"Perché a nessuna società ferroviaria è mai venuto in mente di istituire scompartimenti per taciturni o per lettori?" (Peter Noll). Sul treno - immaginario e non - con cui Grazia Cerchi ha viaggiato in trent'anni di cultura italiana, quello scompartimento c'era davvero. Lo si percepisce sia che parli di libri pubblicati o da pubblicare, di autori da sostenere o da dissuadere, di editing o di critica. Si avverte nel raccoglimento, nella severità, nella passione della lettura. Questo volume propone una scelta ampia e significativa dei suoi interventi giornalistici, delle interviste, e dei ritratti di scrittori apparsi su molti quotidiani o periodici con cui Grazia Cherchi ha collaborato. Si ricompone così il mosaico di una personalità starordinaria, di una "lettrice militante", attentissima agli slittamenti del costume e alle geometrie della società letteraria, capace di forzare i confini angusti dei "felici pochi" promettendo alla sua ideale comunità di lettori l'infinito intrattenimento della letteratura.
Interessante questa raccolta di recensioni e interviste della critica letteraria Grazia Cherchi, forse poco conosciuta dalla maggior parte dei lettori italiani ed è davvero un peccato. In questa pregevole opera la Cherchi ci presenta tantissimi autori e libri, ma soprattutto ho apprezzato la sua personalità che traspare e permea ogni suo scritto. Consigliato agli appassionati lettori.
Chi si occupa/vorrebbe occuparsi/studia per occuparsi di libri deve avere questo dono che il genio di Grazia Cherchi ha lasciato. Lo si tenga sul comodino: leggendo un articolo, un'intervista o un ritratto di seguito o in ordine sparso. Facendo le orecchie a tutte quelle pagine (e sono tante!) in cui Cherchi se ne esce con un'opinione, un pensiero, una citazione capaci di aprire gli occhi. Grazie a minimum fax che lo ha riportato in libreria.
Un libro particolarmente indicato e consigliato per tutti coloro che amano i libri e la lettura e cercano di andare, sempre e comunque, oltre le pagine.
Un libro assolutamente da leggere, sia per la ricchezza del materiale raccolto, sia per l’attualità. Nonostante si tratti di articoli scritti da Grazia Cherchi negli anni ’80 e 90, molto spesso ho dovuto far riferimento alla data riportata per capire che si parlava di un periodo diverso. Nel senso che tante cose, a livello politico e letterario, non paiono proprio mutate. Molto interessante non solo la sezione che raccoglie gli articoli apparsi nel corso del tempo su quotidiani e mensili (l’Unità, Espresso, Panorama, Linea d’Ombra) ma anche la parte delle interviste. Sono arrivata a questo libro perché da un anno circa ho scoperto un autore noir italiano che ho subito amato, Massimo Carlotto, e leggendo del suo esordio mi ero imbattuta nel nome di Grazia Cherchi, che lo scoprì con la pubblicazione de Il fuggiasco. Incuriosita sono andata a cercare del materiale su di lei, e questo libro mi ha subito attratta per il titolo. E’ stata una lettura molto interessante, mi sono annotata parecchi autori che non conosco e molte opere da leggere. Non so se poi riuscirò a leggerli tutti, ma intanto è stato un ricco bottino