Un asesino en serie disfruta torturando a sus víctimas y dejando en los cadáveres unas extravagantes pistas. Nombre: Jordan Marsalis Nombre: Maureen Martini Estatura: 1,86 Estatura: 1,72 Ojos: Azules Ojos: Negros Pelo: Canoso Pelo: Negro Edad: 37 años Edad: 29 años Dirección: 54 West 16th Dirección: Via della Polveriera 44 Cargo: Ex teniente de policía Cargo: Comisario de policía Ciudad: Nueva York Ciudad: Roma Las vidas de Jordan y Maureen, que no se conocen entre ellos, se ven sacudidas por el azote del crimen. En Roma, la mafia albanesa acaba atrozmente con la vida del amante de Maureen y ella queda sumida en una profunda ceguera. A miles de kilómetros, el extravagante hijo del alcalde de Nueva York y sobrino de Jordan aparece brutalmente asesinado en su estudio de la Gran Manzana. Se trata del primero de una serie de crímenes que van a sucederse vertiginosamente, puntuados por enigmáticos mensajes. ¿Cuál es la misteriosa pieza que enlaza estas muertes? Unidos por las circunstancias, Maureen y Jordan han de enfrentarse juntos a la mente perturbada de un despiadado asesino que se divierte caracterizando de forma extraña los cuerpos de sus víctimas, después de torturarlos. Las cálidas calles romanas contrastan con la elegancia sombría de Nueva York: dos escenarios en los que Giorgio Faletti confirma su capacidad para tejer apasionantes tramas de novela negra.
Artista poliedrico non ha mai smesso di dare prova della sua capacità di spaziare da un campo artistico all’altro. Come comico ha lasciato una forte impronta nel panorama della comicità creando una serie di personaggi indimenticabili protagonisti di alcune fortunate serie televisive come Drive In, Emilio e Fantastico 90.
Anche come musicista Giorgio Faletti ha ottenuto negli anni numerosi consensi. Ha cominciato pubblicando in proprio diversi album di successo. Nel 1994, con la canzone Signor Tenente, si è aggiudicato il secondo posto e il Premio della Critica al Festival di San Remo. Sono nate in seguito le collaborazioni con alcuni grandi artisti della musica leggera italiana: ha scritto canzoni per Mina, Milva, Gigliola Cinquetti e i versi di due album di Angelo Branduardi, Camminando Camminando e Il dito e la luna.
Il 2002 segna l’esordio in campo letterario. Il romanzo Io uccido balza immediatamente al vertice delle classifiche italiane e con oltre 3.500.000 di copie vendute diventa uno dei più clamorosi successi editoriali degli ultimi anni. Nel 2004 esce Niente di vero tranne gli occhi che conferma il talento letterario di Giorgio Faletti con oltre tre milioni di copie vendute. I suoi libri sono tradotti in 25 lingue e pubblicati con grande successo, oltre che in tutti gli stati d’Europa, anche in Sud America, in Cina, in Giappone, in Russia e a partire dal mese di marzo 2007 negli Stati Uniti e nei paesi di lingua anglosassone.
Nel novembre del 2005 Giorgio Faletti ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il Premio De Sica per la Letteratura.
Nel frattempo non dimentica di essere un attore. Nel 2006 interpreta il prof. Martinelli in Notte prima degli esami, film campione di incassi con oltre 20 milioni di euro al botteghino. La sua interpretazione è stata premiata dalla critica con la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista.
Il suo terzo romanzo, Fuori da un evidente destino ha venduto 1.500.000 copie.
"Un buon poliziotto, anche se a volte cade vittima di qualche piccola debolezza, in fatto di bilancio finale dà molto di più di quanto prende. Se le debolezze sono grandi smette di essere un buon poliziotto e diventa una canaglia. Problemi suoi e di un giudice". È il secondo libro scritto da Giorgio Faletti ed anche questo (dopo "Io uccido") è davvero appassionante ed interessante. Si tratta, per dirla tutta, del classico romanzo che ti cattura già dalla prima pagina e ti sprona ad andare avanti sino alla fine. Questa volta abbiamo un serial killer che, dopo aver ucciso le sue vittime, le ricompone usando come riferimento i personaggi dei fumetti di Linus. Parallelamente a questa vicenda, seguiremo anche le storie dell'ex poliziotto americano Jordan Marsalis e dell'italiana Maureen Martini, commissario di polizia alle prese con un delicato intervento agli occhi: entrambi belli, bravi e ricchi ma tormentati da rimorsi e terribili tragedie familiari. La storia alla base di tutto il romanzo, che per grossi capi segue il modello del già citato "Io uccido", è davvero ben fatta e costruita secondo la logica del giallo/thriller/horror; stessa cosa posso dire (pur nella drammaticità degli eventi) dell'incontro tra i due protagonisti… ma, secondo il mio giudizio, il fattore negativo (che comunque non ridimensiona la bellezza del libro) è dato dalle "visioni" di Maureen: siamo onesti, una trama che sino a questo punto stava scorrendo in modo fluido non aveva proprio bisogno di ricorrere al paranormale per trovare un punto di svolta utile per svelare, nel vero senso della parola, il più insospettabile dei colpevoli. Se con il primo romanzo avevamo fatto la conoscenza di un Faletti scrittore un po' acerbo, questo suo secondo lavoro ha segnato la definitiva consacrazione di un ottimo scrittore… e chissà per quanti anni ancora lo vedremo nell'Olimpo dei grandi scrittori italiani di tutti i tempi. Persone così poliedriche non ne nascono tanto spesso! [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
This book is so hilariously dumb that I would recommend it to all of you just for the taste of the most perfect tastelessness, combined with lack of literary skills, shame and logic. But only if you're sure you're gonna live forever. Otherwise you'll waste your precious hours in a painful way and will feel like a complete idiot afterwards.
Guau!! Que buena lectura, que personajes tan increíbles, aunque Jordan me hacía enojar a veces....Fantástica Lysa..... Y la. historia tremenda, de las que más me gustan. Es verdad, que descubrí a malo un poco antes, pero al no saber el porqué lo hizo más emocionante!
Per parlare di questo libro devo praticamente scinderlo in due metà. Dal punto di vista della costruzione del thriller vero e proprio, non è niente male. Innanzitutto è azzeccata la scelta dei Peanuts, di solito sinonimo di ironia e candore, come fil rouge di delitti efferati. La storia poi si dipana con molta logica, dosando bene i colpi di scena e non scadendo (quasi) mai nell'assurdo. La curiosità resta alta fino alla fine e la soluzione tutto sommato non delude; forse andando per esclusione ci si può arrivare, ma questo è uno di quei casi in cui il perchè è più importante del chi. Qualche scelta mi ha fatto un po' storcere il naso , ma se dovessi giudicare solo la trama sarebbe un buon romanzo di intrattenimento. Ma appunto di romanzo si tratta, e non si può prescindere dallo stile con cui è stato scritto: una prosa terribilmente artefatta, che nei dialoghi sembra voler imitare i noir americani e per il resto è infafcita di frasi fatte e riflessioni pretenziose, una specie di irritante mix tra i biscotti della fortuna, gli stati di Fb ed il retro dei baci perugina. In questo modo i personaggi ne escono appiattiti dato che non sono persone ma tipi (l'eroe tormentato, la bella ma sfortunata, la tipa tosta...), quindi il mio giudizio non può essere del tutto positivo: buone idee, qualche spunto interessante, ma nel complesso lo stile mi ha infastidito più di quanto non mi abbia divertito la storia
L'idea di fondo è anche buona, ma poteva essere risolta con la metà delle pagine impiegate. Faletti inoltre ha palesi difficoltà con la lingua italiana, niente che un bravo curatore non potesse sistemare, ma evidentemente l'editore ha preferito passarci sopra, tanto avrebbe venduto lo stesso.
Non avendo ancora letto “Io uccido” questo è stato il mio primo romanzo di Faletti. Devo dire che l’ho letto velocemente nonostante fosse scritto piccolo perché ero davvero curiosa di sapere come sarebbe andato a finire. Le vicende dei protagonisti sono parte integrante della storia e aiutano ad avere un quadro psicologico più chiaro. Mi ha un po’ stupito la componente sovrannaturale verso il finale perché non me la sarei aspettata in un thriller così realistico. Nel complesso però è un buon romanzo, ti prende, poi il finale e altre scelte possono piacere come no. Per quanto mi riguarda leggerò altri suoi titoli.
Di Faletti ho letto per primo "Io uccido" (una delusione, per sterotipi e prevedibilità), quindi "Io sono Dio" (e questo devo dire che invece mi era piaciuto) e ora "Niente di vero tranne gli occhi", che ho considerato una specie di prova del nove per capire se come autore mi piacesse o meno. Purtroppo devo confermare il giudizio che avevo dato a "Io uccido": personaggi stereotipati, troppo perfetti anche nelle loro imperfezioni. Buono il colpo di scena finale, ma l'espediente "soprannaturale" per arrivarci è davvero poco credibile (i tempi tecnici per un intervento simile, dovendo metterci di mezzo un'autopsia e delle indagini, mi sembrano risicati se non impossibili). E, per quanto mi riguarda, non è neanche tanto questione del fatto che il soprannaturale in un giallo ci stia male (tant'è che invece quel pizzico che c'è nella serie del commissario Ricciardi di De Giovanni invece aggiunge spessore al personaggio... non lo fa diventare ridicolo. E stessa cosa per la serie del commissario Sensi della Raule... per quanto sia ancora più accentuato).
Io sono una grandissima fan di Io uccido, uno dei miei romanzi preferiti devo dire. Ma questo è troppo finto, troppo. La storia in se non è male, il finale illeggibile, l'assassino men che meno, l'ho trovato un po' campato in aria. Faletti ha uno stile di scrittura per me fantastico, ma questo libro non mi fatta interagire con i personaggi, non gli ero vicina, non sono entrata in collegamento con loro. Secondo me comunque rimane una storia originale, i colpi di scena ci sono, ma il finale è terribile.
E' il primo Faletti che leggo, e (di nuovo) non mi stupisco come possa piacere a più o meno tutto il popolo italiano. E' il classico giallo senza originalità, col solito assassino insospettabile e la classica situazione di stallo che si risolve grazie all'intervento del paranormale (non credo che chiamarlo "paranormale" sia un errore). Per completare il tutto, ecco una bella cascata di stereotipi: il classico protagonista combattuto, un "outsider inside life", un pò outsider ma non troppo, generoso e buono e profondamente solo, e ovviamente bellissimo (che occhi azzurri!). Dall'altra parte, ecco la protagonista femminile, un poco meglio caratterizzata ma pur sempre sola dopo l'uccisione del suo fidanzato, impegnata a cavarsi fuori dai guai, con la speranza di poter riconquistare un giorno la vista perduta. Al solito, ritroviamo poi innumerevoli coincidenze un poco forzate, la classica bellona da conquistare con un segreto segretissimo alle spalle, e varie ed eventuali. Forzato nella sua scelta risolutiva, e dopo le prime 200 pagine, neppure più intrigante.
FALETTI NON SI SMENTISCE Niente di vero tranne gli occhi un altro bellissimo ed entusiasmante giallo del nostro amatissimo Giorgio Faletti. Sottolineo che per la sottoscritta rimarrà sempre "io uccido" tra i preferiti in assoluto. Leggendo questo romanzo ho scoperto un Faletti molto più crudo e. L'ho trovato diretto, e molto più aggiornato, temi come la sessualità, l'amore per interesse, la droga, la vendetta sono tutti temi che insieme creano un finale perfetto. Ho adorato come fino all'ultimo riesce sempre a lasciarti stupita, e come riesce a ricollegare tutti i pezzi di un puzzle che fino a poco prima erano quasi impossibili da ricomporre. Faletti su questo era un vero maestro, tanto di cappello per la sua bravura. Riesce sempre a tenermi incollata alle pagine con i suoi colpi di scena. Consigliatissimo!! Ma se dovete scegliere tra leggere prima questo o io uccido, vi consiglio i di iniziare da questo e risalire dopo al suo primo romanzo.
Il secondo lavoro di Faletti, dopo (il per me bellissimo) "Io uccido". Faccio un po' fatica a commentarlo dopo così tanto tempo, ma, per quanto non ai livelli del primo romanzo, lo ricordo come un buon thriller, una caccia sfrenata all'assassino con qualche dettaglio inverosimile (che ci sta, come ci sta e ci è stato per tanti altri autori stranieri e non). Purtroppo Faletti, forse per il campo di provenienza forse per il successo ottenuto, è stato uno dei maggiori bersagli dei pregiudizi dei lettori italiani e tanti non riuscirono, o meglio non vollero, apprezzarlo. Sarà che i gusti son gusti, ma io che leggo thriller da anni, in giro ho trovato di molto peggio.
Mi era stato consigliato. Sarà che l'ho cominciato dopo un altro appassionante, o... non so. Fatto sta che non sono riuscita ad andare oltre le prime venti pagine! E dire che ero in vacanza, con tempo a disposizione, e mi ero anche portata il peso in valigia... (aNobii, luglio 2007)
Niente, non ce la faccio. Quasi cinquecento pagine di luoghi comuni e personaggi stereotipati sono troppe, per me. Non mi frega neanche di sapere chi è l'assassino, zero curiosità, zero voglia di leggere qualsiasi altra cosa scritta da quest'uomo.
Asgjë e vërtetë veç syve - thrilleri që përfundoi sa hap dhe mbyll sytë. Më dha pikërisht ndjesitë që kisha nevojë. Ajo ndalesa e shkurtër ndaj letërsisë që po lexoja këtë periudhë, shumë e nevojshme. Për të gjjthë dashamirësit e zhanrit: mendoj se do ju shijojë.
Gjithçka fillon kur Xherri Ko e vrasin. Vdekja e tij s’është një ngjarje normale. Jo, kur bëhet fjalë për djalin e kryetarit të bashkisë. Menjëherë nisin hetimet. Pa dëshirë, Xhordan, xhaxhai i viktimës, vëllai i Kristoferit(kryetarit) në heshtje do kryesojë hetimet. Në heshtje, sepse ai në mënyrë të drejtpërdrejtë nuk është më polic. Dihet që personi i vrarë ishte tip i vështirë, i çuditshëm, por vdekja e tij erdhi papritur. Shumë larg New York-ut ku ka ndodhur kjo makabër, në Itali komisarja e policisë Muarina, përballet me një makabër akoma më të madhe, që ndodh para syve të saj, duke ngelur pa shikim.
Kjo paaftësi shikimi duket se nuk do të zgjasë shumë, ekziston një mundësi e vogël që t’i rikthehet nga një doktor shumë i famshëm në Amerikë. Kështu ajo ikën në Amerikë për të provuar fatin, ndonëse në shpirt ndihet bosh. Në Amerikë pas vdekjes së Xherrit, vijojnë vrasjet në seri të disa personazheve të tjerë në dukje pakuptim, por në të vërtetë vetëm nje sy i rrallë do të dijë të bëjë çdo lidhje, sikurse dhe një polic i mirë. Çfarë i lidh kanë këto vrasje me njëra-tjetrën? Po Maurina, e ardhur rastësisht në NY, do shërbejë për të hedhur dritë në gjithë këtë krim? key words: sy, hakmarrje, peanuts (film vizatimor)
Recién terminado de leer, voy a dar mi opinión en caliente...
1-Al principio me costó engancharme a la historia, la leí más por inercia que por otra cosa. Lo mejor los capítulos finales.
2-Del dúo protagonista (aunque uno tiene más peso que el otro), solo me gustó Maureen. Jordan me resultó insoportable porque a través de todo el libro, evocaba en mí la idea del hombre perfecto... y detesto los personajes perfectos.
3- La parte sobre natural de la historia... sin comentarios (como el mismo libro dice, cuasi sacado de "expediente x").
4-Del final, me pareció muy injusto el destino de ambos protagonistas (incierto para los dos, pero mucho más duro, triste y difícil para Maureen).
5- Me quedo con está frase de los capítulos finales porque reflejaba lo que estaba pensando en ese momento de la lectura : "Un final absurdo para una historia absurda".
Bref, dos estrellas sobre cinco, aunque de haberse dado la opción, le hubiera puesto 2,5 que resultaría una puntuación más justa.
Dès les premières pages, l'intrigue m'a captivé par son suspense intense et maîtrisé, qui ne m'a jamais laissé de répit jusqu'à la dernière ligne. Certaines scènes, d'une cruauté saisissante, étaient difficiles à lire tant leur réalisme et leur violence psychologique étaient puissants, mais elles renforçaient la profondeur de l'histoire. Les personnages de Jordan et de Lysa m'ont particulièrement touché : ils se distinguent nettement des figures habituelles des romans policiers, avec une complexité et une humanité qui me les rendent inoubliables.
C'est le premier roman de cet auteur italien que je lis, et j’ai bien l’intention de découvrir ses autres romans.
Ça été une belle découverte, mêlant habilement suspense et profondeur psychologique, et je recommande vivement ce roman à tous les amateurs de thrillers bien ficelés.
Molto, veramente molto scorrevole. Se non siamo ai livelli di "Io Uccido", poco ci manca... grandissimo Faletti, purtroppo un autore che ho scoperto troppo tardi. Ora mi concedo una "pausa" con il nuovo romanzo di Barbara Baraldi che uscirà il prossimo 8 marzo 2023, poi sotto con il terzo lavoro di Faletti.
A New York viene ucciso il figlio del sindaco e in seguito altri giovani uomini e donne, tutti personaggi di rilievo... Un elemento accomuna le vittime, dopo l'omicidio vengono "posizionate" per ricordare i personaggi di un noto fumetto, i Peanuts (Snoopy, Lucy...). Dell'assassino si conosco pochi elementi: è un personaggio con una tuta da jogging, con il volto nascosto da un cappuccio di una felpa e un'andatura claudicante alla gamba destra... Il fratello del sindaco, Jordan, è un ex poliziotto che in maniera non ufficiale segue le indagini... Verrà aiutato anche da Maureen, giovane poliziotta italiana che arriva a New York, dove vive la madre, famoso avvocato penalista, per effettuare un intervento agli occhi che riuscirà a ridarle la vista persa durante un rapimento correlato al suo lavoro... L'aiuto di Maureen e l'abilità di Jordan riusciranno a dare un nome e un volto all'assassino?
Dopo aver letto e apprezzato "Io uccido" dello stesso autore, su consiglio di molti ho scelto di leggere anche questo romanzo. L'ho trovato sempre ben scritto, la suspense che Faletti riesce a creare nei suoi scritti è davvero lodevole, non ti staccheresti mai dalla lettura, ovviamente per chi ama il genere thriller! Rispetto a "Io uccido" la descrizione degli omicidi è meno cruenta e questo è un elemento che ho apprezzato devo dire. Unica nota di demerito se devo trovarne, è il linguaggio che in molti punti ho trovato eccessivamente volgare, però credo sia stata una scelta voluta, finalizzata a descrivere meglio la personalità dei personaggi del romanzo...
Un giallo fatto bene. Non sarà un capolavoro, ma si lascia leggere, coinvolge e stupisce come ti aspetteresti da un thriller.
Rispetto a Io uccido, in questo romanzo Faletti è meno ridondante nello stile, il linguaggio non è così inutilmente ricercato, anche se cade di nuovo nel difetto di essere, in alcuni punti, eccessivamente verboso.
Apprezzo il suo stile, che mantiene la tensione nel giusto modo e che svela le tessere del puzzle piano piano, come in una partita di poker. E' apprezzabile anche come introduca, con poche pennellate, le vittime, che non rimangono personaggi asettici senza personalità, come mere pedine del disegno criminale.
Non mi ha convinta del tutto la svolta paranormale che prende da un certo punto in poi: il fatto che in parte il mistero venga svelato da una "intuizione" paranormale lo trovo un passo falso, come anche le troppe coincidenze grazie alle quali tutti i personaggi coinvolti si ritrovino pedine importanti dell'intreccio.
Questi piccoli difetti non inficiano il giudizio comunque buono su questo romanzo.
Finalmente l’ho letto! Bello bello bello! Non riesco ancora a decidere quale mi piaccia di più, se questo o l’altro di Faletti, "Io uccido". Ci sono sempre questi personaggi così sapientemente delineati, anche quelli minori, hanno sempre uno spessore, un passato. In questo secondo romanzo il mio personaggi preferito è senz’altro Lysa. Mi piace troppo il suo modo di affrontare la vita, di non farsi scoraggiare o sconvolgere da niente. Poi, naturalmente, la parte "investigativa" è incredibilmente affascinante. La storia dei Peanuts.. geniale!!! In definitiva, cmq, adoro il modo di scrivere di Faletti, le descrizioni sopratutto. Il momento più emozionante di tutto il libro è stato senza dubbio quello in cui si ripetono le stesse identiche parole dell’inizio, con quella bellissima descrizione di New York. Infine, mi è piaciuto molto anche il finale, un pochino "aperto".. ma non dico di più, per non spoilerare!
El Tercer Lado de los Ojos, el tercer libro de Faletti que he leído, muy lejos de la maravilla que fue Yo Mato, pero muy a la par de Yo soy Dios; quizás su estilo sea cansado para quienes se acostumbra a thrillers obvios, pues es muy "poético" con sus descripciones. ¿De qué va? Asesino en serie, asesinatos escenificados como personajes de Snoopy (la trama deja en claro dicha broma negra del autor). Un ex policía de NY que se ve obligado a dejar su cargo por tapar a su hermano alcalde de un asesinato, una policía italiana convertida en ciega por un ajuste de cuentas con el crimen italiano, una hermafrodita cuya participación no te queda claro hasta muy avanzada la lectura, un asesino muy rebuscado en sus causas, pero que lleva un fabuloso efecto entre sus víctimas. Una novela que me deja con sentimientos encontrados, un autor de mis consentidos (DEBEN LEER "Yo Mato" si gustan del thriller), un libro al que yo le quitaría mucho relleno, un desenlace fenomenal.