Cosa rende straordinaria una vita ordinaria? Tamara ci insegna che c’è sempre una soluzione, anche se il problema si chiama sclerosi multipla, non c’è ostacolo che non si possa affrontare e, se questo richiede una deviazione del percorso, non è detto che la nuova strada sia meno entusiasmante. A diventare eccezionali, così, non sono solo le difficoltà ma anche le soluzioni e, soprattutto, le persone che ci circondano e ci vengono in aiuto per fare in modo che tutto sia perfettamente ordinario, che insomma tutto funzioni, nonostante le barriere, anche grazie alla resilienza che ciascuno di noi può trovare dentro di sé.
Una lettura sorprendente che mi è piaciuta moltissimo. Una collaborazione piacevole con un’autrice ironica e allegra che ci presenta un libro che fa sorridere, ma anche commuovere, perché racconta al lettore in maniera colloquiale esperienze ordinarie di vita vissuta in maniera straordinaria.
L’amore è il fulcro del romanzo.
Amore per la vita alla quale Tamara si aggrappa con tutte le sue forze, e amore per la famiglia, dalla quale l’autrice riceve affetto incondizionato, solidarietà e sostegno. Sempre e su ogni aspetto che la riguarda.
Tamara ci insegna che c’è sempre una soluzione, anche se il problema si presenta in tutta la sua gravità. Non c’è ostacolo che non si può affrontare, soprattutto se si ricorre alla resilienza che ciascuno di noi può trovare dentro di sé.
Con questo bellissimo romanzo Tamara ha vinto il Premio Letterario “Città di Castello “, XV edizione 2021. Consigliatissimo
*Ringrazio l'autrice per la fiducia, la collaborazione e la copia omaggio
Leggere La mia ordinaria vita straordinaria di Tamara Fumagalli è stata un’esperienza che mi ha lasciato profondamente segnata, non tanto per la malattia raccontata, quanto per il modo straordinario in cui Tamara affronta ogni giorno della sua vita con determinazione, coraggio e ironia.
All’inizio del libro Tamara sembra una donna comune, a volte distratta, buffa, con piccoli inciampi e momenti di confusione che la rendono estremamente umana e vicina al lettore.
Poi, pagina dopo pagina, emerge la profondità della sua forza interiore: la diagnosi di sclerosi multipla segna un prima e un dopo, un cambiamento radicale della vita quotidiana, ma non spegne la sua voglia di vivere, di viaggiare, di scoprire posti nuovi e di stare tra la gente, di continuare a sentirsi libera e indipendente.
Il passaggio alla sedia a rotelle è raccontato con grande sincerità e senza alcun tono di pietismo, mostrando sia le difficoltà iniziali nell’accettare questa nuova condizione, sia le libertà e le possibilità che essa offre, soprattutto nei viaggi e nelle attività quotidiane, dove la determinazione di Tamara diventa esempio di come affrontare gli ostacoli senza perdere la gioia di vivere.
Le storie dei suoi viaggi, i racconti dei piccoli episodi quotidiani, le riflessioni e le domande che rivolge direttamente al lettore creano un senso di confidenza immediato, come se stessimo chiacchierando con un’amica di vecchia data.
Questi momenti rendono la lettura avvolgente, coinvolgente, e allo stesso tempo ci fanno riflettere sul valore delle relazioni, della famiglia, dell’amore autentico che sostiene anche nei momenti più difficili.
Tra le righe si percepisce chiaramente quanto il marito e la figlia siano un punto fermo nella vita di Tamara, una presenza discreta ma costante che la aiuta a superare le sfide quotidiane senza giudicarla, offrendole supporto, incoraggiamento e un affetto silenzioso ma profondamente reale.
Il libro ci ricorda che la vita è fatta di salite e discese, di momenti di gioia e di sconforto, ma che possiamo sempre scegliere come affrontarla, trovando forza dentro di noi e negli altri, vivendo con leggerezza e, quando possibile, con ironia.
La mia ordinaria vita straordinaria non è solo un racconto autobiografico, è un invito a vivere ogni giorno con attenzione, con gratitudine e con la consapevolezza che, anche nelle circostanze più difficili, è possibile trovare momenti di bellezza, felicità e significato.
Recensione a cura della pagina Instagram @autriciemergenti
Tamara ci racconta la sua vita su due ruote. E no, non sono quelle di una moto, bensì quelle di una sedia a rotelle.
Una malattia che cambia la vita di Tamara o, come preferisce dire lei, la fa continuare in maniera diversa. Una malattia che nonostante tutto però non spegne il sorriso della protagonista e soprattutto la sua voglia di vivere.
Questo libro ha poche pagine ma una marea di emozioni. Un concentrato di sensazioni che tocca il cuore. La narrazione è in prima persona, ma spesso l'autrice si rivolge al lettore, come se stesse chiacchierando con chi legge.
Forse è proprio per come è scritto che si ha la sensazione di parlare davvero con Tamara e non di leggere, e per questo le emozioni si vivono più intensamente. O forse è per il tema trattato. O ancora per il modo in cui l'autrice ci porta dentro la sua vita, aprendoci il suo cuore e la sua anima.
Non saprei dire con esattezza cosa mi ha conquistato, ma devo ammettere che il messaggio che emerge da queste pagine dona un po' di speranza e porta il lettore a riflettere molto.
Mentre leggevo cresceva l'ammirazione per questa donna che affronta la vita con coraggio e con positività. Una donna che non si è arresa e continua a viaggiare, a insegnare e a trovare il bello di ogni cosa. Una donna che ha tanto da dare.
Ho letto la storia in un solo pomeriggio, ma non è stata una lettura statica, bensì una chiacchierata con Tamara.
Come precisa l'autrice non ha scritto questa storia per suscitare pietà o per compiangersi, bensì vuole essere uno stimolo un aiuto per tutti coloro che si trovano nella sua analoga situazione.
L'autrice ci porta nella sua vita ordinaria,e ci mostra come a volte coraggio, voglia di farcela e amore sono determinanti per non lasciarsi abbattere.
L'amore di cui ogni pagina profuma ci ricorda che può essere una potente medicina. L'amore in tutte le sue sfumature, amore per la famiglia sempre al suo fianco, amore per Daniele prima suo ragazzo ora marito. Amore per Emma la sua bambina, per il lavoro e infine per i suoi viaggi. Già perché Tamara non rinuncia a viaggiare grazie al suo mobility scooter.
Tamara lungo il cammino incontra "angeli" pronti a tendergli la mano senza farla sentire "diversa".
Una lettura straordinaria che ci permettere di vedere lo straordinario che abbiamo attorno, anche in mezzo alle difficoltà di ogni giorno. Consigliatissimo.