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Stella Avvelenata

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Anno 1441. Leonardo Sacco, giovane chierico di Casale Monferrato diretto a Parigi per studiare, cambia itinerario e decide di imbarcarsi su una grande nave insieme con uno strano il capitano Cat, l'uomo di tutte le certezze; il reverendo d'Ulbach, con i suoi sogni di un mondo migliore; la Grosse Berthe, sempre pronta a sperimentare le gioie del Libero Amore... A spingerli è la certezza che di là dall'Oceano li attenda la mitica Atlantide, un mondo perfetto dove potranno essere felici. Ma i doni della vita nascondono sempre qualche insidia, e non c'è stella che non sia avvelenata.In questo romanzo, Vassalli torna a raccontare una «grande storia» di voci che vengono dal Tempo per parlare del nostro tempo, di un viaggio al termine dei sogni e delle illusioni umane.

Hardcover

First published January 1, 2003

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About the author

Sebastiano Vassalli

62 books62 followers
Born in 1941, he was a well known Italian novelist.
Sebastiano Vassalli nasce a Genova nel 1941 da madre toscana e padre lombardo, ma vive a Novara sin da bambino. Dopo il liceo si iscrive alla facoltà di lettere dell’Università di Milano, dove si laurea con Cesare Musatti con una tesi su “La psicanalisi e l’arte contemporanea”. Dal 1965 al 1979 si dedica all’insegnamento in parallelo ad un’intensa attività artistico letteraria.
Partecipa alle vicende della neoavanguardia con il “Gruppo ’63”, il cui intento è abbandonare il mondo critico-accademico per tentare nuove discipline (psicanalisi, strutturalismo, semiologia) e raccogliere l’eredità dell’avanguardia del primo Novecento.
Appartengono a questo periodo alcune prose sperimentali (“Narcisso”, 1968; “Tempo di màssacro”, 1970) e la raccolta in versi e prosa “Il millennio che muore” (1972).
Successivamente a queste sperimentazioni Vassalli si orienta verso una narrazione in cui si delineano storie, trame e personaggi: “L’arrivo della lozione” (1976), “Abitare il vento” (1980) e “Mareblù” (1982).
L’anno della svolta è il 1983: Vassalli pubblica il provocatorio pamphlet "Arkadia", in cui scaglia frecce avvelenate contro i gruppi sperimentali cui aveva preso parte.
È con “La notte della cometa” (1984) che ha inizio il nuovo corso di “letteratura pura”, esplicata nella narrazione della vita del poeta Dino Campana, uomo al di fuori delle norme.
“L’alcova elettrica” (1986) è intervallato da “Sangue e suolo” (1985), nato da un’inchiesta propostagli da Giulio Bollati sul bilinguismo e sul calo numerico degli italiani in Alto Adige: da qui ha inizio l’interesse per certi aspetti connotativi degli italiani - in primo luogo la scarsa memoria - tema che caratterizza anche tutti i successivi romanzi, a partire da “L’oro del mondo” (1987), in cui un omonimo alter ego ascolta i racconti dello zio Alvaro, un sopravvissuto all’eccidio di Cefalonia.
È con “La chimera” (1990) – storia dell’esposta Antonia Spagnolini, arsa come strega a Novara tra i festeggiamenti l’11 settembre del 1610 - che Vassalli trova il gusto dell'intreccio e della costruzione dei personaggi. L’opera è un successo editoriale e di critica, vince vari premi letterari - tra cui il premio Strega - e viene tradotto in molte lingue.
“Marco e Mattio” (1992) è ambientato a cavallo tra Sette e Ottocento. Sullo sfondo storico del passaggio rivoluzionario portato da Napoleone, il protagonista Mattio si automutila e si crocifigge, facendosi artefice di una nuova Passione.
Seguono “Il Cigno” (1993); “3012” (1995) - un romanzo fantascientifico, estraneo agli scritti di questo periodo, forse composto proprio per contestare l’etichetta di “romanziere storico” attribuitagli dai critici – e “Cuore di pietra” (1997) - la storia di una grande casa in una città di pianura e di coloro che l’hanno abitata -.
Nel 1998 Vassalli pubblica “Gli italiani sono gli altri” - una raccolta di articoli polemici scritti per varie testate giornalistiche - e il romanzo “La notte del lupo”, il cui protagonista è Yoshua (Gesù in ebraico), privato di tutti gli aspetti divini e soprannaturali.
“Infinito numero” (1999), invece, tratta del forte contrasto tra la civiltà etrusca, che rifiuta la letteratura e la parola scritta, e quella della Roma augustea, che viceversa fa della scrittura un’ideologia assoluta.
In “Archeologia del presente” (2001), poi, attraverso le vicende di una coppia di giovani, Vassalli ritrae una generazione che sognava di cambiare il mondo.
“Dux” (2002) è la storia dell'ultima battaglia che Giacomo Casanova combatté nel mondo dei vivi, e rappresenta un nuovo capitolo sul carattere degli italiani: Casanova è un tipico italiano, socievole ma non sociale, adattabile e furbo.
Con “Stella avvelenata” (2003) Vassalli torna alle sue grandi storie. Leonardo Sacco, un giovane

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for alessandra falca.
569 reviews34 followers
February 23, 2020
“e io non ebbi più dubbi sulla malvagità della natura umana, che in nessun luogo può essere diversa perché è uguale per tutti ed è uguale ovunque, secondo quanto ci insegnano le Sacre Scritture”.
Come scriveva bene Vassalli. Se non lo avete mai letto rimediate. Leggete “La Chimera” o anche questo, un romanzo di viaggio ambientato prima della scoperta dell’America, un romanzo di avventure, di battaglie, dove si incontrano i protouomini. Una storia “anacronismica”. E ne rimarrete affascinati.
Profile Image for GiuseppeB.
130 reviews24 followers
January 20, 2018
Storia inverosimile, tirata per i capelli. L'ho letto e finito perchè non avevo nient'altro in quel momento. Un romanzo pseudostorico veramente disgustoso.
Profile Image for Ardesia.
181 reviews57 followers
March 11, 2011
Cronaca sui generis, narrata con linearità e accompagnata da una sottile vena di ironia e fatalismo. Un viaggio in una terra ancora da scoprire, ma soprattutto un viaggio all'interno dell'animo umano, che porta a una riflessione sulla ciclicità degli orrori che l'umanità si ostina - o forse è ostinata - a ripetere. La "Stella Maris", ovvero la nave che conduce i personaggi del romanzo nella loro immaginaria Atlantide, diventa così la stella avvelenata del titolo, che invece di far rotta verso una terra nuova e incontaminata, trasporta i suoi passeggeri verso un orizzonte fuori dal tempo in cui ognuno è costretto a rivedere i propri ideali e a fare i conti con le circostanze. Suggestivo pensare che nella folla possa aggirarsi qualcuno che se solo fosse ascoltato e creduto potrebbe iniziare a raccontare: "Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi..." (citazione da "Blade runner")
http://www.youtube.com/watch?v=65bQL2...
Colonna sonora consigliata: "The Passenger"
"I am the passenger and I ride and I ride
I ride through the city's backsides
I see the stars come out of the sky
Yeah, the bright and hollow sky
You know it looks so good tonight..."

http://www.youtube.com/watch?v=y4hPnZ...
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

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