Un'altra riconferma della qualità del fantasy italiano: dopo il primo libro, che avevo letto e apprezzato un paio di anni fa, sono stata ricatapultata nel mondo de La Dorsale, tra protagonisti vecchi e nuovi, e una guerra sempre più vicina che incombe.
C'è tanto da dire su questa trilogia, ma inizierò dalle cose che, più di tutte, mi hanno entusiasmata.
La prima è che è ambientata in un mondo fantastico e variegato che nel primo volume avevamo già iniziato a conoscere, che si divide tra selvagge foreste e impervie montagne e città modernissime, il tutto inquadrato alla perfezione. Un mondo in parte simile al nostro e, al contempo, estremamente diverso.
La seconda è che i nostri protagonisti vivono all'interno di un'accademia militare (ambientazione che adoro trovare nei fantasy)
La terza è che, ovviamente, ci sono draghi. Molto lontani da ciò che l'immaginario collettivo ci porta alla mente, i draghi che abbiamo imparato a conoscere in questa serie sono creature che, in alcuni casi, riescono a convivere e collaborare con l'uomo per svariati incarichi.
Questo secondo romanzo si apre all'incirca dopo la conclusione del primo e copre i quindici anni che precedono l'arrivo della guerra, di cui immagino si parlerà nel terzo e ultimo libro.
I protagonisti principali li avevamo già incontrati nel primo libro: Kam, una ragazza selvatica proveniente dalle foreste, Luk, abitante della città di P., Key, secondogenito di un ricco uomo del nord. A loro, nell'Accademia, si aggiunge Leila, una caposquadra.
Nonostante la mole non indifferente ho fatto fuori il romanzo in pochissimi giorni, trascinata all'interno di una storia che vedrà i nostri protagonisti maturare e crescere, senza risparmiarsi in intrighi politici e forti emozioni. Ho apprezzato nuovamente tutti i personaggi, prima tra tutte Kam e mi sono piaciute moltissimo le relazioni umane, così vivide e "vere", che si instaurano tra loro.
Il mondo immaginato dall'autrice è davvero ben costruito, dettagliato ed estremamente interessante. E il fatto che non si sappia praticamente nulla della guerra imminente ha reso la lettura ancora più intrigante e appassionante.
Nonostante (o, forse, proprio a causa di ciò) sia un fantasy più concentrato sulla quotidianità dei protagonisti che su nemici da sconfiggere e imprese da portare a termine (quanto meno per ora) non ho davvero potuto far altro che apprezzarlo! Spero che il terzo volume ci riservi un po' più di azione e tante sorprese!