Jump to ratings and reviews
Rate this book

Nombre falso

Rate this book
Colección de relatos que incluyen: El último viaje, El Laucha Benítez cantaba boleros, La caja de vidrio, La loca y el relato del crimen y El precio del amor. El último (que da nombre al libro) se divide a su vez en dos partes que son cuentos independientes que se acoplan para formar un conjunto: Nombre falso (Homenaje a Roberto Arlt) y Luba.

Los relatos incluidos en Nombre falso confirman una vez más que Piglia se inscribe dentro de la mejor literatura contemporánea en cualquier lengua. Al contaminar deliberadamente el relato con la reseña, el cuento con el ensayo o la ficción con la autobiografía, Piglia pergeña un texto que cruza una y otra vez las fronteras entre los géneros. El atractivo y la originalidad de su estilo inigualable residen en ese cruce en el que desaparece la preocupación por distinguir el papel del crítico del escritor.

192 pages, Hardcover

First published December 1, 1975

18 people are currently reading
330 people want to read

About the author

Ricardo Piglia

105 books461 followers
Ricardo Piglia was an Argentine author, critic, and scholar best known for introducing hard-boiled fiction to the Argentine public.
Born in Adrogué, Piglia was raised in Mar del Plata. He studied history in 1961-1962 at the National University of La Plata.
Ricardo Piglia published his first collection of fiction in 1967, La invasión. He worked in various publishing houses in Buenos Aires and was in charge of the Serie Negra which published well-known authors of crime fiction including Dashiell Hammett, Raymond Chandler, David Goodis and Horace McCoy. A fan of American literature, he was also influenced by F. Scott Fitzgerald and William Faulkner, as well as by European authors Franz Kafka and Robert Musil.
Piglia's fiction includes several collections of short stories as well as highly allusive crime novels, among them Respiración artificial (1980, trans. Artificial Respiration), La ciudad ausente (1992, trans. The Absent City), and Blanco nocturno (2010, trans. Nocturnal Target). His criticism has been collected in Criticism and Fiction (1986), Brief Forms (1999) and The Last Reader (2005).
Piglia resided for a number of years in the United States. He taught Latin American literature at Harvard as well as Princeton University, where he was Walter S. Carpenter Professor of Language, Literature, and Civilization of Spain from 2001 to 2011. After retirement he returned with his wife to Argentina.
In 2013 he was diagnosed with amyotrophic lateral sclerosis; he died of the disease on January 6, 2017, in Buenos Aires, Argentina.
During his lifetime Piglia received a number of awards, including the Premio internacional de novela Rómulo Gallegos (2011), Premio Iberoamericano de las Letras (2005), Premio Planeta (1997), and the Casa de las Américas Prize (1967). In 2013 he won Chile's Manuel Rojas Ibero-American Narrative Award, and in 2014 he won the Diamond Konex Award as the best writer of the decade in Argentina. In 2015 Piglia won the Prix Formentor.
On January 4, 2018, his memory was honored in New York City at "Modos infinitos de narrar: Homenaje a Ricardo Piglia," an event at which academics discussed the impact of his work on Latin American literature and intellectual history and his legacy as a literary critic and scholar.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
88 (23%)
4 stars
173 (46%)
3 stars
86 (22%)
2 stars
24 (6%)
1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 51 reviews
Profile Image for Martin Iguaran.
Author 4 books354 followers
October 17, 2022
Nota real: 4.15.
En conjunto, los relatos de este volumen me gustaron más que los de "La invasión". Son más extensos y temáticamente están más cercanos al género policial. "El fin del viaje" merece cuatro estrellas. Es seguido por "El Laucha Benitez cantaba boleros", que desciende un poco de calidad para llegar a 3.5. "La caja de vidrio" es en mi opinión el peor, de solo dos estrellas, mientras que hacia el final remonta y los últimos tres reciben cinco estrellas cada uno. "La loca y el relato del crimen" es tanto un homenaje a Arlt, como una remisión a las historias de cafishios, prostitutas y crímenes tan comunes en la literatura argentina de primera mitad del siglo XX. "El precio del amor" sigue en la misma vena, atento que narra la historia de un hombre mantenido por una mujer dedicada a ese oficio tan vituperado. "Nombre falso", el cuento que cierra el volumen, es un ejercicio de metaficción donde Piglia se incluye a si mismo como protagonista que descubre un cuento inédito de Roberto Arlt y toma el papel de investigador literario. Por lo tanto, "Nombre falso" es literatura sobre literatura. Muy agradable, aunque por supuesto, para entenderlo primero hay que estar familiarizado con las obras de Arlt.
Profile Image for Gilda Bonelli.
124 reviews2 followers
April 15, 2020
Tutte le storie incluse in questo libro confermano ancora che lo scrittore tese a far parte della migliore letteratura contemporanea, e fu una cosa che potette fare con qualsiasi lingua: al contaminare deliberatamente la recensione è il saggio che il libro rappresenta, oppure può esser la fiction che in parte trae l'autobiografia dello scrittore argentino. Dove Ricardo Piglia è riuscito a escogitare un testo che attraversa più volte i confini tra i vari generi letterari. L'attrattiva e l'originalità del suo stile senza pari risiede in questo incrocio di differenti generi letterari, in cui scompare la preoccupazione di dover distinguere il ruolo del critico da quello dello scrittore.
Il progresso precedente pubblicato da Anagrama nel 2002 ha le sei medesime storie che corrispondono all'edizione Seix Barral dell'anno 94: ripubblicate successivamente dall'autore con due variazioni. Guardando i dettagli dell'articolo di un racconto chiamato Mata Hari55 (è anche una bella storia), i sei racconti sono i seguenti:
- El último viaje
- El Laucha Benítez cantaba boleros
- La caja de vidrio
- La loca y el relato del crimen
- El precio del amor
Infine come ultima storia: Nombre Falso, che da nome al titolo del libro, ma che alla volta si divide in altri due racconti indipendenti:
- Homenaje a Roberto Arlt
- Apéndice: Luba
In linea di massima le prime 5 storie sembrano buone. Ben riuscite. Mentre l'ultima storia, motivata da una struttura tanto classica, ha una finitura particolarmente sconcertante e dà la sensazione di leggere qualcosa di già conosciuto: ciò avviene senza sapere o senza riuscire a specificare a quali influenze di riferimento allude. La cosa certa è che questa volta lo scrittore argentino ha usato gli stessi personaggi in storie diverse, soprattutto utilizzando il soggetto chiamato Emilio Renzi (che è il suo alter ego), presente anche nel libro Respiración artificial.

Una menzione a parte lo merita il titolo "Nombre falso", ed è più esteso dei precedenti poiché copre metà del libro. Da riconoscere pure che ha scritto un lavoro dove risalta lo stile di scrittura usato nella seconda parte del libro "Respiración artificial.": ciò ha un risultato molto più convincente. Ed è un chiaro esempio di quello che lo scrittore argentino chiama letteratura dell'inganno. Una storia di finzione spinta al limite, con una struttura simile al saggio-finzione. Una "finzione paranoica". Dove espone il presunto incontro di Hitler e Kafka, utilizzando un'indagine con un autore poco noto, Roberto Arlt, con il quale però riesce a raggiunge una credibilità quasi perfetta mescolando eventi reali con altri inventati: in questa parte ha utilizzato note a piè di pagina con citazioni autentiche di Roberto Arlt. Ha voluto che i lettori credessero a un'indagine vera e propria con gli scritti inediti di Roberto Arlt, formati dallo schema di un romanzo in una storia chiamata "Luba", che per l’appunto è stata aggiunta come appendice.

Nella storia “Homenaje a Roberto Arlt” la voce dell'altro è la voce di uno scrittore. Il testo è diviso in due parti: la prima, in cui il giornalista Emilio Renzi parla di un testo inedito dello scrittore Roberto Arlt, dove mischia dati di fantasia con dati reali (si può parlare sia di sola immaginazione che di fiction?); mentre la seconda parte del testo (presentato dal solo scrittore Roberto Arlt) in realtà fu in riscrittura che Piglia fece su un testo di Leonid Andréiev: in un qual modo ha creato un clima. Però ha creato un clima di obiettività: al caso mostra che l'oggettività irraggiungibile si basa su un tipo di discorso, che è incline alla confusione. Lo stesso critico letterale Ricardo Piglia pare abbia preso il testo Luba (la riscrittura del testo di Andréiev) come una storia dello stesso Roberto Arlt. Inoltre ci sono due movenze che confondono: da questa similitudine, il dubbio nasce dal testo di "Luba". Vale a dire: è un testo di Roberto Arlt, oppure è il personaggio creato da Rinaldi?; probabilmente, il fatto di avere scritto una presentazione immaginaria, rimane un luogo distante da quella che è una fiction letteraria.
Profile Image for Giuseppe Sirugo.
Author 10 books50 followers
August 10, 2025
Nombre falso, es un libro del escritor argentino Ricardo Piglia, publicado por primera vez en 1975 por la editorial "Siglo XXI Editores".

Opinión del libro
Los relatos incluidos en "Nombre falso" confirman una vez más que el escritor Ricardo Piglia se inscribe en la mejor literatura contemporánea, y lo hace en cualquier idioma. Contaminando deliberadamente el relato con la reseña-ensayo o la ficción que se desliza hacia la autobiografía, Piglia elabora un texto que cruza repetidamente las fronteras entre los géneros. El atractivo y la originalidad de su estilo inigualable residen precisamente en esta intersección, en la que desaparece la preocupación por distinguir el papel del crítico del del escritor.

La anticipación editorial de Anagrama de 2002 presentaba los mismos seis relatos de la edición de Seix Barral de 1994, esta última prologada por el propio autor y con al menos dos variaciones. Como se señala en el artículo, se hace referencia a un relato titulado "Mata Hari55" (que también es un buen relato), y los seis relatos principales son los siguientes:
- El último viaje
- El Laucha Benítez cantaba boleros
- La caja de vidrio
- La loca y el relato del crimen
- El precio del amor

Finalmente, el relato que da nombre al libro, "Nombre falso", está a su vez dividido en dos partes que son relatos independientes y que se unen para formar un conjunto. Por lo tanto, el título del libro incluye a su vez los capítulos:
- Homenaje a Roberto Arlt
- Apéndice: Luba

En general, los primeros cinco relatos parecen bien logrados y de excelente factura. El último, caracterizado por una estructura tan clásica, resulta un final particularmente desconcertante y da la sensación de leer algo ya conocido, incluso sin poder especificar concretamente las influencias. Esta vez, el escritor argentino utiliza los mismos personajes en distintos relatos, sobre todo en uno llamado Emilio Renzi (que es su alter ego), visto también en "Respiración artificial".

Una mención aparte merece el relato titulado "Nombre falso", que es más extenso que los anteriores, cubriendo la mitad del libro. Hay que reconocer que se trata de una obra maestra que impacta por un estilo similar al utilizado en la segunda parte de "Respiración artificial", pero con un resultado mucho más convincente. Es un claro ejemplo de lo que se define como "literatura del engaño", una historia real-ficcionalizada llevada al extremo, con una estructura similar al pretendido ensayo-ficción. Una verdadera "ficción paranoica".
Aquí Piglia expone el supuesto encuentro entre Hitler y Kafka, pero utiliza una investigación sobre un autor mucho menos conocido, Roberto Arlt, logrando así una credibilidad casi perfecta, mezclando hechos reales con otros inventados. El autor incluso emplea notas a pie de página y citas auténticas de Arlt. Nos quiere hacer creer que narra una investigación real y personal con el hallazgo de escritos inéditos de Arlt, constituidos por un esbozo de novela y un relato llamado "Luba", que se añade como apéndice.

En el relato "Homenaje a Roberto Arlt", la voz del otro es la voz de un escritor. El texto se divide en dos partes: una primera en la que el periodista Emilio Renzi habla de un texto inédito de Roberto Arlt, mezclando datos ficticios con datos "reales". La segunda parte del texto (que se presenta como obra del escritor Arlt) es en realidad una reescritura que Piglia hizo de un texto de Leonid Andréiev. Sin embargo, al crear un clima de objetividad (mostrando que la inalcanzable objetividad se basa solo en un tipo de discurso), se presta a confusiones. Incluso se dice que más de un crítico confundió el texto "Luba" (la reescritura del texto de Andréiev) con un relato del propio Roberto Arlt.

Además, hay dos hechos que generan confusión: la duda sugerida en el texto concierne al autor de "Luba", es decir, si es Arlt o el personaje de Rinaldi. Quizás es el hecho de que la presentación de un texto ficticio es un lugar que se presenta como distante de la ficción literaria.
Profile Image for Gilda Bonelli.
124 reviews2 followers
January 23, 2019
Il racconto è diviso in due paragrafi. Nella prima parte durante una intervista il personaggio principale conosciuto col nome di Vichingo racconta la volta che fu fotografato con il campione del mondo: una lotta e un trionfo che probabilmente nemmeno lui seppe come conseguì. Mentre nella seconda storia questo campione di pugilato sfugge da l’equipe per la quale fu ingaggiato col fine di tornare nuovamente alle proprie origine. Ritornato alla solita palestra di pugilato incontrerà a Laucha Benítez: un giovane aspirante pugile che ama cantare.
Probabilmente, la cosa più inaspettata, è che dalla seconda parte del racconto fra i due atleti emerge una bella amicizia. Fatta di amore e rispetto. Purtroppo il racconto non si conclude del migliore dei modi perché in un momento di consuetudine dove tutto pareva esser cristallizzato da un’eternità, il Vichingo ha bisogno che questo amore percepito da colui che diventò l’unico allievo sia valorizzato con la propria forza fisica (tal vota un vero squilibrio mentale). Tanto è che lo stesso Vichingo quanto a insegnante di boxe a questo unico amico riuscirà a riservare una fine poco sublime.

La storia è divertente. Il monologo nella propria ambiguità rende partecipe la figura di due pugili: negli anni settanta quando l’ex critico argentino Ricardo Piglia la scrisse il testo per la prima volta sarebbe dovuto essere un tributo al mondo del pugilato. Cosa che il medesimo scrittore fece poiché notò che in America Latina come letteratura mancava quel modello di storie. Ma il racconto non ebbe molto esito. E questa storia finì tipo un capitolo come un altro messo all’interno di uno dei differenti libri polizieschi.
A seguito l'ex biografo occasionale Giuseppe Sirugo il racconto l’ha tradotto e narrato su alcun blog una prima volta con la propria madrelingua e con una chiave di lettura totalmente meno tecnica: erano già differenti anni che Sirugo leggeva libri in lingua spagnola. Ma il testo del libro: El Laucha Benítez cantaba rancheras, da leggere l’ha trovato totalmente incomprensibile. E al fine di render la storia più accessibile a una collettività di lettori differenti decise di tradurla una prima volta. […] Successivamente il racconto pur mantenendo la medesima struttura da l’alter ego di Trovato Solo fu ripubblicato come libro sul sito di Gooreads, ma sotto il titolo "Lo scandinavo". In questa occasione il libro include un totale di tre paragrafi, mentre i primi due capitoli: "Lo scandinavo" e "Desolato", hanno sostituito il racconto del libro "Il Laucha Benítez cantava Bolero".
Profile Image for flaminia.
454 reviews131 followers
January 3, 2018
l'ultimo racconto vale tutto il cucuzzaro.
Profile Image for Gianni.
392 reviews50 followers
July 4, 2021
Cinque racconti brevi e uno lungo che dà il titolo alla raccolta e che vale da solo tutto il libro, o il cocuzzaro come scrive @flaminia nel suo commento, e che spazia tra verità e finzione, saggio critico e pura invenzione, che cita personaggi veri e inventati, che scrive un racconto inedito attribuendolo a Arlt e che invece è il plagio di un testo di un altro autore, che si autocita con il suo alias Emilio Renzi in una nota del racconto in cui compare come Ricardo Piglia. E il libro si apre già con una citazione ad esergo di Borges attribuita, invece, ad Arlt. Ci sarebbe da sbizzarrirsi a trovare in rete richiami e approfondimenti e un'idea di letteratura secondo Piglia ce la si può fare leggendo il suo saggio-intervista Critica e finzione, ma lo si può gustare a fondo anche così.
Profile Image for Will.
307 reviews84 followers
November 7, 2014
Amazing collection, worth the price of digging out an old copy of this incredible book just to read the story "The Madwoman and the Story of the Crime" and the novella "Assumed Name." Unbelievable writer. So excited to publish his incredible novel Blanco Nocturno next fall!

"'Words. Truth is not afraid of words. It's like death: when it arrives, you have to receive it such as it is. Sometimes truth is terrible, I know it well.'"
Profile Image for Rafa .
539 reviews34 followers
March 8, 2016
Creo que el cuento que más me gustó de Roberto Arlt es el que escribe aquí Piglia. Podría ser una trama de Borges.
Profile Image for Lucas Sierra.
Author 3 books606 followers
October 21, 2022
La voz que crea (Comentario, 2022)

Los cuentos y la novela corta que componen Nombre falso se atan en un nudo común: la pregunta por la autoría de las historias, la posibilidad de que una ficción sea creada por voces que acuden desde el presagio o la falsificación. En general el tono es detectivesco, en general el crimen por resolver tiene que ver con la escritura, en general hay una vibra que hace intuir que el único crimen posible es la escritura. En parte porque escribir es modificar el rumbo natural de las cosas. En parte porque un cuento y un asesinato son antinaturales.

Me quedo con algunas imágenes, con la torre de madera con el niño en la cima, con el juego mecánico, con la incoherente confesión de la mendiga, con la borrachera y la confesión del borracho y la novela dentro de la novela. Me quedo, como siempre, con el tono de Piglia, con la soberbia con que llena sus páginas vacilantes, con sus detectives que son siempre más listos de lo que les conviene. Siempre demasiado listos.

Algunas noches escucho una voz inventando destinos para libros que no son sólo libros. Sé que es la voz de Piglia sonando desde el más allá. A lo mejor pidiendo permiso para demorarse otro rato, para firmar otro documento póstumo, para revelar que hay una biblioteca enterrada con frases subrayadas donde creó su confesión. A lo mejor nada de eso, y sólo ríe mientras estira sin que se rompan unas medias veladas.
Profile Image for Cristian Ulloa.
55 reviews4 followers
January 11, 2020
8/10

Hay dos o tres cuentos de este libro que incluiría sin dudarlo en una antología de literatura nacional, pero la nouvelle que le da nombre es su punto más alto. Impecable. Tengo la impresión de que Piglia logra sus momentos más brillantes cuando hace literatura sobre (y desde la) literatura.
Profile Image for Felipe.
76 reviews6 followers
November 5, 2020
Este libro recopila cuentos y una pequeña novela que le da nombre al título. El rating que le pongo intenta dar cuenta de todo el libro completo.

Dejo la reseña de los cuentos en un orden que no es en el que aparecen en el libro. Más bien, dejo los que más me gustaron arriba. Al final, la mini novela:

"El Laucha Benítez cantaba boleros": me parece una obra maestra con las palabras justas. Así como los cuentos de Quiroga no tienen palabras de más o El viejo y el mar de Hemingway, a este cuento no le sobra ni falta nada. Además, tiene una cadencia que desde el principio te está invitando a terminarlo de un tirón, llevándote al final desde el principio.

"El precio del amor": los diálogos están muy buenos y todo el clima de tensión

"El fin del viaje": creo que está muy muy bien, pero en este contexto de pandemia te deprime un poco. Si es una virtud transmitir tristeza, lo logra espectacularmente

"La loca y el relato del crimen": está bien, aunque algunas cosas me parecieron medio forzadas.

"La caja de vidrio": mas o menos. Intenta ir armando de retazos una historia, pero me resultó medio irritante de leer, más que interesante.

La novela, "Nombre falso": tiene varios niveles de escritura. La primera parte, también armada de retazos de supuestas notas de Arlt, como en el caso de La caja de vidrio, tampoco me resultó tan atrayente. Me parece que cuando utiliza ese estilo de escritura pierde un poco el ritmo, a diferencia de lo que logra Puig con pedacitos de historias. Sin embargo, cuando pasa a relatar las cartas y luego la historia y no ya las notas, la novela se vuelve espectacular, incluyendo a "Luba", el pedazo de novela sobre la que habla la novela.
Profile Image for Maritza Buendía.
261 reviews29 followers
January 6, 2017
"Nombre falso" de Ricardo Piglia es una pequeña colección de cinco relatos y una novela corta que lleva el nombre del libro. Los cuentos: "El precio del amor", La Laucha Benítez cantaba boleros", "Mata Hari 55", "La casa de vidrio" y "Las actas del juicio" parten de una experiencia real o de la observación de realidades que se revelan a manera de anécdotas o crónicas, a un nivel muy personal. "Se equivocan los que piensan que es más fácil contar hechos verídicos que inventar una anécdota" (página 49). El fracaso de lo épico, el héroe en decadencia (boxeador y el general) y la falsedad son temas recurrentes en estos cuentos. Sin embargo, a pesar de los aspectos negativos/defectos de los personajes, el escritor los humaniza, los celebra.

Culmina de manera genial con el homenaje a Roberto Arlt donde fusiona la realidad con la ficción y donde teoriza sobre el plagio y la falsificación en la literatura y sobre quién tiene el derecho o la propiedad de la palabra. Explora el dilema de obras póstumas publicadas sin autorización del autor, como el conocido caso de Kafka: ¿se deben respetar los deseos del creador o es verdad que la literatura pertenece al lector y estos textos son legados de la humanidad?
Profile Image for Jim.
2,420 reviews800 followers
September 27, 2018
The Argentinian author Ricardo Piglia sees himself as a strange combination of Jorge Luis Borges and Roberto Arlt (died 1942). In fact, all the stories in his book Assumed Name area tribute to Arlt, especially the novlette, which purports to be an unpublished story by Arlt.

Since I have yet to read any Arlt, I do not have anything profound to say. If the final story, published as an appendix called "Luba," is any indication, I think I'm going to like what I find.

What I can comment on is how Piglia's feeling for Buenos Aires, a city that I have visited three times, coincides with my own. As in Faulkner, the same characters, in this book named Rienzi and Rinaldi, appear in several of the stories.

I like what I have read in this book and look forward to hunting up Arlt in the downtown Los Angeles library tomorrow.
Profile Image for Carlos.
Author 1 book11 followers
June 13, 2010
Una colección de varios cuentos cortas del principio de la carrera de Piglia. En general, son bastante buenos, pero la verdadera joya es el que da titulo a la colección. "Nombre falso" es una narrative del descubrimiento de un nuevo manuscrito de Roberto Arlt, en que la ficción y la no-ficción se mezclan libremente. El resultado es una intersección genial de las influencias de Arlt y Borges, la clase de experiencia que puede cambiar como une lee ficción.
Profile Image for Sebastian Uribe Díaz.
737 reviews155 followers
May 5, 2017
Cuentos magistrales de un autor argentino imprescindible. Textos que parecen oscilar entre la crónica y el ensayo por momentos. Un homenaje a Roberto Arlt. Crítica a los críticos. Las miserias humanas expuestas de sutil manera. Diálogos inolvidables. Hay tantas cosas que se pueden decir de este libro....
Profile Image for Hugo Barine.
104 reviews7 followers
December 29, 2020
En la página 127, hay una nota de Roberto Arlt que dice: "(...) No podemos pensar si no tenemos tiempo para leer, ni sentir si nos hallamos emocionalmente agotados, no podemos escribir si no tenemos tiempo libre (es decir: dinero para financiar el tiempo libre). (...)" y creo que las últimas 20 páginas que tenía pendientes hace como dos semanas se explican con eso.
Profile Image for Juan Pablo Guatibonza.
26 reviews
January 16, 2023
El cuento que abre la colección es insoportable. «El precio del amor» es horroroso. Los dos cuentos más destacados —«La caja de vidrio», «La loca y el relato del crimen»— son elaboraciones en torno a Borges e intentan, por todos los medios, ser circulares. La nouvelle que da nombre a la colección es, como dice R.P., lo mejor de este libro. Sin el apéndice sería una pequeña obra maestra.
Profile Image for Carlos De Eguiluz.
226 reviews196 followers
January 15, 2019
El cuento "Nombre falso" me causó una reminiscencia a "Pierre Menard, autor del Quijote" de Borges, lo cual, me resultó magistral. En "Luba" pude observar que el hombre funge la posición de pureza. La mujer supone, entonces, un artilugio de corrupción; y el hombre, uno de liberación.
Profile Image for Celeste.
38 reviews6 followers
May 9, 2024
Escribir a partir del error, de lo que está escondido, roto, sucio, de las palabras robadas, llegar así a una verdad propia (o de otro).
"La gente busca la verdad y nosotros le damos moneda falsa".
Profile Image for Bert Hirsch.
181 reviews16 followers
April 24, 2019
A small gem by a giant of Argentine literature. The story revolves around a lost manuscript written by Roberto Arlt , a seminal Argentine anarchist and writer who published in the 1920's and 30's and died in the 40's at an early age without the success and acknowledgement he so deserved.
Profile Image for Valerio Spisani.
185 reviews28 followers
July 14, 2021
Quale potrà mai essere la chiave di lettura di questa raccolta di racconti, che lo scrittore argentino pubblicò qualche anno prima del suo formidabile romanzo Respirazione artificiale? Il titolo dell'opera ci dice già tanto: cosa è vero e cosa è falso? Qual è la verità e quale la menzogna? Sono vere e proprie FINZIONI, quelle di Piglia, come il titolo di una delle più celebri raccolte di racconti di Jorge Luis Borges, presenza costante in tutta l'opera che deflagra definitivamente nell'ultimo, strabiliante racconto che dà il titolo all'intera raccolta. In Falso nome troverete storie di perdenti, di vite disilluse e di morte, pagine struggenti in cui prendono vita nomi (tra cui quello di Emilio Renzi, alter ego dello scrittore, che tornerà in Respirazione artificiale) e situazioni che saltano da un racconto all'altro, in cui troverete anche misteri insoluti - al limite del poliziesco - e il già citato racconto finale dedicato a un altro grande della letteratura argentina, Roberto Arlt, in cui come in un gioco di scatole cinesi realtà e finzione si compenetrano in maniera assolutamente suggestiva. Meraviglioso.
Profile Image for Sergio López Monterrubio.
127 reviews10 followers
October 1, 2018
Ricardo Piglia hizo de ficcionalizar la realidad un oficio. Iría tan lejos de llamarlo lo “pigliano”: eso que se encuentra en la fisura entre la realidad más concreta y la invención, el artefacto. Con respecto a Borges, sin duda una de sus influencias más fuertes junto con Arlt, incluso dice:

Borges trabajó muy bien con lo que él llama Ficción, es decir, constituyó ese espacio y la ficción no es verdadera ni falsa. No se puede verificar […] La ficción no pertenece al campo de la verificación por lo tanto no es ni verdadera ni falsa y trabaja con eso.


Los relatos y la nouvelle que comprenden este tomo son, quizá, la expresión más elevada de este ejercicio. “A veces pienso que es lo mejor que he escrito nunca”, dice Piglia sobre el relato que le da nombre al libro. Discrepo: eso ya sabemos que es Plata quemada.
Profile Image for Mario Alberto Bautista.
21 reviews1 follower
April 23, 2020
Releí por completo este libro como en una semana, casi al mismo tiempo que leía "Vieja escuela" de T. Wolff. Lo compré y leí la última mitad del libro en junio del año pasado porque ya había leído algunos de estos cuentos en la antología de la UNAM "Cuentos con dos rostros": "La caja de vidrio", "La loca y el relato del crimen", "El precio del amor"; "El Laucha Benítez cantaba boleros" me parece haberlo leído en otro libro de Piglia, no sé, quizá en otra antología, o quizá lo confundo con un cuento de Onetti.

En fin, releí "Nombre falso" hace unos días. Me gustó más que el de cuentos de "La invasión", pero menos que "Respiración artificial".
Profile Image for Ricardo Santos.
Author 12 books25 followers
October 4, 2015
Um livro de Piglia sempre traz algo interessante. Nesta mistura de biografia, ensaio e novela policial, acompanhamos a trajetória de uma figura marginal das letras argentinas: Roberto Arlt, um autor de histórias policiais com ambições literárias e de personalidade controversa. O ritmo é dos melhores romances noir. As análises e ideias lançadas ao longo da narrativa nunca atrapalham o deleite da trama.
Profile Image for Camila López.
26 reviews
January 4, 2024
Piglia es excelente: la sutileza con la que enmascara la complejidad de sus intertextualidades con obras literarias y críticas (propias y ajenas) es digna de admiración y llega a su mejor nivel en la nouvelle que cierra este libro, “Nombre falso”. Sin dejar de lado la criminalidad y la actividad detectivesca que recorren -magistralmente- todos los textos, “Nombre falso” es la mejor combinación de literatura, crítica e investigación que en unas 80 páginas te dejan alucinando y deseando por más.
Profile Image for Tyler.
97 reviews4 followers
Read
June 30, 2023
5 stars for the titular novella in the collection--incredible and should be a stand-alone volume--but the others paled in comparison, I think. "The Madwoman and the Crime," however, is a solid read and has some of Piglia's signature blend of Arlt and Borges, though (which can also be found in his novel Artificial Respiration).
Profile Image for Professor Weasel.
929 reviews9 followers
August 8, 2010
Really liked this one a lot. The titular novella was my favorite. Definitely going to have to reread and take notes in order to let all the themes sink in more fully. Love the Borges-Arlt fanboy homage!
Profile Image for Jonha.
148 reviews3 followers
May 9, 2017
Solamente me gustaron los 2 primeros relatos y no es que me gustaron mucho, la manera de describir, ambientar el relato es lo que hizo que siga en la lectura. 2/5 califico. realmente no me convence este tipo de relato que queda en la nada como inconcluso.
Displaying 1 - 30 of 51 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.