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L'Arabe

L’arrivée d’un étranger dans un petit village du sud-est de la France réveille des pulsions archaïques dans la population locale et provoque une explosion de racisme dont il sera la victime expiatoire.Le jour, il travaille sur un chantier de terrassement. La nuit, il dort dans une cave prêtée par un villageois. Pourquoi se cache-t-il ? On ne sait. Lorsqu’un meurtre est commis, les soupçons se portent sur lui, « l’Arabe ». Une jeune femme un peu sauvage lui fait croire, le temps d’une nuit, à la douceur. Un commandant de gendarmerie s’efforce d’empêcher le lynchage qui se prépare, mais personne ne sera capable d’arrêter la machine infernale.Ce livre en forme de coup de poing peut être lu comme le récit d’un fait divers, ou plutôt d’un « fait de société ». Avec un très grand réalisme, il décrit ce qui se passe lorsque les préjugés et l’arriération sociale d’une population abandonnée de tous débouchent sur la violence.L’Arabe est aussi un grand roman « sudiste », où des personnages de Faulkner ou de Flannery O’Connor traverseraient des paysages à la Giono. Écrit dans une langue mêlant le parler populaire à un lyrisme hautain, ce livre qui multiplie les dissonances et les ruptures de ton est l’œuvre d’un écrivain accompli.

264 pages, Paperback

First published January 1, 2009

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Antoine Audouard

28 books3 followers

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Alexie.
62 reviews3 followers
May 19, 2026
"L'arabo" è un testo di poco più di 200 pagine, che racchiude al suo interno non soltanto la storia del protagonista, l'arabo appunto, ma anche la storia di ogni singolo bianco che, in quanto tale, trascina con sé il peso del razzismo e della xenofobia perpetrato nel corso della storia.
L'arabo arriva in una cittadina vecchia e impoverita, sia nelle sembianze che nell'animo dei suoi abitanti che, quando scoprono che c'è un arabo tra loro, subito si aizzano contro di lui per scacciarlo, come si potrebbe fare con un pidocchio, con la paura che, proprio come questo insetto, la sua presenza possa iniziare un'epidemia di arabi, che si concluderebbe con l'arabizzazione di tutti loro. Uno scenario terribile, a cui bisogna porre rimedio.
Ecco che quindi, qualsiasi problema insorga, qualsiasi reato venga commesso, la colpa sarà sua. E nonostante la sua presenza sia silenziosa, mite, accondiscendente, nonostante a lavoro non causi problemi, nonostante qualcuno si renda effettivamente conto che alla fin fine, anche se arabo, tanto male non è, proprio come un fuoco che divampa l'odio comincia a proliferarsi, fino al punto di divenire inarrestabile. Non ci riuscirà né il poliziotto che seguirà i casi in cui è indiziato, né l'Indiana la Selvaggia, ragazza di cui si innamora, né il convertito Juste, vecchio del villaggio che inizialmente, proprio come tutti, lo odia perché arabo, ma che poi capisce, apre gli occhi, anche se tardi e in maniera silenziosa. L'arabo, in quanto arabo, è colpevole, una zizzania che va inevitabilmente estirpata.

A raccontarci la storia è una voce narrante onnisciente che però sembra far parte di quel "noi" del villaggio che ha preso parte alle manifestazioni di razzismo. È un noi che risuona, perché inevitabilmente ci appartiene. È un noi che siamo noi, in quanto bianchi, in quanto discendenti dei nostri padri e, per questo -citando un maestro-, anche se ci crediamo assolti, siamo lo stesso coinvolti.
Lo stile è quasi colloquiale, sincopato e irriverente. Eppure resta comunque criptico -quasi surreale, a tratti-, come se l'ambientazione, i pensieri e l'intero villaggio fossero avvolti da una coltre densa e soffocante. Le scene di violenza, triggeranti per chi è sensibile, sono però narrate con una prosa chirurgica e caustica, che non risparmia niente a nessuno, che non edulcora né grazia.

"L'arabo" è un libro che mi ha segnata, che inevitabilmente mi ha posto di fronte la responsabilità di ciò che stavo leggendo. È un libro che pizzica e che percuote. E per questo fondamentale.
Profile Image for Davide Giordanengo.
41 reviews3 followers
June 21, 2026
impietoso ritratto di un Occidente preda della xenofobia incapace di rendersi conto che, invece, il marcio proviene dall'interno e non dall'esterno
scrittura peculiare che mescola ironia tagliente e una prima persona plurale che costruisce una sorta di coro greco o impersonificazione del "senso comune" degli abitanti del villaggio
Profile Image for Mazel.
833 reviews132 followers
Want to Read
August 24, 2009
L'Arabe est un grand roman " sudiste ", où des personnages de Faulkner ou de Flannery O'Connor traverseraient des paysages à la Giono.

Le Sud d'Antoine Audouard est lui aussi un vieux pays vaincu, peuplé de figures tour à tour tragiques et grotesques.

Écrit dans une langue où le parler populaire se mêle à un lyrisme altier, ce roman qui multiplie les dissonances et les ruptures de ton est l'oeuvre d'un écrivain accompli.

voir ce qu'en dit (http://www.cuneipage.com/).
Profile Image for Stefano.
167 reviews2 followers
October 5, 2026
La paura del "diverso" è qualcosa che affligge l'umanità da sempre. Antoine Audouard declina questo tema attraverso il sentimento della xenofobia. Nel suo romanzo riduce il macrocosmo sociale al microcosmo di un villaggio dove l'arrivo di un Arabo funge da catalizzatore per i comportamenti più abietti e discriminatori possibili facendo emergere tutto il marciume di una società incapace di accogliere e considerare proprio eguale una persona dí differente etnia.

Lo sguardo dell'autore è disilluso, spietato e freddo. Lo dimostra il fatto che i personaggi più emarginati non portino solamente il nome della propria etnia.

Un romanzo crudo, sempre attuale e con una prosa semplice ma impattante.
Profile Image for SDAntoNia.
Author 4 books198 followers
June 10, 2014
I could not get past page 39...
Shira Destinie
MEOW Date - Sunday, June 17. 12014 H.E. (Holocene Era)
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