare giornate normali in ricordi che rimarranno impressi per sempre. Lo sa bene Ella, una maldestra vecchietta che abita alla Residenza Arzilla: spesso avvenimenti della sua vita da pensionata la portano a rivivere momenti del passato che lei ama raccontare con un pizzico di autoironia rivolgendosi direttamente a chi la legge. Proprio la sua vena buffa rende divertente questo "frullato di ricordi" in cui tante donne potrebbero riconoscersi e ridere delle inevitabili quanto dispettose sfighe che il destino riserva a ognuna, ogni tanto. Ilaria e Simona si sono cimentate con un genere differente da quello sperimentato finora. Con “Ella” offrono una lettura leggera che, si augurano, possa strappare un sorriso ai propri lettori in un periodo storico in cui davvero tutti ne hanno tanto bisogno. Ci saranno riuscite?
È mai possibile che ogni volta che leggo la trama di un libro non capisco mai fino in fondo cosa aspettarmi? Quando ho scelto di leggere Ella, l'ho fatto principalmente per avere qualcosa di nuovo di queste due autrici che avevo già avuto modo di apprezzare in "Le verità di Numeesville". Ovviamente ero consapevole che si tratta di due generi diversi ma non credevo che avrei notato la differenza fino a questo punto. La prima cosa che mi ha colpita in maniera molto positiva è la prefazione in versi che ho trovato semplicemente geniale. Altra lancia a favore di Ella è nella sua leggerezza e nell'ironia ma, tolto ciò, il libro non mi ha fatta impazzire. Ho trovato la narrazione troppo frammentata, l'idea di far vivere Ella attraverso dei flashback mi è anche piaciuta ma poi nella realizzazione mi sono sentita spaesata. I ricordi di Ella non hanno un filo conduttore a cui aggrapparsi, sono messi lì e basta per come vengono in mente alla nostra nonnina. Ciò, tra l'altro non mi ha permesso di entrare in empatia con la nostra protagonista nonostante mi ha fatta sorridere spesso. Le vicende sono portate all'estremo tanto che è difficile crederle reali nonostante venga poi detto che alcune solo realmente accadute alle autrici. Ancora una volta, tuttavia, mi sono stupita di non essere riuscita a distinguere la scrittura di Ilaria da quella di Simona e viceversa. Ci vuole sicuramente una grande capacità per scrivere a quattro mani in maniera così omogenea. Tra l'altro c'è un frammento scritto da un'ulteriore autrice e non lo avrei mai detto!