I needed a breath of timeless wisdom, which I used to attend more often in the past.
This book reopens up a new path for me.
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Shrona era uno studente molto desideroso di apprendere e ben presto si ritirò nella foresta per meditare in modo intensivo. Si sforzava tanto vigorosamente di raggiungere la realizzazione che il sentiero su cui camminava su e giù di fronte a dove sedeva in meditazione era intriso del sangue delle ferite dei suoi piedi dedicati.
Egli cominciava scoraggiarsi.
Sapendo che cosa gli stava succedendo, il Buddha gli fece visita. Quando lo vide avvicinarsi, Shrona gli preparò subito un sedile e poi si sedette per terra in disparte.
Il Buddha gli chiese: “non stavi forse pensando tra te e te che, anche se stai perseguendo il tuo scopo con molta diligenza, perlomeno con altrettanta energia di tutti gli altri miei discepoli, tuttavia la realizzazione ti sfugge e dunque forse in questa impresa non c’è per te alcuna speranza?“
“Sì, signore, è questo che pensavo“
“Stavi pensando che, poiché la tua famiglia possiede enormi ricchezze, forse tu faresti meglio a tornare alla vita di capofamiglia ed investire il denaro in modo meritevole?“
“Sì, signore, è questo che pensavo“
E il Buddha: “Da laico, non eri un eccellente suonatore di vina?“
“Sì, signore“
“Quando le tue corde della tua vina erano troppo tese, producevano un bel suono?“
“No, signore. Erano stridule e aspre, e dolorose per le dita“
“E quando erano troppo allentate, come suonavano?“
“Anche in quel caso, non bene. Erano molli e sorde“
“E quando le corde non erano né troppo tese, né troppo lente, rispondevano allora bene alle tue dita e producevano una bella musica? È così, Shrona?“
“Sì, signore, è proprio così“
“È lo stesso con la meditazione, Shrona. Capisci?“
“Capisco, signore. Non troppo rilassato e non troppo teso“
“Non sforzarti troppo, Shrona, e nello stesso tempo non darti per vinto“
“Sì, signore”