Pieter Aspe - Il caso Dreyse
Il commissario Van In e il brigadiere Guido Versavel sono alle prese con uno strano caso di tentato omicidio. La vittima è Patrick Claes un ricco broker e banchiere, i nemici quindi potrebbero essere ovunque, visti gli intrallazzi che una figura lavorativa del genere può procurarsi. Qualcuno ha colpito alla testa Patrick Claes con il calcio di una pistola antica, la bella moglie Judith lo trova a terra e chiama la polizia perchè lo crede morto. In casa è stata rubata la collezione di pistole, sembra quindi un furto con violenza, ma troppi particolari fanno pensare a una messinscena e Van In inizia a fare le sue ipotesi. Anche sua moglie Hannelore sarà coinvolta nelle indagini, visto che è stata promossa a giudice istruttore. In breve tempo, le persone legate al caso e che sembrano essere il potenziale assassino, vengono ritrovate morte ammazzate con uno colpo di pistola. L'odio che sembra scaturire da gelosie personali, nasconde invece motivazioni economiche e di potere molto importanti, ci sono di mezzo la mafia russa e politici corrotti, ma ci vorranno le intuizioni di Van In e l'intraprendenza sopra le righe di Hannelore per arrivare alla verità.
Ci sono molti personaggi in questo giallo di Aspe, forse troppi che infittiscono e ingarbugliano la trama senza renderla mai veramente scorrevole. Anche le motivazioni criminali degli indagati sono molto deboli o inverosimili, per tale motivo dico che questo è sicuramente il capitolo meno riuscito della serie con Van In e Versavel a Bruges
Finito il 28/07/2016