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Il giorno in cui finì l'estate

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Jan è un bambino come tanti, che va a scuola negli anni Ottanta. La sua prima bicicletta, poi il suo primo amore, i teppisti ai cancelli della scuola, i primi episodi di Guerre Stellari e la TV a colori. L’unica cosa che lo distingue dagli altri bambini è una straordinaria immaginazione. Viene chiamato a prestare il servizio militare poco prima della disgregazione della Jugoslavia, in un momento in cui tutto diventa fragile e le certezze diventano meno salde. Quando il Paese crolla, crolla anche la porta della camera, il luogo dell’infanzia e della fantasia. Il giorno in cui finì l’estate è un romanzo di formazione ed è probabilmente il primo romanzo sloveno che, attraverso una narrazione personale, descrive il periodo in cui la Slovenia era in procinto di ottenere l’indipendenza.

301 pages, Paperback

First published January 1, 2019

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Sebastijan Pregelj

37 books5 followers

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5 stars
49 (32%)
4 stars
67 (44%)
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28 (18%)
2 stars
3 (2%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Blazz J.
448 reviews31 followers
July 18, 2020
4/5. Pregljeva Elvisova soba je nostalgična ropotarnica grenko-sladkih spominov. Nostalgija, ta večna spremljevalka populistične politike in zaveznica zasluškarskega (pop-)kulturnjaštva, v romanu nima več statusa ohranjevalke statusa quo in večnega romantiziranja idealiziranega sveta.
Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,305 reviews137 followers
October 19, 2024
Partito un po' noioso, migliora nel corso della storia fino a diventare molto bello quando il protagonista Jan parte per il militare e nasce la Slovenia indipendente. Solo che per arrivarci ci ho impiegato troppo tempo.

Anche perché ogni capitolo, specialmente all'inizio, racconta un fatto separato che poi si perde nel successivo. E di solito si chiude con il nostro protagonista che sogna. Cosa che a me ha un po' infastidito. Preferivo leggere di quello che gli succedeva realmente, non di quello che gli girava per la testa.

Poi Jan cresce, parte militare e la situazione in quella che è stata per anni la Yugoslavia esplode. E lì il libro dà il meglio di sé. Adesso dovrei ricopiare un paio di passaggi per inserirli nel mio quaderno di quelli che il club Mondadori Junior - ai tempi - chiamava i noccioli.

Postfazione un po' fumosa a dire la verità. Speravo che mi aiutasse un po' a capire qualcosa in più del romanzo. Anche perché ci sono tanti riferimenti alla cultura slovena che sono ovviamente andati persi. Forse qualche nota a piè di pagina avrebbe aiutato.

Comunque contenta di averlo letto.
10 reviews
September 26, 2020
Prijetno in sproščujoče branje o odraščanju fanta v zadnjih letih Jugoslavije, tudi z vidika tega, da je moč ob njem vsaj delno podoživljati dogodke iz svojega otroštva. Kot ljubitelju zgodovine mi je bila všeč tudi navezava z zgodovinskimi dogodki oz. njihovo osebno doživljanje - npr. Titova smrt, strmoglavljenje letala Inex-Adria na Korziki, olimpijske igre v Sarajevu, začetki jugoslovanskih vojn (zasledil sem kritike, da je bilo zgodovinskih dogodkov preveč in da so bili vanjo na silo natlačeni, a moj vtis ni bil tak, oz. me ni motilo) - in kako so jih doživljali akterji v knjigi. Prikaz razlik med jugoslovanskimi narodi, ki so sprva zanimive, a nepomembne, nato pa s stopnjevanjem napetosti postanejo usodne, so za mlajšo generacijo pomembne in vsaj za nekatere nove informacije. Tudi raziskovanje medvrstniške dinamike, fantovskih sporov, odkrivanje lastne spolnosti in odnosov z ženskami … so med drugim teme, ki se jih knjiga loteva. Priporočam!
143 reviews5 followers
December 31, 2021
Izjemna struktura romana (skoraj kot pri Schlinku), vendar ne uspe ohraniti do konca enake privlačnosti, kot ga obljublja odličen začetek. Ne vem - morda bi lahko tudi v čedalje večji banalnosti življenja protagonista našli odlično metaforo, vendar Elvis iz naslova pripravlja uvodoma drugačen nastavek. Ni slabo, lahko bi bilo pa bolje.
88 reviews
March 19, 2022
“Nostalgia is truly one of the great human weaknesses. Second only to the neck.”
Profile Image for Anto_s1977.
825 reviews36 followers
April 18, 2026
"Il giorno in cui finì l'estate" è un romanzo dell'autore sloveno Sebastijan Pregelj, edito da Bottega Errante Edizioni nel 2019.

Il protagonista della vicenda, ambientata in Jugoslavia negli anni Ottanta del Novecento, è Jan, un ragazzino che osserva il mondo con il suo sguardo limpido, senza però riuscire a comprenderlo pienamente.
E mentre il piccolo affronta i problemi di tutti i giorni, cercando di districarsi tra i bulli della scuola, instaurando buoni rapporti interpersonali con alcuni coetanei e assorbendo più conoscenze possibili dal cugino Martin, che per lui è un esempio da seguire, la Storia segue il proprio corso.
Ed è quasi tra le righe che il lettore individua i cambiamenti epocali: la morte di Tito, l'instabilità politica, i desideri di indipendenza e la disgregazione della federazione, che ha condotto alla lotta contro i propri fratelli. Sono tutti eventi che si possono cogliere attraverso i dialoghi degli adulti o dalla modifica dei loro atteggiamenti, che risultano incomprensibili agli occhi del protagonista.

"Sono sicuro che la direttrice sappia tutto. Così come Tito tutto vede. Tutte le volte che in mensa io e Peter guardavamo verso la fotografia incorniciata del presidente, ci accorgevamo che Tito stava guardando noi – non importava dove fossimo seduti. Così è con la direttrice: non importa dove e quando sia accaduto qualcosa, lei sa tutto".

Il romanzo può anche considerarsi una storia familiare, ma è prima di tutto un romanzo di formazione che vede Jan diventare un adolescente alle prese con i primi turbamenti sentimentali e poi un uomo, un soldato, proprio negli anni più caldi, in cui la transizione politica è caratterizzata da timori e incertezze.

Non è senz'altro una lettura semplice, una lettura veloce da fare in poche ore. Il testo richiede attenzione e, a volte, può risultare esageratamente lento. Spesso, inoltre, Jan immagina dei fatti e, in alcuni punti, risulta talmente labile il confine tra realtà e immaginazione che il lettore rimane per un attimo destabilizzato.
Personalmente, ho preferito la parte in cui Jan è un bambino di una tenerezza infinita, che cerca di capire la vita, ma non trova il coraggio di porre quesiti agli adulti. Nell’età adulta, quella della consapevolezza, il protagonista diventa più chiuso e cupo, insondabile e solitario. E così, in modo brusco, si perviene alla fine dell’infanzia, alla fine dell’innocenza, alla fine dell’estate, intesa come l’ultima pagina di un’epoca storica e l’inizio di un’altra, ignota e tutta da riscrivere.
Profile Image for Ket(◍•ᴗ•◍).
26 reviews
January 4, 2026
Mislim, da sem padla v časovni stroj in postala nostalgična za časom, v katerem me še ni bilo.

4,5* - kot je Harlamov zapisal v spremni besedi, se dogodki na koncu glede na znanstveni razvoj in zgodovinsko dogajanje smiselno hitreje odvijejo.
Vseeno je to zame le malo ublažilo top padec na zadnjo stran zgodbe. Zato sem zadnjih nekaj strani morala še enkrat prebrati, le da tokrat počasneje, da se mi je pred očmi lahko odvil filmski zaključek. In ko se oči zaprejo, rez.
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Profile Image for Elisabetta Zurovac.
14 reviews
September 7, 2023
Fenomenale. Il modo in cui la Storia si dipana ai margini della storia del protagonista, raccontata a sprazzi secondo il suo punto di vista (e quindi forgiato dall'età del dato momento) è veramente magico. Bello e doloroso viaggio in Jugoslavia.
Profile Image for Andrea.
6 reviews
July 24, 2023
Gran bel romanzo, comprato a scatola chiusa e scommessa vinta.
2 reviews
March 13, 2025
En fin uppväxtskildring som beskriver hur livet kan förändras på grund av krig och konflikter. Rolig, känslig, tankeväckande. #karink
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