"Il male è male, Stregobor. Minore, maggiore, medio, è sempre lo stesso, le proporzioni sono convenzionali, i limiti cancellati. Non sono un santo eremita, non ho fatto solo del bene in vita mia. Ma se devo scegliere tra un male e un altro, preferisco non scegliere affatto."
Un racconto denso di significato, di umanitá e di filosofia. Non mancano poi numerosi riferimenti a fiabe europee come Biancaneve, La Bella Addormentata nel Bosco, Raperonzolo e la Principessa sul Pisello. Piú che le descrizioni e le azioni dei personaggo il focus del racconto sta nei dialoghi tra i personaggi, che talvolta diventano veri e propri scontri d'ideali. Con uno stile sotto certi aspetti piú aderente al libro rispetto al volume precedente, l'illustratore Ugo Pinson riesce a dare degnamente giustizia agli eventi e ai personaggi, in particolar modo apprezzabili sono le caratterizzazioni di Renfri e dei suoi compagni. Sempre apprezzabile è inoltre l'articoletto a fine volume in cui si riassumono le vicissitudini della saga letteraria e della carrieea del suo autore, compresi i vari adattamenti che sono comparsi nel corso degli anni (miniserie, spettacoli teatrali, videogiochi, fumetti...). Spero con tutto il cuore che in Italia giunga anche L'Ultimo Desidero, perché di questa edizione illustrata non ne avró mai abbastanza.