Letto nella sua versione in italiano, tradotta e curata da Giuliana Corà nel 2000 (Neri Pozza Editore), questo libro del 1897 perde la parte di fascino legata alla lingua bretone. Tutte le storie del folklore bretone raccolte da Anatole Le Braz ruotano attorno al tema della morte. Si intravede anche il rapporto tra religione e antiche tradizioni. Quest'ultime fanno da substrato e da base per le usanze del popolo e non riescono mai ad essere totalmente cancellate da una dottrina estranea, che pur permea la vita dei bretoni creando un melting pot culturale. Cionostante la lettura può risultare monotona dato che il tema trattato nelle varie storie è sempre lo stesso. Sconsigliato a chi non ha un vivo interesse per queste tematiche.